Manca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing. Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l'eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime. La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale... oppure la più efferata delle stragi. Un rito, messo in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Anna e Lucas sfidano il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora. Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro stesso passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l'una dell'altro...
Lucas è tornato ed è più in forma che mai. La sua mente e le sue deduzioni sono pronte per stupirci ancora una volta e assicurare un criminale alla giustizia.
Devo ammettere che questo detective è in grado di stupirci con ogni sua azione o discorso. I suoi pensieri sono lineari, ma seguono degli indizi che normalmente le altre persone ignorerebbero. Sembra quasi un moderno Sherlock Holmes, con qualche paranoia in più che gli rende difficile il rapporto con gli altri. A suo modo però cerca di essere accomodante, limitando le sue stranezze quando si accorge di aver messo in difficoltà qualcuno. Non è vero che non prova sentimenti, infatti il suo legame con Anna si sta facendo sempre più stretto, nonché le sue antipatie verso qualche collega che non ha mai pazienza nei suoi confronti.
Anna stessa si sta rendendo conto dei cambiamenti, ma non riesce a interpretarli fino in fondo. Il suo desiderio di creare un profilo di tutto quelli che incontra è impellente, ma Lucas sfugge a qualsiasi inquadramento. Ho trovato Anna meno incisiva in questa nuova avventura. Il suo tentativo di compiacere tutti, cercando di rimanere fredda e inattaccabile credo che la sia penalizzando sul campo. Si prende alcuni rischi e non ragiona spesso a mente lucida. La sua volontà di avere un distacco con il proprio passato le complica la vita. Forse se riuscisse ad accettarlo riuscirebbe a essere più serena.
Il caso è veramente da brividi, anche perché fin dal primo capitolo veniamo investiti da una serie di sensazioni e immagini disturbanti. Il fuoco, che fa capolino anche nel titolo, avrà un ruolo fondamentale in tutta la vicenda, cancellando spesso delle prove necessarie a capire cosa stia succedendo. Solo tramite l’acuta osservazione di Lucas potremo riuscire a districarci nella vicenda e a trovare il vero colpevole di così tanto dolore.
“Il respiro del fuoco” cattura il lettore con un incipit in media res, lo colloca direttamente sulla scena del crimine e lascia che provi, direttamente sulla sua pelle, emozioni forti e coinvolgenti. Non c’è tempo da perdere, una marea di vittime reclama giustizia. [...]
Il voto è più un 3,75 :P Romanzo Thriller davvero buono, l'intreccio è un bel rompicapo Ppersonaggi ottimi, assolutamente da leggere. Recensione completa qui: http://sognandoleggendo.net/il-respir...
Sullo sfondo il delirio paranoico degli adepti delle sette religiose. Dentro la storia catastrofica e fantasmagorica. Se pur non manca la suspense ,questo tipo di gialli mi piacciono poco.
"Quello che sai delle stelle è che sono morte. E quella che vedi è l'eco del fuoco che le faceva ardere."
Il respiro del fuoco è il secondo romanzo di Federico Inverni, autore de Il prigioniero della notte, un thriller che ha catturato l'attenzione di pubblico e critica. Il romanzo inizia con una terribile strage che si abbatte sulla cittadina di Haven, un suicidio avvenuto nel tempio del reverendo Manne e dei suoi adepti. Ad indagare sulla vicenda saranno ancora una volta il detective Lucas e la profiler Anna Wayne. I due tenteranno di comprendere i retroscena di quella terribile tragedia e sopratutto chi sia stato ad orchestrare tutto e ad uscirne poi illeso. Investigando si troveranno a fare i conti con il loro stesso passato che si intreccerà con i segreti che verranno a galla durante l'indagine. Sapete bene che non sono un'abituale lettrice di thriller e che non amo particolarmente il genere, ma questo romanzo è riuscito a conquistarmi completamente! Anna e Lucas si trovano a fare i conti con una nuova indagine che li porterà a confrontarsi nuovamente con il loro doloroso passato. Il suicidio di massa dei Testimoni dell'Avvento sembrava un suicidio rituale collettivo orchestrato dal Reverendo Manne, in realtà dietro questa tragedia si nasconde un efferato killer, un dominatore del fuoco, che presto seminerà il panico in tutta la cittadina di Haven. Federico Inverni ha scritto un romanzo adrenalinico, ricco di colpi di scena che tengono il lettore col fiato in sospeso fino alla fine! Lo stile del racconto è scorrevole e molto ritmato, ho trovato la narrazione particolarmente intrigante e in linea con quella che è l'atmosfera della storia. La trama è ben sviluppata e riesce ad andare oltre i soliti schemi dei thriller essendo molto più ricercata e interessante. Ho trovato molto ben caratterizzati i personaggi, Anna e Lucas sono due personaggi dal passato ingombrante che cercano il modo di superarlo e andare avanti con la propria vita. Il percorso psicologico ed emotivo che fanno nel corso della storia è davvero molto interessante, mi sono piaciuti così tanto che credo andrò a recuperare il primo romanzo dell'autore per comprenderli meglio e avere un quadro più preciso in mente, sopratutto in attesa del prossimo libro che sinceramente non vedo l'ora di leggere. La storia affonda le sue radici anche nella religione e nell'estremismo, argomenti sicuramente di grande attualità. I colpi di scena sono tanti, molti dei quali inaspettati, e contribuiscono a mantenere alta l'attenzione del lettore che si trova a voltare freneticamente pagina per tentare di capire cosa si nasconde davvero dietro la tragedia del tempio. Un'ottima prova per Inverni che si conferma essere una delle novità più interessanti nel panorama del thriller nazionale!