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Lyon and Bea Wentworth Mystery #2
The Wizard of Death
It was unspeakable. There was something in the air like high-voltage lightning. That formidable human dynamo, State Senator Bea Wentworth, had just introduced "the next governor of our state" to the crowd. And he had risen to acknowledge their cheers. Briefly. Then he fell dead as two shots rang out.
Neither Police Chief Rocco Herbert nor Bea's husband, author and sleuth Lyon Wentworth, had a single lead or clue ... until someone turned up with a film of the event.
But what the film told, they didn't want to know.
Because a horror more gruesome was yet to unfold ...
perhaps before their very eyes.
Neither Police Chief Rocco Herbert nor Bea's husband, author and sleuth Lyon Wentworth, had a single lead or clue ... until someone turned up with a film of the event.
But what the film told, they didn't want to know.
Because a horror more gruesome was yet to unfold ...
perhaps before their very eyes.
- GenresMystery
174 pages, Mass Market Paperback
First published July 1, 1978
About the author
Richard Forrest
108 books2 followersAka Stockton Woods, Lee Evans, Rebecca Morgan.
Richard Stockton Forrest is the creator of ‘Lyon Wentworth’, an author of children’s books and amateur sleuth. Forrest also wrote mystery novels for young adults.
Richard Stockton Forrest is the creator of ‘Lyon Wentworth’, an author of children’s books and amateur sleuth. Forrest also wrote mystery novels for young adults.
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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
August 17, 2021
Nel giallo classico la figura più ricorrente è sicuramente quella dell'investigatore dilettante ma intelligente che, attraverso l'analisi accurata degli indizi e la ferrea logica, riesce a surclassare le forze dell'ordine nella risoluzione di intricati casi. Queste personalità eccentriche e solitarie, contrapposte alle istituzioni, alla metodicità e alla prassi poliziesca, costituiscono un elemento di fascino che ha pervaso gran parte della letteratura gialla, da Sherlock Holmes di Doyle, a Poirot di Christie, a Fell di Carr e tanti altri.
Talvolta, però, alcuni autori hanno utilizzato come protagonisti dei loro romanzi delle coppie di detective dilettanti, spesso composte da marito e moglie, che lavorano assieme nelle indagini e non in un rapporto di netta subordinazione (come avviene per i binomi Poirot/Hastings, Holmes/Watson), con cui si è tentato di rendere la mitica figura dell'investigatore, spesso un genio eclettico distante dall'esperienza comune, più vicina al pubblico di lettori, più prosaica e realistica: un esempio sono Tommy e Tuppence, una esuberante coppia di "spie" improvvisate uscita dalla penna di Christie, Quickcannon e Carpenter, duo di detective create da Pronzini & Muller. Altra grande coppia nel panorama poliziesco, protagonista di romanzi leggeri e piacevoli, a metà strada tra mystery classico e hard-boiled edulcorato, è costituita da Bea e Lyon Wentworth dello scrittore americano Richard Forrest.
Richard Forrest nacque in Upper Montclair, New Jersey, nel 1932. Passò gran parte della sua infanzia in questo stato, e, dopo essersi diplomato nel 1950 alla Ridgewood High School, studiò teatro nel New York Dramatic Workshop. Nel 1951 si arruolò nell'esercito, da cui fu poi rimandato nel 1954. In questo periodo cominciò a scrivere piece teatrali e romanzi, che riscossero un buon successo, alternando questa attività con un lavoro nel settore assicurativo. Forrest morì nel 2005.
La saga più famosa creata dall'autore, tradotta in molte lingue, è sicuramente quella che vede in prima linea in molte indagini complicate i due coniugi Bea e Lyon Wentworth. I vari romanzi sono ambientati in un paese immaginario, Murphsville, nel Connecticut, dove i due protagonisti, rispettivamente senatrice dello stato e scrittore di romanzi per bambini, si imbatteranno in molteplici casi criminali che risolveranno con grande astuzia. In particolare è Lyon, creatore della saga dei Wobbly, mostriciattoli dall'aspetto bizzarro, nonché appassionato di mongolfiere, ad aiutare le forze dell'ordine, rappresentate dall'alacre capo di polizia Rocco Herbert, nel venire a capo degli omicidi più complessi in cui spesso risulterà coinvolto in prima persona.
Richard Forrest è un autore perfetto per una lettura estiva, grazie alle sue trame leggere ma non prive di spunti ingegnosi e interessanti, alla piacevolezza delle indagini e dell'azione che spesso ne risulta e all'ironia che scaturisce dai vari battibecchi tra i due coniugi.
Dell'autore avevo apprezzato molto "Morte attraverso lo specchio", che contiene due ingegnosi crimini impossibili, e "Morte per asfissia", una carina e astuta camera chiusa all'interno di un contesto hard-boiled. La scrittura di Forrest è piacevole, gli enigmi spesso interessanti e le morti che si susseguono a ritmo vertiginoso tengono solitamente desta l'attenzione del lettore, aumentando la tensione e la suspence.
Per tale motivo ho deciso di iniziare il secondo titolo della saga, "Il mago della morte" ("The Wizard of Death", 1977).
"Il mago della morte" è un romanzo leggero e pieno di azione, con una buona trama con tinte hard-boiled, anche se l'enigma è molto semplice e poco strutturato.
La trama parte subito col botto... di una carabina: Bea Wentworth si trova sul palco eretto vicino al Monumento dei Caduti, a Murphsville, per annunciare il suo appoggio alla candidatura dell'onesto Randolph Llewyn come governatore dello Stato. Non appena Llewyn sale sul palco, mentre Lyon si trova nel prato antistante ad assistere, due proiettili uccidono l'uomo, sfiorando la senatrice. Subito Rocco, capo della polizia presente in tribuna, individua la provenienza degli spari da una delle finestre del campanile di una chiesa vicina e inizia una corsa frenetica, a cui partecipa anche Lyon, per acchiappare il killer, che però sfugge in fretta su una moto. Lyon non vuole immischiarsi nella vicenda nonostante le esortazioni di Rocco, ma, quando attraverso un video girato al momento dell'assassinio si scopre che il secondo proiettile era con ogni probabilità vòlto a colpire sua moglie, salvatasi per questione di millimetri, il noto romanziere per ragazzi cambia drasticamente idea. Facendo ricerche su carabine e moto, scopre che nella zona un ragazzo di nome Junior Haney, membro di una banda di motociclisti con la fedina non proprio pulita, aveva da poco acquistato dei proiettili per carabina, cosa strana non essendo stagione di caccia. Dopo una serie di inseguimenti per rintracciarlo, lo trovano morente in un ristorante in cui era stato attirato dall'uomo che gli aveva commissionato l'omicidio. Riesce solamente a mormorare il nome del mandante: Rainbow. È evidentemente un nome in codice, ma è sufficiente a mettere Lyon su varie piste per poter trovare il colpevole prima che faccia fuori sua moglie. Ma chi è e qual è il suo scopo? A quanto pare si tratta di una faccenda politica, per cui uno dei maggiori indiziati non può che essere Ted Mackay, candidato alle elezioni e rivale di Llewyn, il quale, senza Bea, avrebbe avuto ottime probabilità di cavarsela al ballottaggio. Dopo una serie numerosa di omicidi, con cui Rainbow sembra prevenire ogni mossa della polizia, Lyon riuscirà a capire attraverso un labile indizio la verità e a salvare sua moglie da un individuo privo di scrupoli.
"Il mago della morte" è un giallo leggero ed estremamente scorrevole, nella cui struttura e contenuto si riconosce la fusione di tre filoni della narrativa gialla: il mystery classico deduttivo, l'hard-boiled e il giallo d'azione.
L'avvio vertiginoso delle vicende, con l'omicidio nelle prime righe, segue lo stile scattante e agile tipico del giallo americano e il successivo inseguimento, così come altri che avverranno nel corso della storia, conferisce alla narrazione quei toni tipici dell'hard-boiled e del romanzo d'azione.
Questi due sottogeneri, in tale opera, emergono prepotentemente e prevalgono sull'enigma deduttivo: la vicenda si snoda difatti tra tallonamenti, scene frenetiche di azione e sparatorie, tra tensioni politiche, possibili corruzioni e bande criminali dedite all'alcolismo e al disordine pubblico. Il crescente numero di morti e gli attentati a Bea, fanno accrescere la tensione e danno grande rapidità alla trama, riducendo al contempo l'elemento deduttivo, che non trova spazio in una corsa contro il tempo per impedire all'assassino di colpire la sua preda. La suspence s'innalza anche in virtù del fatto che tutti i maggiori testimoni vengono uccisi celermente, come se l'assassino preveda le mosse della polizia ed elimini chiunque possa identificarlo.
Nonostante queste tinte realistiche e crude, il protagonista-detective, Lyon Wentworth, incarna nella sua fervida intelligenza, nella sua pacatezza e riflessività, la figura dell'investigatore del giallo classico, anche se qui questo lato viene offuscato dal sensazionalismo e dall'intreccio adrenalinico.
All'eccesso di intrighi e vittime, si contrappongono alcuni episodi di vita quotidiana tra Bea e Lyon che, pur rappresentando degli intermezzi in tono affettivo tra le varie movimentate indagini, ingentiliscono la trama, rendendola più intima e comune, e fanno sì che il lettore familiarizzi con i due personaggi principali.
L'enigma, invece, è piuttosto scarno, messo in secondo piano dai tocchi hard-boiled. L'indagine si compone di continue scoperte effettuate tramite controlli, interrogatori spesso violenti, scambi di informazioni, in cui limitato è l'uso dei ragionamenti logici e della deduzione. La soluzione è facilmente individuabile in quanto basata su un unico e chiaro indizio, che da solo supporta l'intero apparato accusatorio, che risulterebbe composto altrimenti solamente da illazioni e ipotesi. Infatti, non essendoci forti prove concrete, nel finale l'assassino è costretto tramite la tipica "trappola" a tradirsi e a uscire allo scoperto.
Dunque, "Il mago della morte" è un giallo leggero, scorrevole e scattante, con una buona trama hard-boiled ma carente sul lato prettamente giallo.
Talvolta, però, alcuni autori hanno utilizzato come protagonisti dei loro romanzi delle coppie di detective dilettanti, spesso composte da marito e moglie, che lavorano assieme nelle indagini e non in un rapporto di netta subordinazione (come avviene per i binomi Poirot/Hastings, Holmes/Watson), con cui si è tentato di rendere la mitica figura dell'investigatore, spesso un genio eclettico distante dall'esperienza comune, più vicina al pubblico di lettori, più prosaica e realistica: un esempio sono Tommy e Tuppence, una esuberante coppia di "spie" improvvisate uscita dalla penna di Christie, Quickcannon e Carpenter, duo di detective create da Pronzini & Muller. Altra grande coppia nel panorama poliziesco, protagonista di romanzi leggeri e piacevoli, a metà strada tra mystery classico e hard-boiled edulcorato, è costituita da Bea e Lyon Wentworth dello scrittore americano Richard Forrest.
Richard Forrest nacque in Upper Montclair, New Jersey, nel 1932. Passò gran parte della sua infanzia in questo stato, e, dopo essersi diplomato nel 1950 alla Ridgewood High School, studiò teatro nel New York Dramatic Workshop. Nel 1951 si arruolò nell'esercito, da cui fu poi rimandato nel 1954. In questo periodo cominciò a scrivere piece teatrali e romanzi, che riscossero un buon successo, alternando questa attività con un lavoro nel settore assicurativo. Forrest morì nel 2005.
La saga più famosa creata dall'autore, tradotta in molte lingue, è sicuramente quella che vede in prima linea in molte indagini complicate i due coniugi Bea e Lyon Wentworth. I vari romanzi sono ambientati in un paese immaginario, Murphsville, nel Connecticut, dove i due protagonisti, rispettivamente senatrice dello stato e scrittore di romanzi per bambini, si imbatteranno in molteplici casi criminali che risolveranno con grande astuzia. In particolare è Lyon, creatore della saga dei Wobbly, mostriciattoli dall'aspetto bizzarro, nonché appassionato di mongolfiere, ad aiutare le forze dell'ordine, rappresentate dall'alacre capo di polizia Rocco Herbert, nel venire a capo degli omicidi più complessi in cui spesso risulterà coinvolto in prima persona.
Richard Forrest è un autore perfetto per una lettura estiva, grazie alle sue trame leggere ma non prive di spunti ingegnosi e interessanti, alla piacevolezza delle indagini e dell'azione che spesso ne risulta e all'ironia che scaturisce dai vari battibecchi tra i due coniugi.
Dell'autore avevo apprezzato molto "Morte attraverso lo specchio", che contiene due ingegnosi crimini impossibili, e "Morte per asfissia", una carina e astuta camera chiusa all'interno di un contesto hard-boiled. La scrittura di Forrest è piacevole, gli enigmi spesso interessanti e le morti che si susseguono a ritmo vertiginoso tengono solitamente desta l'attenzione del lettore, aumentando la tensione e la suspence.
Per tale motivo ho deciso di iniziare il secondo titolo della saga, "Il mago della morte" ("The Wizard of Death", 1977).
"Il mago della morte" è un romanzo leggero e pieno di azione, con una buona trama con tinte hard-boiled, anche se l'enigma è molto semplice e poco strutturato.
La trama parte subito col botto... di una carabina: Bea Wentworth si trova sul palco eretto vicino al Monumento dei Caduti, a Murphsville, per annunciare il suo appoggio alla candidatura dell'onesto Randolph Llewyn come governatore dello Stato. Non appena Llewyn sale sul palco, mentre Lyon si trova nel prato antistante ad assistere, due proiettili uccidono l'uomo, sfiorando la senatrice. Subito Rocco, capo della polizia presente in tribuna, individua la provenienza degli spari da una delle finestre del campanile di una chiesa vicina e inizia una corsa frenetica, a cui partecipa anche Lyon, per acchiappare il killer, che però sfugge in fretta su una moto. Lyon non vuole immischiarsi nella vicenda nonostante le esortazioni di Rocco, ma, quando attraverso un video girato al momento dell'assassinio si scopre che il secondo proiettile era con ogni probabilità vòlto a colpire sua moglie, salvatasi per questione di millimetri, il noto romanziere per ragazzi cambia drasticamente idea. Facendo ricerche su carabine e moto, scopre che nella zona un ragazzo di nome Junior Haney, membro di una banda di motociclisti con la fedina non proprio pulita, aveva da poco acquistato dei proiettili per carabina, cosa strana non essendo stagione di caccia. Dopo una serie di inseguimenti per rintracciarlo, lo trovano morente in un ristorante in cui era stato attirato dall'uomo che gli aveva commissionato l'omicidio. Riesce solamente a mormorare il nome del mandante: Rainbow. È evidentemente un nome in codice, ma è sufficiente a mettere Lyon su varie piste per poter trovare il colpevole prima che faccia fuori sua moglie. Ma chi è e qual è il suo scopo? A quanto pare si tratta di una faccenda politica, per cui uno dei maggiori indiziati non può che essere Ted Mackay, candidato alle elezioni e rivale di Llewyn, il quale, senza Bea, avrebbe avuto ottime probabilità di cavarsela al ballottaggio. Dopo una serie numerosa di omicidi, con cui Rainbow sembra prevenire ogni mossa della polizia, Lyon riuscirà a capire attraverso un labile indizio la verità e a salvare sua moglie da un individuo privo di scrupoli.
"Il mago della morte" è un giallo leggero ed estremamente scorrevole, nella cui struttura e contenuto si riconosce la fusione di tre filoni della narrativa gialla: il mystery classico deduttivo, l'hard-boiled e il giallo d'azione.
L'avvio vertiginoso delle vicende, con l'omicidio nelle prime righe, segue lo stile scattante e agile tipico del giallo americano e il successivo inseguimento, così come altri che avverranno nel corso della storia, conferisce alla narrazione quei toni tipici dell'hard-boiled e del romanzo d'azione.
Questi due sottogeneri, in tale opera, emergono prepotentemente e prevalgono sull'enigma deduttivo: la vicenda si snoda difatti tra tallonamenti, scene frenetiche di azione e sparatorie, tra tensioni politiche, possibili corruzioni e bande criminali dedite all'alcolismo e al disordine pubblico. Il crescente numero di morti e gli attentati a Bea, fanno accrescere la tensione e danno grande rapidità alla trama, riducendo al contempo l'elemento deduttivo, che non trova spazio in una corsa contro il tempo per impedire all'assassino di colpire la sua preda. La suspence s'innalza anche in virtù del fatto che tutti i maggiori testimoni vengono uccisi celermente, come se l'assassino preveda le mosse della polizia ed elimini chiunque possa identificarlo.
Nonostante queste tinte realistiche e crude, il protagonista-detective, Lyon Wentworth, incarna nella sua fervida intelligenza, nella sua pacatezza e riflessività, la figura dell'investigatore del giallo classico, anche se qui questo lato viene offuscato dal sensazionalismo e dall'intreccio adrenalinico.
All'eccesso di intrighi e vittime, si contrappongono alcuni episodi di vita quotidiana tra Bea e Lyon che, pur rappresentando degli intermezzi in tono affettivo tra le varie movimentate indagini, ingentiliscono la trama, rendendola più intima e comune, e fanno sì che il lettore familiarizzi con i due personaggi principali.
L'enigma, invece, è piuttosto scarno, messo in secondo piano dai tocchi hard-boiled. L'indagine si compone di continue scoperte effettuate tramite controlli, interrogatori spesso violenti, scambi di informazioni, in cui limitato è l'uso dei ragionamenti logici e della deduzione. La soluzione è facilmente individuabile in quanto basata su un unico e chiaro indizio, che da solo supporta l'intero apparato accusatorio, che risulterebbe composto altrimenti solamente da illazioni e ipotesi. Infatti, non essendoci forti prove concrete, nel finale l'assassino è costretto tramite la tipica "trappola" a tradirsi e a uscire allo scoperto.
Dunque, "Il mago della morte" è un giallo leggero, scorrevole e scattante, con una buona trama hard-boiled ma carente sul lato prettamente giallo.
Read
August 26, 2026A good follow-up to reading Jeffrey Archer's Shall We Tell the President? as a political thriller. And a good thrifting find, too, something less known. Seems to be similar to the Margaret Truman I read, too. It did seem odd that nobody seemed concerned about the assassination of a state senator, including fellow politicians? Seems early echoing in the power structure now, that nobody would care or investigate and everyone's trying to avoid the elephant in the room or expose anything even unrelated because of it. Very timely, I think!
Want to Read
October 21, 2018Synopsis: State Senator Bea Wentworth had just introduced the next governor when he was shot dead. Lyon Wentworth turns up a film of it.
July 22, 2008
Lyon Wentworth, children's author and hot-air balloonist, and his friend Rocco Herbert, police chief of Murphysville, CT, return in the second of a series. Lyon's wife, Bea, a State Senator, narrowly escapes death when a gubernatorial candidate she's introducing is shot. It soon becomes clear that Bea is also a target. But who is the shooter, and why is he shooting? A mysterious organization called Rainbow appears to be behind it all. Lyon and Rocco combine intuition, police work, and hot-air balloon reconnaissance to come to a surprising conclusion. Characters and setting will ring true for anyone who's lived in Connecticut. Highly recommended.
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