In questi racconti, tra i primi scritti da Doris Lessing, si ritrova già compiuta la capacità della scrittrice di rappresentare sentimenti ed atmosfere. Al centro di ogni racconto si muove una donna, la quale, in ambienti e situazioni ogni volta diversi, ne diventa il punto focale.
Doris Lessing was born into a colonial family. both of her parents were British: her father, who had been crippled in World War I, was a clerk in the Imperial Bank of Persia; her mother had been a nurse. In 1925, lured by the promise of getting rich through maize farming, the family moved to the British colony in Southern Rhodesia (now Zimbabwe). Like other women writers from southern African who did not graduate from high school (such as Olive Schreiner and Nadine Gordimer), Lessing made herself into a self-educated intellectual.
In 1937 she moved to Salisbury, where she worked as a telephone operator for a year. At nineteen, she married Frank Wisdom, and later had two children. A few years later, feeling trapped in a persona that she feared would destroy her, she left her family, remaining in Salisbury. Soon she was drawn to the like-minded members of the Left Book Club, a group of Communists "who read everything, and who did not think it remarkable to read." Gottfried Lessing was a central member of the group; shortly after she joined, they married and had a son.
During the postwar years, Lessing became increasingly disillusioned with the Communist movement, which she left altogether in 1954. By 1949, Lessing had moved to London with her young son. That year, she also published her first novel, The Grass Is Singing, and began her career as a professional writer.
In June 1995 she received an Honorary Degree from Harvard University. Also in 1995, she visited South Africa to see her daughter and grandchildren, and to promote her autobiography. It was her first visit since being forcibly removed in 1956 for her political views. Ironically, she is welcomed now as a writer acclaimed for the very topics for which she was banished 40 years ago.
In 2001 she was awarded the Prince of Asturias Prize in Literature, one of Spain's most important distinctions, for her brilliant literary works in defense of freedom and Third World causes. She also received the David Cohen British Literature Prize.
She was on the shortlist for the first Man Booker International Prize in 2005. In 2007 she was awarded the Nobel Prize for Literature.
(Extracted from the pamphlet: A Reader's Guide to The Golden Notebook & Under My Skin, HarperPerennial, 1995. Full text available on www.dorislessing.org).
Una piccola raccolta, formata da tre piccoli racconti, dove la donna risulta sempre sé stessa e altra da sé, centrale e secondaria.
Questi tre racconti fanno parte dell'inizio dell'opera di Lessing, e si sente un'imprecisione, quasi una titubanza, che assolutamente manca nelle opere successive. Ma nonostante questo, già fra queste righe è evidente il talento dell'autrice, che con tono asciutto ma a tratti poetico sa dipingere quadri di peculiare accuratezza, di atroce bellezza, di solitudine e vuoto e pena.
La donna "relegata" al ruolo di amante, a compagna dell'uomo conquistatore, a mera spettatrice del disfacimento della propria famiglia; la donna come sguardo critico e punto di riferimento.
Anche l'Africa ha di nuovo un ruolo fondamentale nelle storie, come in altre raccolte e in altri romanzi, con la potenza della sua natura e l'indomabilità del suo popolo. Grande portavoce della lotta alla disuguaglianza sociale, Lessing ci mostra vari aspetti di una vita così diversa dalla nostra: chi sogna in grande e chi si accontenta di poco, chi non si accontenta mai e chi non sa neanche che cosa chiedere alla vita.
Racconti sicuramente molto più incisivi nel periodo in cui sono stati scritti, perché oggi possono sembrare quadretti sbiaditi dal tempo, di rapporti poco sani e donne che sanno lottare per la propria vita, senza nulla di davvero innovativo; ma settant'anni fa avrebbero avuto un impatto molto diverso. Quando la donna non è esattamente al centro dell'immagine, Lessing allarga la visuale per abbracciare tutti i presenti, una famiglia sradicata che non ha un buon terreno sul quale piantare radici e crescere sana. Ancora oggi, comunque, è possibile apprezzarne lo stile e l'arguzia, l'incisività e lo studio dei tratti psicologici dei personaggi, così ben tratteggiati anche in brevi racconti. Nel 1953 Doris sapeva già parlare di femminismo e indipendenza, di forza di volontà e forza d'animo, di famiglia di elezione e capacità di affrontare i cambiamenti.
Io sono di parte, Doris ha e avrà per sempre un posticino speciale nel mio cuore, e per quanto questa non sia stata una lettura perfetta (e sia durata quasi un anno), posso dire di averla apprezzata molto, nella sua completezza. Grazie Doris, a presto.
small regrettable interlude — super toxic relationship dynamics but it’s all good because in the end women can take care of themselves??? reinforces gendered stereotypes from start to finish. also, it’s not even a good piece of literature
Dei tre racconti qui assemblati, che risalgono alla prima produzione di Doris Lessing (1953), ho apprezzato molto "Il quadro" e in buona misura anche "Eldorado", che vengono dall'importante esperienza africana dell'autrice; ho trovato senz'altro meno convincente "L'altra donna", il racconto - vagamente femminista - che dà il titolo alla raccolta. (In ordine di citazione dei racconti, direi allora... 5, 4, 3 stellette: media 4.)
Primo libro di Doris Lessing che leggo e credo di aver fatto bene ad iniziare da tre racconti brevi, tra i suoi primi scritti. Stile diretto, pulito, da me molto apprezzato. Mi corrisponde in pieno. Quello che mi piaciuto di più è "L'altra donna", storia di solidarietà femminile a dispetto delle apparenze. Belle anche le descrizioni dell'ambiente, sia in Inghilterra che in Africa. Credo che leggerò ancora questa grande donna scrittrice.
Commettero' un delitto di lesa maesta', ma a me questi racconti del premio Nobel Doris Lessing hanno annoiato alla grande! Forse, all'epoca in cui vennero scritti, ebbero il merito di portare alla ribalta pensieri e parole delle donne viste in un'ottica moderna e tutta al femminile. Ma oggi, sinceramente, non hanno altro valore se non quello di un testimonianza storica.