Although many writers blend autobiography and fiction, few have been so forthright in admitting it as Gustave Flaubert. In reference to his legendary novel and protagonist, he " Madame Bovary , c'est moi." Madame Bovary has become an icon for casual readers and feminists alike, but, as Dacia Maraini argues, she is one of the most problematic, though fascinating, female protagonists in modern literature. In this lively, learned, and very personal study, Maraini explores the profound and contradictory relationship between the writer Flaubert and the character his readers have grown to love.
Maraini argues that in their desire to claim Emma Bovary as a standard-bearer of revolt, women have often overlooked the bitter, pitiless way in which Flaubert evokes Emma's insignificance and vulgarity. Searching for Emma guides the reader through Flaubert's novel and many of his letters, seeking out the sources of his obsessive cruelty toward Emma. Maraini relates Flaubert's contempt for Emma to his relationship with his mistress, Louise Colet, to his general terror of women, and to his own self-loathing. It was entirely in spite of himself, Maraini writes, that Flaubert created the female Don Quixote so admired for her restlessness and determination.
Searching for Emma offers a novelist's insight into the complex relationship between author and character, and into the deepest motivations of fiction.
Dacia Maraini is an Italian writer. She is the daughter of Sicilian Princess Topazia Alliata di Salaparuta, an artist and art dealer, and of Fosco Maraini, a Florentine ethnologist and mountaineer of mixed Ticinese, English and Polish background who wrote in particular on Tibet and Japan. Maraini's work focuses on women’s issues, and she has written numerous plays and novels.
Alberto Moravia was her partner from 1962 until 1983.
"Cercando Emma" è il tentativo, lo dice bene il titolo, di comprendere meglio Emma Bovary, uno dei pilastri della letteratura occidentale, andando alla ricerca di quanto abbia ispirato la sua creazione consegnandola al lettore così com'è. Il primo luogo in cui cercare Emma è, complice anche la celebre frase di Flaubert "Madame Bovary c'est moi" proprio l'autore, ma non solo: dall'analisi dell'epistolario di Flaubert Maraini osserva che lo spunto (non volontario) per Emma sia stata anche una delle amanti di Flaubert, Louise Colet, verso cui l'autore sembra nutrire sentimenti ambivalenti, di affetto misto a pietismo, da un lato, e assoluto disprezzo, dall'altro.
Quello che ne deriva è una doppia direttrice: da un lato il lettore ha modo di conoscere Flaubert negli anni che hanno richiesto la stesura del suo capolavoro; dall'altro si fa la conoscenza con l'io più profondo di Emma Bovary: abietta, sentimentale ed egoista, un personaggio su cui Flaubert infierisce con cinismo e ricchezza di dettagli, ma che, nonostante questo, rimane indimenticata e indimenticabile per ogni lettore.
Emma Bovary, infatti, riesce ad essere un'icona femminista ante litteram, pur con i suoi tremendi difetti ("corrotta" la definisce Flaubert), prendendo lo spazio e dominando la scena, ma soprattutto ricordando che una donna può essere anche questo.
Davvero interessante questo saggio nel quale Dacia Maraini ripercorre le vicende di Emma Bovary e del suo autore. Fa un’attenta analisi dei vari personaggi e degli spunti della vita reale di Flaubert che lo hanno ispirato alla stesura del romanzo. A corredo di una numerosa serie di analogie tra il vissuto dello scrittore e il prodotto della sua fantasia, l’autrice riporta stralci di documentazione privata di Flaubert. Si tratta soprattutto lettere scritte agli amici e alla sua amante storica Louise Colet. La Maraini ci presenta un intreccio tra la vita di Flaubert e quella di Emma e a conferma della sua teoria riporta una frase rivelatrice dello scrittore: ‘Madame Bovary c’est moi’. Il risultato è un libro molto intenso.
Solo la sensibilità della Maraini poteva darci un saggio di tale bellezza e intensità. Non un'analisi di "Madame Bovary", ma piuttosto del complicato rapporto tra Flaubert e Louise Colet, scrittrice a sua volta ma soprattutto modello ispiratrice di Emma. Che, si scopre, c'est elle, altro che c'est moi. In questo personaggio Flaubert trasfonde tutta la sua passione ma anche tutta la sua insofferenza, incomprensione, odio per questa donna che lo tentava con erotico/casalinghe pretese di una di coppia normale, lui in fondo così refrattario all'amore, alla pace, alla normalità.
Madame Bovary c'est moi, vero, ma non è tutto lì. L'ex amante di Flaubert, per dire, ritrova nel romanzo pezzi della loro storia, a sorpresa. Maraini percorre tutta la trama svelando le radici gossipare della triste storia dell'insopportabile Emma, oltre alle vicende del suo non meno insopportabile creatore. Una lettura scorrevole e poco impegnativa.
Basic premise is that Emma Bovary was based on Louise Colet, the writer and on/off lover of Flaubert. Explores with many interesting quotes from letters Flaubert's immaturity about women and relationships and his contemptible treatment of Colet. Explores the entire novel in detail, pretty remarkable for such a short volume as this. Some of the arguments can be far fetched. But on the whole very enjoyable and illuminating.
A very good study, by an Italian feminist, which is entirely accessible to the general reader. Flaubert comes out the worse for it, but the facts of his life are already well known and this doesn't diminish the power of his art. This text raises interesting questions of originality and authorial intent. Anyone fond of Madame Bovary will find this book enlightening.