Scritto nel 2006 da Concita De Gregorio e letto solo nel 2016, inevitabilmente qualche storia risulta datata come "L'uomo che non dorme", breve biografia di Carlo Marcelletti, il cardiochirurgo che si è tolto la vita nel 2009, o come "Il cobra allatta", dove Valentina Vezzali vinse la sua ennesima medaglia a tre mesi dalla nascita del figlio, ora eletta deputato e mamma di un altro bimbo, ma è stata per me l'occasione per ricordare la vicenza di Franca Viola, prima donna in Italia a denunciare nel 1965 il proprio stupratore quando lo stupro era solo un reato contro la morale e non contro la persona (!), e la vicenda dei desaparecidos, dei voli della morte e delle madri di Plaza De Mayo in Argentina.
Lettura piacevole, l'autrice scrive molto bene, anche se l'episodio "Al suo posto, i figli di Craxi" è decisamente fuori tema.
Ne consiglio la lettura assieme ad un altro libro breve di Valentina Furlanetto "Si fa presto a dire madre" (2010).