Una storia che per la sua completezza diventa storia di tutta l'editoria e colma un vuoto oggettivo. Un libro di consultazione e di lettura. Una ricostruzione critica documentata e rigorosa, che è anche racconto animato dal gusto della curiosità e della scoperta, dell'aneddoto e del «ritratto». Le vicende clamorose e segrete di editori, autori, libri: le fedeltà e i conflitti, i retroscena dei contratti e delle censure, il funzionamento della macchina editoriale, i successi e insuccessi di mercato, i casi letterari dal Gattopardo a Eco e dalla Tamaro a Camilleri, il ruolo dell'informazione e della critica, i mille volti del lettore, e ancora le crisi finanziarie, i passaggi di proprietà, i rapporti con il potere economico e politico. E tutto questo attraverso una serie di passaggi storici, dall'artigianato all'industria, dall'editoria tradizionale all'universo multimediale, e soprattutto dall'editore protagonista, Mondadori e Rizzoli, Bompiani e Einaudi e altri, e dai loro intellettuali-editori, Vittorini o Longanesi, Sereni o Calvino, all'ingresso del capitale extraeditoriale nel mondo del libro, e all'avvento delle concentrazioni, dell'apparato e dei grandi gruppi.
Ottimo libro per orientarsi nel mondo editoriale, ripercorrendo tutte le sue varie fasi: da un iniziale posizione di primo piano con l'editore-protagonista a un lento declino che ha però visto la nascita di tante piccole case editrici. Molto interessante soprattutto il periodo dagli anni '80 ai giorni nostri con un approfondimento sulle case editrici nascenti in quegli anni. Un must!
Preciso, e con uno time span che si spinge abbastanza vicino ai giorni nostri: cosa assai rara nei libri di storia dell'editoria. Ottima visione d'insieme dell'evoluzione dell'editoria in Italia.