Primrose Wells, diciotto anni, vive con i genitori in un ricco quartiere. È una ragazza serena, trascorre il tempo alternando il volontariato in un negozio di stoffe alla lettura di opere letterarie e filosofiche. Durante le passeggiate con Isabelle, la sua cameriera, le due si separano sempre, senza farsi domande sulle rispettive destinazioni. Primrose si reca in biblioteca, di Isabelle invece non si sa nulla. Un giorno, Primrose legge un passaggio misogino di Aristotele e decide di lasciare un biglietto con le sue annotazioni critiche all’interno del capitolo, firmandosi con l’iniziale V. Victor BethenCourt, ventidue anni, studia musica e si rifugia nella stessa biblioteca. Legge anche lui Aristotele, e trova il biglietto di un’enigmatica V. Decide di rispondere firmandosi con una P. Inizia così una corrispondenza sempre più intima e audace. La migliore amica di Primrose, Grace, frequenta un corso di dizione e non sa più quale sia la vera ragione per cui si è il desiderio di recitare o l’infatuazione per il proprio insegnante, Frederick, ancora scapolo e senza alcun titolo? E nel giorno del grande ballo, il momento tanto atteso e pieno di aspettative, quale sarà il destino di queste tre ragazze? Riusciranno a trovare il vero amore e Isabelle a svelare il suo segreto?
Questo romanzo è ambientato nella Londra dell’Ottocento, un contesto che si sente in modo molto forte e che influenza profondamente le storie e i personaggi, tra regole sociali rigide ed emozioni spesso represse.
L’idea del multipov, con tre coppie diverse, mi è piaciuta molto. All’inizio però la narrazione è un po’ confusionaria: veniamo catapultati rapidamente da un pov all’altro, cosa che richiede attenzione per non perdersi. Superata questa fase iniziale, però, la storia diventa più scorrevole e coinvolgente.
Ho amato particolarmente una delle coppie che comunica attraverso le lettere: l’ho trovato estremamente romantico, soprattutto perché oggi è qualcosa che non si fa piu.
Il libro riesce a farci entrare completamente nella mentalità dell’epoca, mostrando quanto fosse ingiusto che due persone innamorate non potessero stare insieme solo per la differenza di classe sociale. È doloroso da leggere, ma proprio per questo molto efficace nel trasmettere il peso e la sofferenza di quelle scelte imposte dalla società.
Il linguaggio ottocentesco richiede concentrazione ed è bene sapere fin da subito che si tratta di qualcosa di diverso dalle storie d’amore contemporanee che siamo solite leggere. Proprio per questo, però, è perfetta per chi vuole leggere qualcosa di più particolare, che parli di amore, sacrificio e riscatto.
A tratti l’amore può sembrare affrettato, soprattutto quando nasce solo dallo scambio di lettere, ma va letto con la mentalità del tempo. Nel complesso è un vero inno all’amore, con un finale che mi è piaciuto tantissimo, un bel plot twist e un lieto fine per tutte le coppie!
🌟Pro: La cosa migliore del romanzo è sicuramente l’atmosfera. Londra non è una semplice cornice: è un personaggio silenzioso che accompagna tutto. C’è il rumore delle carrozze, l’odore della pioggia sulla pietra, la quiete delle biblioteche, i balli pieni di aspettative, le regole sociali che pesano su ogni gesto. -Il gioco delle lettere firmate “V” e “P” è senza dubbio la parte più riuscita del libro. È un romanticismo intimo, intellettuale, quasi proibito. I due si scoprono attraverso idee, critiche, riflessioni, prima ancora che con il volto. Il loro rapporto cresce in un modo delicato ma profondo: è un amore che si costruisce non negli sguardi, ma nei margini dei libri. Ed è raro trovare un romance che dia così tanto peso al pensiero e alla complicità intellettuale prima dell’attrazione. -Primrose è una protagonista che rimane impressa: gentile, curiosa, con una sensibilità che non sfocia mai nell’ingenuità. Vive sospesa tra ciò che è consentito e ciò che vorrebbe essere. Victor è tenero, insicuro, molto più fragile di quanto mostri. La passione per la musica dà profondità ai suoi silenzi. Grace e il suo percorso nell’arte e nella dizione aggiungono un tocco di brillantezza e di confusione giovanile. Isabelle è il personaggio più affascinante del romanzo: misteriosa, complessa, con una storia personale che avrebbe meritato ancora più spazio. La sua forza silenziosa è una delle cose più belle del libro. -Il romanzo affronta in modo naturale: la condizione femminile, le limitazioni sociali, i talenti soffocati, le identità nascoste, il desiderio di autodeterminarsi, l’amore che sfida ciò che “si deve” fare Nulla è forzato: i temi emergono dalle vite dei personaggi, come se li scoprissi insieme a loro. 🌟Contro: La lentezza è bella, ma qui a volte diventa eccessiva. Ci sono pagine in cui si ha la sensazione che la storia rimanga ferma, che le emozioni vengano suggerite ma non esplorate fino in fondo. -L’idea delle tre coppie è affascinante, ma dispersiva. Ti affezioni a una storyline e improvvisamente ne arriva un’altra. Come lettura è piacevole, ma ti rimane addosso quella sensazione di “vorrei di più”, soprattutto per Isabelle. -Dopo una lunga costruzione basata su silenzi, sfumature, emozioni sottili il finale sembra chiudere tutto quasi all’improvviso, troppo veloce. -Non è gravissimo, ma ogni tanto certe battute ti riportano nel presente, spezzando l’incantesimo.
Un romanzo storico ambientato nella Londra vittoriana che, dietro l’apparenza di un classico romance regency, nasconde un ingegnoso intreccio di storie, segreti e ribaltamenti degni di un romanzo d’avventura! La magione di Ethel è un enorme palcoscenico dove si muovono le tre coppie, che costituiscono il vero cuore del romanzo, ciascuna protagonista di un filo narrativo che si intreccia con gli altri, creando un mosaico di passioni, intrighi e scandali.
Quello che Giulia costruisce non è un semplice “boys meet girls” ma una danza incrociata di emozioni, desideri e ostacoli tipicamente vittoriani: incomprensioni, lettere anonime, tocchi proibiti e quei silenzi carichi di tensione che solo l’Ottocento sapeva trasformare in eventi epocali. Ogni coppia ha dinamiche proprie e un ruolo preciso nel gioco complessivo: c’è la coppia travolta da un sentimento che non dovrebbe esistere, quella che si nasconde dietro sotterfugi e corrispondenze segrete, e quella che tenta, con risultati spesso tragicomici, di conciliare cuore e convenzioni sociali.
L’autrice dimostra una notevole cura nella ricostruzione degli usi e costumi dell'epoca, una vera gabbia (dorata) che condiziona ogni scelta delle tre coppie e alimenta la fitta rete di segreti che avvolge la loro vita. Non manca infatti una straordinaria ed efficace critica sociale, che smonta con ironica eleganza l’idea di un’Ottocento perfetto e patinato.
E poi ci sono dei plot twist, che, ragazzi miei... Giulia non si limita a inserirne uno per gentile concessione, ma qui i colpi di scena arrivano come ospiti inattesi a un ricevimento, uno dopo l’altro, senza preavviso. Ethel’s Mansion è letteralmente un condominio di segreti che si svelano e il bello è che quasi sempre lo fanno nel momento meno opportuno! Lo stile dell’autrice è scorrevole, elegante, con quel tocco ironico, che rende la lettura estremamente piacevole.
E niente, ho amato questo romanzo dall’inizio alla fine e lo consiglio a chiunque abbia voglia di perdersi in una storia avvincente, elegante e piena di colpi di scena.
è un romanzo che ti cattura sin dalle prime pagine grazie alla sua atmosfera vibrante e raffinata, capace di riportarti nella Londra vittoriana con una naturalezza sorprendente. Non è solo la ricostruzione storica a fare da motore al racconto, ma un intreccio di vite, desideri e segreti che si muove come una danza calibrata tra biblioteche silenziose, balli pieni di aspettative e passeggiate sotto il cielo grigio di Londra.
La protagonista, Primrose Wells, è una giovane donna di diciotto anni che vive in un ambiente privilegiato, ma non per questo scevro da regole e convenzioni soffocanti. Alterna il volontariato alla lettura e trova nella biblioteca cittadina un rifugio personale. È qui che un giorno, turbata da un passaggio misogino di Aristotele, lascia tra le pagine un suo appunto critico firmato con una semplice “V”. Un gesto impulsivo che diventa il punto di partenza di una corrispondenza segreta con Victor BethenCourt, studente di musica, che risponde firmandosi “P”. Tra i margini dei libri nasce un dialogo intimo e sorprendentemente romantico, fatto di pensieri, idee e confessioni indirette. Un amore che cresce lontano dagli sguardi e che affonda le radici più nella mente che nella fisicità. Una scelta narrativa che dona al romanzo un tocco di originalità e profondità.
Accanto a Primrose si muovono altre figure affascinanti. Grace, la sua migliore amica, vive il turbine delle prime infatuazioni e la confusione delle ambizioni artistiche, mentre cerca di comprendere se a muoverla sia davvero la passione per la recitazione o per il suo insegnante. E poi c’è Isabelle, la cameriera di Primrose, forse il personaggio più enigmatico del romanzo: riservata, attenta, con un passato che affiora lentamente e che dona al libro alcuni dei momenti più intensi. Isabelle è la vera sorpresa della storia, una presenza silenziosa ma potentissima, che avrebbe meritato ancora più spazio proprio per la sua complessità.
La forza del romanzo risiede anche nella capacità dell’autrice, Giulia Ferraro, di intrecciare le storie di tre coppie diverse, i cui percorsi si sfiorano, si incrociano e si allontanano come fili di un ricamo elaborato. Non si tratta del solito “boy meets girl”: qui le relazioni si costruiscono tra lettere anonime, sguardi trattenuti, sentimenti proibiti e un mare di non detti tipicamente vittoriani. Ogni coppia ha un suo ruolo nel grande palcoscenico di Ethel’s Mansion: c’è quella legata da un sentimento che non dovrebbe esistere, quella costretta a nascondersi dietro corrispondenze segrete e quella che tenta goffamente di districarsi tra cuore e convenzioni sociali.
Ferraro ricostruisce l’epoca con cura minuziosa, mostrando una società che è insieme affascinante e soffocante. La sua Londra non è una semplice ambientazione, ma un personaggio vero e proprio: si avverte il rumore delle carrozze, il profumo della pioggia, la quiete delle biblioteche, l’eleganza dei saloni illuminati a candele. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera magica, che avvolge il lettore come un mantello.
Un altro pregio del romanzo è la naturalezza con cui affronta temi come la condizione femminile, i talenti soffocati dalle regole sociali, l’identità nascosta e il desiderio di autodeterminarsi. Non c’è nulla di forzato o didascalico: sono gli stessi personaggi a far emergere questi argomenti, quasi senza accorgersene, attraverso le loro scelte e i loro silenzi.
E poi arrivano i colpi di scena. Non uno soltanto, ma una serie di rivelazioni che irrompono nella storia come ospiti inattesi durante un ricevimento elegante: sorprendono, scombussolano e ravvivano continuamente la narrazione. Le ultime cento pagine, in particolare, sono un crescendo di emozioni, rivelazioni e tensione, fino a un epilogo che lega finalmente tutti i fili lasciati in sospeso.
Se devo trovare un difetto, è una certa lentezza diffusa in alcuni passaggi, dove la narrazione sembra indugiare più del necessario, dando l’impressione che la storia rimanga sospesa. Inoltre, la presenza di più coppie, per quanto affascinante, può risultare dispersiva: ci si affeziona a una linea narrativa e subito dopo si viene catapultati in un’altra.
Ma questi piccoli limiti non tolgono nulla alla bellezza complessiva del romanzo. “I segreti di Ethel’s Mansion” è una storia elegante, avvincente e ricca di pathos, un viaggio tra passioni proibite, amicizie sincere e segreti custoditi troppo a lungo. È un romanzo che parla di libertà, di coraggio, di scelte difficili e di quel desiderio inconfessabile di essere finalmente se stessi.
Una lettura che consiglio a chiunque voglia lasciarsi trasportare in una Londra piena di fascino, mistero e sentimenti pronti a esplodere dietro la facciata impeccabile dell’Ottocento.
Dal titolo credevo ci fosse un mistero, sì, ma più oscuro di quello scoperto verso la fine del libro👀
Ma andiamo per gradi: questa è la storia di sei ragazzi, più o meno della stessa generazione, che cerca di sopravvivere nella Londra del 1868.
Primrose Wells vuole allontanarsi dai soliti salotti aristocratici dove i ruoli di genere vengono ancora presi per stereotipi, e il sesso "più debole" deve subire senza obiettare. Al suo fianco c'è Isabelle, la cameriera al servizio dei suoi genitori, che è quasi soddisfatta della sua situazione, se non fosse che il suo cuore desidera ciò che la società non permetterebbe mai. Ad accompagnare la giovane Wells vi è la sua migliore amica, Grace Bauldry, che da occhio esterno sembra avere una vita agitata abbastanza invidiabile, ma dentro le mure di casa si nascondono mostri che l'alta società non dev scoprire👀
A mettere carne sul fuoco nelle vite di queste tre ragazze vi sono i fratelli BethenCourt, Nathaniel e Victor, e Frederick Hayward, attore teatrale con un debole per una fanciulla al di là della sua portata sociale, ma che nel suo cuore rimarrà custodita al sicuro.
Il quadro generale è abbastanza semplice ma complesso: tutti questi giovani si conoscono in un modo come in un altro, ma devono agire in modo che non vengono bistrattati e allontanati dalla realtà che hanno sempre conosciuto e vissuto. C'è chi trova riparo nelle letture antiche, chi nello sgattaiolare furtivamente e chi attraverso lezioni private che aumentano solo il sentimento provato per il propri* interlocutor*🔥
Diciamo che il finale della seconda parte mi ha lasciato l'amaro in bocca, perché i segreti del titolo non erano tetri come avevo sperato; ma, hey, Non è stata una lettura da buttare via, anzi! Ci ho visto della rivalsa, dell'opposizione contro un'istituzione arcana e bigotta e, soprattutto, nel voler decidere del proprio destino da parte di tutti prima che i risentimenti abbiano la meglio sul loro futuro!
I segreti di Ethel ‘mansion è stato un romanzo capace di trasportarmi direttamente in un’altra atmosfera,i plot twist mi hanno scioccato e seppur l’inizio sembri lento é stato molto piacevole…:)
Primrose Wells vive nella Londra vittoriana e ama la lettura e la filosofia, anche se il mondo intorno a lei non concede spazio alle voci femminili. Un giorno, in biblioteca, legge un passaggio di Aristotele che sminuisce le donne e decide di lasciare un biglietto anonimo tra le pagine. Da quel gesto nasce una corrispondenza segreta con un misterioso ragazzo, uno scambio di pensieri e verità che diventa presto qualcosa di più profondo. Attorno a lei, tra amicizie sincere e sentimenti taciuti, si intrecciano i destini di sei giovani uniti da un unico sogno: poter amare liberamente, in un’epoca che imponeva silenzi.
Ambientato nella Londra vittoriana, "I segreti di Ethel's Mansion" ci racconta una storia in cui l’apparenza contava più della libertà, e in cui il cuore doveva piegarsi alle regole della società. Protagonisti del romanzo sono sei ragazzi, tre donne e tre uomini, appartenenti a ceti sociali diversi, ma uniti dallo stesso desiderio: quello di poter amare davvero, senza costrizioni o convenienze. Tra loro spicca Primrose, una giovane donna intelligente e determinata, che non accetta la disuguaglianza tra uomini e donne. In un’epoca che imponeva silenzi, lei sceglie di esporre le sue idee con grazia e discrezione, trovando rifugio nella scrittura. Attraverso lettere e riflessioni annotate su libri di poesia e filosofia, dà vita a uno scambio epistolare segreto con un ragazzo: entrambi si nascondono dietro pseudonimi, senza conoscere la vera identità dell’altro. Tra pensieri, ideali e sogni nasce così un legame profondo e autentico. In un mondo in cui i matrimoni venivano decisi per convenienza e l’amore era spesso un lusso proibito, questi sei ragazzi coltivano in segreto un sogno semplice quello di sposarsi per amore, seguendo il cuore e non le aspettative della società. Ognuno di loro, nel proprio modo, custodisce un segreto: un sentimento taciuto, un legame nascosto, un desiderio che non può essere rivelato. Ed è proprio in questi segreti che si nasconde la parte più autentica e umana di tutti loro. Leggere delle loro emozioni, delle loro paure e delle loro speranze è stato veramente appassionante e scoprire che, dietro ogni sorriso composto, si nasconde un cuore che batte più forte di quanto lasci vedere. Bellissimo anche il rapporto tra le tre protagoniste femminili: diverse per ceto sociale, ma unite da un legame sincero, che dimostra come la vera amicizia non conosca barriere. Giulia Ferraro riesce a intrecciare le storie di tutti i ragazzi con grazia e intensità, rendendo ogni rivelazione una piccola scossa al cuore del lettore. L'autrice inoltre, con questo romanzo, ci parla di emancipazione femminile, amicizia e amore autentico, regalando al lettore una storia che cresce fino a un epilogo intenso, in cui si svelano finalmente i segreti dei protagonisti. Le ultime cento pagine sono un concentrato di emozioni, rivelazioni e passione: rendono pienamente giustizia al titolo e al viaggio dei protagonisti.
Londra, epoca vittoriana. Primrose Wells vive con i genitori e trascorre il tempo tra il volontariato e la lettura. Durante le passeggiate con Isabelle, la sua cameriera, le due si separano. Primrose si reca in biblioteca, di Isabelle invece non si sa nulla. Un giorno, Primrose legge un passaggio misogino di Aristotele e decide di lasciare un biglietto all’interno del capitolo. Victor BethenCourt si rifugia nella stessa biblioteca. Trova il biglietto e decide di rispondere. La migliore amica di Primrose, Grace, frequenta un corso di dizione e non sa più quale sia la vera ragione per cui si è iscritta: il desiderio di recitare o l’infatuazione per il proprio insegnante, Frederick, ancora scapolo e senza alcun titolo?
“I segreti di Ethel’s Mansion” è il romanzo d’esordio di @readwithgiulia edito @leggereditore che ringrazio per la copia🩵 I trope sono:
🩵 Historical romance ⚜️ Victorian London 🩵 Secret notes ⚜️ Forbidden love
Nell’Inghilterra vittoriana l’amore è un lusso che pochi possono permettersi. L’amore vero, quello libero e senza limiti. Quello che può mostrarsi alla luce del giorno, oltre le convenzioni sociali e le catene delle disuguaglianze.
Protagoniste di questo libro sono tre coppie, sei giovani destini che si intrecciano e vivono c0mbattendo per poter amare liberamente, in un’epoca che impone soltanto silenzi ed obbedienza. Coppie che si trovano a sfidare il sistema e lo fanno nell’ombra e nella luce, per il diritto di essere se stessi e amare ed essere amati, senza restrizioni, senza paura.
«A volte è dura vivere in una società piena di pregiudizi e incomprensioni, in cui non bisogna far altro che rassegnarsi al modo consueto di vivere. A volte è dura essere donna».
“I segreti di Ethel’s Mansion” è un romanzo che fa riflettere molto, poiché affronta temi importanti e diversi: pregiudizi, emancipazione, inclusione. Un romanzo romantico e al tempo stesso profondo, colmo di speranza ed ottimismo. Con voci femminili che urlano la propria presenza, il senso di giustizia…
…i limiti di una società che impone restrizioni e tradizioni. Ho apprezzato molto la scrittura attenta e scorrevole così come l’ambientazione quasi evocativa. Ho amato profondamente Primrose, le sue riflessioni profonde ed intelligenti, la sua voglia quasi disperata di uguaglianza. È una donna forte, coraggiosa, incredibilmente determinata. In una società che mette a tacere i sentimenti, “I segreti di Ethel's Mansion” insegna quanto siano importante la libertà e l’amore, andando oltre le convenienze, i ceti sociali, le provenienze, la distanza tra mondi “lontani”, le differenze di classe, i ruoli imposti e mai scelti, mai voluti.
Il romanzo d’esordio di Giulia Ferraro è un piccolo gioiello che ti cattura fin dalle prime righe. 👑Ambientato nella Londra vittoriana, racconta l’evolversi delle storie d’amore di tre coppie: Primrose e Victor, Isabelle e Nathaniel, Grace e Frederick. Quello che subito colpisce è la capacità dell’autrice di intrecciare tre storie contemporaneamente senza mai perdere il filo, mantenendo ogni voce distinta, autentica e intensa. 🖋️La scrittura è scorrevole e pulita, e il multipov è gestito con una delicatezza sorprendente.: ogni personaggio ha spazio per respirare, per farsi sentire, e allo stesso tempo le loro vite si incontrano armoniosamente, come se ogni storia fosse parte di un unico respiro. 📜Giulia riesce a trasportarci in una Londra pittoresca, fatta di carrozze, saloni eleganti, libri e balli sfarzosi, ma non si limita a creare un’ambientazione da sogno. Attraverso i dettagli di vita quotidiana e le tensioni sociali, mette al centro temi importanti e ancora attuali con grande sensibilità: parla di emancipazione femminile, la libertà di scelta e la forza dei sentimenti, dell’amore, contro le imposizioni sociali.
💌La storia di Primrose e Victor, fatta di lettere segrete e sguardi che parlano più di mille parole, è un inno all’amore che va oltre la logica. 🪻Isabelle e Nathaniel ci mostrano quanto due anime destinate a ritrovarsi possano combattere ogni ostacolo, facendoti vibrare di emozioni autentiche. ✨Grace e Frederick incarnano la passione che nasce dal rispetto e dalla sensibilità profonda.
💜Quello che mi ha colpito di più è la capacità dell’autrice di farci sentire ogni piccolo segreto, ogni desiderio non detto, ogni speranza fragile. Le emozioni dei personaggi diventano le nostre, e la loro lotta per l’amore vero, in un mondo che misura il valore delle persone in base alla posizione sociale e all’apparenza, è struggente e commovente. Ci sono passaggi che ti fanno trattenere il respiro, frasi che ti restano attaccate al cuore e ti spingono a riflettere su ciò che davvero conta nella vita: il coraggio di essere se stessi e di seguire il proprio cuore.