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Monstrorum Historia

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Venuta alla luce per la prima volta nel 1642, la Monstrorum historia è forse l'opera più sorprendente di Ulisse Aldrovandi: un trattato universale sui mostri e i prodigi della natura. Dopo un'ampia introduzione sull'essere umano e le sue curiosità, si apre un'approfondita indagine sul concetto di mostro, sulle varietà di creature mostruose e sulle cause naturali e innaturali delle loro origini. Segue una vasta rassegna di singoli mostri, raffigurati in dettagliate xilografie: dalle creature mitologiche a incredibili casi di malformazioni, passando per ogni tipo di ibrido e di aberrazione. Il tutto raccontato con rigore espositivo ma anche con i frequenti richiami al soprannaturale e alla demonologia tipici dell'epoca. A quasi quattrocento anni dalla prima pubblicazione, ne viene oggi proposta un'agile edizione moderna, con un'ampia selezione di capitoli fedelmente tradotti, arricchita da oltre cento illustrazioni tratte dal volume originale.

990 pages, Paperback

First published January 1, 1642

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About the author

Ulisse Aldrovandi

63 books5 followers
Ulisse Aldrovandi (11 September 1522 – 4 May 1605) was an Italian naturalist, the moving force behind Bologna's botanical garden, one of the first in Europe. Carolus Linnaeus and the comte de Buffon reckoned him the father of natural history studies. He is usually referred to, especially in older literature, as Aldrovandus; his name in Italian is equally given as Aldroandi.

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Silvia Orrù.
24 reviews7 followers
February 11, 2022
Pubblicato nel 1642, Monstrorum Historia, potrebbe quasi essere considerato un’opera a quattro mani.
Ulisse Aldrovandi non vide mai la sua pubblicazione perché morì nel 1605.
L’arduo compito di mettere mano ai suoi appunti spettò ad Ambrosini, suo successore, che si occupò non solo di far pubblicare l’opera, ma anche di aggiungere varie parti mancanti.
Si pensa infatti, che Ambrosini abbia integrato parte dei suoi scritti all’opera originale.
Leggendo l’introduzione di questa versione, si percepisce l’oneroso compito svolto non solo dal discepolo di Aldrovandi, ma anche da moscabiancaedizioni
L’opera originale infatti contava oltre novecento pagine, ma è stata tagliuzzata nelle parti incoerenti e confusionarie, ottenendo questo magnifico volume di circa trecento pagine. Una versione decisamente più moderna e accessibile a noi lettori.

Quest’opera è costituita da ben tredici capi, dove il primo, dedicato all’essere umano, doveva essere in origine molto breve, ma che finì per occupare oltre quattrocento pagine.
In questa sezione ci viene presentato l’essere umano con tutte le sue caratteristiche.
Ma vi sono capitoli che mi hanno decisamente incuriosita come quello su il cannibalismo, sui sacrifici umani e sulle tecniche di imbalsamazione dell’epoca.
Già dalla seconda sezione, si inizia ad intuire quale sarà il focus centrale dell’opera: ovvero tutto ciò che viene considerato anormale o comunque un prodigio della natura.
Avremo modo di osservare tavole dell’epoca che appaiono assai strane ai nostri occhi, come l’Uomo Fanesio dalle grandi orecchie.
Nel carosello potete vedere due uomini pelosi.
Si tratta della famiglia Gonzáles, forse il primo caso documentato di ipertricosi congenita, una malattia che comporta peluria fitta in tutto il corpo.
Si pensa che il personaggio de “La bestia” ne “La bella e la bestia” sia stato ispirato proprio dall’unione tra Pietro Gonzáles e la damigella Catherine.
A me personalmente ricorda molto anche Chewbecca.

Più ci si addentra tra le varie sezioni di quest’opera monumentale e più si rimane ammaliati da alcune fantasiose tavole.
Probabilmente molte cose faranno sorridere il lettore odierno , ma personalmente ho trovato questo volume incredibilmente interessante e penso che Aldrovandi abbia davvero dato una bella spinta allo studio di malformazioni e vari casi di malattie particolari.
Fa strano vedere nella sezione dedicata alle diversità della specie umana ninfe, tritoni, sirene, saturi, centauri, nani, giganti ed ermafroditi tutti insieme.
Una delle cose che più ho apprezzato è stata la sezione sui mostri, dove apprendiamo che la concezione di mostro non è negativa a priori.
Per alcuni queste eccezioni della natura venivano considerati “monstrum” in quanto erano un monito per una vendetta divina.
Per altri erano “portenta” o “prodigia” in virtù del fatto che mostravano, predicevano.
Ci sono tantissime altre interpretazioni dei mostri che variano anche in base alle posizioni geografiche.
Aldrovandi non solo si prefisse di mostrare all’umanità quanti più prodigi della natura possibili, ma anche di individuare le cause di tali differenze.
Ci sono sezioni su i mostri bicorpo, dove abbiamo ad esempio il caso di un bambino nato con due corpi, uno di cane e uno di essere umano.
Abbiamo perfino una sezione che indaga le varie analogie tra piante e animali, dove si sostiene che da una può essere generata l’altra e viceversa.

Nonostante il genere di opera e l’anno in cui è stata scritta, la lettura per me è stata molto piacevole. Non mi ha mai annoiata e sono rimasta affascinata da alcune credenze dell’epoca.
Tra l’altro a Bologna esiste un museo dedicato a Ulisse Aldrovandi che visiterò appena passerò da quelle parti.
Esiste anche un’opera di Aldrovandi “Serpentum et draconi” e io spero tanto che la CE traduca anche questo.
Profile Image for Francesca Giardiello.
826 reviews9 followers
May 7, 2022
Cosa fa di un mostro il suo essere mostro? Ulisse Aldrovandi affronta questo tema nel suo Monstrorum Historia, riportato in auge da Moscabianca Edizioni in una versione alleggerita, rivisitata, ma pur sempre fedele a sé stessa. Un’opera curiosa, interessante e ancora adesso attuale, nonostante abbia visto la luce nel 1642.

Il principio su cui si fonda il pensiero di Aldrovandi è che la qualifica di mostro compete tutto ciò che esorbita dalla regola di natura, e questo è ben visibile nella sua opera, caratterizzata da un giudizio obiettivo, esente quindi da accezioni positive o negative. Monstrorum Historia è strutturato quasi come un atlante su quelli che possono anche esseri visti come “prodigium“, assecondando lo studio all’epoca ben avviato della teratologia, per cui il “mostro” è esclusivamente visto come portatore di un’anomalia fisica congenita.

Monstrorum Historia tuttavia non è “solo” un elenco di mostruosità. L’opera infatti racchiude un’altra passione dell’autore: quella per l’illustrazione, dimostrata nelle numerosissime incisioni dettagliate e ben curate che accompagnano tutta la narrazione. Inoltre viene messa sotto i riflettori anche sua la grande cultura, che gli permette di spaziare senza trattenersi, parlando dei mostri non solo dal punto di vista biologico, ma anche per quel che riguarda usi, costumi, abitudini, geografia e via discorrendo, unendo a tutto ciò studi, folclore, scienza, conoscenze del tempo e ricerca.

Pur essendo ridotta da 1000 a poco più di 300 pagine, l’opera in questa edizione non risente dei tagli, necessari per modernizzarla, renderla più scorrevole e fruibile per il lettore odierno, e soprattutto per sistemare tutte le incorrettezze purtroppo presenti nell’originale. Così, partendo dall’essere umano in generale esaminato fin nei minimi dettagli, si sviluppano tutte le varie diversità della specie umana: satiri, ninfe, uomini pelosi, nani, giganti, centauri e addirittura ermafroditi.


La curiosità di Aldrovandi però esplode specialmente nei capitoli successivi, dove vengono posti interrogativi e aperti argomenti riguardo a stranezze del passato (simulacri, geroglifici…), passando poi al mondo animale nella sua interezza e ai vegetali, analizzati anche nel particolare come sotto una lente di ingrandimento.

L’opera, in bilico fra leggende e scienza, è uno specchio di come le persone al tempo cercassero di trovare una spiegazione al folclore, dell’illusione del fantastico per cui tutto era vero e trovava fondamento grazie a svariate motivazioni scientifiche. Monstrorum Historia accompagna il lettore in un viaggio anche geografico, che permette di entrare in un mondo e una forma di pensiero ormai lontani, ma talmente tanto bene illustrati (sia a livello grafico che espositivo) da conferire alla lettura quel pizzico di illusione che lascia quasi il dubbio che forse, ai tempi, qualcuno di quei “mostri” magari esistesse realmente.


Monstrorum Historia non è una lettura semplice, ma la suddivisione in diversi capitoli rende il ritmo scorrevole e permette al lettore di decidere agevolmente a quale sezione dedicarsi, eventualmente anche in ordine sparso. È un’opera intrigante, arricchente, forte soprattutto del suo essere acritica, che ha tanto da offrire ai lettori più curiosi, stimolandoli costantemente con particolari inaspettati, piccole chicche interessanti e stupende incisioni.
Profile Image for wildbriarose.
65 reviews1 follower
April 23, 2022
In quanto amante, e studiosa, delle scienze naturali e del fantasy, se leggo che uno tra i più grandi naturalisti della storia ha redatto una guida ai mostri, non posso celare il mio interesse.

«Monstrorum Historia» di Ulisse Aldrovandi (1522-1605) è un’opera maestosa che, sotto la cura e la mano esperta di @moscabiancaedizioni, è sinolo di scienza e leggenda. In ordine vengono “affrontati” diversi temi, partendo dall’uomo, fino ai mostri celesti ed erbacei - passando per gli uomini mostruosi e i mostri propriamente detti. È interessante approcciarsi con quelle che, nel 1600, erano conoscenze date per certe e che ormai sono obsolete: quasi buffe. Ancor più interessante è vedere come molte delle rudimentali intuizioni ipotizzate quattrocento anni fa, senza mezzi ne conoscenze, siano poi state confermate. «Monstrorum Historia» è secondo me un’opera importantissima, se non come atlante di mostri che purtroppo oggi sappiamo non esistere, lo è sicuramente in quanto testimonianza antropologica e culturale di un’eredità di migliaia di anni!
Profile Image for AlenGarou.
1,849 reviews145 followers
May 28, 2022
Ho da sempre avuto un debole per i bestiari medioevali.
Il problema? Non sono così facili da reperire. Per cui, non appena ho visto l’editore pubblicizzare questa sua nuova uscita, ci ho messo un adesivo con il mio nome sopra. E non me ne sono pentita.
Monstrorum Historia si rivela una piccola perla. Non solo è la versione moderna del trattato di Ulisse Aldrovandi scritto nel 1642, stilato per analizzare la natura umana e quella delle creature prodigiose create dalla natura, ma è decorato da molteplici tavole che illustrano tali aberrazioni e offrono un corrispondente visivo non da poco.
Sebbene sia un testo accademico che richiama le ideologie e le credenze dell’epoca (spoiler: tanti riferimenti al cristianesimo e al diavolo), sono rimasta stupida dalle conoscenze mediche illustrate nei vari capitoli. Certo, nulla a che vedere con le nostre, ma per l’epoca non sono del tutto malvagie a livello anatomico. Ma ciò che mi ha colpito di più, è il fatto che si dilunga ad analizzare la figura umana prima di avventurarsi in altri lidi. Questa dedizione ha fornito un carattere molto più moderno e scientifico rispetto al classico trattato sui mostri e mi è piaciuto perché non ha lasciato nulla al caso.
Per quanto riguarda le creature… mi sono divertita assai.
Alcuni casi di mutazioni genetiche negli umani sono stati spiegati nei nostri tempi e, per quanto riguarda il regno animale e vegetale, è stato interessante associare qualsiasi creatura da incubo con animali con cui ora siamo piuttosto familiari.
Ebbene sì, a quei tempi avevano un fantasia migliore della nostra.
Alcune creature sono difficili da spiegare se non con un’intossicazione alimentare di qualche tipo. Il che, per i tempi, poteva essere la norma.
In sintesi, quest’opera è perfetta per i collezionisti e i curiosi. Dalla qualità impeccabile e la traduzione funzionale, sono del tutto soddisfatta della lettura.

Profile Image for Giorgia Scalise.
Author 3 books18 followers
June 12, 2022
Fa uno strano effetto pensare che, quattro secoli fa, un testo del genere, con illustrazioni più fantasiose che verosimili, fosse preso straordinariamente sul serio - tanto da chi lo ha scritto quanto da chi lo ha letto.
Il lavoro di traduzione e di cura dell'apparato critico sono straordinari e l'appendice fornisce un affascinante corollario alla mastodontica opera di Aldovrandi.
Profile Image for Les75.
536 reviews8 followers
July 23, 2023
Il naturalista Ulisse Aldrovandi fu un uomo dalla cultura enciclopedica e con il pallino per gli scherzi della natura. Sì, anche Madre Natura sbaglia e talvolta, più o meno raramente, dà alla luce creature del mondo umano, zoologico e floreale davvero incredibili. Sembrano mutazioni, fusioni tra una specie e l'altra, forme di vita quasi aliene: attingendo a tutto il repertorio di bestiari allora disponibile, Aldrovandi compila un'opera unica, completa fino allo stremo, in certi luoghi prolissa e ridondante, ma sempre corredata da xilografie di grande fascino.
L'edizione Moscabianca presenta una buona riorganizzazione dei contenuti: sono state tagliate diverse parti (ridondanti, a detta del curatore) per renderla più leggibile al lettore moderno. Ottimo il formato e la scelta della grammatura.
Profile Image for Alessandro Schümperlin.
Author 5 books1 follower
May 8, 2023
Interessante tomo seicentesco che tenta di "spiegare" i casi strani di malattie, di stranezze genetiche, di criptidi, di animali non conosciuti e di "scherzi di natura".
In alcuni casi palesemente delle definizioni di esseri umani e disegni di animali inesistenti ma "lo ha detto X, lo conferma lo studioso Z e confermato da San Y..." Ma ovviamente essendo un libro seicentesco, ci sta la metodologia.
Profile Image for Riccardo Pallotta.
97 reviews1 follower
July 15, 2024
Un libro che non conoscevo ma di cui mi sono innamorato per la cura e le illustrazioni dell'edizione. Oltre che per la sorprendente capacità e interesse degli autori di occuparsi in maniera piuttosto scientifica in maniera a dir poco pioneristica. Un libro da avere e magari anche leggere!
Profile Image for Fabio degli Spiriti.
24 reviews1 follower
August 29, 2025
Pubblicata postuma nel 1642, la Monstrorum Historia è la sua opera più affascinante: un trattato universale sui mostri, sulle cause naturali e soprannaturali delle loro origini. Dopo un’introduzione sull’essere umano, si apre un’indagine sul concetto di “mostruoso”, seguita da una galleria di prodigi illustrati in dettagliate xilografie. Si passa da creature mitologiche a malformazioni reali, da ibridi impossibili ad aberrazioni della fantasia medievale. A quasi 400 anni dalla prima pubblicazione, Moscabianca Edizioni propone oggi un’edizione moderna e preziosa, con oltre cento illustrazioni tratte dal volume originale e capitoli selezionati fedelmente tradotti.

A metà tra scienza e leggenda, questo bestiario incredibile è un atlante dell’assurdo: uomini deformi, ibridi vegetali, creature celesti. Il confine tra reale e immaginato si dissolve, come nei sogni. Fa sorridere leggere oggi ciò che un tempo era certezza… ma alcune intuizioni nate nel buio dell’ignoranza hanno anticipato verità scientifiche emerse secoli dopo.

Più che un libro di mostri, è uno specchio dell’uomo: delle sue paure, delle sue fantasie, della sua fame di sapere.
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