Un mazzo creato da Clive Barrett, autore anche del Norse Tarot, che si rifà ai celebri RWS prendendo però come base i miti degli antichi egizi.
Fino a poco tempo fa i due mazzi di Clive Barrett erano introvabili a prezzi “umani”. Recentemente l’autore li ha resi disponibili sul proprio sito (www.greenmangatekeeper.com), e fortunatamente l’Ancient Egyptian Tarot è acquistabile in una confezione che include anche il libro d’accompagno, il che consente uno studio più approfondito del mazzo. Barrett ha progettato gli Arcani Maggiori in modo che le “carte ricadano naturalmente in due gruppi: le prime (numeri da 0 a 8) introducono le divinità principali; le ultime (da 9 a 21) raccontano la storia della morte e della resurrezione di Osiride” (p. 13, traduzione mia). Per lo studioso di Tarocchi è inoltre interessante il capitoletto che segue, riguardante Osiride e le altre mitologie, nel quale viene presentato un affascinante specchietto di confronto tra il mito di Osiride e quello di Artù.
Sebbene il testo all’inizio dichiari che questo è un mazzo che può essere facilmente usato anche da principianti, personalmente ritengo che sia godibile in maggior misura da chi ha già esperienza di Tarocchi: in particolare, se non si segue la filosofia dei Tarocchi Comparativi di Valerie Sim, può risultare fuorviante l’apprendimento di talune lamine così come sono presentate nel libro d’accompagno. Un chiaro esempio è il 7 di Coppe, che – nonostante quanto scritto nel libro a p. 86 – non richiama neppure da lontano l’idea di sogni a occhi aperti, di fin troppe scelte che si presentano al soggetto, ecc.
Al contrario, un paio di felici esempi di differenza sono dati dal 2 e dal 3 di Spade. A p. 95 l’autore spiega lo stallo tipico del 2 di Spade in questo modo: «Due guerrieri si incontrano nella luce grigiastra dell’alba. Un tempo nemici, si sono incontrati in pace o forse nel tentativo di forgiare un’amicizia. Come gesto di questa nuova comprensione, simbolicamente si regalano delle spade. Sul terreno si trovano uno scudo e un ramoscello di alloro: lo scudo non servirà finché perdura la pace.» La figura del 3 di Spade può fare ipotizzare le parole lesive che sono caratteristiche di questa carta, che sono state già dette e che conducono a un cuore spezzato.
I titoli di due Onori sono stati cambiati: il Fante è qui la Principessa del seme, mentre il Cavaliere ne è il Principe. Le illustrazioni sono mozzafiato, come del resto in tutto il mazzo!
Il libro si conclude con la presentazione di quattro stese (tre delle quali conosciutissime: l’Astrologica, la Croce Celtica e l’Albero della Vita), e con delle appendici di varia natura. A chiunque sia affascinato dai Tarocchi e dagli antichi Egizi non posso non raccomandare questo mazzo.