Loto è un'adolescente come molte altre alle prese con problemi tipici della sua età. Nata e cresciuta in una piccola città nello Stato di Washington circondata da boschi, Loto un giorno viene morsa da un serpente. Soccorsa dal nonno Sgurfio, la ragazza viene a conoscenza della sua vera identità. La sua famiglia infatti è composta da esseri magici e lei ben presto scoprirà di essere una ninfa. Condotta dalla zia Flora ad Anthea, il luogo magico in cui le ninfe vivono, Loto verrà a conoscenza dei sui poteri e dei segreti che circondano questo luogo fatato. Una terribile minaccia grava su Anthea e Loto dovrà prepararsi ad affrontare una durissima battaglia per difendere questo posto magico da cui dipendono le sorti del mondo.
Si tratta di un romanzo davvero ben scritto, che cattura il lettore fin dai primi capitoli, intrappolandolo in una storia di cui si brama conoscere il finale. Tuttavia la valutazione è di tre stelline (e mezzo) e non di più perché l'autrice costruisce un mondo ben preciso, ricco di dettagli, che a mio avviso non si può esaurire in un solo libro. Il cui finale, nell'epilogo, è quasi rocambolesco. I numerosi elementi si adattano bene a un primo volume di una saga - che in tale caso sarei davvero curiosa di leggere - meno a un volume unico. Inoltre vi sono alcuni fastidiosi refusi che suggeriscono un editing non molto attento (purtroppo).
Mi ricordo di aver comprato questo libro per caso dopo essermi stufata di vederlo apparire nelle letture consigliate quasi ogni giorno. Lo chiamo destino quello che mi ha collegato alla storia di Loto, senza dubbio intrigante e piena di fantascienza. Un libro facile da seguire che ti lascia a bocca aperta a ogni nuovo capitolo. Tutto sommato, non posso dire di essere contenta quando si tratta del finale di questo volume: ho infatti dovuto rileggere l’ultimo capitolo più volte per capire cosa fosse successo. Che dire, una scelta che forse poteva essere evitata? Loto è una ragazza indipendente, forte e di grande ispirazione, mi dispiace che non molte persone siano a conoscenza di questo libro perché merita davvero tantissimo.
"Anthea" è un romanzo che cattura l'essenza delle emozioni umane attraverso una narrazione intensa e avvolgente. Rebecca Mazzarella, con la sua prosa raffinata, ci conduce in un viaggio attraverso le esperienze della protagonista, Anthea, una giovane donna alla ricerca di se stessa e del suo posto nel mondo.
La trama si sviluppa con una fluidità che coinvolge il lettore fin dalle prime pagine. Anthea è un personaggio complesso, che affronta una serie di sfide personali e professionali, rivelando la sua vulnerabilità e la sua forza interiore. La sua evoluzione è delineata con grande sensibilità, rendendo facile per il lettore empatizzare con le sue lotte e le sue vittorie.
Mazzarella eccelle nella creazione di ambientazioni vivide e dettagliate. Le descrizioni dei luoghi sono così precise e poetiche che sembrano prendere vita davanti agli occhi del lettore. Questa capacità di rendere tangibile l'ambientazione contribuisce a creare un forte senso di immersione, permettendo al lettore di sentirsi parte della storia.
Un altro punto di forza del romanzo è la profondità dei personaggi secondari. Ognuno di loro è ben definito e apporta un contributo significativo alla trama, arricchendo la storia con le loro prospettive e le loro interazioni con Anthea. Le relazioni che si sviluppano sono autentiche e complesse, aggiungendo ulteriore spessore alla narrazione.
Il tema della ricerca dell'identità è centrale in "Anthea" e viene esplorato con delicatezza e introspezione. Mazzarella affronta temi universali come l'amore, la perdita, la crescita personale e la scoperta di sé con una maestria che rende il romanzo non solo una lettura piacevole, ma anche riflessiva.
In conclusione, "Anthea" è un romanzo che lascia il segno. La scrittura di Rebecca Mazzarella è elegante e potente, capace di toccare le corde più profonde dell'animo umano. Questo libro è un viaggio emozionante e profondamente umano, che sicuramente lascerà una traccia duratura in chi avrà il piacere di leggerlo.
Ho diverse cose da dire quindi inizio subito. La storia ha una bella basa tuttavia risulta un po’ confusa e presenta alcuni buchi di trama e qualche refuso. La narrazione è in terza persona quindi ci è possibile sapere un po’ tutto e non solo il punto di vista della protagonista. L’ambientazione, anche se magica e fatata, è abbastanza semplice e il sistema magico non è nulla di non visto. I personaggi sono ben descritti anche se non caratterizzati completamente, ci sono alcuni buchi anche nel loro carattere. Ce ne sono di forti e di presuntuosi e ho trovato insopportabile e maleducata/isterica la protagonista che mi è stata abbastanza antipatica oltre che quasi senza sentimenti. Le descrizioni a volte erano scarne a volte abbastanza complete. Il finale è come se non esistesse. Un intero libro a lottare contro un cattivo e poi, quando la protagonista “viene a mancare”, ci viene detto soltanto che è stato tutto risolto ma non si sa ne come ne quando.
Tirando le somme il libro è scorrevole e si legge velocemente, adatto più a ragazzini secondo il mio parere che a un pubblico adulto. Nonostante i difetti non è stata una brutta lettura ma non mi sento di consigliarlo proprio a tutti tutti. Ho deciso di dare 3 stelline e auguro all’autrice grandi cose perché sono sicura ne sia capace ed è una persona che merita veramente tanto.
Ho fatto un sogno… Ho sognato di attraversare questa porta, mi sono trovata catapultata in un mondo pieno di colori, i miei occhi sono stati subito catturati da questo albero immenso, sembrava avere dentro tutta la magia che il mondo ha perso. Mi ha raccontato la sua storia, attraverso delle immagini racchiuse nei libri che custodiva con gelosia sotto le sue possenti radici. Era un sogno o forse no… sta di fatto che mi sono svegliata davanti a questa porta.
Sapete che io mi sono innamorata della scrittura e della maestria di Rebecca di tenerti incollata alle pagine grazie ai suoi romanzi su Dorian. Quindi non potevo non leggere altri suoi libri. E perché non iniziare proprio da un fantasy? Anthea, magico, emozionante. Traspare tutta la magia che Rebecca ha dentro la sua testolina. In questo libro non manca nulla, l’ambientazione descritta in maniera così dettagliata che la mia stanza si è riempita di alberi, fiori ma soprattutto di Merefin che mi hanno accompagnato in questa storia meravigliosa. I personaggi ben descritti ti fanno vivere a pieno le loro avventure, ovviamente non mancano i pianti per la perdita di personaggi che mi erano entrati nel cuore, ma si sa, rebecca è bravissima a sorprenderti con colpi di scena che ti spaccano in due. La penna dell’autrice, come già ribadito, non delude mai! Il finale mi ha lasciato a bocca aperta, mi ha fatto credere una cosa per poi ribaltare tutto come se niente fosse e finire con una semplice ma potente frase. Amo questo suo modo di lasciarmi sempre senza parole.
😔 È uno dei pochissimi libri di autori indipendenti a cui do un voto così basso e mi dispiace, ma partiamo dall'inizio
📚 Avevo questo libro in kindle da forse un annetto, preso perché ispirata dalla trama e dalla copertina (ceh, si parla di ninfe e poi in copertina c'è tutto quel blu e un elfo con arco, mi ci fiondo)
👀 Ho iniziato la lettura con grandi aspettative, ma purtroppo ne sono rimasta un pochino delusa
✒️ Magari non era il target adatto a me, forse sarà stata la scrittura un pochino acerba, o la mancanza di editing, resta il fatto che finirlo è stato faticoso (perché sì, sono arrivata fino alla fine). La storia ha una linea, ma i buchi di trama e "quel qualcosa che manca" non mi hanno permesso di goderne a pieno
🫣 Mi dispiace perché l'idea era azzeccata, è anche stato carino vedere l'utilizzo di un pochino di mitologia scozzese
💪🏻 Con questo non voglio affossare l'autrice anzi, le faccio il mio più grande in bocca al lupo per il futuro
Ho apprezzato molto l'amore per la natura, la mitologia, l'avventura e il fatto che la violenza e la cattiveria non vengano censurati. Non amo i fantasy ma ho apprezzato questo viaggio con Loto, la protagonista. Una lettura che consiglio principalmente a un pubblico giovane (dai 10 anni in su), per una serie di elementi che ritengo possano conquistarli.
Un libro veramente ma veramente bello. Riesce a tenerti incollato alle pagine fin da subito, a maggior ragione se piacciono il mondo naturale e i fantasy. Adoro le ambientazioni e i personaggi, che l'autrice descrive con estrema cura. Un applauso al villain che è veramente terribile! Il finale per un attimo mi ha disorientata, ho avuto paura che fosse tutto un sogno...invece era vero!
Premetto che il genere fantasy mi è quasi completamente sconosciuto e, abituata a libri che raccontano di fatti reali e non immaginari, ho cercando di leggere questo romanzo chiamando a raccolta tutta la mia immaginazione e la mia fantasia. La trama è ben strutturata e interessante. Il racconto è scritto in modo scorrevole e, soprattutto nella parte centrale, è molto coinvolgente. Gli elementi immaginari, presenti nella storia, trovo che siano originali e ben pensati. La mia parte preferita è sicuramente l'inizio, dove viene raccontata la leggenda dell'Albero Sacro, mi è piaciuta molto e mi ha fatto cominciare la lettura con l'impressione di avere sotto gli occhi una favola. In generale il romanzo mi è piaciuto, avrei forse approfondito meglio il finale che risulta, in alcuni punti, un po' confuso.
Un fantasy autoconclusivo perfetto per chi vuole avvicinarsi al genere. Ho apprezzato moltissimo l’atmosfera un po’ onirica e spensierata che, però, sorprende tingendosi, talvolta, di tinte cupe. L’autrice mi ha condotta attraverso una serie di emozioni contrastanti: la dolcezza, l’aspettativa, il dolore della perdita, la malinconia. L’intreccio è sviluppato molto bene ed è ricco di colpi di scena, tanto che, forse, un libro non basta per esplorare Anthea e le magiche creature che la circondano. Molto bello: ha superato le mie aspettative, che erano già alte in partenza.
Libro dalla trama originale e scorrevole, che cattura il lettore. Forse la protagonista quattordicenne è un po’ troppo piccola, ma per un pubblico giovane è giusta