«Ho sempre saputo che eri un bugiardo, ma non sapevo che fossi così bello quando menti.»
Non sono molto avvezza al western, ma quando leggo FANTASY ROMANCE MM e, soprattutto, quando quel fantasy romance mm l'ha scritto l’autrice del mio libro preferito, allora lo leggo. E meno male che l'ho fatto, aggiungerei.
Una delle cose che apprezzo più nei libri è l’ambientazione originale, e questa terra del selvaggio ovest dai paesi maledetti e i mostri che si nascondono sotto la sabbia è tanto affascinante quanto peculiare. Ho adorato tutti i luoghi che i protagonisti hanno esplorato, i saloon incastrati nel tempo, i laghi della morte, le cave abbandonate, tutto contribuiva a settare un tono e un’atmosfera che mi hanno colpito molto. La componente fantasy, poi, è quella alla Lovecraft di setta che adora un Dio mostruoso e terribile, e io ho un debole per tutto ciò che è un eldritch horror.
Quello che regge la storia, però, è il rapporto tra i personaggi… che per un fantasy romance dovrebbe essere scontato ma sappiamo bene noi tutti che in realtà non è così.
Ardente intavola un piacevole “battibecco to lovers” in cui il burbero cacciatore di taglie Cassian disprezza da subito il medium ciarlatano Avery perché lo considera troppo peperino da un lato, e un truffatore che guadagna sulle spalle dei disperati dall’altro. Avery, invece, fa dello stuzzicare il granitico pistolero la sua missione, perché sa che vederlo esplodere sarà quanto di più divertente riesca a immaginare — e infatti…
Quando leggo un romance e i due personaggi principali iniziano il loro rapporto litigando per la maggior parte del tempo, di solito lo trovo respingente. Preferisco le storie d’amore in cui i protagonisti si vedono, si piacciono, si ronzano un po’ intorno e poi quagliano senza rompere troppo il cazzo — sì, lo so, non siete d’accordo, amen — ma, benché in questo libro non sia così, la dinamica non mi ha annoiata per niente. Immagino che sia per un insieme di fattori, primo tra tutti il fatto che benché lunghetto si divora piuttosto in fretta, ma anche perché nel battibeccare tra Cassian e Avery si vede che c’è del flirt, della curiosità, la “scintilla” (eheh pun intended) che scatta nonostante i caratteri e le esperienze di vita agli antipodi che rischiano di allontanarli. E comunque non si trascina in uno slowburn irritante e irrazionale per cui due personaggi che condividono gli spazi e sono attratti l’uno all’altro si tengono lontani PERCHÉ SÌ e perché se non si struggono per incomprensioni inutili allora “è troppo facile”. Credibilità nel ritmo e nello sviluppo della relazione? In questa economia?!
Poi vabbè sono una sucker per l’hurt/comfort e i salvataggi eroici in grande stile quindi agsjsj chef’s kiss per la serotonina.
Per me è originale, incalzante, e la coppia protagonista è assolutamente adorabile, quindi ve lo consiglio 👌🏻