Bonellin sarjakuvadynastian rakastetuimmat lännensankarit vihdoinkin yhdessä! Texin Coltit ja Kirveen Henki kohtaavat ja tästä alkaa hurja seikkailu Texasin etelärajalla!
Il terzo speciale natalizio della serie Bonelli dedicata al giovane Tex Willer si distacca dai precedenti e presenta l’incontro memorabile tra due leggende della Vecchia Frontiera e del fumetto italiano, un vero e proprio sogno che si avvera per chi è cresciuto leggendo le avventure dei due personaggi.
A mio parere, Bandera é uno splendido racconto in cui autore e disegnatore hanno dato davvero il meglio di sé, imbastendo una classica storia western dove il texano fuorilegge suo malgrado e lo Spirito con la Scure cercheranno di opporsi all’inesorabile decorso della Storia lottando insieme dalla parte degli indiani Comanche, dopo una sana scazzottata di presentazione, cliché di ogni storico team-up che si rispetti, che mi ha ricordato non poco il memorabile primo confronto tra il Monco e il Colonnello, magistralmente interpretati da Clint Eastwood e Lee Van Cleef, nello storico capolavoro Per qualche dollaro in più (1965), secondo capitolo della Trilogia del Dollaro di Sergio Leone ed uno dei miei film preferiti di sempre.
Una storia che, nonostante sia un seguito di due lunghe avventure di Zagor recentemente ristampate dalla casa editrice nei primi due volumi della sua nuova collana Le Grandi Storie Bonelli, si regge decisamente sulle sue gambe facendosi leggere tranquillamente anche da chi come me non ha avuto modo di leggerle in precedenza, avendo deciso di privarsene almeno per il momento visto il costo non proprio economico dei due tomi in questione.
Certo chi avrà letto Comancheros e Fratelli di Sangue, ma anche la miriade di altre storie brevemente citate nel corso dello speciale, si troverà avvantaggiato rispetto a chi non le conosce per quanto riguarda la conoscenza di vicende e personaggi, fatto sta che questo Bandera resta comunque leggibile tranquillamente in autonomia, lasciando al lettore la facoltà di recuperarle o meno in seguito.
Un racconto avvincente, appassionante e commovente, la tragica scena d’apertura è indubbiamente uno splendido Easter egg che omaggia la scena più struggente della Saga del Paperon dei Paperoni di Don Rosa, e che dimostra come due icone del fumetto italiano abbiano ancora molto da dire dopo sessanta, settant'anni dalla loro prima uscita in edicola, in una splendida storia western mirabilmente disegnata e che avrà prima o poi un seguito, magari con l’incontro tra un Tex più maturo ed uno Zagor più anziano, in cui questa volta trovino spazio anche i rispettivi pards dei due protagonisti.
Peccato per un evitabile refuso a pag. 30 in cui la parola “erano” si ripete una volta di troppo e per la copertina di un Dotti non proprio al massimo della forma, ma Boselli e Piccinelli hanno confezionato qui un vero e proprio capolavoro, da leggere e rileggere fino all’uscita del suo seguito che speriamo non tardi troppo ad arrivare.
Ilmeisesti en tunne Zagoria tarpeeksi eikä nuori Tex Willer innostanut, mutta tämä oli tylsä eikä antanut hyvää kuvaa kummastakaan klassisesta hahmosta. Mutta taide oli nättiä.
Con tutto l'affetto possibile per i due personaggi bonelliani, non è che questo crossover mi abbia entusiasmato più di tanto. Non è neppure il fatto che la creatura di Bonelli figlio abbia qui l'età e l'esperienza per essere e atteggiarsi a padre della creatura di Bonelli padre. Sono proprio i sessant'anni in cui i due universi, pur avendo alcune concordanze, si sono mossi parallelamente che avrebbero avuto forse bisogno di qualcosa di più sensazionale per giustificare una loro innaturale convergenza.