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Biglietto, signorina

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Alla stazione ferroviaria di Varenna c'è trambusto. Il capotreno Ermete Licuti è sceso dal convoglio scortando una passeggera pizzicata senza il biglietto regolare. E senza un quattrino per pagare la multa. Fa intendere che arriva da Milano, che vuole andare a Bellano, ma non parla bene l'italiano. Ligio alle norme, il capotreno non sente ragioni e la consegna al capostazione, Amilcare Mezzanotti, che protesta vivace. Ma il regolamento parla chiaro, la faccenda tocca a lui sbrogliarla. E così adesso il povero capostazione si trova lì, nel suo ufficietto, con davanti Marta Bisovich. Bella, scura di carnagione, capelli corvini, dentatura perfetta, origini forse triestine, esotica e selvatica da togliere il fiato. Siamo nel luglio del 1949, e sul lago di Como, in quel di Bellano, tira un'aria effervescente di novità. Ci sono in ballo le elezioni del nuovo sindaco, e le varie fazioni si stanno organizzando per la sfida nelle urne. Su tutte, la Dc, fresca dei clamorosi successi alle politiche del '48, attraversata ora da lotte intestine orchestrate dall'attuale vicesindaco Amedeo Torelli, che aspira alla massima carica ed è disposto a giocare tutte le sue carte. La bella e conturbante Marta, invece, ha altre aspirazioni. Le basterebbe intanto trovare un posto dove poter ricominciare a vivere, e questo è il motivo per cui ha deciso di puntare le sue ultime chance sulla ruota di Bellano, dove certe conoscenze non sono nelle condizioni di negarle l'aiuto di cui ha bisogno.

394 pages, Hardcover

First published October 30, 2014

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About the author

Andrea Vitali

116 books163 followers
Italian writer and doctor. Andrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano, sulla riva orientale del lago di Como, dove esercita la professione di medico di base. Ha pubblicato Il meccanico Landru (1992), A partire dai nomi (1994), L'ombra di Marinetti (1995, premio Piero Chiara), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006) e Il segreto di Ortelia (2007), La modista (2008, premio Ernest Hemingway) e Dopo lunga e penosa malattia (2008), Almeno il cappello (2009, premio Casanova; premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante; Premio Campiello selezione giuria dei letterati; finalista premio strega), Pianoforte vendesi (2009) e Mamma de sole (2010) . Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.

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Community Reviews

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19 (13%)
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49 (34%)
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22 (15%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Chiara Nontalini.
245 reviews6 followers
April 22, 2022
Migliore rispetto ai racconti scarni dell' ultimo periodo di Vitali, però il finale è frettoloso, mi ha lasciata un po' delusa. Comunque consigliato per una lettura tranquilla.
Profile Image for Marco.
1,025 reviews6 followers
March 26, 2023
Un racconto romanzo carino, nel classico stile di Andrea Vitali. Luogo: bellano. Pesonaggi: di paese classici, il prevosto, i carabinieri, il vicesindaco e umanità varia.
Profile Image for Benedetta Ammannati.
279 reviews2 followers
November 27, 2017
RECE: Biglietto, Signorina - di Andrea Vitali
Questo gennaio le letture non ingranano. A parte le pessime letture precedenti, anche stavolta sono ricascata con il libro Biglietto, Signorina di VItali. Il libro prende spunto da un suo racconto già pubblicato che l'autore amplia fino a raggiungere le 200 pagine...di noia.
Il racconto non era male, lo ricordavo ma il libro allungato per avere un altro libro da vendere è una mezza schifezzuola. Lento, ma di un lento allucinante, noioso all'inverosimile, il lettore si perde, si addormenta, si annoia fino allo svenimento. Ho cercato anche di finirlo ma senza successo.

Voto: 3
Profile Image for Simonetta Michelotti.
71 reviews
June 16, 2022
Questa volta il coacervo di microstorie si collega in maniera troppo forzata, soprattutto non si sente quell'ironia allegra che solitamente anima i suoi libri. Oltre ad essere scarsa, l'ironia è amara e ci sono alcuni aspetti che rimangono incompiuti: il personaggio di Marta, la malattia di Emma. Poi il nuovo medico del paese in prova e le autoscontro: ci si aspetta da un momento all'altro un qualcosa che li porti al centro della scena, ma rimangono sempre nel background.
Profile Image for Hermioneginny.
1,372 reviews
June 16, 2017
Alla stazione di Varenna arriva una ragazza straniera che vuole andare a Bellano, non ha un soldo e quindi viene affidata prima ai carabinieri e poi al vicesindaco. Ma Marta è una vecchia conoscenza del Torelli, che cerca in tutti i modi di vincere le prossime elezioni...

L'atmosfera e i personaggi sono quelli di sempre, la storia invece latita.
Profile Image for Daniela.
135 reviews4 followers
October 1, 2025
Non uno dei romanzi riusciti meglio. Io l'ho ascoltato letto dall'autore stesso e non credo che abbia giovato al risultato. La luce di Vitali a volte non si accende e tutto rimane un po' forzato.
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
March 6, 2015
http://labibliotecadieliza.blogspot.i...

Estate del '49, Bellano. L'Italia sta cercando di risollevarsi dalla distruzione della guerra da poco finita, e anche in provincia la gente cerca un modo per riprendere la vita di tutti i giorni e costruirsi un futuro. Questo è l'ambiente in cui Vitali ci riporta, un piccolo paesino con la sua popolazione quanto mai tipica. E' l'ambiente naturale delle storie di Vitali, immerse nella quotidianità che solo la provincia può avere. E così troviamo il vicesindaco pronto per la scalata politica, la zitella, la moglie arrampicatrice sociale, il droghiere, il medico di paese, i carabinieri.

La storia inizia con il ritrovamento sul treno di una giovane ragazza straniera, forse slava, senza biglietto e documenti. Capostazione e carabinieri giunti sul posto portano la giovane a Bellano dove fa intendere di essere diretta e qui iniziano i problemi per il vicesindaco Torelli, futuro candidato alle elezioni di sindaco. Torelli è un personaggio avido e arido, interessato solo ai soldi e alla sua carriera, pronto a commettere reati e a mentire pur di ottenere ciò che vuole. Non a caso conosce la bella sconosciuta e fa di tutto per tenerla buona ed evitare che parli dei loro trascorsi. Inizia così una lunga estate per il paese di Bellano, immerso nei pettegolezzi e nei problemi dei suoi cittadini.

Quello che Vitali ci propone è uno spaccato di vita di provincia italiana al termine della guerra, quando in fondo, seppur sollevati dalla fine delle difficoltà belliche e dell'occupazione, ci si guarda ancora con sospetto gli uni con gli altri e la sbirciatina fuori dalla finestra nascosti dalle tende la danno tutti. La sua storia è una storia complessa e semplice insieme. Semplice perché gira intorno all'avidità di alcuni e al senso di giustizia di altri. Complessa perché ad un filo centrale del racconto si aggiungono di volta in volta tanti piccole ramificazioni che ci fanno letteralmente addentrare nelle viuzze di Bellano, a conoscere questo o quel personaggio. Scopriamo così che il Vaninetti si è spacciato muto durante il ritorno a casa dal fronte, che Filiberto non ha passato le vacanze in Toscana a scoprir arte ma all'avventura in Liguria a prendere il sole, o ancora che il nuovo medico, il Cantamerlo, è innamorato della giostraia. Piccole cose, altre più grandi, che ci fanno sbirciare dentro le case di questo paesino.
Mi sono molto divertita a conoscere questo o quel personaggio, dal nome a volte buffo ma sempre azzeccato, a sentirli parlare in dialetto e a scoprirne il rapporto con la trama principale. Vitali è un autore che sa coinvolgere il lettore e lo sa trasportare dentro la storia, lo sa far divertire, ma anche riflettere sull'avidità e l'ingiustizia quotidiana.
A chiudere questo romanzo c'è poi un bel finale, quasi un romanzo nel romanzo, che ti lascia con un senso di pace e giustizia.
Profile Image for Cristina.
36 reviews9 followers
April 8, 2015
Altro bel libro di Vitali, forse anche migliore delle Sorelle Ficcadenti, che a tratti scorreva peggio, mentre questo è stato accattivante fino in fondo.
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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