"Letti, divani, e giacigli, sono ospitali a Vigàta. E contemplano ingorghi e soprassalti. La prodigalità è un ardore di istintiva e disfrenata voluttà. Si dipana come una corrente vitale a due fuochi: la passione gagliarda, che non si tiene ai limiti del ritegno; e la missione soccorrevole, da crocerossine che, per la società e la patria, e per il proprio piacere, esercitano le opere di bene come un darsi generoso secondo le esigenze ghiotte dell''appetito' da soddisfare, del 'boccone' prelibato, del 'ristoro', e finanche del fervoroso 'spolpamento'. A Vigàta si acclimatano divinità pagane, santi, e creature circensi: una Venere di lago e un Apollo dormiente; uno splendore di ragazza, incline alle estasi, la quale, mentre dintorno preme il mistero del trascendente, corrompe e si corrompe con i propri aromi di purezza e la sua voglia di santità, compiacendosi dei sogni lascivi, illusoriamente tattili, che tra uno spandersi di afrori di peccato mettono in comunicazione notturna il letto suo e quello del proprio confessore; le quattro svedesi equilibriste, le vichinghe volanti che, avvenenti e fascinose, montano le loro roboanti motociclette come cavallerizze da circo. Un'astuta e insolente provvidenza narrativa si prende gioco delle aspettative: imbroglia, sbroglia, imprevedibile alla fine; sbrigliata com'è, nel dare scacco matto. Un cacciatore sbadato non sa di essere cacciato da un cacciatore per diletto. Uno sgambetto è inevitabile..." (Salvatore Silvano Nigro )
Andrea Camilleri was an Italian writer. He is considered one of the greatest Italian writers of both 20th and 21st centuries.
Originally from Porto Empedocle, Sicily, Camilleri began studies at the Faculty of Literature in 1944, without concluding them, meanwhile publishing poems and short stories. Around this time he joined the Italian Communist Party.
From 1948 to 1950 Camilleri studied stage and film direction at the Silvio D'Amico Academy of Dramatic Arts, and began to take on work as a director and screenwriter, directing especially plays by Pirandello and Beckett. As a matter of fact, his parents knew Pirandello and were even distant friends, as he tells in his essay on Pirandello "Biography of the changed son". His most famous works, the Montalbano series show many pirandellian elements: for example, the wild olive tree that helps Montalbano think, is on stage in his late work "The giants of the mountain"
With RAI, Camilleri worked on several TV productions, such as Inspector Maigret with Gino Cervi. In 1977 he returned to the Academy of Dramatic Arts, holding the chair of Movie Direction, and occupying it for 20 years.
In 1978 Camilleri wrote his first novel Il Corso Delle Cose ("The Way Things Go"). This was followed by Un Filo di Fumo ("A Thread of Smoke") in 1980. Neither of these works enjoyed any significant amount of popularity.
In 1992, after a long pause of 12 years, Camilleri once more took up novel-writing. A new book, La Stagione della Caccia ("The Hunting Season") turned out to be a best-seller.
In 1994 Camilleri published the first in a long series of novels: La forma dell'Acqua (The Shape of Water) featured the character of Inspector Montalbano, a fractious Sicilian detective in the police force of Vigàta, an imaginary Sicilian town. The series is written in Italian but with a substantial sprinkling of Sicilian phrases and grammar. The name Montalbano is an homage to the Spanish writer Manuel Vázquez Montalbán; the similarities between Montalban's Pepe Carvalho and Camilleri's fictional detective are remarkable. Both writers make great play of their protagonists' gastronomic preferences.
This feature provides an interesting quirk which has become something of a fad among his readership even in mainland Italy. The TV adaptation of Montalbano's adventures, starring the perfectly-cast Luca Zingaretti, further increased Camilleri's popularity to such a point that in 2003 Camilleri's home town, Porto Empedocle - on which Vigàta is modelled - took the extraordinary step of changing its official denomination to that of Porto Empedocle Vigàta, no doubt with an eye to capitalising on the tourism possibilities thrown up by the author's work.
In 1998 Camilleri won the Nino Martoglio International Book Award.
Camilleri lived in Rome where he worked as a TV and theatre director. About 10 million copies of his novels have been sold to date, and are becoming increasingly popular in the UK and North America.
In addition to the degree of popularity brought him by the novels, in recent months Andrea Camilleri has become even more of a media icon thanks to the parodies aired on an RAI radio show, where popular comedian, TV-host and impression artist Fiorello presents him as a raspy voiced, caustic character, madly in love with cigarettes and smoking (Camilleri is well-known for his love of tobacco).
He received an honorary degree from University of Pisa in 2005.
Prìparativi a pìnsari comu liggìti, tinìti a 'menti no sulu li paroli, ma puru li virgoli, firmativi alli punti e rispirati a funnu: nienti scantu è solo Amuri.
niente da fare non mi ha appassionato. Abituata da Camilleri a standard altissimi e personaggi indimenticabili questi racconti mi sono sembrati una serie interminabili di elenchi e fatti irrilevanti. Piacevole come sempre la scrittura ma un paio di volte mi sono annoiata a tal punto da saltare qualche pagina
4*, anche se possono parere un po' troppe per una raccolta di racconti in cui non sono tutti scritti con mano felicissima. Ma restano quelli che divertono, che fanno ammiccare e che rendono questo freddo decisamente più sopportabile :)
Non avendo mai letto Camilleri questi racconti sono stati un modo leggero per iniziare a navigare il dialetto siciliano. Le storie sono carine con momenti veramente divertenti. Camilleri è talmente bravo a creare personaggi e situazioni e spesso ho capito cosa succedeva lasciandomi guidare dalle sue parole e non lasciandomi bloccare dallo scoglio del dialetto che spesso ho trovato veramente difficile da capire trovandomi costretta a fermarmi su ogni parola.
Un libro predecible y, al estar escrito en siciliano, muy difícil de leer. Muy lejos de las historias que suele narrar con maestría el gran Andrea Camilleri. Las historias están ambientadas en la ficticia ciudad de Vigatà, la misma de Montalbano, con un hilo conceptual que es el amor, sin embargo, no fluyen ni terminan de ser grandes cuentos.
Non essendo minimamente interessata alle vicende del commissario Montalbano, non avevo mai letto Camilleri. Poi ho visto questo libretto su una bancarella e ho ceduto alla curiosità. La lingua temevo respingesse, ma basta lasciarsi andare e ci si abitua presto. Le storie però sono miserelle: abbastanza divertenti alcune, inconsistenti tutte.
Ho trovato questo libro divertente e stimolante anche se non di facile comprensione poiché scritto Interamente in dialetto siciliano; composto da varie novelle ci tramanda comunque un pezzo di storia della nostra Italia nei suoi usi e costumi.
Vigata is Lake Wobegone, and in this six pack of four-chaptered short stories, Camilleri adds all sorts of playful shenanigans that will remind you of Bocaccio and the Decameron. A few of the stories leaned more to the Rodari fairy tale style.
Camilleri is famous in America for the Inspector Montalbano books and TV series, but to me he is the Garrison Keillor of Sicily. I recommend reading in Sicilian dialect if you know Italian -- I have not found English translations yet, but would be curious about how translation changes the feel of the book.
letto in vacanza in Sicilia. interessante prevalentemente da un punto di vista linguistico, decisamente non per il contenuto. non è l’opera migliore per approcciarsi a Camilleri, leggerò altro in futuro per formarmi una solida opinione. alcuni passaggi riescono a strappare una risata.
"LE VICHINGHE VOLANTI" di ANDREA CAMILLERI Otto racconti ambientati in una Vigata d'epoca, tra il 1910 e la metà del secolo. Creatività, ironia, divertimento.
Racconti leggeri, piacevoli e che strappano qualche sorriso. Certo non appartengono al meglio della produzione di Camilleri, ma possono essere rilassanti intermezzi tra letture più impegnative
Storie d'amore.... Ma tra moltissime virgolette, perché d'amore non se ne vede nemmeno l'ombra. Lo si sarebbe dovuto definire "storie di allupati e mignotte".
Ho spesso identificato il meglio della produzione di Camilleri con i piccoli ritratti di vita quotidiana siciliana dei suoi racconti; Le vichinghe volanti, purtroppo, è un'eccezione a questa regola. Lo stile del maestro non si discute ma, al di là del solito piacevole tocco umoristico, ho trovato questa raccolta un po' stanca e priva di mordente, appena appena sopra l'asticella della sufficienza. Peccato, sarà per la prossima volta.
Al munno, è cosa cognita, ponno capitare tanto le catastrofi naturali, che sarebbiro pri sempio il tirrimoto, l’alluvioni o la timpesta che sradica l’àrboli e fa cadiri le case.........
Voto bassino, perché nonostante il mio amore per il Sommo, non tutti i racconti mi sembrano all'altezza. Diciamo che le conclusioni in due o tre casi deludono un po' le aspettative.
Racconti. Da un po' di tempo si sta spremendo ciò che resta di Camilleri, che é un grande che, però, non può più offrire molto. Lo constato ogni volta con maggior dolore.