«Dalle pagine di questa raccolta tracima una quantità d’amore che non si capisce come sia possibile tutto questo amore per un uomo solo.» Roba da spararsi.
Guido Catalano nato a Torino nel 1971, è poeta e performer. Porta i suoi libri (e la sua barba) in giro per l’Italia, con oltre 130 reading all’anno. Collabora con Smemoranda, è ospite fisso di “Caterpillar” su Radio Rai 2, tiene un blog sul “Fatto quotidiano” e cura la posta del cuore per la rivista “linus”. Ha pubblicato per Miraggi Edizioni Ti amo ma posso spiegarti e Piuttosto che morire m’ammazzo.
Vorrei dedicare sta recensione a qualcuno che non c'è più no non in quel senso nel senso nella mia vita Qualcuno che mi ha fatto apprezzare questo libro anche se non l’ha letto anche se prima di conoscermi non leggeva granchè Come io prima di conoscere un altro grande amore prima di lei
Vorrei dedicare sta recensione a qualcuno in cui credevo a qualcuno che mi ha fatto provare cose che alla mia età non ci spereresti neanchè più
E invece posso solo dedicarla a voi voi che mi seguite voi che non mi conoscete ma con cui io provo a farmi conoscere o per lo meno una parte di me una facciata come quella della luna che tipo ne vedi solo un lato Oppure come un iceberg che il pezzo grosso sta sotto e non lo vedi
Volevo dedicarla a chi del mio iceberg vedeva tutto anche la parte più sommersa la parte che nessuno vede davvero Perche e’ facile vedere la punta in alto cattiva, spigolosa e minacciosa Ma e’ tosta capire quanto la parte sotto seppur enorme sia cosi fragile e pronta a sciogliersi
Vorrei dedicare sta recensione a qualcuno che ho amato in un modo che non pensavo avrei potuto amare E invece la dedico a voi che non mi conoscete che mettete like che per me significa moltissimo anche se non lo sapete e magari manco ci credete Per cui io ve lo dico e vi consiglio di leggere sto libro
però ecco
Trovate soltanto il momento giusto per farlo un momento triste perche e’ successo qualcosa di bello ma triste perchè purtroppo quel qualcosa non c'è più
Per cui io questo libro sì che ve lo consiglio Ma leggetelo e poi buttatelo via che altrimenti poi diventate dei presi male come me che voglio bene a tutti e non odio nessuno anche se lo nascondo bene perche l’amore che ho da dare al mondo anche se è tanto lo tengo nascosto e lo do soltanto a qualcuno
E anche se mai leggerai queste righe e anche se non potrò mai averti io te lo dico dal profondo del mio cuore che per me quel qualcuno eri tu
Forse non dovevo leggerlo Forse non dovevo Vero, non erano solo poesie d'amore Ma quando ti penso mi viene il malumore Dovrebbe far bene leggere un libro Ma se mi ricorda te cado in un limbo Quando ti dico che ci tengo Non sto mentendo, a te ci tengo Quando ti dico non andare Potresti provare a restare Forse invece dovrei lasciarti andare Ma così potrei sprofondare Se tocchi il fondo poi c'è solo salita Ma senza te non è per un cazzo vita Ora scusate,ma mi colano gli occhi Si proprio quelli che mi dicevi "Laura che occhi" Vado che si fa tardi Vado a strafogarmi di anacardi Perché tu hai scelto di lasciarmi
Sono una brutta persona. Mi piace la poesia, ma il mio livello di formazione riguardo a questo genere può essere riassunto con la repulsione fisica dei "poeti" di facebook. I classici utenti che scrivono post del genere. Nessuno ha fatto notare loro di avere il tasto invio inceppato. Peccato. Un tempo scrivevo e leggevo molte più poesie, ma ormai la mia sensibilità è andata a comprare le birre e non è più tornata. Peccato. Ammetto di aver scovato questo libro nella libreria dove lavoravo, nascosto tra gli altri libri di poesie. Inutile dire che non potevo non apprezzare un titolo del genere. O delle poesie del genere. Davvero una bella scoperta. Pollice in su per Catalano.
Inconfondibile la penna romantica, ironica e originale di Guido. Poesie che raccontano delle sue/nostre storie d'amore, in un modo tutto loro, che per quanto in tanti ci provino nessuno riuscirà mai a eguagliare.
Il titolo è forte. C'è la morte nel titolo. Ma c’è anche un sacco di vita e di speranza. Dentro e fuori dal libro, intendo.
Catalano gioca con le parole in modo quasi ludico, ma ogni poesia è intrisa di una verità palpabile. La sua scrittura a volte ti fa ridere, altre volte ti costringe a riflettere sulle ferite del cuore. L'idea che l'amore richieda un pizzico di ironia è forse la chiave di lettura più affascinante di questa raccolta. Una rilettura apprezzata.
“E poi come sempre - e forse più che in passato - dalle pagine di questa raccolta tracima una quantità d'amore che non si capisce come sia possibile tutto questo amore per un uomo solo”.
Carino. Una raccolta di poesie, un romanzo (l’autore stesso ci dá il permesso di dargli il nome che meglio crediamo gli si addica). Scorrevole, veloce da leggere. Ho sottolineato molto frasi che riutilizzerò.