Cosa facevano Cicerone e Cesare nel "tempo libero"? La società romana, simbolo e paradigma di efficienza nel mondo antico, si rivela in questo libro nei suoi aspetti meno produttivi e più rivolti alla ricerca del piacere. Federica Guidi racconta un aspetto inedito della cultura latina facendo ricorso alle fonti antiche, storiche e letterarie ma anche archeologiche e artistiche, e ci svela tutto un mondo fatto di terme e banchetti, elevate conversazioni filosofiche e piccanti appuntamenti amorosi, giochi privati (dai dadi ai giocattoli dei fanciulli) e ludi pubblici, villeggiature, collezionismo e buoni libri. Scopriremo infatti attraverso i secoli che il tempo libero e la ricerca edonistica possono avere strade e percorsi diversissimi: dalla soddisfazione istintuale e quasi bestiale del tifo durante una corsa di carri o i giochi gladiatori alla compartecipazione catartica del teatro o all'esercizio raffinato dell'intelletto nella stesura di dotte dissertazioni.
Saggio scritto benissimo da una specialista della materia, l'archeologa Federica Guidi. Fruibile anche dai profani di storia dell'antica Roma. Non parla solo di come trascorrevano le vacanze gli antichi Romani, ma soprattutto di come trascorrevano il tempo libero, con supporto dettagliato di numerose fonti. Ogni capitolo ne tratta un aspetto.
Ben scritto, mai noioso; tutto è ben spiegato. L'autrice si scusa a inizio libro per non aver inserito tutti i particolari ma in realtà ho trovato che questo libro insegni una parte, di quella che era la vita ai tempi degli antichi romani, che non viene insegnata a scuola, e alcune cose nemmeno in storia romana all'università.
Buon libro pieno di spunti idee e ti fa capire come vivevano la loro vita o nostri antenati Romani! Diversamente da oggi , ma non in ogni cosa. Interessante, ma a tratti un po' lento.