Christian Lobianco è un giovane attore italo-americano che sta vedendo la propria carriera giungere a un prematuro tracollo. Per ovviare al problema accetta un ruolo impegnativo e drammatico, che potrebbe portarlo di nuovo sotto le luci della ribalta. Per spingerlo a entrare nel ruolo di un giovane operaio in tempo di crisi, il suo agente lo obbliga a recarsi a Milano, dove è meno facilmente riconoscibile, e rimboccarsi davvero le maniche nel reparto produttivo di una fabbrica. Eva Castelli ha solo vent’anni, ma la vita l’ha già obbligata ad abbandonare qualsiasi sogno. Le resta una sola passione, quella per il canto, coltivata con fatica e sacrificio. Entrambi indossano una maschera che cela sentimenti e aspirazioni. La passione che li infiamma sin dal primo sguardo minaccia di ridurre in cenere i travestimenti che li proteggono. Vale la pena scoprire il vero aspetto delle loro anime? Quando la maschera sarà svanita in una nuvola di fumo, scopriranno di potersi amare e o resteranno delusi dalle reciproche fragilità? Nel grigio freddo della Milano invernale, due ragazzi impareranno a scoprirsi.
Scrivere per me è un’esigenza dell’anima, e sono sempre felice di cedere al canto della mia sirena letteraria. Lei mi sussurra all’orecchio e le mie dita ubbidiscono senza esitazione, per correre veloci sulla tastiera. Adoro raccontare le mie storie e amo sentire l’opinione dei lettori. Blogger e semplici appassionati di libri mi hanno spesso onorato con il dedicarmi qualche parola su Amazon o sui social. Scoprire una nuova recensione o anche un semplice commento mi regala attimi di pura gioia. Ho all’attivo otto romanzi, per la maggior parte autopubblicati, alcuni di genere romantico e altri fantasy. “I tesori di Anita” è il mio primo libro per bambini, ma ho in serbo molte altre storie dedicate ai più piccoli, che vedranno un giorno la luce. L’ultimo lavoro pubblicato è “Snake – Solo una bugia.”
Inizio col dire grazie all’autrice Simona Busto per avermi permesso di leggere in anteprima Una maschera sul cuore. Le sono davvero grata per avermi dato l’opportunità di conoscere la storia di Eva e Christian e di immergermi in questo new adult dal sapore dolce amaro. A fare da sfondo alla nascita di questo amore la Milano della periferia in cui l’emarginazione e il degrado sociale la fanno da padrone. Mi ha stupito la scelta di porre l’attenzione su disagio e tematiche sociali che emergono durante la narrazione e fanno riflettere su quanta strada si debba ancora percorrere per favorire l’integrazione. Una scelta coraggiosa dell’autrice che ha reso la storia più vera e profonda. I due protagonisti s’incontrano nello stesso locale la sera in cui Christian fa il suo arrivo nella grigia Milano, il loro è un colpo di fulmine, lui rimane folgorato da questa giovane donna che si muove sul palco come se fosse nata per cantare, i loro occhi si agganciano durante l’esibizione e lui vi legge tutta la sua divorante brama di vivere. Nei giorni successivi Christian ed Eva continuano a rivivere quell’attimo in cui i loro occhi, ma soprattutto i loro cuori, si sono incontrati e il destino si mette in mezzo facendoli ritrovare nella stessa fabbrica. Eva fa di tutto per evitarlo, nonostante l’attrazione che addensa l’aria ogni volta che s’incrociano. Lei non può permettersi distrazioni, ha responsabilità che non dovrebbero competere a una ragazza di appena vent’anni, deve fare di tutto per non deviare dal tracciato che si è prefissata e Christian, con quegli occhi blu che sembrano leggerle dentro, è un pericolo che non può permettersi di correre. Christian tutto si sarebbe aspettato di trovare a Milano tranne una donna che riuscisse a scuotere il suo mondo fin dalle fondamenta, lui che è arrivato nel grigiore di quella città per rapportarsi con la vita vera e cruda ed immergersi nel tormento e nell’emarginazione del personaggio che andrà a interpretare una volta rimesso piede nella dorata Hollywood. Doveva solo studiare una parte che gli avrebbe permesso di tornare sulla cresta dell’onda e si ritrova a conoscere per la prima volta nella sua vita l’amore con la A maiuscola. Eva e Christian fanno di tutto per celare agli altri la loro vera essenza, indossano delle maschere che si sgretolano solo quando i loro due mondi entrano in collisione e si fondono. Christian ha un passato tormentato da cui cerca di fuggire da anni, anche con metodi non molto ortodossi, è uno scapestrato che si è rifugiato spesso in alcool, droga, corse clandestine e risse. Eva è dovuta crescere in fretta e si è persa l’intera adolescenza per colpa di una madre troppo egoista per vedere tutto ciò di cui la stava privando. Sono rimasta molto colpita dal modo in cui l’autrice ha delineato non solo i due protagonisti ma anche i personaggi secondari che lasciano un’impronta indelebile nella storia, su tutti Sabrina, detta Bree, l’amica del cuore e coautrice e delle loro canzoni, anche lei con una storia difficile alle spalle ma che ha un carattere diametralmente opposto a quello di Eva, lei è aperta, sicura di sé e aiuta non poco l’amica a capire che deve lasciarsi andare a ciò che prova per Christian. Si potrebbe dire che Bree è l’unica che vede Eva e Christian per quello che sono e tifa in modo spudorato per la nascita di questo amore travolgente. Credo che la storia di Eva e Christian non sia conclusa con Una maschera sul cuore, vorrei che Simona Busto indagasse ulteriormente i loro sentimenti e le loro emozioni e si spingesse a raccontare come evolverà la loro vita dopo la fine che ha riservato loro in questo capitolo. Eva e Christian hanno ancora molto da dire ed io non vedo l’ora di leggere tutto ciò che l’autrice s’immaginerà per loro.
Ho letto questo libro in anteprima e ne sono felicissima. Conosco l'autrice, ho letto tutti i sui lavori e non può che farmi piacere questo suo tentativo di discostarsi dal suo genere. Tentativo riuscito in pieno, vista l'alta qualità di questo lavoro. Una storia delicata eppure dura che Simona ha saputo narrare con maestria, dimostrando ancora una volta il suo talento. Di solito non leggo new adult, quindi questo romanzo è stato il mio battesimo di fuoco. Mi è piaciuta l'ambientazione che, una volta tanto, non è straniera. Ci troviamo nella rumorosa e febbrile MIlano, la città delle fabbriche e dei locali notturni, ma anche il luogo dove è possibile incontrare personaggi famosi e giovani star. Ed è proprio una giovane star il protagonista di questa storia: Christian, un attore straniero che, per poter interpretare il suo nuovo personaggio, deve calarsi nei panni di un giovane operaio di fabbrica. Proprio lì incontrerà Eva, una ragazza sfuggente e misteriosa, con un grande talento per la musica e un passato doloroso alle spalle. L'incontro/scontro, promette fuoco e fiamme, ma non voglio procedere oltre per non svelare troppo. Posso solo dire che i personaggi, sia principali che secondari, sono tratteggiati alla perfezione e che lo stile è impeccabile. Faccio i complimenti all'aurice per l'ottima prova che ha confermato in pieno il suo talento.
Come avrete potuto notare, non sono una lettrice di romance, ma ogni tanto mi piace uscire dalla mia comfort zone e questa era un'ottima occasione per farlo. Come sapete, la scorsa lettura è stata a dir poco estenuante, così ho iniziato questo nuovo romanzo con tanto ottimismo, sicura di trovare qualcosa che più si addicesse a me.
Christian Lobianco è un giovane attore italoamericano di grande successo, che deve immedesimarsi nel suo nuovo personaggio, Christian Tommasi. Per farlo, il suo agente lo manda in Italia, più precisamente a Milano, in cui vivrà in un modesto appartamento e lavorerà in una fabbrica. Una sera, mentre è al Rockin' Show, incontra lo sguardo di Eva, la cantante che si trova sul palco con la sua band e che sta facendo entusiasmare tutti con la propria musica. Uno sguardo è sufficiente per non riuscire a dimenticare quel viso, quegli occhi. Il mattino seguente, Christian si reca al lavoro e durante la colazione in mensa incontra l'unica persona che mai avrebbe pensato di incontrare lì: Eva. Federico, un suo collega nonché amico d'infanzia di lei, lo mette in guardia e gli consiglia di starle alla larga, perché Eva non ha bisogno di soffrire. Ma i due sono destinati ad incontrarsi, a stare insieme, e tra incertezze e bugie sono entrambi decisi a non perdersi.
La storia di Christian ed Eva si svolge in una Milano imbiancata dalla neve dei mesi invernali. Eva vive con la madre e il fratellino Gabriele in un appartamento, poco lontano da quello di Christian, che al contrario di lei vive solo. Entrambi lavorano nella stessa fabbrica, lei come impiegata e lui come operaio. Il capo Di Natale non è dei più simpatici, anzi, tutto il contrario. Non perde occasione per stuzzicare e punire i propri operai, creando astio e un ambiente tutt'altro che gradevole in cui lavorare. I due, nonostante l'attrazione reciproca, devono sin da subito fare i conti con gli ostacoli che si ritrovano davanti. Federico, l'amico d'infanzia di Eva, mette subito in guardia Christian, dicendogli chiaramente di starle lontano e gli altri membri della band non vedono di buon occhio il ragazzo. Solo Sabrina, la migliore amica di Eva, sembra capire cosa ci sia tra i due e spinge l'amica a farsi avanti. La narrazione avviene attraverso i rispettivi punti di vista dei due protagonisti, Christian ed Eva. Dopo qualche capitolo, però, trovo subito qualcosa che non mi convince.
Eva, giovanissima (appena 20 anni) ma già segnata dalla vita che con lei non è stata troppo gentile, totalmente inconsapevole della sua femminilità e del suo fascino, schiva e riservata, ha un’unica passione: la musica. Fino a quando il destino decide di metterci il becco e farle incontrate il misterioso Christian: attore con un passato burrascoso e una carriera troppo breve che volge verso il declino, bello, dannatamente bello e spavaldo viene catapultato nella realtà fatta di sacrifici e sudore di una fabbrica, per poter conoscere da vicino e vivere sulla propria pelle le emozioni del personaggio che dovrà interpretare e che potrebbe riportarlo al successo. Christian e Eva sono apparentemente diversi, eppure qualcosa li lega: la sofferenza, il senso di rassegnazione o forse semplicemente una bramosa voglia di rivalsa. Al loro primo incontro scocca la scintilla che accende un fuoco da cui sono irresistibilmente attratti e dannatamente spaventati. Un romance che lascia con il fiato sospeso, merito anche del punto di vista alternato con cui l’autrice decide di raccontare la storia che ci permette di “sentire” con il cuore di entrambi i protagonisti. La storia è avvincente e ti fa letteralmente divorare i capitoli, con la voglia di entrare nelle vite di Eva e Christian, per conoscere tutti i segreti che nascondono dietro le maschere che hanno deciso di indossare. Ogni incontro tra i due è carico di tensione e sensualità, che rimangono sospese, lasciandoti con il fiato spezzato, in attesa. Tutti i personaggi, dai protagonisti alle comparse, sono ben caratterizzati, e riescono a creare empatia nel lettore, inoltre le loro storie personali si intrecciano perfettamente come in un puzzle. Ho trovato davvero interessante la decisione di inserire questa storia d’amore nel contesto della periferia degradata di Milano, intrecciandola a tematiche sociali molto importanti, rendendo la vicenda più realistica e alla portata di tutti. Sensualità:2
[...] Simona Busto fa sempre centro, qualsiasi sia il genere nel quale decide di cimentarsi: Una maschera sul cuore è il segno concreto della bravura dell’autrice che è riuscita, con quest’opera, ad adattarsi a una storia diversa dalla sua routine letteraria, differenza che però mantiene il magnetismo caratteristico della sua penna, vocaboli travolgenti per uno stile unico che, al contempo, affligge e rinvigorisce il lettore, inciampatore seriale in trame da batticuori rubati e sospiri spezzati. Però la scrittrice non si limita solo a questo. La potenza inaudita delle sue parole stupisce ogni volta che veniamo trasportati in un suo libro, mare di suoni d’inchiostro che forza il pubblico a legarsi a doppio filo con i personaggi di carta, figli da amare naturalmente e da odiare altrettanto, voraci sentimenti che scombussolano rovistando nel bagaglio in dotazione, creando in modo quasi inevitabile legami d’affetto non voluti ma comunque bene accetti, gradita rassegnazione alla fattualità di cui Simona Busto si è resa creatrice. Il perno del romanzo è purtroppo anche la sua debolezza, se si considera il soggettivismo di un lettore come lo sono io: il finale aperto spiazza e non perdona, soprattutto nei confronti di chi ha l’animo romantico e suscettibile alle emozioni, però, se si adotta una prospettiva diversa, si riesce a soprassedere sulla delusione della nebulosità conclusiva, traducendola in libertà nel poter immaginare il già scritto che non è stato detto, l’evidenza non resa a chiare lettere che urla comunque la sua presenza mancante.
Christian Lobianco è un attore in declino con un passato di eccessi che deve fingersi operaio per lo studio di un ruolo che potrebbe salvargli la carriera. Eva Castelli alterna la passione per il canto a difficoltà economiche e la costante preoccupazione per la fragile salute del fratellino.
Sullo sfondo di una grigia Milano di periferia, Eva e Christian si incontrano, si tengono a distanza, e si attraggono inevitabilmente nonostante le maschere, le incomprensioni, e le ferite passate che entrambi si portano dentro.
E’ stato un piacevole cambiamento, per me, poter leggere una romance new adult in grado di tenermi incollata alla storia dalla prima all’ultima pagina. Di solito tendo a perdere rapidamente interesse quando una storia d’amore inizia troppo in fretta, ma in questo caso, a dispetto dell’iniziale attrazione reciproca molto repentina, l’innamoramento tra i due si sviluppa in realtà più come un lento crescendo, che non si focalizza soltanto sulla storia d’amore, ma anche sulle vite, le speranze, il passato, e le difficoltà dei protagonisti. La voglia di sapere cosa accadrà, e cosa entrambi nascondono nel loro passato, riesce a mantenere costantemente vivo l’interesse senza mai un punto morto.
Lo stile di scrittura è estremamente piacevole, semplice ma espressivo. L’alternanza tra i due punti di vista di Eva e Christian, soprattutto, è gestita benissimo. A differenza di altri romanzi a pov alternato che mi è capitato di leggere, non scade mai nella ripetizione o nella ridondanza, ma anzi ogni cambio di prospettiva aggiunge qualcosa alla storia e allo sviluppo emotivo dei protagonisti, lasciando sempre chi legge con la voglia di continuare.
La cosa che ho amato di più della storia sono senza dubbi i personaggi, perché - complice anche un’ottima ambientazione in grado di rendere bene la vita da periferia italiana - sono tutti molto “veri”. In particolare, ho apprezzato moltissimo Eva. Di rado nei libri new adult trovo eroine che mi piacciono, ma lei si fa amare per la sua forza instancabile e la sua voglia di continuare a sognare anche di fronte alle difficoltà. Anche quando gli ostacoli e le incomprensioni si mettono di mezzo, Eva è disposta ad ascoltare e perdonare, ma senza mai farsi mettere i piedi in testa. Forse è proprio perché ho empatizzato molto con lei che, per contro, ho trovato Christian un po’ più difficile da inquadrare. La mia empatia nei suoi confronti è stata un po’ più altalenante, nonostante la chimica che lega i due.
Anche i personaggi di contorno sono un sacco interessanti, in particolare l’esuberante Sabrina e quel cucciolo di Federico, tanto che mi piacerebbe tantissimo poterli vedere ancora, magari come protagonisti, in eventuali seguiti della storia!
L’estate è finalmente arrivata e siamo nel mese in cui generalmente si fanno gli ultimi preparativi per le vacanze, desiderosi di prendere in mano la valigia per lasciarsi alle spalle i problemi di tutti i giorni. Girando per le librerie, gli scaffali sono colmi di letture ambientate in luoghi esotici e lontani. E siccome io sono una persona originale che deve distinguersi, ho deciso di leggere “Una maschera sul cuore” di Simona Busto, un romanzo ambientato nella “esotica e selvaggia” Milano.
Eccomi di nuovo a recensire un libro di Simona Busto, ma dal genere insolito. Infatti non è un Urban fantasy, ma un romance. E devo dire che lo stile inconfondibile dell'autrice si adatta perfettamente anche a questa storia. Siamo nella fredda e nebbiosa Milano. Protagonisti di questa vicenda sono Eva e Christian. La prima lavora in una fabbrica e sogna di diventare una musicista, ha un gruppo col quale si esibisce nei locali ed è in attesa della svolta. Christian è un attore americano, lavora in incognito nella stesso posto di Eva, dove nessuno lo riconosce, per esigenze di copione.
Entrambi i protagonisti hanno alle spalle un passato doloroso che non permette loro di aprirsi completamente al prossimo. Ma non appena Christian, determinato e testardo, anche un po' arrogante, il classico bello e dannato se vogliamo, posa i suoi occhi su Eva, si ritrova a provare delle sensazioni nuove, sconosciute. Eva, dal canto suo, scoraggia tutti i suoi pretendenti, perché fondamentalmente ha paura dei sentimenti che possono risultare distruttivi. E così si preclude un sacco di opportunità con Federico prima e con Christian poi. L’attrazione è forte da entrambe le parti e ad un certo punto diventa difficile trattenersi, anche se a volte risulta troppo complicato lasciarsi andare e farsi coinvolgere totalmente da una situazione sulla quale non possiamo avere il controllo assoluto. Le possibilità di uscirne sconfitti e col cuore sanguinante sono sempre in agguato … ma perché non pensare invece di poter essere felici, di aver finalmente trovato quella famosa metà della mela che ci completa e ci fa stare bene, ci fa sentire desiderati e vivi?
I sentimenti che cerchiamo di controllare prima o poi prendono il sopravvento sulla nostra volontà e ci sottomettono al loro volere. Ed è così che la passione esplode tra i due... e inevitabilmente entrano in gioco proprio quei sentimenti tanto temuti, quelli forti e mai provati prima di allora.
Ma Christian nasconde un segreto... cosa succederà quando verrà smascherato? Per scoprirlo non posso fare altro che invitarvi a leggere il romanzo di questa autrice che, secondo il mio modesto parere, è davvero brava. Con uno stile scorrevole e coinvolgente, racconta a pov alterni una storia emozionante che mi ha fatto avere dubbi sul suo esito fino alla fine.
Quanto può essere difficile la vita nella periferia di una grande città? Quanto bisogna lottare per arrivare a realizzare i propri sogni, ammesso che ci si possa permettere di averne? Eva sa già rispondere a questi interrogativi, nonostante abbia solo vent’anni. Una ragazza come tante, divisa tra un lavoro in fabbrica, fatto di molti obblighi e poche gratificazioni, la propria famiglia e il suo grande sogno: la musica. L’unico che si concede di avere, per dare ai propri giorni un motivo per essere vissuti.
Christian è un attore italo-americano, ex giovane prodigio di Hollywood, che dopo aver raggiunto il successo e la fama ne è stato inghiottito e devastato. Il suo riscatto dovrà passare attraverso la trasformazione in un operaio vessato dalla crisi economica e dai sacrifici che è costretto a fare per sopravvivere. Ovvero uno dei personaggi che popolano la vita reale nella periferia di una Milano imbiancata dalla neve e ingrigita dallo smog.
L’incontro tra i due protagonisti sarà la scintilla che ridurrà in cenere le loro certezze e metterà in discussione non solo il presente, ma tutto ciò che desiderano dalla vita.
Eva, che ha rinunciato alla sua adolescenza, ha paura dei sentimenti che la legano a Christian in maniera totalizzante e incontrollata e cerca di proteggersi, prendendo le distanze da lui e coprendo il suo cuore con una maschera di indifferenza.
Christian, che si porta dentro il dolore e i fallimenti del suo passato, finalmente comprende cosa sia davvero l’amore, ma è obbligato a scegliere tra la sua carriera e il sentimento che lo spinge verso l’unica persona capace di completarlo.
Quella di Eva e Christian è una storia d’amore ambientata in uno scenario insolito, fatto di strade di periferia, di case dai mobili usurati e crepe nei muri, raccontata con un linguaggio fluido e piacevole. Un amore puro e travolgente che lega due giovani anime ferite, ognuna a suo modo, all’apparenza tanto diverse eppure così vicine. Un sentimento che non può essere ignorato, che prevarica la realtà e le delusioni di una vita in cui non esistono regali inaspettati né colpi di fortuna, ma dove ognuno è obbligato a lottare per realizzare i propri sogni.
Ho trovato lo stile di scrittura molto curato, forse fin troppo anche nei dialoghi, e per questo un po’ stridente rispetto alla caratterizzazione dei personaggi, che l’autrice descrive come operai di fabbrica, giovani con un’istruzione e una formazione linguistica limitata.
L’evoluzione rapida delle vicende del romanzo mi ha dato una sensazione di brevità, così come il finale che mi ha lasciato un’impressione di incompiutezza, spero però che per i due protagonisti ci sia un seguito e che possano sondare fino in fondo il sentimento che li lega.
Consigliato a chi cerca una bella storia d’amore, tra personaggi concreti immersi in un’ambientazione diversa dal mondo ricco e patinato degli industriali di successo e delle top model o delle donne in carriera. . Lady Key - per RFS
Do 4 stelle ma non perché non mi sia piaciuto anzi ho divorato il libro.
Quando l’autrice mi ha contattata chiedendomi di leggerlo ero sorpresa, e un po’ titubante, leggo molto poco di autori italiani.
Ma questo romanzo, be’ mi vergogno di non aver potuto scrivere prima una recensione. Ma rimedio immediatamente.
Le prime pagine mi hanno annoiata un po’ mi sembrava la classica storia lui stronzo, lei ingenua… insomma la solita tiritera, ma andando avanti mi sono resa conto che non riuscivo a mettere giù il mio kobo, per arrivare alla fine senza nemmeno rendermi conto che avevo finito.
Ci sono tanti elementi, è pieno di sentimenti e di coraggio. coraggio per non mollare mai, di continuare a inseguire quell’unico sogno che nessuno vuole abbandonare, no anzi è quel sogno che se pensiamo anche solo di abbandonarlo siamo certi che perderemo un pezzo fondamentale di noi stessi.
Troviamo una protagonista Eva come tutte le eroine dei romance ovviamente, piccolina, piena di energie, che per la giovane età ha dovuto abbandonare se stessa, tranne quell’unica passione, quell’unico (proprio unico no) primo amore: la MUSICA, è la sua essenza e andando avanti con il romanzo questo sentimento diventa tangibile, un’elemento reale. Ogni tanto però mi ha fatta arrabbiare, per certe cose ero frustrata da ciò che faceva e ciò che diceva, volevo prenderla e scuoterla un po’, dirle di fare questo e non quello. Ma è uno dei personaggi che ho amato molto, non è un segreto che amo le donne forti, con carattere e lei si avvicina molto.
Poi ovviamente c’è lui Christian, attore che inizia la sua carriera da giovanissimo, che viene sottovalutato, ma vuole ancora stare in cima anche se dicono che non può stare li, ha ancora tantissimo da dare al mondo. Forte, ma debole allo stesso tempo, duro ma dolce, l’ho trovato come un dolce, duro fuori e fluffy dentro.
Sono due personaggi feriti dal mondo, che hanno paura di aprisi, hanno paura di essere feriti ancora una volta, si coprono con un manto di verità non dette, verità che preferiscono tacere, ma si sa dove c’è una verità essa verrà sempre a galla che noi la vogliamo oppure no.
I personaggi secondari o li ami o li odi, sono veri hanno una storia, alla fine del romanzo mi sono resa conto che Federico, Ilenia e tutti gli altri fossero amici miei.
Alla fine di tutto mi è sembrato di perdere una parte di me stessa alla fine del romanzo.
Devo ammettere che le mie riserve per quest’autrice erano tutte sbagliate. E sono pienamente contenta di aver avuto l’occasione di leggere questo romanzo.
La vicenda è narrata in prima persona con un alternarsi del punto di vista di Christian e di quello di Eva, penso che questa scelta narrativa sia stata un arma a doppio taglio, perchè è vero che in questo modo noi lettori abbiamo una visione più completa della vita e dei sentimenti dei protagonisti, ma in alcuni punti ho trovato che questo continuo cambio di persona narrante abbia resto la storia un po' più lenta. Ma nel complesso è stata una lettura piacevole, mi è piaciuto in modo particolare il rapporto di Eva con il piccolo Gabi e anche la storia del passato di lei è stata inaspettata ed emozionante. Per quanto riguarda Christian mi è piaciuto che durante la storia sia riuscito a cambiare il suo modo di fare per Eva e anche il suo passato l'ho trovato interessante, avrei voluto che fosse solo un po' più approfondito. Ho apprezzato anche le scene piccanti, vengono descritte in modo molto elegante ma senza togliere la passionalità del momento. Questa storia però ha una grave imprecisione che mi ha disturbata dall'inizio alla fine, nella storia Christian è un' attore di Hollywood con una carriera in crisi, ma nonostante ciò rimane comunque molto famoso in tutto il mondo, io mi chiedo: com'è possibile che nessuno l'abbia riconosciuto?
Christian Lobianco è un attore venticinquenne italo-americano sull'orlo del baratro e avviluppato in una spirale di eccessi autodistruttivi a cui viene fornita l'ultima possibilità di riscatto da parte del suo agente, Ethan.
Con un'identità posticcia e la chioma modificata per camuffare la sua identità, viene perciò mandato per alcuni mesi da New York a Milano a lavorare in una fabbrica di stoccaggio e smistamento di lastre metallurgiche, allo scopo di immedesimarsi nella parte di un operaio alle prese con la crisi economica e la deindustrializzazione della società in cui vive.
Prima di iniziare col lavoro incrocia al Rockin' Show, un locale della periferia meneghina, lo sguardo della cantante emergente Eva Castelli.
Inizia così un irresistibile attrazione reciproca, messa a dura prova lungo l'intera narrazione dalla gelosia dei rispettivi spasimanti, da colpi bassi, gelosie e diffidenze degli altri membri della band, dalla sconveniente impulsività di Christian nonché da una situazione familiare, quella di Eva, che può definire quantomeno contorta.
A differenza di altri libri più o meno catalogabili alla dicitura "romance", "La maschera sul cuore" non indugia troppo in smancerie, sospiri trasognati e fantasticherie di donzelle sospese tra fiaba emotiva e ormoni galoppanti: dopo una prima parte stilisticamente sobria ed elegante in cui ci vengono presentate le due location principali della trama, il Rockin' Show e l'orrido capannone in cui lavorano tanto Eva quanto Christian, la scrittura si fa sempre più sensuale e vorticosa a mano a mano che cresce la passione erotica e l'estasi dei sensi fra i due protagonisti.
Azzeccatissima la scelta dell'esposizione dei due punti di vista, quello di Eva e quello di Christian, che si succedono ad ogni capitolo: l'io narrante alternato usato in questo contesto risulta elettrizzante, e tiene sulle spine il lettore dalla prima all'ultima pagina del romanzo.
Eva e Christian sono i protagonisti del libro . Due ragazzi ventenni che appartengono a continenti e mondi diversi , ma che li accomuna la maschera che sono abituati a portare davanti agli altri. Christian vive a NewYork e fa l'attore. La sua vita piena di eccessi l'ha portato a compromettere la sua carriera lavorativa . Il suo agente Ethan ormai stufo di dover riparare ai danni di Christian gli da un'ultima possibilità. Per entrare nel personaggio del film che dovrà interpretare , Christian dovrà andare a vivere a Milano con il falso nome di Christian Tommasi guadagnandosi da vivere lavorando duramente in una fabbrica. Eva ha solo vent'anni e tantissime responsabilità sulle spalle . La vita l'ha messa a dura prova fin da piccola e fino ad oggi non le ha mai risparmiato niente . Eva Ha un grande sogno nel cassetto , quello di cantare , e insieme alla sua band ,un giorno o l'altro poter sfondare. Gli occhi Eva e Christian si incontrano una sera durante un concerto . Quel piccolo contatto è un'esplosione di emozione per entrambi . Però le loro vite sono troppo complicate per poter concedere ai sentimenti di prendere il sopravvento .
"Eravamo due pozzi neri di sofferenza che erano arrivati a toccarsi in un abisso."
Potrà un sentimento forte come l'amore abbattere Le maschere che entrambi si sono creati a difesa di loro stessi e dei loro segreti ?! In una cornice di una Milano di periferia due anime fragili si incontrano e combattono alla ricerca di se stessi.
"Sotto le mille maschere che la vita mi obbligherà a indossare, il mio cuore continuerà a battere solo per lei"
Quando ho iniziato a leggere questo libro, mi aspettavo tutt'altra storia vista la tipologia di protagonisti. L'autrice abbandona un bel po' i canoni dell'attore che s'innamora di una ragazza della porta accanto, lasciando che il protagonista maschile si ritrovi in una realtà fatta di sforzi e dolori. Eva è una giovane ragazza che ama la musica, la quale ha passato la sua vita a compiere sacrifici in un'Italia in piena crisi economica. Ha una situazione familiare abbastanza complicata ma un grande sogno nel cassetto. Seppur abbia una facciata di bello e dannato a cui importa poco di cosa lo circonda, Christian lotta contro se stesso pur di rimanere a galla. Entrambi si ritrovano a lavorare in una delle tante fabbriche del nord d'Italia, dove riuscire a mantenere il proprio posto di lavoro è oramai difficile. Leggendo il testo si nota che l'autrice abbia studiato attentamente le ambientazioni. Ben scritto e unico.
Beh che dire, prometteva bene la trama, un attore famoso in incognito e una ragazza appassionata di musica che si innamorano un bel pò dopo essersi incontrati nel luogo di lavoro. Ma..i primi capitoli sono stati noiosi..poi si stava riprendendo..ma era tutto un su e giù....interessante...meno interessante...poi è partita la parte del sesso, scene di sesso...poi la parte che si i due si ignorano perchè lei scopre qualcosa che lui non le aveva detto( ovvero di essere un attore famoso e "fidanzato") lei non lo "vuole" più....per un pò poi cambia idea e partono insieme per gli USA felici e contenti...il solito insomma...
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Complimenti :-) Conosco Simona come bravissima autrice dark di vampiri angeli e demoni, ma devo dire che questa versione romance è altrettanto all'altezza. Una storia diversa, molto ben raccontata e dai sentimenti descritti con grande accuratezza. Il titolo è significativo. Quante maschere abbiamo sul cuore? Quante volte siamo stati feriti e ne abbiamo indossata una per non cadere negli stessi errori? Così i protagonisti Eva e Christian, seppur giovani, ormai corazzati dalle esperienze adolescenziali, si incontrano casualmente e dal primissimo sguardo negli occhi scaturisce la scintilla. Da piccola fiammella divamperà in un amore inaspettato tra incertezze, gioie, bugie, dolori, passioni, musica e parole. Una scrittura veramente appassionante, si legge con il desiderio di conoscere il loro destino. Bello il personaggio di Sabrina, molto grillo parlante con ironia e affetto nei confronti di Eva, quasi una sorella. Sfondo scenografico una Milano invernale e malinconica che ho apprezzato molto.
Personaggi completamente senza spessore e, oltretutto, irritanti. Sembrano solo abbozzati, come se non interessasse approfondirli. Ambientazioni improbabili (quella in cui i protagonisti lavorano deve essere l'unica fabbrica italiana in cui non esiste una rappresentanza sindacale, tanto per fare un esempio. La scena dell'ospedale, poi, mi è sembrata a dir poco surreale) e l'impressione che siano stati tirati in ballo troppi temi "scottanti" giusto per fare contorno. Nel libro, infatti si accenna a temi come le dipendenze (il protagonista, il padre di Eva...), gli abusi sul posto di lavoro, il suicidio; ma è tutto buttato a casaccio in un calderone da cui poi dovrebbe emergere una storia d'amore (?!?) che però, per tutto il tempo, mi ha dato solo l'impressione di essere basata sul nulla più assoluto: lui la ama perché è bella, la vuole perché non può averla; quando riesce ad averla pensa solo al sesso... e quando lei scopre la sua vera identità, quello che fa lui per tentare di riconquistarla è prometterle fama e ricchezza... Questo è quello che la storia mi ha personalmente trasmesso. Il senso di fastidio che mi ha lasciato addosso è qualcosa che farò fatica a scrollarmi via. Un'ultima cosa: non ho assolutamente capito il ruolo dell'amica, Sabrina, e il senso di introdurre la storia con Emanuele... forse le premesse per un secondo volume?