Miranda nel Diavolo veste Prada, Christof in The Truman Show, Commodo nel Gladiatore, Fletcher in Whiplash, Frank Underwood in House of Cards... ad accomunare questi personaggi è l’efficacia del “cattivo”, del “lato oscuro”: stanno lì a dimostrare che la sfera del negativo ha acquisito sempre maggiore spazio nella drammaturgia cinematografica e televisiva. Ed è proprio sui modi di raccontare il male sul grande e sul piccolo schermo che si incentra The dark side, andando a riempire il vuoto editoriale lasciato dai principali manuali di storytelling, che all’argomento dedicano pochissimo spazio. Evidenziando le differenze fra i vari tipi di “cattivo” e soffermandosi sul lavoro creativo alla base della sua costruzione narrativa, gli autori usano la pista del negativo come una chiave di lettura per analizzare il cinema e la serialità televisiva contemporanei. In particolare, il primo saggio analizza le funzioni dell’antagonista e la nascita di eroi più complessi, mentre il secondo indaga la trasformazione dell’antagonista in alcuni film recenti; il terzo e il quarto invece ricorrono a dei case studies per analizzare rispettivamente il lato negativo dell’eroe nei film d’animazione e il fascino dell’antieroe nelle serie Breaking Bad, In Treatment, Mad Men, House of Cards.
Paolo Braga, ricercatore e docente di Scritture per il cinema e la televisione all’Uni- versità Cattolica di Milano, ha insegnato anche alla Luiss Business School e alla Scuola Nazionale di Cinema. Il suo volume più recente è Parole in azione. Forme e tecniche del dialogo cinematografico (Franco Angeli 2014), pubblicato anche in inglese (Words in Action, Peter Lang 2015).
Giulia Cavazza, laureata in Lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è specializzata nello studio della narrazione cinematografica.
Armando Fumagalli, ordinario di Teoria dei linguaggi all’Università Cattolica di Milano, ha fondato e dirige il Master in International Screenwriting and Production presso la stessa Università, dove insegna anche Storia e linguaggi del cinema internazionale. Consulente di sceneggiatura per Lux Vide, ha diretto ricerche per Rai e Mediaset. Ha scritto vari libri, tra cui Creatività al potere. Da Hollywood alla Pixar passando per l’Italia (Lindau 2013).
Da amante dei cattivi nel cinema e nella televisione, ho amato leggere questo volume a loro dedicato.
Per quanto riguarda la parte cinematografica mi sarebbe piaciuto vedere l'analisi di qualche personaggio non proveniente dal mondo di supereroi (Batman, Spiderman), o altri mondi fantasiosi (Star Wars), però è stato comunque interessante leggere le sfumature di questi individui.
La parte riservata alle serie tv mi è sembrata un po' troppo descrittiva delle serie prese in esame (anche qui, sempre i soliti quattro nomi presi in analisi da chiunque ovvero Breaking Bad, House Of Cards, Mad Men, ad eccezione forse di In Treatment) invece che incentrata sull'analisi del personaggio e delle varie teorie tecniche che lo circondano.
La parte sui cartoni animati invece è quella che mi ha soddisfatto di più in un certo qual modo, ricca di esempi, tutti molto conosciuti.
Quello che manca in questo volume è la praticità dei consigli che invece avevo trovato in Come Scrivere Una Grande Sceneggiatura, sempre della stessa collana, e anche un'analisi davvero approfondita di alcune opere e personaggi presi in considerazione. Di riassunti/spoiler di varie trilogie e serie tv anche troppi invece!
Consiglierei comunque questo libro a chi vorrebbe studiare qualcosa di cinematografia o chi si appresta alla scrittura di un personaggio che non rientra nei canoni di eroe tradizionale.