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Storia del videogioco: Dagli anni Cinquanta ad oggi (Quality paperbacks)

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Dai primi esperimenti, come Tennis For Two e Spacewar!, passando attraverso la “Golden Age” di Space Invaders e Pac-Man, fino ai più recenti Mass Effect e Grand Theft Auto, il videogioco ha segnato la memoria individuale e collettiva di intere generazioni, esplorando allo stesso tempo le proprie potenzialità espressive.

Il volume è un racconto avventuroso popolato di geniali inventori e imprenditori audaci, carismatici opinion leader e cinici squali del mercato. È la storia di un settore dell’industria culturale in grado come nessun altro di interpretare l’immaginario di una società globalizzata e sempre più ludicizzata.

168 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2014

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About the author

Marco Accordi Rickards

9 books2 followers

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Community Reviews

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3 (5%)
1 star
2 (3%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for MarcMiccia.
280 reviews3 followers
May 22, 2022
Consigliato ? NI
Libro molto bello nel racconto dell'evoluzione videoludica.
Troppo frettolosa la descrizione del periodo da fine anni 90 ad oggi

Tra il 2006 ed il 2008, infatti, le major cinematografiche non sono concordi nel decidere il formato di riferimento per ospitare le proprie produzioni. La guerra si conclude quando, nel 2008, la maggior parte di studi e dei distributori decide di optare per il Blu-ray disc. Il fatto che PlayStation 3 monti un lettore Blu-Ray è tra i fattori che fanno prendere l’ago della bilancia dalla parte di questo supporto. Ma la scelta di un formato così capiente comporta anche la necessità di creare videogiochi in grado di riempirlo. E questo fa sì che i costi di produzione si alzino irrimediabilmente. Sviluppare un videogioco, a causa di questo formato ad alta capienza, diventa un’impresa finanziaria più che mai rischiosa, rispetto al passato. Il fatto che i valori di produzione si siano gonfiati così tanto, infatti, costringe gli studios a ricercare ritorni economici altrettanto elevati, per non andare in perdita. Ora più che mai, un singolo passo falso può decretare il fallimento di un’intera casa di sviluppo, e questo comporta la necessità impellente di “giocare sul sicuro“, evitando rischi potenziali legate lo sviluppo di nuove IP sconosciute al pubblico. Molto meglio per gli sviluppatori ed i publisher, continuare a lavorare su serie già famose e di sicuro impatto sull’utenza, cavalli di razza su cui puntare senza troppi rischi, è un mercato in cui flop sempre più equivale alla cancellazione da un’industria spietata.
Profile Image for Gabriele.
28 reviews
August 26, 2018
Troppe poche pagine per un excursus storico così ampio e sfaccettato, l'autore decide di saltare da un punto all'altro senza soffermarsi adeguatamente su nessun fatto, con poca sostanza e nessun valore aggiunto rispetto a tante fonti sull'argomento disponibili sul web. Narrazione scorrevole ma impalpabile, incapace di mascherare la poca sostanza dei contenuti.. Poco obiettivo, l'autore maschera la partigianeria per un suo personale modo di vedere il mezzo con un esagerato sensazionalismo, ma la trazione monocromatica è abbagliante. Ho seguito l'autore durante la sua lunga carriera giornalistica, questo suo volume è per me una cocente delusione.
Profile Image for Valerio Bellini.
3 reviews3 followers
November 15, 2020
Ho trovato questa analisi molto basata sull'impatto economico e sulla crescita dell'industria del videogioco che su altri temi. Viene trattato superficialmente l'evoluzione del gameplay ma, a mio avviso, da per scontato che chi sta leggendo sa già di cosa si stia trattando. Mi sarebbe piaciuto fosse inoltre approfondito il tema dell'utilizzo della tecnologia, spesso nel libro viene detto che "riuscirono a utilizzare la consolle ai limiti della sua potenza", mi sarebbe piaciuto sapere come sapendo a grandi linee le storie incredibili che ci stanno dietro come ad esempio l'avvento del 3D su SNES.
Profile Image for Dag.
28 reviews
February 23, 2025
Ottimo per chi non è esperto per nulla e vuole approfondire o semplicemente per gli amanti del retro gaming.

L'inizio è fantastico, racconta davvero la storia del videogioco, partendo dalle aziende storiche come Atari.

Verso la fine si perde tantissimo e viene tutto condensato in qualche manciata di pagine.

Nel complesso va benissimo da leggere ai fini di accrescere la propria cultura storica sui videogiochi classici e storici.
Profile Image for Alisea.
27 reviews
September 8, 2024
Piacevole, lettura semplice ed informativa con dettagli e date utili. L'ho utilizzato, assieme ad altri libri, per la stesura della mia tesi di laurea.
Profile Image for Jacopo Piermattei.
34 reviews1 follower
March 4, 2016
In 160 pagine l'autore si prefigge il compito di sviscerare nascita, crescita e affermazione di questo medium attraverso una narrazione che parte dagli anni 50 per concludersi negli anni 2013/2014.

Un libro semplice adatto a tutti, che spiega sapientemente e con chiarezza ogni termine tecnico (e non) utilizzato tracciando con linearità l'evoluzione tecnica e artistica del videogioco.
Purtroppo le poche pagine a disposizione permettono solo di scalfire alcuni argomenti senza approfondire mai nulla e il difetto principale di questo libro viene ad essere quindi l'estrema pochezza di contenuti specifici e tagli interi di alcuni argomenti importanti, soprattutto quelli legati al mercato giapponese.

In ordine :
- Manca tutta la parte relativa ai titoli Horror. Non citare mai Shinji Mikami o il Team Silent è eresia.
- Manca tutta la parte relativa al processo di creazione e sviluppo del genere jrpg, dall'inizio con Dragon Quest (Yūji Horii) sviluppato partendo da Ultima fino ad arrivare ai FF, Persona e Tales of.
- Manca tutta la parte relativa al genere Moba che sta soppiantando gli strategici nel mercato e nelle manifestazioni sportive (Lol e Dota2)
- Gli Stealth, i Tcg e i Musou sono ignorati.
- L'evoluzione del mercato dall'anno 2010 sorvola completamente sul cambiamento di rotta dell'utenza giapponese, che comincia a preferire le console portatili a quelle fisse per motivi di lavoro e culturali.
- Il fenomeno dei Soulslike è completamente ignorato.
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