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Il buio cresce sotto casa mia

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Andrea e Anna sono due adolescenti e vivono in provincia, un luogo monotono che sembra non poter celare sorprese. Le loro giornate cambiano quando una creatura visita il sonno di Andrea: marchia il suo corpo e sembra paralizzare il tempo e lo spazio. La loro storia, ormai divenuta leggenda metropolitana, viene assediata da tanti piccoli tasselli paranormali, che ci vengono raccontati tramite forum o assurde testimonianze.

Enrico Monacelli scrive un racconto che è una contorta e morbosa creepypasta, utilizzando tutti i giusti strumenti dell’orrore e dell’incubo. Le tavole di Anna Dietzel ci conducono ancora più a fondo in questi luoghi liminali e corrotti, lasciandoci sospesi tra la veglia e l’impossibile.

96 pages, Paperback

Published November 28, 2025

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About the author

Enrico Monacelli

8 books3 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Anna Maria D'Ambrosio.
313 reviews34 followers
December 31, 2025
“Le storie di fantasmi non parlano dei morti, ma degli scomparsi.”

La storia di Anna e Andrea è una creepypasta. O meglio, nasce nella realtà, per diventare una creepypasta e questo è l’aspetto più interessante di tutta la novella.
Da amante delle storie del terrore che viaggiavano su Internet (credo si sia un po’ persa questa cosa nel tempo, peccato), sono riuscita a rivivere lo stesso brivido sotto pelle che ricordo di aver provato in adolescenza. Storie che hanno un che di realistico, ma con quel twist sovrannaturale che disorienta. Cosa è reale? Cosa non lo è?
Quel che è certo è che ci sono traumi che non hanno modo di sfogare, di risolversi.

“Ormai ne sono convinta: non c'è abbastanza tempo in questo mondo per dimenticare il buio.”
Profile Image for Giovanni Peparello.
159 reviews1 follower
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December 20, 2025
un libro d'atmosfere rarefatte che improvvisamente accelerano ed esplodono nei corpi. molto bello e confortevole. mi ha dato le stesse vibes immacolate di quando apro una birretta e penso "mo mi guardo un horror". questo è il genere di horror che guarderei. ho adorato gli inserti delle creepypasta, scritti come vere creepypasta. le illustrazioni di anna dietzel poi sono incredibili, delle piccole opere a sé. libro preziosissimo
Profile Image for Angelo Maria Perongini.
123 reviews2 followers
December 31, 2025
In sua difesa, di questo libro posso dire che non ho capito dove volesse portarmi, né cosa abbia visto nel tragitto. Quindi forse è una mia mancanza (?) ma non ci metterei la mano sul fuoco. Non l'ho odiato, non do 2 stelle perché mi abbia fatto pena: sono più che altro le probabilità che io vi torni con il pensiero.
Il fatto è questo. In più punti ho avuto l'impressione che non stessi leggendo narrativa, ma prosa sperimentale. Certo è che tutto il testo ha l'aria di un grande esercizio, in cui quelle che sembrano ecfrasi di uno snuff si tengono in equilibrio con creepypasta (alcune più creepy di altre), nella cornice di una specie di teen drama diretto da Cronenberg (???). E non credo che tutto questo sia un male, ma neanche mi ha entusiasmato.
Peraltro, una cosa delle creepypasta che ai miei occhi le rende un genere molto interessante è la loro semplicità spiazzante, oggettuale, per cui l'orrore "accade" negli interstizi tra gli elementi, nei rapporti tra essi lasciati all'immaginazione. Sono terribilmente efficienti, in questo senso. E qui invece mi è sembrato che questo loro carattere sia stato sacrificato da una scrittura appena un po' autocompiaciuta.
Quanto ai disegni: molto belli, intelligente la scelta della palette con questi colori aranciati e polverosi che sanno di sere d'estate in cui dovresti sbrigarti a tornare a casa per cena.
Profile Image for Marti.
116 reviews3 followers
March 24, 2026
L'insieme di creepypasta, cornice narrativa e inserzioni "prese da internet", più le bellissime illustrazioni interne, per me ha prodotto un risultato molto felice.

Mi sono incuriosita prima di tutto all'idea di un racconto che riporta indietro a quel mondo delle creepypasta che per me è sempre stato un amore/odio crescendo (sono una fifona, ma mi affascinano) e credo che Enrico Monacelli sia stato perfettamente capace di ricreare la sensazione lasciata da questo anfratto dell'internet.

Mi è piaciuta anche la sperimentazione stilistica a riguardo: c'è una cornice che contribuisce a creare più livelli nella storia: Monacelli racconta di una persona che, per esorcizzare quanto le è accaduto, racconta una terza storia inventata. Una matrioska che rende questa Cuspide ancora più interessante.

Bella anche l'idea di inserire una serie di creepypasta in stile post sui forum, mi ha trasportata immediatamente nella vibe giusta per la lettura.
Profile Image for Vittorio Filippo.
5 reviews
March 3, 2026
Utilizzando il formato di una creepypasta Monacelli racconta l'alienazione adolescenziale per un mondo privo di senso a seguito di una terribile violenza e l'ossessione insalubre per un primo amore, che potrebbe essere la causa di tutto ma anche l'unica ancora in un mondo scardinato. Come novella crea una atmosfera palpabile che calvalca il liminale pur concentrandosi sulla psicologia del suo protagonista. Le tavole all'interno del volume sono ispirate ed evocative, e funzionano nel contesto di ipotetiche fan art per il post su un forum del paranormale con cui il racconto si camuffa.
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