ROMANZO BREVE FANTASCIENZA - Mentre Milo, Marika e gli altri sono nel vagone e cercano di stabilire un contatto con le creature, sopra, nella città devastata, qualcuno sta rischiando la vita per raggiungere la metropolitana...
Dopo i primi tre capitoli della saga zombie “The Tube” ("Stazione 27” di Franco Forte, “La fame e l’inferno” di Ilaria Tuti e Carlo Vicenzi e “Giorno Zero” di Antonino Fazio e Alain Voudì), ecco il quarto titolo della serie zombie più tosta del momento. Mentre Milo, Marika e gli altri sono nel vagone e cercano di stabilire un contatto con le creature, sopra, nella città devastata, qualcuno sta rischiando la vita per raggiungere la metropolitana e scendere a cercare Milo: è Milagros, sua madre, decisa a ritrovarlo. Dovrà però affrontare qualcosa persino peggiore degli stessi zombie. Qualcosa di più affamato. E più veloce.
Ilaria Tuti Friulana, classe 1976. Ha intrapreso studi riguardanti materie economiche e ha fatto dei numeri il suo lavoro, ma la passione per le parole l’ha spinta qualche anno fa a dedicarsi alla scrittura e a partecipare a diversi premi letterari, pubblicando racconti principalmente di genere noir e horror in varie antologie. Il suo primo romanzo si intitola Isabel (Edizioni Montag) e ne ha realizzato anche l’illustrazione per la copertina. Ha scritto con Carlo Vicenzi il secondo capitolo di The Tube, intitolato La fame e l'inferno.
Ilaria Tuti lives in Gemona del Friuli, in the province of Udine. She has a degree in economics, has always had a passion for painting, and freelances for a small independent publisher in her spare time. She won the 2014 Gran Giallo Città di Cattolica literary prize for her short story “The Pagan Child.” Flowers over the Inferno is her debut novel.
Decisamente non nelle mie corde: zombie e fantascienza non mi vanno molto a genio. Inconfondibile la scrittura della Tuti, che rimane pulita e precisa. 2 stelle perché comunque il compitino è stato fatto
Quarto capitolo della serie The tube. Ancora un accenno di paranormale, oltre alla più concreta minaccia dei non morti. Un accenno alla struttura della collettività zombie fa di nuovo tornare alla mente le creature aliene di Metro 2033 e, almeno in questo capitolo, i luoghi comuni si sprecano. Gradimento in momentaneo calo.