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Squadra Speciale Minestrina in brodo #1

Squadra speciale Minestrina in brodo

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Sono tre, sono poliziotti, o meglio, lo sono stati; adesso sono in pensione. Ma hanno ancora un bel po' di conti in sospeso con delinquenti e farabutti sfuggiti alle maglie della Giustizia. I loro nomi in codice sono: Maalox, Kukident e Semolino, e la loro è la "Squadra speciale Minestrina in brodo"

Ferruccio Pammattone, ex sostituto commissario e vice dirigente alla Squadra mobile, Eugenio Mignogna, ex sovrintendente alla Scientifica, Luc (e non Luca per un errore dell'impiegato all'anagrafe) Santoro, ex assistente capo all'Immigrazione, hanno molte cose in comune: sono amici da una vita, si sono arruolati insieme nel lontano 1975 e sono stati appena congedati per raggiunti limiti d'età. Ma alla pensione non possono e non vogliono abituarsi. Si annoiano. Così, mentre chiacchierano sul lungomare di Genova, pensano che potrebbero rimettersi subito in azione, per dedicarsi finalmente a tutti quei casi che, per un motivo o per l'altro, non hanno mai potuto affrontare quando erano in servizio. Adesso, finalmente, non devono rendere conto a nessuno, soltanto alla loro coscienza che li spinge a indagare, al loro stomaco che s'infiamma alla vista di un würstel e alla loro prostata che reclama una sosta. Ferruccio Pammattone, nome in codice Semolino (se mangia pesante si riempie di macchie rosse ed è costretto a una dieta durissima), Eugenio Mignogna, nome in codice Kukident (per festeggiare la pensione si è regalato una smagliante dentiera) e Luc Santoro, nome in codice Maalox (soffre di atroci bruciori di stomaco) diventano la "Squadra speciale Minestrina in brodo". Non intendono certo fare i giustizieri della notte, beninteso. Riferiranno i risultati ai loro ex colleghi, che, grazie alla "Squadra speciale", potranno mettere un punto ad alcuni casi altrimenti destinati a restare sepolti in un armadio.

256 pages, Kindle Edition

First published February 4, 2016

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Roberto Centazzo

27 books5 followers

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54 (21%)
1 star
20 (8%)
Displaying 1 - 30 of 44 reviews
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,272 reviews144 followers
January 10, 2018
«Ma chi l'ha detto che con la pensione finisca la voglia di cambiare il mondo? E chi l'ha detto che con la pensione non si rida di più?»
Questa la presentazione di Maurizio De Giovanni.

"Un’intera parete da svuotare. Una vita da infilare in uno scatolone."
Questa, invece, l'amara considerazione di tre poliziotti giunti, dopo anni di onorato servizio, alla pensione.
Ma come possono perdere le abitudini contratte da una vita, come possono far passare tutto il tempo che ora hanno a disposizione? Le indagini ce le hanno nel sangue, non sanno resistere ed allora indagini siano...
Simpatica Squadra, quella di Minestrina in brodo!

Romanzo leggero, di facile lettura; però sinceramente mi aspettavo qualche marachella o qualche impertinenza in più da parte di questi "vecchietti".
Che poi... vecchietti...
Se una persona a sessant'anni è vecchia...

"Invecchiare non è un merito, purtroppo..."

📖 GdL GR - Il tema del mese (gen. 2018) - LA VECCHIAIA
Profile Image for Francyy.
679 reviews72 followers
December 6, 2017
Un libro che si può evitare di leggere, non coinvolge, alterna banalità a luoghi comuni, nessun personaggio ti prende. In un periodo in cui fioriscono libri di commissari, investigatori, poliziotti e carabinieri nostrani i tre pensionati ce li potevamo risparmiare. Anche l'indagine, che parte benino, poi diventa ridicola nel l'epilogo e Genova, in sottofondo, si intravede appena.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,422 reviews162 followers
August 31, 2019
Non so ancora se mi piace o meno questa serie... Forse leggerò il secondo per cercare di capire... Comunque i tre protagonisti non mi piacciono per niente.
Profile Image for Laura Noi.
579 reviews19 followers
June 13, 2016
Un libro che sinceramente non mi ha detto proprio niente.
Faccio davvero fatica a capire tutti i pareri positivi ma.. De gustibus non est disputandum.
Personaggi mal caratterizzati senza alcun senso di profondità, vengono descritti come tre vecchietti di novant'anni quando invece sono appena andati in pensione.
A parte i primi capitoli che potevano anche essere interessanti, tutto il resto è lento e noioso. Il caso su cui investigano non coinvolge per niente e si risolve tutto in maniera eccessivamente veloce e banale in poche pagine. Non c'è suspance, adrenalina ma nemmeno risate e spensieratezza. E questo è il grande problema del romanzo per me: vorrebbe essere simpatico e divertente (i tre vecchietti che indagano, i loro ridicoli nomi in codice..) ma non riesce a scatenare risate e, nel mentre, introduce temi seri senza darne il giusto peso e valorizzazione (come la critica alla classe dirigente che ripete più volte).
E quindi si conclude in un nulla di fatto. Non è nè un'indagine seria dove sei catturata dalla lettura per scoprire il colpevole nè un'indagine divertente che fa sorridere. Sconsigliato.
Profile Image for Redderationem.
251 reviews3 followers
February 7, 2017
Il titolo è forse il prodotto più urticante della vaga ironia dell'autore che emerge inaspettata e a più riprese nel corso del romanzo. Genera inoltre l'erronea convinzione di essere sul punto di addentrarsi in un giallo umoristico. Cosa che non è.
Ci troviamo di fronte a una indagine di polizia condotta da tre sessantenni che poliziotti non lo sono più, da poco, per raggiunti limiti di età. Conoscono il mestiere, sono amici fra loro da lunga data, non si sono creati occupazioni alternative fintanto che potevano, e pur di sfuggire al senso di inutilità dell'ozio forzato decidono di chiudere una pratica rimasta aperta nell'archivio del più alto in grado fra loro, che si sente fra l'altro responsabile del fatto che, per non aver trovato il tempo di chiuderla, ci sia nel frattempo scappato il morto.
Ne scaturisce un giallo abbastanza accattivante che, oltre ad essere lo spin-off di una serie che già l'autore ha pubblicato con una casa editrice più piccola e settoriale, pare porre le fondamenta per essere il primo di molti con questi anomali protagonisti.
Profile Image for Mariateresa.
869 reviews17 followers
July 22, 2022
Squadra speciale minestrina in brodo o della difficoltà di invecchiare e lasciare il lavoro, tra un cliché e l’altro.

Trama:
Ferruccio Pammattone, ex sostituto commissario e vice dirigente alla Squadra mobile, Eugenio Mignogna, ex sovrintendente alla Scientifica, Luc (e non Luca per un errore dell'impiegato all'anagrafe) Santoro, ex assistente capo all'Immigrazione, hanno molte cose in comune: sono amici da una vita, si sono arruolati insieme nel lontano 1975 e sono stati appena congedati per raggiunti limiti d'età. Ma alla pensione non possono e non vogliono abituarsi. Si annoiano. Così, mentre chiacchierano sul lungomare di Genova, pensano che potrebbero rimettersi subito in azione, per dedicarsi finalmente a tutti quei casi che, per un motivo o per l'altro, non hanno mai potuto affrontare quando erano in servizio. Adesso, finalmente, non devono rendere conto a nessuno, soltanto alla loro coscienza che li spinge a indagare, al loro stomaco che s'infiamma alla vista di un wurstel e alla loro prostata che reclama una sosta. Ferruccio Pammattone nome in codice Semolino (se mangia pesante si riempie di macchie rosse ed è costretto a una dieta durissima), Eugenio Mignogna nome in codice Kukident (per festeggiare la pensione si è regalato una smagliante dentiera) e Luc Santoro nome in codice Maalox (soffre di atroci bruciori di stomaco) diventano la "Squadra speciale Minestrina in brodo".


Parte lentamente, c’è l’abbozzo di un’indagine da seguire e c’è l’ex sostituto commissario Pammattone che si apposta a casa di Marika per fotografare uno strano andirivieni, dopo aver parlato con Mamadou di un traffico di “vu cumprà”.
Dopodiché il nulla. Pagine e pagine di crisi da pensionamento dei tre personaggi principali -Pammattone, Luc Santoro e Eugenio Mignogna-, lungaggini sui loro pensieri e problemi dialoghi prevedibili sulla gestione del tempo che ora hanno in abbondanza e non sanno come impiegare.
Mentalmente hanno ancora la divisa, faticano ad abbandonare le abitudini acquisite in anni di servizio e non accettano l’idea di invecchiare. E va bene, per una decina di pagine, non per la metà del libro!

E poi ci sono passaggi come questo che mi sembrano dei riempitivi, qualcosa in più che non hanno motivo né valore, almeno messi sulla carta così:

“Marika non era scema e conosceva gli uomini, alla perfezione. Non doveva attendere che parlassero. Sapeva capirne i silenzi, i sospiri, gli sguardi, le intonazioni. Aveva imparato a comprenderli molto bene fin da quando aveva tredici anni. Ne aveva frequentati a migliaia, e non si era trattato di esperienze superficiali, ma intime.” ecc, ecc.

Ho letto il passaggio due o tre volte. Volevo capire perché di questa precisazione (che è già la seconda) e mi dicevo “beh, ma Marika è stata anche un uomo e pensavo che quell’ “alla perfezione” si riferisse proprio a quel passato maschile. Evidentemente no, perché l’autore continua a spiegare e poi chiude con “non erano esperienze superficiali ma intime”.
Intime? Intime come? Perché ci va a letto (non dimentichiamo che era una prostituta da mille euro a prestazione)? O perché li ha conosciuti nel profondo tutti? Ma non è inversomile? Quante relazioni veramente intime avrà avuto per davvero? Quante se ne possono avere in una vita? Mah…
A ogni modo l’autore ribadisce che Marika non è una stupida anticipa i pensieri di Pammattone, e fa capire che la ricca ex lucciola vorrebbe offrire qualcosa di più al bel (?) neo pensionato, oltre alla base da cui scattare fotografie che potrebbero aiutare a risolvere il caso.
Caso che, sottolineo, ha un ruolo ancora minuscolo a pagina 139.
Fin lì,ribadisco, è tutta una lamentela sul cambio vita, con Marika – oltre a Yasmina- che forse dovrebbe essere una nota di colore e freschezza ad una storia che non prende e con gli altri due che aiutano Pammattone che, più di loro, è protagnista.

Poi, siccome Mamadou viene ucciso ed è un giallo (e non un romanzo sul trauma da pensionamento), e ci deve essere una risoluzione, le cose si velocizzano con l’aiuto di Lugaro (il sostituto di Pammattone in commissariato). E alla fine si arriva alla souzione, grazie anche ad un bizzarro e improbabile escamotage della squadra dei tre pensionati (denominata “Minestrina in brodo”).
Sul finale e la similitudine Marika /borsa contraffatta mi sono cascate le braccia. Che tristezza….

Quasi sicuramente sono io che non capisco l’ironia dell’autore, e non riesco a farmi piacere il suo stile: non mi piace nemmeno l’alternanza dei paragrafi tra passato e presente, funzionali a spiegare il perché di soprannomi o eventi, o amicizie che tornano ad essere fondamentali nel presente.

L’ho trovato poco credibile, poco coinvolgente. Yasmina e Marika che hanno del potenziale sembrano venir prese in giro dall’autore stesso, nel modo in cui le fa parlare, agire o le descrive.
Non ho capito nemmeno l’inserimento di Jobo e quel tentativo di capirne di più da parte di Santoro – che dei tre è quello che mi sta un po’ più simpatico per quelle sue figlie che gli vogliono un gran bene e per le quali si butterebbe nel fuoco- e dei suoi amici. È un modo per tenersi qualcosa per i seguiti?

Poteva essere una bomba, una cosa super divertente, accattivante, brillante: penso, per citare un romanzo che ha protagonisti anziani (che però all’opposto delinquono), a “le solite sospette”.
Penso a come sarebbe se l’avessero scritto Alice Basso o Valeria Corciolani. o Fred Vargas, o De Giovanni ( che lui un’anziana che indaga l’ha creata- Sara- e con risultati migliori di questi tre ex poliziotti)…o a -dite voi un giallista che vi piace- ,ma così non è stato e ho avuto la sensazione di perdere tempo, di leggere qualcosa di poco che non mi ha lasciato nulla di positivo, tranne forse qualche riflessione sulle politiche corrotte del Paese, e qualche passaggio sulla squadra giovanile di rugby… un vero peccato ed è per questo che il mio voto è una stella ed entra dritto, dritto nella rubrica: #tisconsigliounlibro.

La prima operazione, per me, è anche l’ultima. Spero che questo libro trovi un pubblico di lettori che sappiano apprezzarlo più di quanto non abbia fatto io!

Buone letture (a questo giro, almeno voi) e alla prossima! (e già sento Anita che mi chiama da “una stella senza luce” e torna l’entusiasmo).



Alla prossima!
Profile Image for Anna.
179 reviews39 followers
May 25, 2022
Ascoltato su audible.
Leggero senza nessuna “richiesta” in più, scorre liscio e divertente.
Profile Image for Sabrina Muzzi.
69 reviews15 followers
March 27, 2017
Mi sono avvicinata a questo libro, colpita dall'accattivante titolo e dalla simpatica copertina, aspettandomi, quindi, una lettura leggera e frizzante e devo dire che le mie aspettative non siano state affatto deluse, in questo racconto di Roberto Centazzo.
L’autore entra subito nel vivo della storia, conquistando immediatamente la nostra attenzione, mostrandoci i membri della “squadra speciale” già all'opera, con il loro primo caso da risolvere. Passa poi a raccontarci come sia nata l’idea di questi tre pensionati della polizia di stato, soli ed annoiati dalla vita senza occupazione, di formare una squadra per indagare su un caso irrisolto, facendo appello all'esperienza trentennale maturata sul campo ed al tanto tempo libero a loro disposizione. Ed è così che il sostituto commissario Pammattone, che una volta andato in pensione pensava di trovarsi una vecchia vedova che lo accudisse, Mignogna, che voleva tornarsene in Molise, sua terra natia e Santoro, che pensava di dedicarsi finalmente, alla sua barca, si ritrovano, invece e non senza piacere, di nuovo alle prese con appostamenti, intercettazioni e travestimenti, fornendosi addirittura di appropriati nomi in codice.
Inutile dire che i tre personaggi creati dalla penna di Centazzo siano simpaticissimi, con tutti i loro difetti, acciacchi e fissazioni varie dell’età, che sanno superare con una buon a dose di autoironia: ho passato tutto il tempo della lettura (poco a dir la verità perché il libro è veramente scorrevole) con il sorriso stampato sulle labbra, seguendo le loro, a volte, esilaranti trovate. L’autore alterna il racconto delle loro vicende attuali, a passi tratti dal loro passato, per presentarceli al meglio e capire come si siano guadagnati, nel tempo, la stima e l’amicizia dei propri colleghi che, di fatto, consentiranno loro di portare avanti le loro indagini, senza procurarsi guai con la legge.
Altro aspetto del libro che ho apprezzato, sono le numerose stoccate che l’autore ha voluto rivolgere allo Stato ed al suo malfunzionamento troppo spesso per interesse, toccando temi caldi come lo sfruttamento della prostituzione e la difficile situazione dei migranti. Questo lato del racconto, a mio avviso, ha aggiunto un certo spessore alla storia rendendola più concreta ed attuale ed offrendo uno spunto di riflessione serio, pure in un contesto più leggero.
A questo punto posso dire di essere felice che l’autore abbia già scritto un altro capitolo della storia di Semolino, Maalox e Kukident e non mi resta che andarla a leggerla quanto prima.
Profile Image for silviottide.
175 reviews20 followers
August 11, 2021
Abbandonato al 30%, che è pure troppo. A questo punto ancora non si entra bel vivo della vicenda, tre protagonisti sostanzialmente intercambiabili tra loro, senza nessuna caratterizzazione, e una bella dose di qualunquismo sulla questione trans. Una colossale perdita di tempo anche solo arrivare al 30%.
73 reviews
June 10, 2022
Libro bellissimo, scorrevole, divertente e tenero. Purtroppo non arrivo alle 5 stelle perché sul finale mi aspettavo qualcosina in più. Ho veramente apprezzato la lettura di questo romanzo.
Profile Image for Emanuela.
942 reviews2 followers
October 26, 2024
Chi non desidera andare in pensione per poter fare con tranquillità tutte quelle cose perché costretti ad andare a lavoro, ma poi, quando il fatidico giorno arriva...
Per quanti anni avevano odiato il lunedì? Quante volte avrebbero sbattuto la sveglia contro il muro, pur di restare a dormire un’ora in più? E adesso, che avrebbero potuto farlo, erano già in giro, come fossero scappati di casa.
Un giallo divertente, leggero e scorrevole, che ci racconta le avventure di tre poliziotti che a sessant'anni, dopo 30 anni di servizio, si ritrovano in pensione e non sanno come trascorrere le giornate; sicuramene leggero gli altri libri della serie.
Profile Image for Chiara.
558 reviews26 followers
February 5, 2023
No, no, no. Non mi è piaciuto per niente.
La trama è presto detta: tre poliziotti appena andati in pensione decidono di continuare ad indagare per mancanza di altri svaghi.
Il libro mi è sembrato un'interminabile sequenza di luoghi comuni e malcelato razzismo.
I tre protagonisti si fanno chiamare Kukident, Semolino e Maalox...e hanno sessant'anni. Vabbè mi sembra un pò esagerato no?
Appartengono ad una classe di privilegiati che sono andati in pensione prima degli altri, e loro colleghi anche prima con pensioni anche molto sostanziose e non sanno come impiegare il tempo piangendo comunque povertà.
Quello che rimpiangono più di tutto è lo status che consentiva loro di violare tutte le regole per ottenere dei risultati, piuttosto modesti oltretutto.
La storia riesce a toccare un pò tutte le categorie sociali e riuscire ad offenderle tutte. Non si tratta di politically correct, che a me non piace nemmeno nella sua esasperazione, ma di razzismo bell'e buono travestito da battutine.
Gli africani che vendono merce contraffatta sulle spiagge, le prostitute di colore, i travestiti, il cattivo cattivone politico, insomma ci sono tutti.
Non credo che continuerò a leggere la serie, mi sembra un voler scimmiottare i vecchietti del Bar Lume in salsa ligure...ma almeno quelli sono vecchi per davvero. Prometto che non mi lamenterò più di Malvaldi quando fa battute meno felici del solito, sono comunque meglio di tutta questa costruzione.
L'ambientazione a Genova mi ha fatto venire in mente un romanzo he ho letto un paio di anni fa, ambientato anche in quel caso al limite della legalità, il romanzo di Luca Bizzarri, Disturbo della pubblica quiete che mi era piaciuto. Forse per questi precedenti questa lettura è stata molto faticosa e fastidiosa e credo che non faccia un buon servizio alla polizia di stato.

Non lo consiglio.
Profile Image for Nadia.
509 reviews8 followers
May 16, 2017
DUE STELLINE E MEZZO
La mia valutazione per questo libro è di due stelline e mezzo stelline soprattutto perché è scorrevole e leggero oltre a leggersi tutto sommato piacevolmente. Qui però a mio parere finiscono i pregi di quest’opera. I tre protagonisti sono caratterizzati poco e male;


ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER




Kukident per esempio, che a soli sessant’anni, non avendo né trascorsi da disoccupato o barbone né una fobia per il dentista è rimasto quasi senza denti non è molto credibile. Pammattone poi mi è stato davvero antipatico, trovo che sfrutti Jasmina sia dal punto di vista sentimentale sia economico, senza esserne coinvolto più di tanto. Glissiamo sulla questione "casa", su cui non mi dilungo ma che mi ha fatto davvero irritare. Neanche Santoro si salva, con il suo comportamento nei confronti del futuro genero (la cui storia peraltro sembra essere stata dimenticata nella penna da Centazzo, perché non solo non ne sappiamo più nulla, ma non ci getta nemmeno un piccolo amo da cui poter intendere che si continuerà a parlarne nel prossimo episodio). La storia principale si snoda senza grandi colpi di scena, in modo piuttosto debole. Le considerazioni personali dell’autore poi, quando sono spinte a forza e non sapientemente amalgamate in modo che il lettore quasi non si accorga di leggerle, mi irritano sempre un po’.
Profile Image for Domenica Puglisi.
740 reviews9 followers
February 28, 2019
Ho visto e rivisto la copertina di questo libro su tantissimi blog: mi è piaciuta subito, non so il colore chiaro, il mare hanno attirato la mia attenzione e poi, il titolo divertente...
Poi leggo le altre recensioni e mi "abbatto"... sono sempre io ad essere troppo buona, a non avere troppe pretese? A me è piaciuto , sinceramente, anche in questo caso, come in altri, non ho un motivo specifico per dire perché!
Forse non ho avuto grandi aspettative sin dall'inizio, e nemmeno l'ho mai considerato come un giallo vero e proprio.
E' stata una lettura piacevole, simpatica, non troppo impegnativa che mi ha fatto passare delle ore diverse, lontane dalla mia classica monotonia giornaliera.
Simpatici i soprannomi che hanno i protagonisti.
La storia non sarà troppo complessa, ma è lineare e scorrevole, giusta direi, tanto da non farti perdere il filo....
Sicuramente leggerò gli altri libri di questo serie e di questo autore che fino ad ora non conoscevo.

VISUAL CHALLENGE UPGRADE: 4_ Mare
Profile Image for Elisa E.
562 reviews1 follower
August 21, 2022
“Squadra speciale minestrina in brodo” di Roberto Centazzo pag. 247

Ferruccio Pammattone, nome in codice Semolino, ex sostituto commissario e vice dirigente alla Squadra mobile, Eugenio Mignogna, nome in codice Kukident , ex sovrintendente alla Scientifica e Luc Santoro, nome in codice Maalox, ex assistente capo all’Immigrazione, sono i protagonisti principali di questo romanzo.
Sono neo pensionati e dopo aver passato una vita di sacrifici per la professione, questi tre dinosauri, poliziotti di un’epoca quasi estinta, incapaci di stare fermi ad invecchiare, si mettono in testa di condurre un’indagine nel modo che hanno sempre desiderato, senza il peso della burocrazia e con la possibilità di togliersi qualche sassolino dalle scarpe diventando la Squadra Speciale Minestrina in Brodo.
Pammattone sente di dovere qualcosa ad un giovane senegalese che, un mese prima, piangendo, gli aveva rivelato come funzionava il commercio abusivo e la tratta degli essere umani, sente di averlo abbandonato e di averlo in questo modo condannato a morte.
Prende vita così la prima indagine della squadra speciale, i tre si mettono ad indagare sui trafficanti di uomini, che gestiscono i venditori abusivi che si incontrano tutti i giorni sulle spiagge o sul lungomare ligure.
Lo stile è pulito, lineare, i tre pensionati sono stati una bella compagnia, divertenti, eppure non ho trovato la storia molto avvincente. Nella prima parte vengono presentati i personaggi e la situazione ma il racconto non decolla, quando finalmente la storia entra nel vivo è interessante, divertente, anche se un po' ingenua.
Insomma non mi ha convinto!
Profile Image for Giusy Guerra.
473 reviews7 followers
March 30, 2023
Libro senza infamia e senza gloria.
Simpatico dai, alla fine, mi ha ricordato un po' i delitti del Bar lume.
Può essere una buona lettura leggera per spezzare letture più pesanti.
Ci troviamo a Genova, tre amici, ex colleghi: Ferruccio Mappattone, ex sostituto commissario, Eugenio Mignogna, ex sovrintendente alla scientifica e Luc Santoro ex assistente capo all immigrazione, sono amici da sempre, hanno lavorato fianco a fianco per anni, ma adesso sono a riposo per raggiungimento dell' età pensionabile.
Ma loro alla pensione non ci vogliono neanche pensare e decidono insieme di indagare e risolvere dei casi lasciati in sospeso per cui prima non avevano avuto il tempo di indagare.
Diventano quindi in arte Maalox, kukident e semolino, squadra speciale minestrina in brodo.
Si ritrovano ad indagare, sotto mentite spoglie su un caso, dando una mano al nuovo commissario subentrato a Mappattone.
Me li sono pure immaginati sti vecchietti ad indagare, e tra vecchie conoscenze e ancora non ho capito il ruolo di Marika, che vedrò di approfondire nel prossimo libro, risolvono il loro primo caso.
Profile Image for Carloesse.
229 reviews93 followers
October 5, 2017
Avevo deciso di concedermi un “gialletto” per concludere l’estate e la mia scelta era caduto su questo, complice la reperibilità a basso prezzo in edicola come supplemento a “Repubblica” e la sua ambientazione nella mia amata Genova, per me “bel suol natìo” (ancorchè romano d’adozione).
Mal me ne incolse.
Un giallo di a malapena 200 pagine che entra nel vivo dell’inchiesta superata pagina 100 per poi procedere in modo piuttosto piatto e largamente prevedibile, con largo abuso di clichè mi ha fortemente deluso. Più che “minestrina in brodo” mi è parso un brodino di dado riscaldato.
Se si vuol leggere polizieschi genovesi, molto meglio Bruno Morchio e il suo Bacci Pagano.
Profile Image for ✨Virè.
451 reviews7 followers
June 27, 2020
La prima indagine della "squadra speciale minestrine in brodo", un nome che è tutto un programma.Tre poliziotti ormai in pensione,legati dopo anni di lavoro fianco a fianco da una leale amicizia. Un'indagine che non si limita ad un caso isolato, ma che scardina un intero sistema. Non siamo di fronte ad un libro carico di curiosità e colpi di scena, ma più ad un romanzo con i contorni del giallo. La simpatia dei personaggi, lo stile semplice e lineare, la storia ben strutturata, contribuiscono ad una lettura piacevole e leggera, ideale in questo clima estivo.
Profile Image for Samantha Florini.
15 reviews
August 12, 2023
Ascoltato con audible.
Libro simpatico, la parte descrittiva dei personaggi un pochino lunga, a tratti noiosa ed un pochino esagerata. Nel complesso una lettura leggera e piacevole. Proverò a leggere anche il secondo della serie per vedere se sarà più coinvolgente.
Profile Image for Max Rocca.
188 reviews5 followers
November 22, 2017
Un libro divertente, senza pretese, scorrevole, fanno sorridere i tre pensionati che proseguono a loro modo le indagini. Insomma è un libro leggero per una serata spensierata.
11 reviews
May 30, 2021
un giallo assurdo, una delle più grosse delusioni da parte mia
Profile Image for Mirrordance.
1,696 reviews88 followers
May 3, 2022
Fiaco, contorto, avanti e indietro nel tempo senza un particolare filo o nesso.
Di nessuna soddisfazione. Poliziotti pensionati (per cui attorno ai 65) descritti come ottantenni.
Profile Image for Alessandra.
1,066 reviews16 followers
August 20, 2022
Esordio per la squadra speciale minestrina in brodo: tre pensionati (tutti appartenenti alle forze dell'ordine) indagano su crimini che avevano lasciato in sospeso.
Carino, ma un po' frammentario.
Profile Image for Sam Franceschi.
168 reviews1 follower
May 1, 2023
Ho l'impressione che l'autore non avesse le idee ben chiare quando ha scritto questo libro. Lento, confusionario con troppi salti fra passato e presente, diventando via via sempre più noioso.
Displaying 1 - 30 of 44 reviews

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