Il Laos è la fonte, da qui partono due "viaggi zaino in spalla” che scorrono parallelamente alternandosi capitolo dopo capitolo in un vortice ritmato di avventure, umanità, geopolitica e rock and roll. L'autrice, dopo un sentito tradimento, parte per un’avventura epica che da Vientiane la spingerà fino alla Scandinavia, attraversando tutta l’Asia centrale da sola via terra. L’incontro con gli uiguri oppressi dal regime nello Xinjiang, i passaggi in autostop ridiscendendo la catena himalayana evitando per un soffio una guerra civile per rifugiarsi con una famiglia di nomadi chirghisi nelle loro Yurta tra le vette innevate sono tutte esperienze fotografate attraverso la penna della scrittrice che con ironia e schiettezza fa del lettore un vero e proprio compagno di viaggio. Mondonauta è un reportage di viaggio talmente surreale che trascende da quella che è la semplice letteratura di viaggio arrivando a sfiorare lo status di romanzo, È un opera di viaggio “on the road” senza filtrii che strizza palesemente l’occhio alla beat generation affrontando tematiche quali il sesso, la droga e ovviamente la strada. Il viaggio si fa terapia e il mondo tempio nel viaggio dei viaggi alla scoperta dei continenti ma soprattutto dell'animo umano. Viaggiare per dimenticare spesso porta a riempire il vuoto di memorie meravigliose che annullano il dolore e che ci riportano a galla per essere di nuovo liberi, leggeri e ritrovarci di nuovo sulla strada giusta.
Ormai è mia prassi quella di affrontare le ore di mancato sonno, dovuto al viaggio aereo, leggendo un libro di viaggi e questa volta è tocca a questo Mondonauta. L’autrice fa quello che molti non riescono a fare, girare per il mondo da sola,con pochi soldi e minor pregiudizi. Una visione distaccata dal l’apparenza e dai falsi cliché. Il libro segue due percorsi, la storia della sua permanenza in Laos e il ritorno in Italia attraversando, via terra, il continente asiatico e il giro d'Italia in bicicletta per pubblicizzare il suo primo libro, Walkabout Italia. Una lettura veloce ma interessante e divertente. Non un capolavoro ma un buon libro, soprattutto per chi come me non dorme durante i voli.
Il bello dei racconti di viaggio di Darinka è che riesce a trasmettere la semplicità, la lentezza e l'umanità con cui li affronta attraverso odori, suoni, esperienze. Grazie ai racconti delle persone incontrate ti senti lì con lei e viene fuori ciò che conta davvero nel viaggio: non il lusso ma chi ti accompagna nel percorso, non la velocità ma il panorama in autobus, non i soldi per tornare a casa davvero ricchi.
Una lettura che ti prende e ti fa viaggiare con la mente, immaginare luoghi e paesi lontani, conoscere realtà e culture diverse. Darinka Montico è bravissima nel raccontare la sua esperienza di viaggio, i suoi incontri, le sue vicissitudini. Bella poi la sorpresa finale con le canzoni che l'hanno accompagnata durante i suoi viaggi. Veramente consigliato.
Viaggi ed esperienze da luoghi diversi del mondo si sovrappongono nel diario dell'autrice. Sarebbe anche un bel libro se non fosse per il gergo usato e, soprattutto, per gli errori di cui è disseminato
Più di un'avventura, uno stile di vita. Ammiro tantissimo la forza d'animo, le scelte e la semplicità con la quale vive la propria vita. Lettura breve ed interessante.
"Sentirsi alieno in questo mondo, purtroppo è un ottimo segno." Pag. 42
Questo libro intreccia due viaggi che l'autrice fa in due periodi della sua vita: il primo nasce da un tradimento d'amore e partendo dal Laos attraversa in maniera avventurosa l'Asia fino alla Scandinavia; l'altro percorre il nostro stivale a cavallo di una bicicletta in bambù che le hanno costruito per l'occasione. C'è anche un intermezzo in Sudafrica davvero interessante in compagnia di un suo caro amico. Tipa tosta Darinka, il cui animo giramondo ti avvolge e coinvolge nelle tante conoscenze che arricchiscono la sua vita e queste pagine, mischiando paesaggi, risate, politica, musica e tutto quello che vi può venire in mente. E' un libro molto vivo, le pagine scorrono via veloci tra incredulità, curiosità e sorrisi. Idealmente è una vita che avrei voluto provare ma che non ho mai avuto il coraggio di esplorare, quindi le devo dire grazie per avermi fatto assaggiare un po' di mondo, pur a volte non condividendo il suo punto di vista. Buona lettura e buon viaggio!