Senza slang tecnico-giuridico, senza usi e abusi di «politichese», finalmente una lettura per comprendere davvero la Costituzione. Mentre un dibattito spesso ondivago e approssimativo infuria sui cambiamenti che essa dovrebbe ancora subire, si ha la fondata impressione che pochi la conoscano sul serio. Eppure essa rappresenta la «carta d'identità» della democrazia in cui viviamo. Attraverso sedici conversazioni tra padre e figlia, con un linguaggio semplice e diretto, Giangiulio Ambrosini ci aiuta a conoscere la nostra Carta fondamentale e il modo in cui essa, in maniera spesso insospettata, governa e tutela la vita di ognuno di noi. Dal principio di eguaglianza al diritto al lavoro, dalla libertà sindacale ai diritti della persona, dalla sovranità popolare ai poteri dello Stato, senza tralasciare gli aspetti piú propriamente storici: tutte le norme che fondano lo stato di diritto vengono passate in rassegna, perché partecipare piú consapevolmente alla vita civile è un diritto di tutti. Il testo della Costituzione è proposto in appendice.
lo studio è un diritto e al tempo stesso è un obbligo, perchè se è interesse del singolo ricevere un minimo di istruzione ( ma anche no), interessa altrettanto all'intera società che una parte dei suoi componenti non sia "emarginata" a causa della mancanza di strumenti conoscitivi e CRITICI (maiuscolo mio) e possa essere sfruttata ( o sfrusciata) o usata come massa di manovra da parte di soggetti o gruppi privi di scrupoli morali. classico della fantascienza italiana. intramontabile.
Lo stile del libro è a mio padre un po' squilibrato; a tratti mi ha convinta così tanto da farmi pensare che anche un alieno l'avrebbe potuto capire (es. Sindacati, equilibrio di poteri dello stato) altri un po' meno perché accennavano ad alcune tematiche in modo troppo sbrigativo senza spiegare termini chiave e dando concetti per scontato (magistrati: giudici e pubblico ministero).
Per me il libro è stato un ripasso di cose imparate a scuola che mi sono sempre interessate tantissimo (diritti fondamentali e ordinamento della Repubblica). Non ho scoperto molto di nuovo tranne nella parte sul rapporto tra Chiesa e Stato Italiano che mi è piaciuta molto. Mi sono letta la modifica ai Patti Lateranensi del 1984 dove viene dichiarato esplicitamente che la religione cattolica non è più definita religione di Stato. Solo nell''84?!
Anche la parte sull'eguaglianza di marito e moglie mi ha lasciata senza parole: roba da matti. Solo nel 1975 il Parlamento ha riconosciuto alla moglie gli stessi diritti e fino al 1968 il codice penale puniva l'adulterio femminile ma non quello maschile.
In generale è un libro piacevole come ripasso oppure primissima introduzione alla Costituzione italiana.
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Penso che sia uno di quei libri che vadano letti e riletti, perché – nonostante sia scritto in modo semplice, quasi banale – permette di comprendere i valori del bel Paese in cui viviamo. Non so voi, ma io amo l’Italia. Anche se è piena di difetti. Anche se non tutto va come vorremmo. Anche se ci sono molte cose da migliorare. Ma, nonostante tutto questo, la Costituzione è una di quelle cose che un buon cittadino non può non conoscere, anche solo le basi. Tutto passa e si costruisce attraverso questa, che, sì, può sembrare solo un pezzo di carta straccia, ma in realtà è il fondamento di ciò che siamo ed è facile ricordarsela solo quando si vuole insultare i cosiddetti politici.
Molto preciso ed esaustivo, ottima organizzazione. L’unica critica riguarda l’espediente del libro, il dialogo con una ragazzina, che è però troppo forzato: l’impostazione delle domande è poco realistica, mancano interventi di tipo riassuntivo-comico; magari anche esagerati e poco precisi, ma comunque chiarificanti. Per il resto, ottimo!
Dal nulla che sapevo a ora, spiega molto bene. Consigliato per tutti i ragazzi che sono curiosi, o meno, di conoscere com’è organizzato il nostro stato o meglio la nostra Costituzione😊