Camilla vive di note sparse nel vento. Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo. Abita in un paesino vicino a Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Chissà, forse un giorno lo farà, per tentare di colmare quell'inquietudine che ogni tanto le prende. Teo, invece, in paese è appena arrivato e ha ancora negli occhi il mare della sua Sardegna. Lo stesso che da piccolo fissava ogni giorno dalla finestra, a di sua nonna. Lì, con il naso incollato al vetro, faceva scoperte straordinarie, più istruttive di un libro di scuola. Forse è per quello che, una volta cresciuto, ha preferito rimboccarsi le maniche e mettersi subito a lavorare anziché studiare. Ed è proprio davanti a quella finestra che Teo ha iniziato a osservare le persone e a catalogarle, decidendo che, se mai avesse dovuto infilarsi in una delle sue assurde categorie, c'era solo una cosa che voleva essere: un solitario. Camilla e Teo si incontrano un giorno qualunque, in un bar qualunque. Ma, in quel momento, qualcosa accade. Perché è sempre una cosa innocua a cambiarci l'esistenza. Terra e mare, luce e ombra: Camilla e Teo sono due opposti che, dopo essersi brevemente respinti, si attraggono. L'amore tra loro è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Ma la vita li costringerà presto a una prova terribile. Allora potranno vincere o soccombere, potranno farlo insieme o da soli. Nulla è già scritto e amarsi sarà l'unico modo per non lasciarsi spezzare.
Eccomi arrivata alla fine del libro, esprimere le emozioni che lascia questa storia è impossibile farlo a parole, ma ci proverò. Questo è un libro capace di PARLARE all'anima del lettore, di toccare note profonde che non credevi neanche ti esistessero dentro. E' un libro capace di farti sognare, ma sognare davvero, e tu sei lì, impotente, mentre quest'uragano ti travolge. Ti ritrovi a sperare che questo benedetto vento, che ha cento nomi diversi, giri per una volta come deve girare. Teo e Camilla, per me, sono la realizzazione di questo sogno. Nella vita non bisogna mollare, bisogna cercare e mai accontentarsi, bisogna lottare con le unghie e con i denti, SEMPRE. L'ho sentito davvero tanto, anche per gli argomenti trattati, mi è arrivato fino in fondo alle ossa, mi è penetrato nel cuore e ci è rimasto. Complimenti alla scrittrice, sei una grande.
Camilla viveva per la musica. Le note riempivano le sue giornate riuscendo a placare quella strana inquietudine che spesso la assaliva.
Le piaceva prendersi cura del suo strumento e cercava, senza mai riuscirci, di indovinare la “storia” del suo violino.
Teo era un sognatore che aveva la straordinaria capacità di vedere al di là dello sguardo delle persone, quasi a indovinarne i pensieri quando queste erano sole. Un ragazzo cresciuto troppo in fretta che fin da bambino aveva preso in mano la propria vita e si era dedicato al lavoro.
Non potevano essere più diversi eppure, quando si conobbero al bar La Vespa, successe qualcosa di straordinario. Proprio in quel momento. L’equilibrio di tutto, anche delle piccole cose, scontate o quotidiane che fossero, traballó.
Nonostante all’inizio Teo col suo comportamento un pó odioso e antipatico avesse finto di non tenere a Camilla, non poté fare a meno di ammettere la sua attrazione. E un amore bellissimo, intenso ed emozionante deflagró tra loro, e furono avvinti da un sentimento nuovo e sincero, nato all’improvviso ma diventato subito importante.
Ma la vita si sa è imprevedibile. A volte anche implacabile. Rimescola le carte e ci costringe a rivedere progetti e priorità.
Riusciranno Teo e Camilla a superare la tempesta che, furiosa, imperverserà nelle loro vite travolgendoli?
🖋️Un romanzo di una profondità unica, che racconta la nascita di un amore grande, unico e totalizzante, di quelli di cui si sente parlare con entusiasmo passione e trasporto, da chi lo ha vissuto.
L’autrice con sapiente maestria è riuscita a raccontare la storia di due anime solitarie e malinconiche che si sono sentite in sintonia fin dal primo istante. Una storia di grande impatto emotivo, commovente e toccante, nella quale la sofferenza descritta è assolutamente reale e vivida.
Sono molti i passaggi in cui mi sono sentita coinvolta e la commozione mi ha sopraffatta, soprattutto perché sono sensibile a certi argomenti che mi toccano da vicino. Ma l’autrice ha saputo trattarli con garbo e rispetto, senza cadere nel dramma.
Ho amato particolarmente l’incontro tra Teo e Michele, e l’abbraccio fraterno che ha sancito il perdono.
❤️La speranza è il prezioso elemento di chiusura con cui l’autrice ha terminato questo volume e non vedo l’ora di leggere Trovami nel sole.
Ho letto altri libri di questa autrice e mi era venuto più naturale entrare nel registro della storia e in sintonia con i personaggi. Questa cosa con Camilla e Teo mi è risultata meno naturale. Forse per il tipo di narrazione o perché c'è una prima parte, che a mio avviso è abbastanza lunga, in cui il vissuto quotidiano è predominante. Serve sì a far entrare nella spensieratezza, a far vedere la prospettiva distorta dei problemi che a quell'età sembrano insuperabili. Però ha ritardato l'accensione del mio interesse per una storia che poi prende piede in modo più incalzante e accresce notevolmente il livello di angst. Entrambi i personaggi sono oscuri con le loro insoddisfazioni, con il desiderio di apparire e il tentativo di nascondere i propri segreti. La mancanza di maturità li porta a commettere errori di giudizio e a non vedere al di là del proprio naso, oltre che a non sentir ragioni se non quando è troppo tardi. Da parte dell'autrice c'è stata una buona caratterizzazione perché in un modo o nell'altro riesce a farli mettere a nudo, a rivelarsi tra loro e di conseguenza ai lettori. Molto toccante l'argomento centrale della storia che poi è quello che mi ha dato più emozioni. È stato trattato in modo crudo, ma con il rispetto che Montemurro riserva sempre alle tematiche che va ad affrontare. Ho riconosciuto la delicatezza quasi poetica dell'autrice di raccontare storie che ritrovano una facile collocazione nella vita reale. In questo testo, la pubblicazione è di alcuni anni fa, era ancora acerba e le caratteristiche che me l'hanno fatta apprezzare dovevano ancora essere affinate. Ne consiglio la lettura a chi vuole leggere il sequel e a chi cerca libri contemporanei con amori complicati e tortuosi.
La bravura di Silvia Montemurro non l’ho mai messa in dubbio, eppure Cercami nel vento è il primo libro suo che leggo, e quando ho chiuso il romanzo, la prima cosa che ho pensato è stata: perché non l’avevo letta prima? Premetto che non ero pronta a una storia simile, nemmeno al fatto che fosse scritto in terza persona e sono certa che se lo avessi letto in un altro momento della mia vita, probabilmente non lo avrei apprezzato così tanto – perché devo essere sincera, inizialmente non ho trovato un feeling con i protagonisti e più volte ho pensato che, per mio mero gusto personale, il modo di scrivere forse troppo introspettivo. Poi è arrivata quella frase, quello sguardo i che due si scambiano, quel momento… e da lì in poi sono arrivate lacrime, sorrisi, e il tutto ha preso una collocazione diversa. Credo sia proprio questo il bello di questa storia – ma come dei libri in generale – non ci si può solo soffermare, bisogna leggere per vedere oltre e anche apprezzare. Senza farlo apposta è questo il viaggio che fanno sia Camilla che Teo, si incontrano ma tutto non nasce da lì, non è dal sorriso sbruffone o dall’aria acida di lei. Quello è solo l’inizio di un viaggio che poi regala emozioni e che ti porta a seguire un sentiero anche impervio ma che lascia il segno. Davvero una bella storia, e non vedo l’ora di potermi buttare anche su Trovami nel sole, perché sono certa che anche lì ne vedrò delle belle.
"Il sole stava nascendo. C'ero solo io, ad ammirare quello spettacolo. é stato allora che ti ho sentito. Precisamente quando il vento mi ha accarezzato dolcemente le guance e mi ha costretto a rivolgere lo sguardo l'alto."
Cari lettori, ho il blocco del recensionista! Non perché non sappia cosa scrivere, al contrario non so da dove iniziare. Per un libro del genere non bastano poche righe e troppe racconterebbero l’intera storia. Vi direi semplicemente LEGGETELO! Ma chi di voi lo farebbe senza avere uno straccio di anteprima? Ebbene, iniziamo. Oggi vi parlo del romanzo “Cercami nel vento” di Silvia Montemurro, edito da Sperling&Kupfer. La storia narrata è quella di Camilla e Teo.
Lei è una diciannovenne, di buona famiglia, amante della musica, suona il violino e si impegna molto per arrivare a realizzare il suo sogno di suonare in orchestre importanti. Annoiata dai ragazzi della sua età, è invaghita del suo professore di violino di 35 anni, Roberto. Un amore non proprio segreto, direi velato e non corrisposto. Lui, poco più grande di lei, si è trasferito dalla Sardegna per ricominciare da capo. Nasconde un passato che lo tormenta ed è consapevole del fatto che “Scappare non serve, quando il dolore ci insegue”. I due si incontrano per caso nel bar del paese e dal loro primo scambio di sguardi scatta la famosa scintilla. Come spesso accade, i due impiegano un po’ prima di riuscire a capire che non possono fuggire dal sentimento intenso che li ha legati fin dal primo istante. Bene, ora devo stare attenta a non darvi troppi indizi. Il romanzo è ricco di temi, di emozioni. Pagina dopo pagina mi sono trovata in un groviglio di sensazioni e sentimenti tanto che ci ho messo un giorno per leggerlo, ma due per scriverne la recensione. Dovevo staccarmi da loro. Da tutti loro. Dovevo tornare a vedere il romanzo solo come un romanzo. Questa è la sensazione più forte: realtà. I temi non sono originalissimi, ma il modo di scrivere dell’autrice è così vivo che difficilmente si riesce a scindere la realtà dalla finzione. Mi sono chiesta se stessi leggendo un libro oppure le confidenze di un’amica: questo è l’aspetto che più cerco nei libri. Perché non so voi, ma leggere e perdermi nelle parole degli altri come fossero storie vissute, lo trovo stupendo! La descrizione dei protagonisti avviene a pillole, sia caratterialmente che fisicamente. In questo modo, credo, che l’intento dell’autrice sia stato quello di farceli conoscere nella loro interezza ed amarli pian piano. Senza
fretta. Quasi volesse sussurrare al lettore: “Goditi ogni singola riga. Scopri ogni pagina come fosse un tesoro”. Non ho perso il lume della ragione e magari questa mia interpretazione non coinciderà con quella dell’autrice, ma posso garantirvi che la sensazione è quella. Nonostante la scrittura renda tutto molto veloce, la ricchezza del romanzo non ne risente: non c’è confusione ed è facile tenere tutto a mente. Non c’è bisogno di tornare indietro nelle pagine per capire quelle successive. Ho amato particolarmente due caratteristiche dei personaggi: Teo è un ragazzo introspettivo, sin da quando era bambino si soffermava a guardare fuori dalla finestra i passanti sulla spiaggia e li catalogava in base ai loro atteggiamenti. In realtà a casa di nonna Giuseppina non aveva molto altro da fare.
“Una seconda categoria, non meno comune della prima, era quella delle persone che fingevano di essere felici. […] Teo non era ancora sicuro, allora, se quella fosse la categoria migliore o la peggiore. Non sapevi mai se potevi fidarti fino in fondo, di quelle persone.”
Camilla annota impegni e pensieri sulla sua costosa agenda e nel farlo parte sempre con una nota sul tempo, fuori e dentro sé. Personifica i venti ed è facile ritrovarsi nelle descrizioni che ne fa. Vi regalo un estratto: “Vento di oggi: Maestrale. È un vento un po’ aggressivo, porta freddo e tempeste, fa scagliare violente mareggiate sulle coste. Mi piace pensarlo come un vecchio signore che ce l’ha con il mondo intero, e vuole scuoterti perché pensa sia ora di cambiare.”
Il titolo in sé è fuorviante e trovo la scelta geniale. Sì, perché è vero che si tratta di una storia d’amore con tutte le sfumature che la vita reale può avere, ma esso non fa riferimento al loro rapporto: l’amicizia è il secondo vero protagonista della storia. E qui non posso svelarvi nemmeno un indizio. Gli altri personaggi secondari sono sempre presenti nella storia, in punta di piedi o in maniera più forte. Fino alla fine del romanzo, accompagnano la vita dei due protagonisti e le loro intromissioni sono state inserite nei momenti giusti. Tutto il libro è un mix di emozioni e delicatezza nella scrittura, che risulta scorrevole e pulita. Se avete voglia di vivere un amore forte che sovrasta il male, se avete voglia di ridere con Jessica (la migliore amica di Camilla) e di consolarla quando ne avrà bisogno, leggetelo. Se volete scoprire quanto è importante la forza del destino, che vi fa incontrare delle persone pronte a cambiarvi la vita quando meno ve lo aspettate, leggetelo. Verrete risucchiati in una storia di gioia, dolore, passione, sentimenti puri. Dalla Sardegna a Venezia, passando per Milano, vivrete le loro vite come fossero le vostre. Vi consiglio di accendere la luce sin da ora, mi sono ritrovata a leggere al buio senza rendermene conto! Chiuderete il libro guardando alle lenzuola stese dai balconi con un romanticismo tutto nuovo. Chiuderete il libro, sì, ma avrete voglia di rileggerlo subito dopo. Lorena
4.5* Ha sido todo un descubrimiento, tengo que decir que lo escogí solamente por el título, al principio no pensé que me gustaría tanto, me dije: -Otra lectura tipo juvenil. Pero para nada, aunque Camilla y Theo tienen 20 y 22 años su historia me ha sorprendido, esta llena de amor, sentimientos, dolor, secretos, perdidas y esperanza. Tiene su gracia que al principio no se gustan, apenas reparan el uno en el otro y todo lo que pasan juntos, son un gran apoyo el uno para el otro, los dos tienen mucho miedo de descubrir todo su interior. Esta muy bien contada, con mucha sensibilidad y creo que es dificil reflejar todas esas situaciones difíciles, tiene momentos duros, tiernos y en más de una ocasión me ha hecho llorar. También esta llena de frases entrañables y que te hacen pensar, mensajes llenos de amor y ternura. Y hay una especie de diario donde Camilla va contando sus estados anímicos comparándolos con tipos de vientos. A pesar de tener casi 500 páginas ha sido una lectura muy ágil y rápida, engancha enseguida y no puedes dejar de leer. Estaré pendiente de esta autora y me encantaría saber más de ellos, no estaría mal una segunda parte. Os la recomiendo!
Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione che inaugura quel periodo dell’anno tra la voglia matta di andare in ferie e la possibilità di organizzare il viaggio della storia… per chi, ovviamente, avrà la gioia di andare effettivamente in vacanza… per tutto il resto, la Cappellaia Matta è sempre disponibile a proporvi titoli accattivanti. Ecco perché, dopo la sua primissima uscita nel lontano 2016 sempre con la Sperling & Kupfer, ritorna in una versione aggiornata in edizione Pickwick, la cara Silvia Montemurro. Entra a gamba tesa verso la sottoscritta che non conosceva minimamente la storia di Camilla e Teo, rimanendo estasiata e piacevolmente ammaliata da un racconto che evidenzia quanto la letteratura italiana sia cambiata nel tempo, ma le piccole perle rimangono immutate.
Avendo un passato da pianista, conoscere la vita di Camilla fatta da studi, prove di violino e l’immancabile esigenza di perfezione, dovuta all’occhio vigile di un professore piuttosto aiutante…ops questo non faceva parte della mia quotidianità al conservatorio…facciamo un passo indietro… Camilla è una giovane ragazza, desiderosa di raggiungere quel senso di beatitudine derivato dalla musica, cerca di dedicare anima e corpo nei confronti del suo caro violino. Strumento di una meravigliosa e accattivante eleganza, porta un carico di pesante rigidità dovuto al continuo incidere delle prediche di Roberto. Ma Camilla riesce a farsi scivolare tutto perché la sua cotta verso il suo docente, annienta ogni forma di sacrificio e rimprovero, riducendo tutto ad una immensa ammirazione adolescenziale. Non ricambiato, questo sentimento rimane vincolato dagli sguardi nascosti di una giovane donna che non comprende quando bisogna smettere di tentare.
Teo accolse quel bacio come un piccolo dono di benvenuto dalla delegazione femminile di Santa Croce. Se erano quelle le premesse, ci sarebbe stato da divertirsi. L’importante era non far precipitare troppo le cose. Tenerle sempre a quella distanza lì, ecco, quella che non prevedeva nessun coinvolgimento emotivo. Niente casini, grazie. Ne aveva fin troppi.
Ecco che entra in scena lui, Teo. Arrivato nello scenario più lontano possibile dalla sua visione, si ritroverà lontano dal suo caro mare sardo, immerso nella completa solitudine e quel senso di inadeguatezza che percorre la sua intera esistenza. Capace di guardare nel profondo, risulta un grande osservatore, silenzioso ma presente, lasciando una scia di malinconia al suo passaggio.
Talmente diversi quanto complementari, Camilla e Teo rappresentano uno spaccato generazionale che, possono vivere mille mode o trend, resta perennemente identico, confermando quanto ci sentiamo persi e spaesati nei confronti del mondo. Da una parte abbiamo una ragazza che corre fino allo sfinimento, pur di risultare la miglior figlia, ragazza, musicista in circolazione, perdendo di vista l’essenza delle cose e lasciando l’amaro in bocca ad una fresca e nuova strada. Dall’altra parte, un ragazzo che si sente vissuto, arrivato e puntualmente lontano anni luce dalla realtà vera e tangibile. Pieno di sofferenza e silenzio, possiedono un qualcosa in comune: la voglia di essere “visti” nella loro vera vesta.
Attraverso un linguaggio poetico, agrodolce e speziato, Silvia Montemurro racchiude una storia fatta per pensare e capire quanto delle nostre scelte, sia veramente sentite o dettate da altri. Quanto il nostro cuore si sente apprezzato da se stesso, piuttosto che dai gesti di approvazione degli altri. Un libro attuale e dannatamente nudo e crudo, tanto da discostarsi dalle attuali “richieste” del pubblico e del quale “io (Palma Caramia)” corro via con tutta me stessa, ringrazio di aver trovato una nuova autrice preferita, capace di parlare con lo stesso tono sia ai più “grandicelli” che alle nuove generazioni, sempre pronte a imitare gli altri, senza guardarsi veramente dentro. Molto consigliato e non vedo l’ora di leggere il seguito Trovami nel sole.
Buongiorno lettrici, spero abbiate passato delle buone vacanze. Ma ahimè, agosto ormai è alle spalle e settembre è iniziato, quindi si torna a pieno regime. E io lo faccio con un romanzo che mi ha colpito nel profondo. “Cercami nel vento” racconta il nascere della storia d’amore tra due ragazzi, Teo e Camilla. Lei è una violinista, pronta a diplomarsi e a fare della musica la sua vita. Lui si è trasferito dalla Sardegna in questo paesino di montagna, con l’intenzione di sfuggire alla sua vita precedente. Camilla e Teo si innamorano e, tra alti e bassi, sembra andare tutto a gonfie vele, fino a quando lei non si ammala. Tumore. Ed è qui che il romanzo si trasforma. Camilla non è pronta a lasciare la ragazza che è stata fino a quel momento, come del resto non sarebbe nessuno alla sua età, e non è pronta a farsi vedere dagli altri come quello che è diventata. Malata. Quindi sparisce. Si cura lontana da Teo e dai suoi amici, senza raccontare la verità. E Teo non capisce questa “vacanza” improvvisa, all’inizio della loro storia. Ma soprattutto non capisce il suo silenzio. Come ho detto prima, questo romanzo non racconta solo la storia d’amore tra i due protagonisti. Racconta l’amore per la vita, racconta le amicizie, vecchie e nuove, racconta la paura dell’ignoto e la forza nel continuare a dire “sì, voglio vivere”. I sentimenti di Camilla sono tangibili. La sua solitudine, la sua paura, il suo dolore nel fare determinate scelte le proverete sulla vostra pelle. Riderete nel leggere del gruppo dei Blive (qui non vi spoilero nulla, eh eh) e soprattutto farete un grande tifo per Marco, un ragazzo che aiuterà la protagonista nei suoi momenti peggiori. E Teo? Beh, Teo, una volta scoperta la verità, dovrà fare una scelta che potrebbe riportare quello che ha lasciato in Sardegna nel suo presente. E a questo punto, dovrà decidere se affrontarlo o no. In questo libro la malattia non è romanzata. È cruda, è letale, è dura. A volte, leggere certi passaggi è stato difficile. Ma Teo e Camilla ne valgono la pena. Quindi sì, vi consiglio questo libro. E il finale… beh, mi saprete dire.
Doveva essere appena entrato... Aveva indosso i vestiti da lavoro... Camilla indovinò un fisico muscoloso e asciutto. Le sue mani erano grandi e la pelle abbronzata. Aveva capelli scuri, con un ciuffo ribelle che scendeva sulla fronte e accarezzava il sopracciglio sinistro. ...occhi neri, lucidi e profondi. Era dannatamente bello.
Si mise a cercare la più bella tra loro. Non fu molto difficile. Alta, capelli castani, seno appena abbozzato. Occhi verdi. Un sorriso che avrebbe spiazzato chiunque. La riconobbe subito.
Ho cominciato a pensare quando ho iniziato la lettura di Cercami nel vento, che forse avevo preso un'abbaglio, che sicuramente avrei letto il solito romanzo rosa, tra ventenni, con le loro esagerate manifestazioni di ironia, e via di seguito... Invece no! Davanti a me, pagina dopo pagina, si è aperto un nuovo mondo, anzi ha scompaginato completamente l'idea che avevo cominciato a farmi. Cercami nel vento è un romanzo creato da parole, dialoghi, emozioni, sentimenti che si riversano tutti insieme in Camilla e Teo. E' un romanzo che va oltre il racconto, futile di una classica storia d'amore, è la trama di una vicenda che mette a nudo l'anima di due ragazzi, provati da qualcosa che va oltre l'immaginazione. Camilla, vent'anni, ama la musica, il suo violino, quando lo imbraccia e comincia a suonarlo, si crea tra lei e lo strumento un connubio in dissolubile. Teo, è un pesce fuor d'acqua in quel paesino, lui che è cresciuto sul mare, lui che ha il mare impresso nella mente e nel cuore.
E' sempre troppo tardi, quando ci si accorge di avere una spina nel cuore. L'amore, quando arriva, non suona il campanello.
L'incontro, l'osservarsi, lo scrutarsi sono i momenti indicativi di questi due ragazzi, così lontani ma così vicini, e arriva il momento in cui bisogna fare i conti, con il presente... con il passato.
Aprire certe porte non è facile con tutti. Solo una persona davvero speciale può sbirciare in mezzo ai tuoi ricordi più segreti.
E' un amore che nasce in sordina quello tra Camilla e Teo, complice Jessica, la migliore amica di Camilla, se non fosse stato per lei e per il suo ragazzo, Nino, chissà...
"Sei solo mia", le sussurrò e Camilla rabbrividì. Quello che non si dice passa attraverso un altro linguaggio: i messaggi del corpo, quei piccoli gesti che parlano di noi, quando le parole non escono.
Ma arriva il momento in cui l'amore non basta, la passione, l'intesa, il cuore che batte all'unisono non servono più... la fiducia alla base di tutto, è quella che manca e se essa manca cadono tutti i castelli che si sono costruiti... Cercami nel vento è stato un pugno nel petto, completamente assorbita dalla lettura, sono rimasta incollata per un giorno intero (raffreddore compreso) senza lasciarlo un attimo, intenso, ha mescolato sapientemente le emozioni di un primo amore, che si scontrano con una dura realtà fatta di dolore, paure, ma anche di rinascita, di vita. E' un romanzo che va oltre le apparenze perché tutto è celato e difficilmente se non lo leggi comprendi cosa c'è dietro. A vent'anni la vita deve andare avanti, non fermarsi a un punto di non ritorno, e Camilla e Teo capiranno attraverso la lontananza, attraverso l'amore quanto importante sia aprire il proprio cuore verso il prossimo, avere fiducia in chi ci guarda e va oltre le apparenze.
Libro interessante acquistato più per il titolo che per altro,non ho letto nemmeno la quarta di copertina per sapere come poteva essere la trame, diciamo che mi sono fidata del mio intuito. La storia ruota attorno a due ragazzi che non potrebbero essere più diversi ma come si sa in questi romanzi la partenza è sempre la stessa: ti odio, ti odio ma non così troppo, forse mi stai simpatico, in effetti non sei così male ecc ecc. ovviamente quando tutto inizia ad andare a meraviglia arriva un eventi che stravolge l'idillio e la ragazza si trova a dover rinunciare ai suoi sogni e al di lui in questione (anche se non capiamo poi molto il perchè di quest'ultima idea però lei sceglie di mentirgli e di andarsene in "vacanza" per un po). Lui che arriva in questo paese disperso sulle montagne intenzionato a cambiare vita e a non avere legami affettivi per tutta la durata della storia ci fa credere di essere un duro ma alla fine è tenero e dolce come un budino e per la maggior parte del tempo passerà a maledire se stesso per essersi innamorato di una ragazza che lo pianta in asso con la scusa della vacanze e che nasconde un terribile segreto che nessuno deve conoscere. Alla fine i due si ritrovano, lui gli confida il suo segreto che altro non è che la perdita della madre e un forte litigio con suo fratello ( da come veniva descritto nelle prime pagine sembrava che avesse commesso un pluriomicidio) e tutto è bene ciò che finisce bene. Per fortuna che la storia racconta anche di Marco ragazzo che viene conosciuto in ospedale dalla protagonista che è in assoluto l'unica nota positiva del racconto fuori dagli schemi con una spada di Damocle (nel vero senso della parola) sulla testa che fa capire alla nostra protagonista quanto sia superficiale e a tratti oca anche se lei ovviamente tutto si sente tranne che tale ragazza descritta. Quindi due stelle stiracchiate per la poca fantasia, il testo è ben scritto e veloce da leggere, è un libro senza pretese a cui avevo dato forse troppa importanza e che quindi mi ha lasciata con l'amaro in bocca.
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Camilla inventa storie osservando i panni stesi al sole. Teo di storie in testa ne ha all'infinito, ma siccome non sono a lieto fine, preferisce soffocarle dentro di sé.
Camilla trova se stessa in mezzo agli accordi del suo violino, eppure quando lo prende in mano di emozioni non riesce a trasmetterne nessuna. Teo di nota ne conosce una soltanto, ed è quella della melodia interrotta che è la sua vita.
Lei ha una vita ordinaria, lui invece l'ordine lo cerca di continuo.
Lei ha un'esistenza già scritta la quale scenografia cambia all'improvviso e senza nemmeno avvisarla, lui trascorre i suoi giorni imprigionato in una routine che passa dal soffocarlo al restituirgli il respiro che aveva perso.
Quella di Camilla e Teo è una storia scritta con un inchiostro che marchia la pelle, entrandoti dentro senza chiedere il permesso.
È vero quel che si dice, che "Non sai mai quanto sei forte, fino a quando essere forte è l'unica scelta che hai", e questo romanzo ne è la dimostrazione.
Perché Camilla non lo sa, se può superare quella malattia che si fa strada dentro di lei, alimentandosi dei suoi sorrisi e distruggendone i sogni. Però ci prova lo stesso. Che si vinca o si perda, in questo caso, ha forse importanza? Lei non molla. E questo è ciò che la rende imbattibile.
Teo dovrà imparare a restare. Lui, che è sempre in costante fuga da se stesso e dal suo passato, adesso deve iniziare a resistere per rimanere accanto a Camilla. Lui che è sempre stato marea indomabile, ora dovrà diventare scoglio.
Camilla e Teo mi hanno insegnato tante cose, ma la più importante di tutte è che non voglio smettere. Non voglio smettere di provare. Non voglio smettere di sperimentare. Non voglio smettere di scegliere una strada e poi intraprenderne un'altra. Perché la vita è sorpresa, è scoperta, è paura. E voglio provarle tutte, queste emozioni. E se mai dovessi cadere e provare dolore, mi ricorderò che è ok. Che quello non è un fallimento. Significa solo che siamo vivi.
Era già da un pò che volevo leggere questo libro, attirata fin da subito dalla copertina che la trovo veramente stupenda. Poi su consiglio di alcune mie amiche lettrici mi sono convinta a iniziarlo. Non potevo prendere decisione migliore questo libro è bellissimo, letto tutto d'un fiato perchè la storia ti coinvolge a tal punto da non riuscire a fermarti. Ti conquista fin dalle prime pagine, ognuna di essa è carica di emozione, ogni parola ti arriva dritta al cuore. Ho amato i due protagonisti Teo&Camilla, tra di loro si crea fin da subito un legame profondo pur essendo due persone diverse. Il loro amore gli da la forza per combattere e salvarsi a vicenda. Questo è un libro profondo che insegna a combattere, a non arrendersi mai, a farsi forza per superare gli ostacoli che la vita ci pone.
'Non devo più scappare. Sono seduto davanti a te, e mi sento trasparente. Non c'è angolo che tu non conosca, o cassetto che tu non possa aprire. Hai rovistato in mezzo alle mie macerie, e mi hai tenuto per mano quando avevo paura di saltare. Siamo dall'altra parte della strada, adesso. Ci siamo solo io e te.'
Un personaggio che però ha conquistato il mio cuore è Marco, ho amato la sua amicizia con Camilla, la forza che le ha dato per affrontare un periodo buio della sua vita dove lei si sentiva sola, persa e spaventata. Ho trovato questo personaggio il più commovente e parte fondamentale della storia (non a caso il titolo del libro è legato a lui).
"Portami nel cuore e cercami nel vento: è lì, che ti ho dato appuntamento." "Continuerò a cercarti nel vento, perchè è lì che ci incontreremo ancora."
Quando un libro riesce a emozionarti, a farti commuovere e a provare empatia per i personaggi vuol dire che la scrittrice ha scritto un bel libro. E tu Silvia ci sei riuscita alla grande! Lo porterò per sempre nel mio cuore. Consiglio assolutamente di leggerlo.
Ho letto questo libro così per caso nel senso che se non fosse stato per un determinato evento magari non lo avrei preso in considerazione e mi sarei persa una delle più belle letture in cui mi sia mai imbattuta scritta da un'autrice italiana. La sinossi non entra nel dettaglio di quello che succede alla protagonista e forse è un bene visto il macigno che ti piomba addosso a circa metà libro. L'autrice ti incanta con piccole storie dentro la trama come il racconto del violino che mi ha commosso fino alle lacrime. E che dire del finale: certamente non lo avevo previsto così ma assolutamente perfetto; Silvia lascia tutto nelle mani del lettore cosa che ho altremodo apprezzato in quanto ho sempre pensato che la bravura di uno scrittore sia lasciar volare l'immaginazione di chi lo legge. E in più di un' occasione l'autrice ci lascia a bocca aperta con il manifestarsi di piccole gioie di vita: sia un fiore una cascata una brezza di vento. E le ho amate tutte immergendomi completamente nello scenario descritto. Veramente una rara scoperta questa lettura.
Intenso, vero, reale. STUPENDO! Se goodreads lo permettesse, darei 10 stelle a questo libro. Mi ha fatto sognare, mi ha fatto rivivere il dolore di un percorso personale difficile che purtroppo ha avuto una fine cruda e trise da accettare ma non per questo ho perso la speranza. Quella speranza che è l'anima del libro assieme alla forza di volontà e alla voglia di vivere. Perché non c'è nulla di più bello della vita stessa, di sentirsi vivi e di vivere.
Preparate i fazzoletti!!! Storia unica, vera, reale, incredibile, perfetta... Super emozionante! Se vi va, date un'occhiata alla nostra recensione http://amicheperilibri.blogspot.it/20...
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Voglio esordire facendo i miei più sentiti complimenti a quest'autrice, Silvia Montemurro, che ha scritto una storia davvero molto toccante e coinvolgente. Ci sono tematiche "rischiose" da affrontare, perché se è vero che sicuramente si riesce a catturare l'attenzione del lettore, è anche vero che se mal gestite possono rivelarsi un'arma a doppio taglio. Non è assolutamente questo il caso, perché l'autrice ha saputo dosare, a mio parere in maniera egregia, le tematiche con forza e delicatezza insieme, senza mai trascendere ed esagerare, senza forzature. Dopo questa premessa, a mio sentire doverosa, vi racconterò non solo la trama, senza spoilerare troppo altrimenti si perde il gusto della scoperta, ma soprattutto tutti i sentimenti ed emozioni che questo libro è riuscito a regalarmi. La trama inizia con le classiche tematiche post adolescenziali. Gli studi, i sogni, le cotte, le insicurezze di chi non è più adolescente ma non è ancora neanche adulto. Conosciamo la nostra protagonista, Camilla, una ragazza giovane che ha una grande passione per il violino, che studia con grande dedizione e trasporto. Ha scoperto tardi di avere un gran talento ma questo non l'ha mai fermata, nonostante le insicurezze che spesso la travolgono. Ha una cotta per il suo insegnante, Roberto, più grande di lei, e non smette di sognare che loro possano avere una possibilità, anche se i segnali sono decisamente poco favorevoli a parte qualche piccolo evento che ai suoi occhi assume proporzioni più grandi di quanto in effetti poi sia veramente. Oltre agli studi al conservatorio, esce quando ne ha la possibilità, con la sua amica storica, che è esattamente il suo opposto. Quanto lei è sognatrice, sensibile e riservata, lei è esuberante e travolgente e assolutamente impicciona. Ma come spesso accade le diversità si completano e loro, a parte qualche scontro, sono inseparabili.
Nella sua vita e in quella del paesino in cui vive, arriva con la forza di chi non ha più niente da perdere, Teo. Lui è riservato, ha tanti segreti e oscurità nell'animo, che non ha nessuna voglia di condividere con nessuno.
"Non avevi il diritto. Sei solo un perdente e lo sarai sempre, ovunque andrai. Ti trascinerai sempre questa merda addosso, Teo. Aveva ragione. quella maledizione lo seguiva ovunque. Sarai sempre un perdente. Ti trascinerai questa merda addosso. Per sempre." Perché Teo, da quando era piccolo, davanti alla finestra della casa della nonna che affacciava sul mare, ha sviluppato una piccola mania: catalogare le persone in base ai comportamenti che assumono quando sono sole, convinte che nessuno le possa vedere. Da quando ha scoperto questo, il suo più grande desiderio è stato quello di diventare un "solitario", uno che sta bene con se stesso insomma. Fa di tutto per scoraggiare i curiosi e chi cerca un approccio con lui, nonostante questo non sia facile in un piccolo paese in cui tutti sanno tutto di chiunque.
"Teo scoppiò a ridere. Ogni tanto è meglio fingere di non ricordare. E' meglio dimenticare la strada che ti ha portato dove sei , i pugni presi in faccia, il sangue che cola, il grido disperato di chi non può difendersi. Ogni tanto, è meglio scacciare il ricordo e tenersi dentro tutti i segreti del proprio passato." L'incontro tra i due è decisamente uno scontro, perché inizialmente proprio non si piacciono. O meglio, scatta la scintilla, altroché, ma nessuno dei due vuole dare una chance a questa attrazione, anzi. Si punzecchiano e si attaccano senza darsi tregua. "Camilla si paralizzò una seconda volta. Davanti a lei c'era quel ragazzo sardo, Teo, insieme a Nino. Non aveva più pensato a lui dopo quel giorno al bar. Le era bastato sentire la voce di Roberto al telefono per dimenticare all'istante gli occhi magnetici di quell'odiosa persona che neanche l'aveva degnata di uno sguardo e adesso era lì a bersi una birra insieme al ragazzo della sua migliore amica." Ma complici l'amica di Camilla e il suo ragazzo, i due si trovano a fare da soli un viaggio a Venezia, città romantica per elezione, e qualcosa cambia.
"Si scambiarono uno sguardo intenso, Camilla sperò che nessuno si accorgesse dell'effetto che le faceva quel ragazzo. Bastava che fosse a pochi metri da lei per iniziare a sentire caldo. Le guance le si arrossavano e la gola diventava secca. Era snervante. Qualcosa, sotto allo stomaco, iniziava a muoversi velocemente. Non ragionava più. Forse poteva invitarlo alla festa, farlo ubriacare e chiuderlo in camera sua. Se l'avessero fatto anche solo una volta, forse avrebbe smesso di esserne così attratta."
Iniziano a passare tutto il loro tempo libero insieme, senza dare una definizione a quanto sta accadendo loro, ma la vita a volte sferra dei ganci destri micidiali. Non proseguo ulteriormente nel racconto altrimenti vi svelerei troppo. Vi dico solo che un evento tragico nella vita di Camilla la porta a confrontarsi con un futuro non più certo e decisamente doloroso. Lei decide di affrontare tutto da sola e tiene il segreto di tutto con tutti, compreso Teo, solo la sua famiglia e la sua migliore amica ne sono al corrente. Questa notizia inattesa, questo shock, la portano a non riuscire più a rapportarsi con nessuno, a parte coloro che stanno vivendo la sua stessa, tremenda esperienza. A sua volta Teo nasconde se stesso e il suo passato, è scappato dalla sua terra, la Sardegna, dal suo amato mare, per cercare di ricominciare e sfuggire al suo passato che comunque lo perseguita. Perché non importa quanto tu possa fuggire lontano, i demoni interiori li porti con te. Dopo questo accenno non troppo approfondito alla trama passiamo ai personaggi. Camilla è la classica giovane ragazza con dei grandi sogni, che si trova a dover rivedere drasticamente la sua vita e tutto quello che ha sempre ritenuto importante. Personaggio che ho amato nella sua fragilità, nella sua forza, in tutto il suo passaggio forzato dall'adolescenza appena passata all'età adulta. A volte gli eventi ci costringono a crescere, la vita ci richiede di lasciar andare tutto ciò che è vano, ed affrontare prove durissime. L'autrice è riuscita a rendere molto bene, a mio avviso, tutto il travaglio interiore e non solo di questo personaggio, che si è fatto amare dalla prima all'ultima pagina, anche quando avresti voluto darle uno scossone. Teo come ho già accennato, è un solitario, un ragazzo riservato con un passato ingombrante che non vuole condividere con nessuno, che in Camilla trova una ragione per rivedere certe sue idee, crescere e superare il passato e i limiti che lui stesso si era imposto. Personaggio che ho amato nel suo mostrarsi al contempo inavvicinabile e fragile, che nonostante la sua vena da "solitario" ha dimostrato un grande coraggio e forza d'animo quando la persona a cui lui tiene di più ha bisogno di lui. Jessica, l'amica storica di Camilla, viene presentata in maniera controversa. Dimostra come, a volte, davanti a problemi che coinvolgono le persone che amiamo, non siamo in grado di affrontarli nel modo migliore e dare il nostro aiuto, perché non in grado di affrontare qualcosa che sembra più grande di noi. Durante la lettura alternavo momenti in cui avevo voglia di tirarle qualcosa in testa a momenti in cui l'avrei abbracciata, per l'evidente incapacità di gestire un cambiamento così repentino e profondo nell'amica, che le rendeva impossibile comprendere e agire di conseguenza. Tra gli altri personaggi presenti in questa storia, una menzione particolare voglio darla a Marco, personaggio che non ho ancora nominato ma che ha una certa rilevanza, tanto che il titolo si rifà a lui. E' un personaggio meraviglioso, che mi ha fatto commuovere, sorridere, che avrei voluto abbracciare ed aiutare. A mio parere il personaggio meglio caratterizzato dell'intero libro. Non che gli altri non lo siano, ma lui mi ha davvero portato via un pezzo di cuore. Ne consiglio senza dubbio la lettura, se si amano le storie sofferte e di vita vera, che possono riguardare chiunque, con all'interno una morale positiva e di crescita.
Con este libro tengo realmente sentimientos encontrados. Por una parte creo que la trama se centra mucho más en el camino que recorre la protagonista que en la relación amorosa. Pues aunque no puedo comentar mucho de sus circunstancias,(sería el gran spoiler), justo cuando parece que Camilla tiene su vida encaminada todo se tuerce. Su recién nacida relación de amistad con Teo avanza hacia algo más grande a pasos agigantados pero se ve atravesada por la distancia. Camilla me ha parecido una protagonista fuerte ante la adversidad, pero también demuestra la realidad que vive con altibajos, momentos tristes se intercalan con nuevas personas que entran en su vida. Entre ellos Marco,me ha parecido un personaje encantador, divertido y le coges mucho cariño. Teo no sabe muy bien cómo actuar con Camilla los secretos que guardan ambos pueden explotar en cualquier momento. Y en la lectura creo que se toma mejor Teo el secreto de Camilla que el suyo propio. Creo que la autora enrevesa demasiado la circunstancias de Teo en el último momento. Aunque su historia al completo tiene sentido y lógica, debería confiar más en Camilla y abrirse con la verdad. Hubiera sido mejor para ambos. Hay notas sueltas en cada capítulo que me han parecido muy bonitas y con mucho significado, pensamientos de la protagonista que reflejan y resumen los capítulos llegando de manera más directa a la lectora. Algunos giros no los vi venir y me han parecido bastante emotivos por la persona que implicaban. La forma de tomarse las cosas de algunos personajes consiguen levantar la trama con toques más felices. La autora es italiana y creo que eso se nota en la forma de escribir o al menos a mí me lo parece jajajaja,me da la sensación de que los personajes transmiten de una forma diferente la historia y que el romanticismo está en las escenas más simples de la vida pero con su forma de narrar parecen mucho más hermosas. Si ha sido una buena lectura en general quizás con algunos altibajos y momentos que me sacaban de contexto pero con una gran historia de superación por parte de Camilla y una bonita historia de amor junto a Teo.
5 STELLE PIENE PIENE! se Goodreads me lo permette anche 7, 8, 9, 10 STELLE!
Ti prego, non lasciarmi. Non adesso che ho deciso di provare a fare finta di essere ancora capace di amare.
Dalla sua finestra, Teo osservava Camilla camminare sulla spiaggia, col pigiama e il foulard a coprirle la testa. Quando le persone sono da sole rivelano ciò che sono per davvero. Teo ammirava colpito quell’esile e fragile figura che cautamente si sistemava sulla sabbia. Camilla portava sulle sue bianche e magre spalle il peso di un anno di sofferenza e rimpianti, di lotta e desideri, ma anche la speranza e la determinazione a non farsi spezzare, a non farsi sopraffare dal vento. Teo in quel momento, la amò come non aveva mai fatto.
L’amore, quando arriva, è un treno in corsa che fa rumore e travolge tutto. l’amore è un’onda inarrestabile, che rinasce sempre e non ha paura di schiantarsi sulla sabbia.
Quando l’amore lega due persone totalmente diverse ma incredibilmente compatibili, crea qualcosa di spettacolare e unico che con forza si oppone al vento. È un legame solido e duraturo che si piega all’inevitabile ma non si spezza, e più forte si innalza e combatte. Camilla e Teo lo dimostrano in piccole frasi e magici momenti, in quei spezzoni tragici e dolci che col cuore decidono di condividere. Poetici e indimenticabili, come le frasi in corsivo che Silvia Montemurro regala alla storia, fanno sognare il lettore, ma soprattutto gli fanno credere, fortemente, che qualcosa di bello può nascere anche nelle profondità più cupe del mare, o nei precipizi più profondi di una montagna. Una stella alpina, nata da una lacrima, che mostra sui suoi petali il dolore e la purezza della vita, la tristezza e l’amore incondizionato. Un bullone, che gira il mondo ma tiene legati, che rafforza e unisce, per la vita. “ Essere, Credere, Vivere “ . Il dolce suono di un violino, che ti accarezza e ti prende a pugni, che ti sveglia e ti parla. Che racconta. E il vento, che ti culla e ti scrolla, che ti spinge e ti sorregge, che ti abbraccia e che ti accompagna, ovunque, come un amico fidato. Non credere piccolo uomo, di essere chissà chi, perché prima che tu esistessi io c’ero già e quando tu non esisterai più, io ci sarò ancora. La Montagna. “Cercami nel vento” è una storia che ti perseguita, prosciugandoti e lasciandoti solo quando, in fin di vita, lotti alla disperata ricerca di aria. “Non smettere mai di ascoltare: le persone raccontano storie in ogni momento.” (Silvia Montemurro) Teo e Camilla sono personaggi semplici nella loro unicità, che a piccoli passi, ti mostrano la dolcezza e la bellezza nel credere fortemente nei propri sogni, e nel lottare a denti stretti per perseguirli. Aspettami qui, dove ti sto lasciando. Seduto su un sasso, col fumo in bocca, quel ciuffo ribelle sugli occhi e lo sguardo di chi non vuole salutarmi. Lui, con la sua aria sperduta da eterno ragazzino, incarna senza ombra di dubbio il personaggio perfetto, il ragazzo che ognuna vorrebbe e che fa piacere leggere nei libri. Prima restio e timoroso, ma interessato, poi preso e passionale, infine dolce e premuroso, che si concede anima e corpo. Un indispensabile aiuto e un fidato compagno che sa, nella sua ingenuità, rendere speciale ogni momento. Lei, capricciosa e testarda, è un animo libero, una forza della natura. Impossibile da ingabbiare vive sfidando i limiti, non imponendosi regole e guardando l’orizzonte . Anticonvenzionale, da del filo da torcere a Teo nel classificarla. Non è una solitaria ma ama i suoi spazzi, apprezza e desidera la compagnia, ma non ne è dipendente. Un’unione che sfocia in una delle più belle dichiarazioni d’amore che abbia mai letto. Una di quelli che gli scettici pensano esista solo nei libri, i sognatori la ricercano per tutta la vita. Se ti guardi indietro e non sai dire il momento esatto in cui ti sei innamorato, forse ci sei dentro fino al collo da più tempo di quanto immagini. “ Cercami nel vento” è una storia d’amicizia e di sostegno, di unione e supporto, di trovare animi affini quando tutti ti voltano le spalle. È la storia dei B.Live e del loro “ Essere, Credere, Vivere”. Di chi fa del dolore un amico, e della lotta il suo pane quotidiano. Di chi sa solo ispirare e donare vita, incondizionatamente. Un gruppo di ragazzi che non si fa vincere da un destino avverso, ma affronta le battaglie a testa alta, cadendo e rialzandosi, sempre col sorriso e gli occhi che brillano. Spesso,in un gruppo, quella che noti per prima molto probabilmente è la persona meno interessante. “ Cercami nel vento” è una storia di musica, fidata amica, che ti è vicina e ti sostiene. Taciturna e muta alle volte, possente e imponente in altre. Un linguaggio unico e diretto, che tocca le corde dell’animo e ti parla. Quella musica raccontava di una ragazza fragile, malata e debole, che grazie ad un ragazzo dagli occhi tristi e l’aria impertinente ritrova la voglia di combattere. Mai innamorarsi di un vento del Nord.
“ Cercami nel vento” è poesia e magia, è suspense e sentimento, è gioia e dolore, è passione e determinazione. Sono frasi in corsivo e pagine di moleskine, sono pensieri e frasi sussurrate,sono sogni e dura realtà. è il vento, impetuoso e tormentato, calmo e rilassato. È vita. Portami nel cuore e cercami nel vento: è lì, che ti ho dato appuntamento. A tre anni dal romanzo d’esordio “ L’inferno avrà i tuoi occhi”, Silvia Montemurro ci regala un libro unico e poetico, che vi farà volare con la fantasia ma allo stesso tempo tenervi saldamente con i piedi sulla terra. Un libro che ha saputo, con una dolcezza infinita, dare valore all’amore. In tutte le sue forme. L’ultimo pensiero cosciente furono le mani di Teo sulle sue e quella domanda che era rimasta senza una risposta: Camilla… tu ci credi nell’amore? E TU, CI CREDI NELL’AMORE?
La recensione completa potete trovarla sul blog ( https://atavolacoilibri.wordpress.com/ ). Per questo libro ho creato qualcosa di diverso dalla tipica recensione, per questo mi piacerebbe molto sentire il vostro parere. Ditemi se vi è piaciuta, se avete letto il libro e vi è piaciuto, o non vi è piaciuto ... insomma avete capito. a presto, Franci!
Teo e Camilla sono molto diversi sia di carattere che come stile di vita, e forse è proprio per questo che dal momento in cui si vedono, nonostante l’odio che dichiarano di provare l’uno per l’altro, si sentono attratti come calamite. Lui ha un passato difficile dal quale cerca di fuggire con tutte le forze, rinnegando anche la sua stessa famiglia pur di riuscirci. Lei invece ha un sogno che vuole raggiungere: diventare una violinista. E le riesce anche fin troppo bene. Quando i due deporranno le armi e cercheranno di accettarsi, succederà qualcosa che metterà davvero a rischio il sentimento appena nato. Qualcosa che turberà le loro vite e cambierà le prospettive con cui prima si affrontava il futuro. Silvia Montemurro ha una penna delicata, sa essere semplice ma ti emoziona con quella poesia che mette nei suoi racconti. Mi è piaciuto molto come ha affrontato l’argomento delicato che è presente nella storia, si vede che c’è un gran lavoro dietro. La scrittura è molto scorrevole e i capitoli corti, questo permette di leggere il racconto molto velocemente. Adesso non vedo l’ora di vedere che sorprese riserverà il secondo capitolo di questo romanzo.
Nonostante le oltre 400 pagine corre via veloce e regala al lettore molte emozioni, se penso che è stato scritto nel 2016 lo trovo molto interessante, non sono pochi i new adult che ho letto e tutti, per conquistare la mia attenzione, devono avere determinate caratteristiche: i protagonisti devono essere carismatici e all’apparenza incompatibili, il ritmo della narrazione deve essere sostenuto, i dialoghi non devono mai essere banali e scontati. Devo dire che Cercami nel vento non ha deluso le mie aspettative anche se Camilla non è di certo la protagonista dei miei sogni, già in questo primo capitolo non mi ha entusiasmato, non mi sono sentita vicina a lei e alle sue scelte, l’ho trovata egoista in alcuni frangenti e piuttosto infantile in altri, credo che la sua caratterizzazione così ‘da ragazzina’ sia voluta, rispecchia la sua età e molte sue coetanee sono così, e va bene non rendere tutte le protagoniste delle donne bioniche.
Camille e Teo. Loro sono LA storia, sono l'amore vero che va oltre ogni ostacolo e difficoltà. Sono continuità e si completano davvero l'una con l'altro. Ma allo stesso tempo sono due ragazzi che devono trovare loro stessi dopo tutto quello che han passato. CERCAMI NEL VENTO è l'inizio di tutto. Dove i due si innamoreranno, sbaglieranno ma si ritroveranno più forti di prima. Qui li vediamo combattere con la malattia di Camille, che stravolgerà le loro vite, ma che alla fine riuscirà a dar loro una stabilità.
Una storia di rinascita e cambaimento che vi trasporterà all'interno delle emozionioni dei due protagonsiti in maniera profonda e unica. Silvia con questo romanzo mi ha aiutato a superare tanto dolore, in una momento molto difficile della mia vita. Una storia che mi rimmarà nel cuore per sempre.
Un libro che si legge tutto d’un fiato, in cui nulla è lasciato al caso. Riga dopo riga ci si immerge completamente nella storia di Camilla, la protagonista, una giovane ragazza che si trova ad affrontare un momento difficile della sua vita. A 19 anni, in quell’età in cui vivi tutto in modo amplificato, le emozioni belle e anche quelle meno belle, con un’intensità quasi sovrannaturale. Ma non sarà sola ad affrontare tutto questo. Con lei ci saranno Nino e Jessica, gli amici di sempre, Teo, un ragazzo incontrato quasi per caso con cui nascerà un rapporto speciale. E lui, il personaggio che ho preferito, Marco. Uno che la vita la vive a morsi, assaporandone appieno ogni singolo momento. Una lettura che consiglio, a qualsiasi età, ma ancor di più ad un pubblico giovane, a cui la storia è maggiormente indirizzata.
“L'amore, quando arriva, è un treno in corsa, che fa rumore e travolge tutto. L'amore è un'onda inarrestabile, che rinasce sempre e non ha paura di schiantarsi sulla sabbia.”
Come si fa a parlare di un libro così emotivamente importante?
Teo e Camilla sono i protagonisti della nostra storia. Il racconto di un amore destinato che va oltre ogni cosa.
Teo si trasferisce dalla Sardegna a Santa Croce dopo qualcosa che l’ha sconvolto nel profondo. Qui un giorno incontrerà in un bar Camilla, una ragazza che nella vita vuole diventare una violinista. Il loro cammino si intreccerà e tra i due inizierà a nascere qualcosa. Sono molto simili.. Lui ama catalogare le persone e suddividerle in categorie, lei ama fotografare i panni stesi della gente. Entrambi osservano molto e amano immaginare la vita delle altre persone. Sembra andare tutto a gonfie vele, i due si divertono tantissimo insieme fino a quando non accadrà qualcosa che rischierà di separarli irrimediabilmente..
Teo è un ragazzo che ha sofferto tanto e che non vuole affezionarsi a nessuno. Camilla è innamorata da tempo del suo professore di violino. Nessuno dei due ha intenzione di iniziare una relazione seria, ma le cose si sa, non vanno mai come programmato. Entrambi si renderanno presto conto di non riuscire a stare separati e che qualcosa di grande sta nascendo tra loro.. Il loro amore è meraviglioso 🥺 Questo sentimento crescerà piano piano e gli darà la forza per affrontare le prove che la vita metterà sul loro cammino.
Oltre ai nostri due protagonisti voglio parlarvi di altri due personaggi: Jessica e Marco.
Jessica è la migliore amica di Camilla. Le due hanno sempre fatto tutto insieme e sono molto vicine fino a quando succederà qualcosa ad una delle due che le allontanerà. Questa relazione vi porterà a porvi una domanda a cui io mi sono risposta tempo fa: può capirti qualcuno che non è nella tua stessa situazione? Secondo me no, se uno non è nella situazione non potrà mai capire, nè giudicare. E anche se ci si trovasse ognuno di noi è diverso, ragiona diversamente e prova emozioni differenti. Sicuramente, però, quella persona potrà starti vicino, ed è proprio quello che una delle due si ritroverà a fare. Comunque ho apprezzato davvero tanto Jessica e il suo ragazzo Nino, bellissima coppia tra l’altro!
Ora parliamo di Marco, il mio personaggio preferito. Un ragazzo forte, tosto, con tanta voglia di vivere. Sarei voluta entrare nel libro per abbracciarlo, mi ha trasmesso una carica incredibile. Sono sicura che chiunque di voi si affezionerebbe a lui, è impossibile non amarlo perchè “Marco era come quelle piccole schegge che prendi in montagna, sulle panchine vecchie di secoli. Al momento non ti fanno male. Ma quando torni a casa e fai un movimento brusco, ti accorgi che ti sono penetrate dentro. E non c'è modo di levarle.” La sua dolcezza con Camilla mi ha scaldato il cuore, è veramente di una tenerezza assoluta!
Questa non è una storia leggera, se vorrete leggerla dovrete essere preparati. Ci sono tematiche molto importanti ma non vorrei dirvi quali per non spoilerarvi il romanzo. Vi dico solo di preparare i fazzoletti.. Io mi sono emozionata tantissimo, ad un certo punto le mie lacrime hanno iniziato a scendere copiose fino a sporcare le pagine.. La scrittura di Silvia è meravigliosa, è scorrevole e incisiva. Ha creato una storia stupenda che ti entra sottopelle e che da speranza.. mi dispiace non potervi dire troppo di più ma non voglio rovinarvi la sorpresa.
5/5 uno dei miei libri preferiti in assoluto la storia di Teo e Camilla ti entra nel cuore. affronta temi importanti in maniera appropriata e non superficiale, ho amato questo libro dall’inizio alla fine è quando è terminato ho sentito un vuoto dentro! leggerò sicuramente il continuo di questo libro che si intitola “trovami nel sole”
Niente di straordinario, una semplice storia d'amore tra adolescenti, speravo di emozionarmi mentre invece sono sempre rimasto ad attendere la trama di unastoria. niente di speciale purtroppo
Una storia delicata come la penna di Silvia. Due personaggi che vi terranno incollati alle pagine. Un libro pieno di emozioni, di quelle che non ti dimentichi neanche quando la lettura è terminata.
" Esistono luoghi che ci chiamano, magari anche da molto lontano. Non ne conosciamo la ragione, ma, ancora prima di averli visti, sappiamo che seguendo il loro richiamo troveremo un pezzo della nostra anima."
" Da piccoli, c'è sempre qualcuno che ti tende la mano, che ti guarda scendere dallo scivolo, provare a fare la verticale, sbucciarti un ginocchio sull'asfalto. Questo qualcuno è lì per te, ti prepara da mangiare e ti consola quando piangi. Crescere vuol dire anche accettare che, nei momenti difficili, l'unica persona su cui possiamo contare siamo noi stessi."
" Potrei scrivere un elenco infinito delle cose che la malattia ti sottrae. Ma in cambio ti fa un regalo più grande: la meraviglia. Noi siamo essere speciali, piccola. Abbiamo ancora la capacità di meravigliarci."
La storia parte leggera, con Camilla che ha vent'anni, studia violino al Conservatorio e ha una cotta per il suo professore, finchè non incontrerà Teo, approdato da poco nel paesino di montagna in cui lei vive da sempre. Teo arriva dal mare, dalla Sardegna, ed è un tipo molto misterioso di cui nessuno sa niente ma che stuzzica subito la curiosità di tutti e soprattutto della popolazione femminile di Santa Croce. Teo è un grande osservatore fin da quando era bambino e guardando le persone sulla spiaggia cercava di immaginarne la vita e lo stato d'animo. Camilla è spensierata e concentrata sul suo obiettivo principale; diventare una grande musicista. Quando si incontrano scatta subito qualcosa che sembra solo una forte attrazione ma che si rivelerà qualcosa di più e li porterà forse ad affrontare una prova più grande di loro, a metterli davanti a realtà inaspettate e alle loro fragilità, lasciando da parte l'orgoglio, la vergogna, le paure.
"Cercami nel vento" è un New Adult e ovviamente una storia d'amore. Non è solo questo però, perchè affronta anche temi molto duri e complicati, come quello della malattia e precisamente della malattia del secolo, il cancro ( comune denominatore per vari libri che ho letto ultimamente...trend "Colpa delle stelle"???). Descrive molto bene e con delicatezza la vita negli ospedali, quella che improvvisamente diventa odiosa routine per ogni malato, parla dei B. livers; ragazzi colpiti dal cancro, che non rinunciano alla loro gioventù e portano avanti innumerevoli iniziative per continuare a vivere e darsi forza uno con l'altro. L'amicizia che legherà Camilla a uno di loro, Marco, è parte fondamentale del libro e del titolo stesso, e forse anche la più commovente.
Ho trovato questo romanzo poetico...in ogni capitolo ci sono frasi, a cui dà risalto un carattere di scrittura diverso, che ho apprezzato molto, alcune di queste frasi sono delle vere e proprie perle. Ho amato molto anche le descrizioni paesaggistiche, l'opposizione mare-montagna, le diverse sensazioni che trasmettono e che rivestono un ruolo importante nella storia tra i due protagonisti. Ciò che ho amato meno è stato invece il modo in cui viene descritta la passione tra Camilla e Teo, che ho trovato spesso un pò fuori luogo.
"Cercami nel vento" è senza dubbio un romanzo che merita di essere letto.
"La solitudine era una condizione decisamente più interessante di molte altre. Quando erano in compagnia, le persone tendevano a non mostrarsi davvero per quello che erano."
Questa è la toccante storia di due solitudini che si incontrano e che, inaspettatamente, faranno scintille insieme. La scrittura della Montemurro è sublime, così come il modo realistico in cui dipinge il rapporto amoroso tra Teo e Camilla, che s'innamorano pian piano, dando anche a noi lettori il tempo di assaporare la loro dolcissima relazione.
"Quando è amore, non ti accorgi di come inizia. Non è una botta che arriva in testa, non è qualcosa che fa male. Se ti guardi indietro e non sai dire il momento esatto in cui ti sei innamorato, forse ci sei dentro fino al collo da più tempo di quanto immagini."
Il libro ha anche un risvolto non molto originale, ma che giunge inaspettato e intensifica le emozioni, facendo guadagnare ancora più punti ai personaggi per il coraggio con cui affrontano gli ostacoli che gli si parano davanti.
"Essere, credere, vivere: Esserci sempre, tutti i giorni, per noi stessi e per chi ancora sta lottando. Credere che ci sia un domani, anche quando le forze non ce lo permettono. Vivere intensamente ogni singolo istante su questa terra."
Questo romanzo ti entra nel cuore in punta di piedi.
Un opera scritta su di un pentagramma, unica , armoniosa e dolce. Una sinfonia di vita , affetti, amori, paura e sofferenza , da cui, e' impossibile farsi trasportare. Una storia di spessore, una quantità di scrittura notevole,"" (anche per le dinamiche sensibili e molto veritiere). La sua lettura , ha la capacità di lasciarti senza fiato, ti ruba e ti spezza il cuore in mille note. Ho amato quel strabiliante accenno di titoli, per poi ritrovarli in citazioni scritte in corsivo. I personaggi sono descritti con una accurata maestria, tutti in prima linea e ben definiti. Che dire poi, ho trovato un capitolo in particolare di una sensibilità unica, pieno di pathos e dolcezza , e ho amato il suo personaggio dalla prima entrata in scena , ossia Marco. Direi che questo e' un Sig romanzo , non mi aspettavo una storia del genere, quindi di mi congratulo con l' Autrice Silvia Montemurro, per il tatto , e la bravura di riportare questa storia su' carta. Se volete sapere di cosa parlo , leggetelo assolutamente, perche ' questa e' una lettura da cinque stelle