“Guerre sante” contro gli “infedeli”, come la tradizione ha riportato per secoli, oggi le crociate sono viste dagli storici secondo letture su piani al di là del significato religioso-militare per la riconquista della “Gerusalemme terrestre”, hanno rappresentato un pellegrinaggio armato durato due secoli, una migrazione/colonizzazione di massa degli Europei nel Vicino Oriente, da Costantinopoli alla Siria, un tentativo per sancire la supremazia del Papato su re e imperatori occidentali e per stabilire il primato della Chiesa di Roma su quella bizantina, un modo di “esportare” in terre lontane la violenza feudale che infiammava l’Europa per pacificare quest’ultima. Si conclusero con la sconfitta militare dei cristiani, che peraltro andavano ormai guadagnando la supremazia economica nel Mediterraneo.
Franco Cardini (Firenze, 1940) è uno storico e saggista italiano. Laureato in storia medievale presso l’Università di Firenze attualmente è professore emerito presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali (Scuola Normale Superiore). Ha scritto numerosi libri e pubblicazioni.
*Diciamo pure 2.5 stelline. Questo è il primo che leggo, di queste edizioni, che si riferisce a periodi e a vicende storiche, e devo dire che ne sono rimasta un po' delusa. Non che mi aspettassi chissà cosa, ma anche quel poco è stato disatteso. Colpa mia che ho spesso così tanto su un libro che ne vale la metà.
*Non è che sia un brutto libro, il suo dovere lo fa e con un bello stile e un bel linguaggio: concede un'infarinatura generale sulle crociate. In sostanza tratta delle motivazioni che hanno portato alla nascita e al proseguimento di queste guerre per secoli, ai personaggi che le hanno combattute e alle loro conquiste personali (o collettive), a coloro che si sono difesi da queste incursioni a cui oggi non si può che pensare in maniera critica, ai filosofi (soprattutto clericali) che le hanno appoggiate, e a tutte quelle motivazioni socio-economiche che le hanno incentivate e invogliate. Purtroppo però, è davvero solo un'infarinatura molto generica e poco esaustiva, che può servire come ripasso per chi già mastica l'argomento, ma che non è neanche lontanamente sufficiente per chi vuole farsi una vera cultura sull'argomento. Per citare una mancanza: 2 pagine striminzite sui cavalieri templari, della cui tragica fine non si parla. Sono menzionati così, in maniera molto grossolana... e io che l'avevo preso anche per saperne di più su di loro.
*Non mi sentirei di consigliarlo mai a nessuno, se non a coloro che si seccano a fare letture molto lunghe e si accontentano di una storia lunga secoli ridotta a 160 pagine circa.