Marzo 1646: Pendennis è una delle ultime roccaforti che sostengono re Carlo I Stuart. L'esercito di Cromwell si avvicina e il capitano William Killigrew raduna gli abitanti del villaggio perché trovino rifugio al castello. Fiera e coraggiosa, Tamsyn Penrose è pronta a combattere, ma a modo suo, e non esita a sfidare l'autorità del capitano per impedire che tanti innocenti muoiano di fame durante il lungo assedio. La battaglia imperversa fra pericoli, tradimenti e misteri del passato, eppure l'amore riesce a fiorire e nessun incendio è più ardente di quello che divampa fra William e Tamsyn: uno scontro di volontà e di passione, fino alla resa finale...
Nonostante il suo nome faccia riferimento a lontane origini familiari, Linda è orgogliosa di essere italiana. Divide la sua vita fra Roma e la campagna toscana, un’oasi di tranquillità nella quale rifugiarsi quando scrive. Ama profondamente la letteratura, la poesia e la storia del passato, soprattutto quella del Regno Unito. Non appena le è possibile, compie lunghi viaggi nei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi, per poterli descrivere fedelmente ai suoi lettori.
Sullo sfondo di una guerra tra parlamentaristi guidati dal riformatore Cromwell e i monarchici fedeli al re Charles Stuart I e alla regina Henrietta Maria, si snoda la storia raccontata in VENTO DI CORNOVAGLIA. Pendennis, ultima roccaforte che sostiene re Charles I, è lo scenario dove si svolgono le storie dei nostri protagonisti. Parlo al plurale perché, anche se c’è una coppia che primeggia sulle altre, in questo romanzo Linda Kent ci racconta altre due storie d’amore nate anch’esse durante l’assedio ma che ad esso sono riuscite a sopravvivere e a fortificarsi. La scrittura della Kent è come sempre fluida ed elegante e le sue storie perfettamente incastrate nel periodo storico in cui si svolgono.
Tamsyn Penrose è una giovane locandiera che vive con i suoi due fratelli Gwen e Josh a Smithwick, un paesino sulle coste della Cornovaglia. Quando l’esercito di Cromwell si avvicina minaccioso al suo villaggio, lei e tutti i suoi compaesani sono costretti a rifugiarsi a Pendennis. William Killigrew è capitano dell’esercito che appoggia la monarchia e vuole difendere a tutti i costi l’ultima roccaforte rimasta a sostegno del Re e salvare la gente al suo interno. Tamsyn ha un passato doloroso che l’ha portata ad essere diffidente verso gli uomini ed in particolare verso i cavalieri, mentre William è sospettoso verso chiunque non sia un suo fedele compagno. Il primo incontro tra i due non è dei migliori: lei è subito sospettosa verso il cavaliere forte e imponente che la costringe a seguirlo a Pendennis e lui non si fida per nulla della giovane che non ha paura di sfidare la sua autorità davanti gli altri. Durante l’assedio, durato mesi e caratterizzato da combattimenti e privazioni, Tamsyn e William impareranno a conoscersi, fidarsi l’uno dell’altro e s’innamoreranno profondamente.
Devo dire che grazie alla magnifica scrittura della Kent sono riuscita a sentire la sofferenza, il dolore e le tante privazioni che i nostri protagonisti hanno provato. Non era per niente facile riuscire a incastrare tanti personaggi e farli amalgamare così bene tra di loro e nella storia, ma la Kent ci è riuscita.
Ho amato questo romanzo e tutti i suoi personaggi così diversi, ma tutti in egual misura coraggiosi e leali. Tamsyn è forte, caparbia e coraggiosa, non ha paura di dire quello che pensa ed è estremamente altruista. William è un vero cavaliere, forte, valoroso e molto protettivo. Mi sono piaciute anche le altre due coppie del romanzo. Elizabeth, cugina di William, dopo un primo incontro non proprio idilliaco s’innamora del capitano James Trevelyan al quale è completamente devota, mentre Gwen sorella di Tamsyn, inizialmente convinta di voler sposare un aristocratico s’innamora dell’ufficiale George Bennet. In questo romanzo le donne ne escono alla grande. Tamsyn, Elizabeth e Gwen sono figure forti, caparbie che non hanno paura di affrontare le difficoltà. Mettono sempre il bene degli altri davanti a loro stesse e per aiutare mettono in gioco anche la loro vita.
In conclusione, vi consiglio questo romanzo perché è profondo, appassionante e ricco di storia e amore.
Maria Antonietta - per RFS . Bentrovate fenici, il romance storico per eccellenza è targato Linda Kent e l’autrice italianissima, a dispetto del nome, con Vento di Cornovaglia ancora una volta non si smentisce.
Nella cornice storica della resa di Pendennis in Cornovaglia, durante uno dei capitoli più drammatici della guerra civile inglese, si consuma la storia d’amore dei nostri protagonisti.
È il 17 marzo 1646 quando tutta la popolazione del piccolo villaggio di Smithwick, trova rifugio nel castello di Pendennis, ultima roccaforte a sostegno della monarchia. Il nemico è ormai alle porte e così l’evacuazione viene affidata al capitano William Killigrew, un uomo stimato da molti per le imprese compiute negli ultimi quattro anni a servizio del re e ammirato dalla maggior parte delle donzelle per il fisico prestante e l’aria tenebrosa.
Tamsyn Penrose è una giovane locandiera di ventitré anni, la cui famiglia è composta solo dalla sorella Gwen, una bellezza di appena sedici anni e dal piccolo Josh di appena sette anni. Per Tamsyn la vita non è stata affatto facile, rimasta orfana ha dovuto farsi carico dei fratelli e della gestione della locanda. I vestiti dimessi e informi non le rendono giustizia, ma questa maschera è la sua corazza per difendersi dalle insidie provenienti da sguardi sgraditi e pericoli in agguato. Con la sua aria fiera e il carattere sfrontato e orgoglioso, incita la folla a fuggire e ad arrendersi, conscia delle possibilità inesistenti di riuscita della difesa e preoccupata per le sorti dei fratelli, così viene subito notata dal bel capitano, che nell’animosità del momento la rimbecca a dovere, ma da subito si insinua in lui il dubbio del tradimento.
Gli ricordò Boudicca, la nobile regina guerriera che aveva guidato i Britanni contro il potere di Roma. Femmine di tal fatta potevano mettersi alla testa di un popolo e condurlo alla gloria. O alla rovina. (Tratto dal Libro)
Una volta arrivati al castello, accampati con le tende e ognuno con i viveri portati dal villaggio, inizia la strenue difesa di un popolo che per ben sei mesi dimostrerà una resistenza e un coraggio fuori dal comune, ricordato ancor oggi sui libri di storia. Il dolore e le privazioni subite dalla gente, la paura per la sopravvivenza e la speranza per il futuro sono descritti magistralmente dall’autrice e in questa cornice non manca certamente l’amore, un sentimento che nasce in qualsiasi condizione.
Tamsyn e William così simili per certi versi, coraggiosi e combattivi, leali fino al midollo troveranno una speranza di un amore vero proprio in un momento della loro vita in cui avevano perso le speranze.
William è dedito solo al suo lavoro e alla fedeltà al re, dopo la morte della moglie incinta, mai avrebbe pensato di innamorarsi ancora. Tamsyn invece, proprio in questa situazione angusta, con tutte le difficoltà sembra rifiorire e trarrà da questo amore la forza per sbocciare di nuovo.
Il rapporto che Tamsyn ha con i fratelli è caratterizzato molto bene, lei è molto protettiva con Josh che tratta come un figlio, mentre il rapporto con Gwen ha un’evoluzione interessante. La ragazza è stata viziata da Tamsyn che l’ha sempre risparmiata dalle faccende domestiche e dal lavoro alla locanda. All’inizio del libro dimostra un carattere sciocco e frivolo, ma mentre gli eventi si evolvono, Tamsyn scoprirà che la sorellina è finalmente cresciuta.
Gli intrecci amorosi sono molteplici e le varie storie sono ben armonizzate nel contesto, smorzando i toni della battaglia. Il racconto è scorrevole e avvincente, attirando l’attenzione del lettore con un linguaggio fluido e coinvolgente, ricco di descrizioni dell’ambiente esterno e raffinata nella descrizione delle scene d’amore. Per ultimo sono molto interessanti le note storiche dei fatti realmente accaduti.
A sua discolpa posso dire di aver aggiunto alla lunga lista di luoghi storici da visitare anche questo, perché con Vento di Cornovaglia Linda Kent è riuscita a trasmettermi tutte le sensazioni che ha provato visitando questo luogo e lo stato d’animo di un popolo coraggioso e leale.
Sullo sfondo di una guerra tra parlamentaristi guidati dal riformatore Cromwell e i monarchici fedeli al re Charles Stuart I e alla regina Henrietta Maria, si snoda la storia raccontata in VENTO DI CORNOVAGLIA. Pendennis, ultima roccaforte che sostiene re Charles I, è lo scenario dove si svolgono le storie dei nostri protagonisti. Parlo al plurale perché, anche se c’è una coppia che primeggia sulle altre, in questo romanzo Linda Kent ci racconta altre due storie d’amore nate anch’esse durante l’assedio ma che ad esso sono riuscite a sopravvivere e a fortificarsi. La scrittura della Kent è come sempre fluida ed elegante e le sue storie perfettamente incastrate nel periodo storico in cui si svolgono.
Tamsyn Penrose è una giovane locandiera che vive con i suoi due fratelli Gwen e Josh a Smithwick, un paesino sulle coste della Cornovaglia. Quando l’esercito di Cromwell si avvicina minaccioso al suo villaggio, lei e tutti i suoi compaesani sono costretti a rifugiarsi a Pendennis. William Killigrew è capitano dell’esercito che appoggia la monarchia e vuole difendere a tutti i costi l’ultima roccaforte rimasta a sostegno del Re e salvare la gente al suo interno. Tamsyn ha un passato doloroso che l’ha portata ad essere diffidente verso gli uomini ed in particolare verso i cavalieri, mentre William è sospettoso verso chiunque non sia un suo fedele compagno. Il primo incontro tra i due non è dei migliori: lei è subito sospettosa verso il cavaliere forte e imponente che la costringe a seguirlo a Pendennis e lui non si fida per nulla della giovane che non ha paura di sfidare la sua autorità davanti gli altri. Durante l’assedio, durato mesi e caratterizzato da combattimenti e privazioni, Tamsyn e William impareranno a conoscersi, fidarsi l’uno dell’altro e s’innamoreranno profondamente.
Devo dire che grazie alla magnifica scrittura della Kent sono riuscita a sentire la sofferenza, il dolore e le tante privazioni che i nostri protagonisti hanno provato. Non era per niente facile riuscire a incastrare tanti personaggi e farli amalgamare così bene tra di loro e nella storia, ma la Kent ci è riuscita.
Ho amato questo romanzo e tutti i suoi personaggi così diversi, ma tutti in egual misura coraggiosi e leali. Tamsyn è forte, caparbia e coraggiosa, non ha paura di dire quello che pensa ed è estremamente altruista. William è un vero cavaliere, forte, valoroso e molto protettivo. Mi sono piaciute anche le altre due coppie del romanzo. Elizabeth, cugina di William, dopo un primo incontro non proprio idilliaco s’innamora del capitano James Trevelyan al quale è completamente devota, mentre Gwen sorella di Tamsyn, inizialmente convinta di voler sposare un aristocratico s’innamora dell’ufficiale George Bennet. In questo romanzo le donne ne escono alla grande. Tamsyn, Elizabeth e Gwen sono figure forti, caparbie che non hanno paura di affrontare le difficoltà. Mettono sempre il bene degli altri davanti a loro stesse e per aiutare mettono in gioco anche la loro vita.
In conclusione, vi consiglio questo romanzo perché è profondo, appassionante e ricco di storia e amore.
http://labibliotecadellibraio.blogspo... Valore, audacia sono le costanti di questi due romanzi, anche se letti in ordine inverso, Seta è un breve racconto, troppo velocemente l'ho terminato con la sensazione che mi mancasse qualcosa. La storia tra Henry e Jacqueline aleggia lungo tutto il romanzo Vento di Cornovaglia, e il più delle volte mi sono domandata come si fossero incontrati, quindi, quando ho letto il breve racconto, ne sono rimasta entusiasta. Come scritto sopra, Seta è una storia troppo breve, vorresti conoscere meglio i due protagonisti, assaporare le loro vicende, vivere le loro emozioni ma va bene così, perché l'autrice in poche pagine ha descritto splendidamente Henry e Jacqueline, impavido cavaliere il primo, schietta e sicura di sé la nostra piccola protagonista. Un amore che nasce lungo un breve percorso che li vede uniti, prima come due semplici sconosciuti poi complici... Ma non dilunghiamoci troppo e torniamo a Pendennis, ultima roccaforte che sostiene il re Carlo I Stuart, uomini, donne e bambini sono costretti a rifugiarsi nelle mura del castello, per l'imminente attacco dei soldati di Cromwell. Protagonisti in questo romanzo, avvincente, intrigante, William Killigrew, un guerriero, un cavaliere, un uomo ombroso e Tamsyn Penrose, giovane locandiera, con un passato nascosto, dedita alla cura della sua unica famiglia, sua sorella e suo fratello. In Vento di Cornovaglia è forte la presenza della guerra, della paura, ma altrettanto forte è il carattere di chi combatte l'usurpatore, William e Tamsyn sono due personaggi dal temperamento fermo, risoluto, instancabile. Ma se questo può aver ragione nella lotta per la sopravvivenza, le cosa cambiano quando di mezzo ci sono i sentimenti, un amore che sboccia tra discussioni, parole che volano al vento, entrambi testardi, cocciuti, e basta poco per precipitare in quell'attimo che stringe i loro cuori e finalmente le barriere cadono. In momenti fugaci, l'ardore, la passione la fanno da padrona e Tamsyn si lascia andare, senza paure, limiti che si era costruita nel tempo, avere fiducia, aprire il proprio cuore..., ma anche William nasconde un segreto, e forse è arrivato il tempo di gettare il passato al vento, di regalare al proprio cuore momenti di felicità insieme alla donna che ama e che lo ama. Un romanzo intenso, bello, scorrevole, con eroi ed eroine tipiche del tempo, ma troppo poche per l'audacia dimostrata. Paesaggi raccontati con dovizia di particolari, suggestive le grotte, le viste dalla torre, dove lo sguardo si perde oltre l'orizzonte, la Cornovaglia un paese che ti fa sognare!
Castello di Pendennis,ultima roccaforte in Cornovaglia fedele al Re Carlo I dirante la rivoluzione di Cromwell. E' questo lo sfondo dell'ultimo romanzo di Linda Kent, un romanzo davvero emozionante e di classe come lo sono i lavori di questa bravissima autrice. In un contesto di guerra e di diperazione,come può essere un assedio, nascono storie di amicizia e di amore che danno la speranza a chi ormai crede di non averne più e dove la storia con la S maiuscola si intreccia mirabilmente con le storie dei personaggi,facendoci vivere con loro tutta una vasta gamma di sentimenti. Si intrecciano le storie di più personaggi e coppie, la principale quella formata da William Killigrew,capitano dell'esercito reale e da Tamsyn Penrose, proprietaria della taverna del paese,le altre due secondarie che vedono protagonisti George Bennet,anche lui ufficiale dell'esercito e Gwen Penrose,sorella di Tamsyn, e James Travelayn comandante dell'artiglieria del castello e lady Elisabeth Killigrew cugina di William. Quello che nasce tra questi personaggi,amore,amicizia,la riscoperta di affetti fraterni dimostra che anche nella più cupa disperazione ci può essere sempre un barlume di speranza. I personaggi sono caratterizzati magistralmente,li senti reali e veri, vicini a te durante la lettura,sia i principali che i secondari,e non si può fare a meno di emozionarsi per le loro vicende. Ma anche la descrizione dei luoghi e degli eventi storici ti catapultano direttamente al centro della storia,grazie ad un attento e dettagliato lavoro di ricerca. Questo romanzo è questo e molto altro ancora, è anche la storia della fierezza di un popolo che non si lascia sottomettere, di uomini che credono e onorano fino all'ultimo la causa in cui credono, di donne coraggiose che a loro modo combattono anche loro le loro battaglie pubbliche e private, e che non vengono sconfitti dai nemici, ma dalla fame e dalla sete. Ma anche nel momento di cedere le armi, il loro valore e la loro fierezza verrà riconosciuta persino dal nemico stesso. Un romanzo veramente consigliato, da leggere e rileggere. Ancora una volta, un'ottima prova di una grande autrice italiana.
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E' la prima volta che leggo un romanzo di questa autrice e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Ho apprezzato tantissimo sia la sua proprietà di linguaggio, l'uso prezioso della sua lirica, sia la capacità che ha avuto di far sposare storia e romanzo d'amore in un perfetto equilibrio. Si vede infatti che dietro la stesura di questo libro c'è la cura del dettaglio, di una documentazione attenta e scrupolosa. Linda Kent mi ha catapultato nella vita dell'assedio, facendomi provare la sofferenza della privazione ma anche l'emozione dei sentimenti che ancora rendono vivi nonostante tutto. I protagonisti principali, Tamsyn e William, mi sono piaciuti tantissimo; caratteri forti e tormentati, con un passato doloroso, animati però dal desiderio di ritrovare se stessi in quel loro amore indomito e sospirato. E la passione e il vero amore permettono a queste due anime solitarie di riscattarsi, di tornare a vivere, amare, credere e avere fiducia. Anche le due coppie che si muovono sulla sfondo di questa storia mi sono piaciute e ho parteggiato per loro. Avrei voluto leggere di più di loro, lo ammetto, soprattutto di George e di Gwen. Un bel romanzo storico che merita assolutamente la lettura. E spero si cuore che ci sarà un seguito, immaginandomi già quali potrebbero essere i protagonisti.
Una lettura piacevolissima, uno stile narrativo scorrevolissimo. Una bella storia che Linda ha saputo creare ed intrecciare con grande bravura agli avvenimenti storici realmente accaduti...