Il volume raccoglie in unico volume le quattro storie della serie "Il gioco" di Milo Manara. Il vignettista famoso per le sue sensuali figure femminili racconta le avventure di Claudia Cristiani, una affascinante donna sposata, divenuta suo malgrado vittima di un gioco perverso.
L'ho preso all'Archivio del Fumetto perché ero curiosa. Avevo letto qualche episodio di Valentina, ma era troppo intellettuale per la sottoscritta. Non sapevo di cosa parlasse la storia; l'ho letto solo per il nome dell'autore.
Povera me.
A una signora un po' algida viene impiantato un chip che, insieme ad un telecomando, quando attivato le fa provare desiderio sessuale. Talmente tanto che la povera perde qualsiasi controllo su di sé e arriva a dare spettacolo davanti a tutti. Salvo poi piangersi addosso per la figuraccia fatta.
Mi sembra tanto il sogno erotico di un uomo. Avere un telecomando con cui controllare la propria donna a piacere. Che poi, ma l'avevo già notato da altre parti, non è il s***o vaginale quello che dà più piacere. No, giammai. É il s***o anale quello che fa perdere il controllo alla povera ... (non mi ricordo già il nome). E c'è tutto un campionario di oggetti da ficcarci dentro. Compresa una strana pozione a base di ayahuasca che fa venire le visioni ad una ragazzina sudamericana, presa per via rettale, ovviamente.
I primi piani degli organi sessuali femminili sono continui e dettagliati. Che poi, la gente se la prende tanto con gli hentai giapponesi, ma non è che qui le cose siano meglio in quando al degrado del genere femminile.
Va beh, direi che non leggerò altri fumetti di Manara. Direi che non è il mio genere.