Le dispute di natura giuridica nel medioevo costituiscono il tema affrontato da Chris Wickham in questo suo nuovo libro, che egli ha voluto proporre in lingua italiana prima ancora che in inglese.
Scegliendo come campo di osservazione tre territori cittadini della Toscana nel XII secolo, Pisa, Lucca e Firenze, l’autore analizza il modo in cui le persone coinvolte in una causa affrontavano i tribunali e gli arbitrati, cosa si aspettavano, quali strategie impiegavano per cercare di uscirne vincitori. Nell'Italia centro-settentrionale del XII secolo le parti in conflitto avevano a disposizione una grande varietà di mezzi alternativi (faida, arbitrato, tribunale signorile, tribunale cittadino, curia papale, imperatore) con i quali raggiungere il proprio obiettivo. Potevano poi scegliere tra norme, argomentazioni, rituali del diritto longobardo, di quello feudale, romano, canonico, cittadino, o di consuetudini locali, ma anche mescolare tutto insieme, più o meno consapevolmente.
Basandosi su una documentazione abbondante, come quella della Toscana del XII secolo, su una bibliografia aggiornatissima, e sui concetti elaborati dall'antropologia giuridica, Wickham presenta al lettore, in modo straordinariamente chiaro, le procedure che regolavano la vita quotidiana, sia nei tribunali sia nelle aspettative concrete delle persone, e il modo in cui potevano essere manipolate. Ne risulta una ricostruzione del funzionamento delle pratiche sociali che, nell'ultima parte del libro, è messa a confronto con situazioni e modelli europei ed extraeuropei.
"Chris Wickham is Chichele Professor of Medieval History, and Faculty Board Chair 2009-12.
I have been at Oxford since 2005. Previously, I was Lecturer (1977), Senior Lecturer (1987), Reader (1988), and from 1995 Professor of Early Medieval History, University of Birmingham; and I was an undergraduate and postgraduate at Keble College, Oxford, from 1968 to 1975.
I am a Fellow of the British Academy, a Fellow of the Learned Society of Wales, and a socio of the Accademia dei Lincei."