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Ira Dei

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Anno domini 774.
L’equilibrio del mondo conosciuto si regge sulle città della Rete dei Santi Protettori. Finché ogni ingranaggio di questo ordine sarà guidato da cieca fede e rettitudine, il Disegno Divino rimarrà intatto e la volontà di Dio sarà rispettata.
Eppure, a Ticinum — capitale del regno longobardo e custode dei cancelli infernali — il peccato sta assumendo nuovi volti. La nebbia che muta gli empi in mostri si è intensificata e la serpe della fame di potere sussurra alle orecchie dei Santi Patroni.
Adelca, Prima Custode dell’Ordine della Concordia, è solo una tra le centinaia di donne che ogni giorno indossano il colore del sangue e si servono delle parole più potenti delle sacre scritture per stanare e condannare i mostri del peccato. Ma qualcosa inizia a cambiare quando il Ticino, fiume della città, smette di traghettare le anime all’inferno.
La nebbia si fa perenne, Papa Adriano chiede prove di fede e l'ombra dei Franchi inizia a premere contro il ruolo di Ticinum nell'ordine di Dio. Il futuro assume i contorni dell’Apocalisse da un lato e della fine del regno longobardo dall'altro.
Chi ha fermato il traghettamento delle anime all’inferno? E perché?
Tra Santi corrotti e la croce del proprio martirio sulle spalle, Adelca è costretta a utilizzare il Verbo di Dio per scoprire chi sta minando la sicurezza della città e del mondo. Ma nella corruzione della nebbia e dell'anima, il suo compito è ben più arduo. Dovrà decidere cosa bruciare con il fuoco dell’ira divina che la consuma da quando è rinchiusa nella gabbia dell’Ordine: ogni cosa che incontra, in una vendetta destinata a ridurre tutto in cenere, o soltanto chi ha osato sostituirsi a Dio nel decidere il destino dell’umanità.

552 pages, Paperback

First published May 30, 2025

25 people are currently reading
311 people want to read

About the author

Giada Abbiati

6 books91 followers
Instagram: minimaljade_writing
Mailing list: https://bit.ly/3DoCVj1

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30 (34%)
4 stars
31 (35%)
3 stars
12 (13%)
2 stars
10 (11%)
1 star
4 (4%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Fabiano.
316 reviews120 followers
June 9, 2025
Oggi vi parlo di "Ira Dei" di Giada Abbiati, romanzo autoconclusivo edito da Lumien Edizioni.

"Ira Dei" è un Dark Fantasy di ambientazione italica dove i Santi della religione cristiana influenzano direttamente le faccende terrene, governando la vita degli uomini e delle donne del 774 dopo Cristo. Il worldbuilding messo su carta da Giada è peculiare e affascinante, Pavia viene tratteggiata nei minimi dettagli e, in generale, l'intera messa in scena è molto curata. Il sistema magico fonda le sue radici nei Testi Sacri che diventano mezzo per evocare potenti incantesimi.

Adelca fa parte delle Custodi, un ordine femminile le cui componenti utilizzano le Sacre Scritture per fermare i mostri del peccato, esseri umani trasformati in orride creature assetate di sangue da una nebbia maligna in base alle trasgressioni commesse in vita. Le Custodi, nonostante un potere incredibile, vengono poste ai margini della società; fantocci sacrificabili nelle mani dei Santi, incatenate alla volontà di uomini senza remore, reiette e meretrici.

Adelca, insieme al worldbuilding, è il punto forte del romanzo. Una personalità enorme, tormentata, dalla mente rotta in mille pezzi, furiosa con il mondo intero e pronta a bruciare tutto. Incapace di accettare un fato deciso da altri, lotterà per liberare sé stessa e le sue compagne. La rabbia esce con forza dalle pagine e come un pugno colpisce il lettore sui denti; Adelca è una protagonista vera e viscerale che incarna la luce del bene e l'oscurità del male.

Ho trovato ben costruita e sviluppata la relazione amorosa tra Adelca e Wisegarda, due donne di indole opposta unite da un amore profondo e impetuoso. Davvero notevoli anche le interazioni con i Santi, figure sfuggenti, ciniche e dotate di una buona caratterizzazione.

La prosa è ricca e coinvolgente, caratterizzata da descrizioni intense ed evocative. Mi sento di porre un'unica critica inerente allo stile di scrittura, l'ho trovato a tratti verboso e non ho apprezzato gli stacchi introspettivi-immersivi posti tra azioni o dialoghi. A mio modesto parere, sono inverosimili e distolgono il centro dell'attenzione.

"Ira Dei" è un ottimo libro, un libro da leggere.
Profile Image for Robi Grigio.Fumo.
75 reviews14 followers
July 18, 2025
Miglior fantasy italiano letto quest'anno ♥
presto un parere sensato oltre Adelchina ti amo
Profile Image for Alena Lupo.
24 reviews
September 7, 2025
Difficile scrivere una recensione per un libro di questo tipo, ricco di contenuto e non facilissimo da digerire, ma ci proveremo comunque.

Partiamo dalle cose che ho apprezzato:
- il sistema magico basato sulle sacre scritture, che ho trovato originalissimo e davvero interessante, seppur alcune volte non totalmente realistico (i personaggi devono recitare dei versi della Bibbia per evocare la magia, ma questo funziona solo se le formule vengono enunciate per intero: in diverse occasioni i nemici avrebbero benissimo potuto fare una carneficina nel tempo necessario allo scandimento dei versi, un aspetto che mi ha ricordato ironicamente le trasformazioni delle guerriere sailor in Sailor Moon).
- l’ambientazione storico-culturale, alla quale la scrittrice ha evidentemente dedicato un’approfondita ricerca e un grande impegno, che traspaiono dalle pagine.
- il personaggio di Adelca, la protagonista, scritta davvero bene e diversa dalle protagoniste dei fantasy più famosi. Non è ingenua e piatta come alcune tra le più celebri eroine dei young adult (mi vengono in mente Bella di Twilight e Clary di Shadowhunters, ma sono solo due tra le tante), anzi, è astuta, imperfetta, umana e arrabbiata, in un modo che mi permette di empatizzare fortemente con lei e di ritrovarmi nella sua frustrazione nei confronti della vita.
- la componente romance, presentata attraverso un amore sofferente, malato e profondamente commovente.


Passiamo invece a quello che ho apprezzato di meno:
- una trama a volte troppo sbrigativa, che non mi ha permesso, soprattutto nell’ultima metà del libro, di capire pienamente ciò che stesse succedendo, a causa della moltitudine di eventi che si susseguono senza però venire realmente spiegati. Ho spesso dovuto interrompere la lettura per cercare di capire come orientarmi, perché in certi momenti è proprio complicato dare spiegazione a certi avvenimenti, gestiti forse con troppa fretta.
- un world building non completamente spiegato in ogni dettaglio, anche se penso questo sia più un problema mio, dato che amo immergermi completamente nel mondo in cui si svolge la storia, ma per farlo ho bisogno che tutto mi venga esplicitato per filo e per segno. Sono stati precisati solo gli aspetti utili alla narrazione, e questo è assolutamente lecito, per quanto non di mio gusto.
- una scrittura ricca di metafore a mio avviso un po’ troppo forzate e che spesso distraggono dalla narrazione, ma anche di ripetizioni costanti per quanto riguarda la rabbia di Adelca, aspetto che è diventato veramente pesante ad un certo punto.
- il finale, che mi ha delusa, ma non aggiungerò altro per evitare spoiler (solo io speravo che tutta l’ira di Adelca avrebbe portato a qualcosa di molto molto più grande portata?)


Detto ciò, Ira Dei è un libro tosto, pesante a livello emotivo, profondamente impattante. È un viaggio che resta impresso, difficile da dimenticare. Lo consiglio anche solo per il piacere di leggere una storia italiana che sia stata eseguita bene, studiata e approfondita, seppur con errori che a mio parere diminuiscono di tanto il suo potenziale. Spero di riuscire prima o poi a riprendermi da pagina 274 e di leggere qualcos’altro dell’autrice, magari di ancora migliore.
Profile Image for Gealach.
180 reviews17 followers
May 24, 2025
"Per l'ultima volta, noi saremo mute, corrotte, puttane, infide e infedeli, ma libere."

Ira Dei è un momumentale romanzo autoconclusivo, una tragedia potente e dolorosa che si snoda tra le strade di Pavia durante una guerra santa dal sapore apocalittico. La protagonista Adelca soffre e noi con lei, ma è una sofferenza catartica. Personaggio focoso, duro, intransigente e sarcastico, Adelca è un'eroina che non le manda a dire, rosa dalla rabbia e falciata dalla tragedia, ma elevata dall'amore per la compagna Custode Wisegarda, vero raggio di luce della narrazione che illumina sia il cuore di Adelca che quello del lettore.

Le Custodi sono donne reiette costrette a combattere e morire contro mostri demoniaci per proteggere la città. Ci sono punte decisamente horror nelle descrizioni, molto vivide e particolareggiate. Il sistema magico è fenomenale, basato su citazioni bibliche che evocano quanto descritto. Il worldbuilding vede Santi cristiani interfacciarsi con la storia longobarda, intenti in una lotta di potere che ha ben poco (o forse tutto) di cristiano. Direi che se un'atea come me è rimasta così affascinata dal worldbuilding, vada reso merito all'autrice.

Si tratta di un volume corposo, zeppo di citazioni, molto denso; una lettura impegnativa ma estremamente gratificante. Chi ha la lacrima facile dovrebbe tenere i fazzoletti a portata di mano.
Profile Image for Sonia Sassano.
1 review
December 25, 2025
Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma ci sono degli elementi che non mi hanno convinta.

Cosa mi è piaciuto:
- l'ambientazione è ben studiata a livello storico
- incredibilmente interessante la Retorica e tutto il suo sistema di funzionamento
- molto interessanti anche le figure dei santi, caratterizzate bene e in modo assolutamente originale, così come la compagine delle Custodi
- la prima parte del romanzo scivola bene e suscita interesse
- la narrazione è molto scenografica, è facile immaginarsi l'effetto visivo delle scene, soprattutto le parti di battaglia sono a tratti "cinematografiche"
- è davvero bello che in Italia si scriva e si pubblichi un romanzo del genere
- molto apprezzata la postfazione finale, che dimostra (ma non c'erano dubbi in merito) l'accurata ricerca storica che sta dietro alla narrazione

Cosa non mi ha convinto:
- dopo un po', il personaggio di Adelca diventa ripetitivo: passa dall'ira che la pervade ai pensieri amorosi per Garda, sembra non ci sia altro nel suo personaggio, che appare così bidimensionale
- ripetitiva anche la struttura narrativa: ogni volta sembra che non ci sia una via d'uscita da una situazione difficile, ma poi alla fine c'è sempre
- la parte centrale del romanzo vuole essere ammantata di mistero ma non ci riesce tanto bene
- i punti di hype in cui in teoria dovrebbe accadere qualcosa di sconvolgente a sorpresa non sono nella pratica tanto sorprendenti perché, nella narrazione precedente, qualcosa suggerisce già come si risolverà una tale questione, facendo riferimento anche ad alcuni dei classici topoi letterari (il tradimento, gli star-crossed lovers...)
- una narrazione meno "sbrodolata" avrebbe probabilmente reso meglio, diciamo che 150 pagine in meno non avrebbero tolto nulla alla storia, anzi
Profile Image for Andreina Grieco.
Author 4 books45 followers
May 25, 2025
Al posto del classico protagonista testosteronico alla berserk, abbiamo una protagonista sotto allucinogeni pesantissimi e con le ovaie che girano come eliche. Il sentimento che la domina è la rabbia in tutte le sue forme.
Adelca ha ragione di essere arrabbiata con il mondo, ha poteri ma è una pedina nelle mani dei santi e dei potenti di turno, un passato di tortura che l’ha lasciata psicolabile e preda di allucinazioni, e non può fidarsi di nessuno, forse neanche della sua fidanzata Wisengarda, custode come lei. Il suo destino sembra segnato fin dall’inizio, o crepare male per qualche mostro, o crepare malissimo per via di qualche complotto dei potenti. Per cui decide di prendere in mano la situazione e portare a morire con se quanta più gente possibile.
Recensione completa su https://andreinagrieco.it/2025/05/25/...
Profile Image for La Lettrice Solitaria.
176 reviews293 followers
July 9, 2025
Un romanzo davvero molto complesso, difficile e su cui c'è tantissimo da dire.
Farò una videorecensione non appena possibile, cercando nel frattempo di maturare un percorso lineare di argomenti da trattare. Una cosa è certa: ci sono pochi romanzi fantasy a questo livello di qualità in Italia (ovviamente mi riferisco a ciò che è pubblicato, nell'ombra chissà quanta meraviglia c'è).

Io poi sono una lettrice profondamente insoddisfatta - in generale - dall'uso che si fa della lingua italiana oggi. Un uso sciatto, semplicistico, in cui la mia personalità si rispecchia zero. E questa cosa mi fa sempre soffrire quando mi interfaccio alle letture del mio Paese di origine, che vorrei veder splendere dal punto di vista letterario come è stato un tempo.
Questo romanzo presenta un livello di competenza letteraria, stilistica e di prosa gigantesco rispetto a tanti altri fantasy noti e blasonati italici. Motivo per cui, temo, sarà meno letto, meno compreso e probabilmente non facilmente digerito da chi è abituato a leggere la robina tradotta dall'inglese tutta uguale che le CE grandi ci propinano.

Io, da amante della complessità, l'ho adorato. Difficile, complesso, linguaggio molti altisonante, spesso volutamente barocco, cupo e violento. Questo è l'italiano che mi piace.

La storia mi è anche molto piaciuta, mi rivedo molto nella protagonista e questo ha certamente contribuito a farmela stare simpatica da subito.
Profile Image for Elisabetta Rizzi.
26 reviews4 followers
June 24, 2025
“Ira Dei” è un libro da 500 pagine di crudezza. Giada Abbiati si è superata in quanto a dark, questa volta: Adelca è un concentrato di rabbia e frustrazione, voglia di riscatto e desiderio di libertà, ma è incapace di gestire tutto ciò che prova se non con la violenza. La sua voglia di far sentire la propria voce e liberarsi dal giogo dei Santi è lampante sin dalle prime pagine, così come la sua sete di vendetta. È una ragazza che non riesce a lasciar andare il suo passato, i torti subiti, anche perché li ha perennemente sotto il naso. L’unica sua ancora di salvezza è Garda, e il loro rapporto l’ho trovato davvero tanto umano: nei momenti di sconforto, Adelca non si risparmia dal pensar male di chiunque, anche di Garda; quando le cose iniziando ad andare a rotoli, lei si aggrappa a Garda, ma al contempo tende ad allontanarla. Tra tutti i personaggi dei vari mondi dell’autrice, Adelca è quella che più mi è arrivata a 360 gradi. Non è perfetta, sa di non esserlo. Anzi, a volte si dipinge come il peggiore dei mostri, quando – a mio parere – quello che fa lo fa nell’unico modo che conosce, che le hanno insegnato a conoscere. L’hanno costretta a diventare ciò che è, ma lei non sa come uscirne, e questo la porta solo a voler distruggere tutto.
Il mondo in cui Ira Dei è ambientato è di una crudezza immane, e l’autrice non si tira indietro dal presentarlo in tutte le sue sfumature. È un mondo forte, duro, dalle tinte cupe, in cui bisogna avere una buona dose di fegato per sopravvivere. Ciononostante, a me è parso di scorgere anche una vena d’amore. E non solo l’amore romantico e umano, quello terreno, ma qualcosa di più. Un amore profondo verso la propria fede che si trasforma in ira quando le cose non vanno come dovrebbero.
Ira Dei è anche un romanzo introspettivo. Raramente mi è sembrato di sentire sulla pelle le sensazioni dei personaggi. Adelca trasmette angoscia, ma non in senso negativo: calandosi nel mondo di Ticinum, l’angoscia è una sensazione perfetta per descrivere la relazione che si è creata con la protagonista. Ho avvertito l’intera gamma delle sue emozioni e ho parteggiato per lei, anche se a distanza, pensando che avrei solo voluto aiutarla a uscire da quella situazione. Tutti i suoi pensieri arrivano come un pugno allo stomaco, il peso della tunica scarlatta lo si sente sulla pelle.
La storia è una sequenza di eventi che mettono alla prova Adelca, tanto sul piano fisico quanto su quello mentale ed emotivo. E la strada da percorre è lì, davanti ai nostri occhi, e non poteva che terminare in quel modo. Un finale più calzante non poteva esserci, doveva essere quello, e Giada Abbiati lo ha centrato in pieno.
Profile Image for Giorgia.
1 review
October 22, 2025
Acquistato in un momento di follia perché le premesse erano molto interessanti, ma la lettura è stata estremamente faticosa. Ho pensato di metterlo tra i DNF ma era il libro del mese con le amiche.
La scrittura è molto ripetitiva, soprattutto sull’amore per Garda e sulla sua ira.. ok abbiamo capito, dopo un po’ basta. Dall’altra parte poco approfondita la descrizione dei nostri e molti altri elementi accennati e dati per conosciuti.
Inoltre la storia non ha avuto picchi di interesse, è stata un’allerta perenne senza mai troppi colpi di scena.
Profile Image for Ivan Rocca.
Author 9 books42 followers
September 9, 2025
Senza alcun dubbio l'opera magna di Lumien. In molti sensi.
Innanzitutto un elogio all'autrice per l'estremo lavoro di ricerca dietro la stesura di Ira Dei: l'ambientazione, il sistema magico basato sui passi biblici, la caratterizzazione dei personaggi rendono l'opera un tripudio di qualità, ciò che fin troppo spesso manca ultimamente con le grandi case editrici.
Adelca è una combattente tormentata che, in un mondo di sotterfugi e malignità, deve comprendere quale sia il suo ruolo. Combattere l'ira o accoglierla come una sorella?
La prosa è succulenta, lessicalmente ricca e adatta al romanzo.
Vogliamo trovarci un difettuccio che pur non influisce sul voto finale? Come ho riscontrato in alcuni romanzi di Lumien, il problema è la parte centrale. Se ne Le Notti di Cliffmouth la parte centrale rallenta e si fa ripetitiva, ne Un Affare per Orecchie a Punta si tergiversa per un po' di capitoli, in Ira Dei si fa un po' confusionaria e macchinosa, tanto da dover tornare indietro a rileggere qualche passaggio.
In sintesi: inizio col botto, parte centrale con qualche problemino, finale che rende pienamente giustizia alla storia.
Nonostante ciò, promosso a pieni voti.
Profile Image for Stefi Bons.
113 reviews3 followers
June 22, 2025
E se il regno longobardo fosse caduto per volontà di Dio?

Faccio questa recensione da laureata in storia, ma con una premessa: anche all'università, il periodo medievale non è mai stato la mia passione, forse l'unico motivo per cui sono riuscita a districarmi tra regni e invasioni è stato il mio professore, che non solo era appassionatissimo, ma sarebbe riuscito a farmi amare anche la fisica o la matematica.
(Lode ai professori che mettono l'anima nel loro lavoro. Siete la salvezza.)

Detto ciò, divido questo commento in due: cose che ho amato e cose che ho amato meno).

Cose che ho amato:
- l'ambientazione e tutto ciò che, nel limite delle fonti su cui si è basata l'autrice, è storicamente accurato. Questo libro non solo ti fa amare Pavia, ma ti fa anche immergere nella sua storia, che è poi la storia di tutti noi. È una cosa non scontata, essere bravi a estrapolare da fonti antiche (poche e spesso poco attendibili) le fondamenta per una storia così complessa;
- personaggi scomodi. I personaggi sono ben caratterizzati: Adelca, in primis, ma anche Garda, Edwan, i Santi e tutti gli altri, "buoni" o "cattivi" che siano. Ho amato la loro stratificazione, il fatto che siano frutti di traumi passati, di errori, di lezioni imparate e di emozioni forti.
- Il finale inaspettato. Non è facile scrivere un finale che non cada nei cliché e soprattutto non è facile farlo in questo modo. Non voglio fare spoiler, quindi non dirò nulla, a parte: "Mannaggia a te, Giada!";
- L'uso originale della Bibbia e della religione, in senso lato. Santi corrotti? Custodi? È geniale.
- L'amore non convenzionale. La storia d'amore io l'ho sentita come una cascata di miele, dolce, ma anche densa, a tratti appiccicosa, ma non in senso dispregiativo, nel senso che tiene attaccate due persone nonostante tutto. È meravigliosa e l'ultima frase del libro ne è l'esempio perfetto.
- La scrittura. È ricca, ben pensata, sembra che ogni parola sia stata ricercata per essere perfettamente incastrata con le altre. Molto fiera di Giada :')
- L'ira di Adelca. Finalmente una protagonista con i controcazzi che è letteralmente fatta di fuoco e rabbia. L'ho adorata.

Cose che ho amato meno (certa che siano sono problemi miei, soggettivi):
- Il tema religioso è una costante su cui si basa tutta la storia. L'ho comprato, questo libro, quindi sapevo cosa mi aspettava, ma l'ho trovato un po' pesante da digerire. Se il tema religioso, ecclesiastico, insomma qualsiasi cosa riguardi la Chiesa e Dio, vi sembra già pesante nelle conversazioni con i vostri amici, ecco forse non è proprio il libro adatto a voi *pretend to be surprised*;
- alcune ripetizioni: ho amato Adelca dalla prima pagina e ho capito fin da subito la sua ira, ho empatizzato con quel fuoco o l'ho fatto mio fin da subito. Procedendo con la lettura, però, ho notato che ci sono alcune frasi che lei ripete spesso e penso che sia per sottolineare questa emozione. Lei vuole far finire tutto, vuole essere lei, in qualche modo, l'Apocalisse. E lo è, nel senso che se mi trovassi davanti la scelta tra l'Apocalisse vera e propria e Adelca io scapperei da Adelca, probabilmente, ma in questo caso avrei preferito che lei non esternasse questo sentimento così spesso (Adelca, per favore, risparmiami, so che sei incazzata ma ti voglio bene).

Cos'altro dire? Giada, sei un fenomeno. Lumien, avete di nuovo fatto uscire un'edizione pazzesca. E, futuri lettori, preparatevi all'Apocalisse, perché non è come la pensate. Ha un nome, un volto, un cuore avvolto nelle fiamme e una tunica scarlatta.
Profile Image for isxobel.
67 reviews30 followers
June 20, 2025
Il fatto che questo libro sia uscito non solo durante l’anno del Giubileo, ma che io l’abbia letto durante il Pride Month dovrebbe essere un indizio di ciò che mi aspetta nel futuro prossimo.

Santi corrotti, ex peccatrici usate come ultimi baluardi della fede contro dei mostri infernali, il Giudizio Universale imminente, una protagonista che non solo è arrabbiata, ma è a un passo dal far saltare in aria l’intero Impero Longobardo. Aggiungete alla miscela un pizzico di amore saffico, un bel po’ di tragedia, reliquie e Retorica e otterrete “Ira Dei”.

🥀 Trovate la recensione completa sul blog di Strega In Biblioteca:
https://www.stregainbiblioteca.it/rec...

Grazie mille alla Lumien per aver inviato una copia del libro in cambio di una recensione onesta.
3 reviews
January 8, 2026
Stupendo dark fantasy storico che trasforma la città di Pavia nel campo di battaglia tra Santi e mostri risaliti dall'Inferno.

Ritmo e stile spingono ad andare avanti nella lettura, anche quando non vorresti leggere oltre. Non è però una storia che fa sconti e tutto, fino alla fine, potrebbe andare male.

Misteri e bugie si accavallano confondendo e depistando tanto Adelca, la protagonista, quanto chi legge; fino alla rivelazione non si riesce a capire chi veramente è il traditore, in che modo gli eventi passati e presenti sono collegati, men che meno chi ha impedito al Ticino di condurre le anime dei peccatori all'Inferno.

Consigliato a chi voglia leggere un fantasy italiano con un world building straordinario e davvero originale.
Profile Image for Eleonora Furlan.
68 reviews
July 14, 2025
Suggestivo e avvincente, questo dark fantasy storico ambientato nell’epoca longobarda è scritto con grande cura e precisione. I dettagli sono ottimi, la protagonista Adelca è intensa, e la trama resta lineare e ben centrata. È un libro potente e coerente, con atmosfera cupa e tensione sempre viva.
Profile Image for Federico.
142 reviews2 followers
June 9, 2025
Ho così tanti pensieri.
1 - Non si sa come sia nata la nebbia. Che fastidio.
2 - Sono stufo marcio di leggere di coppie queer che finiscono male. Mannaggia a tutto e tutti. E pure durante il mese del Pride?
3 - Le descrizioni sono molto evocative e impressionanti, soprattutto santa Rita e i dannatissimi bambini dannati.
4 - Ho ADORATO l'appendice alla fine, con tutte le spiegazioni delle scelte storiche e narrative necessarie!
5 - Sono un po' stanco di leggere di gente consumata dalla rabbia (e che per di più nemmeno cambia così tanto) e di figli segreti di re e regine (che poi aveva senso nella storia, per fortuna)
6 - Sto libro sarebbe dovuto anche essere stato pubblicizzato come GrimDark o simili, cavolacci.
7 - Ho quasi pianto più volte durante la lettura. Mi basta la mia vita romantica inesistente a farmi star male XD Non pure quella terribile di persone che non esistono.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Rachele.
45 reviews3 followers
July 7, 2025
Ira Dei non è un romanzo per i deboli di cuore (e di stomaco). È un concentrato di oscurità, sofferenza e arti strappati, e lo si intuisce già fin dalla splendida copertina.
Le abilità e la professionalità di Giada sono indiscutibili: è chiaro che il lavoro di ricerca sia stato meticoloso, sia nella ricostruzione storica (per quanto io ne sapessi zero riguardo a Pavia nel 774) sia nelle citazioni delle sacre scritture cristiane, e la cura stilistica si percepisce in ogni riga. Tuttavia, in alcuni momenti ho trovato la prosa un po' troppo altisonante. Si tratta di una scelta coerente con il tono e l’ambientazione, ma a tratti mi ha reso difficile rimanere immersa nella narrazione. Ho avuto anche qualche difficoltà nel seguire alcuni passaggi della trama, che vengono trattati in modo un po' rapido, senza che ci si soffermi come forse meriterebbero, e, arrivata alla fine, ho avuto l’impressione di non aver colto pienamente tutto ciò che è accaduto.
Il concept mi ha conquistata fin da subito: una suora guerriera arrabbiata con il mondo intero, decisa a porre fine a un ordine in balia di santi che usano la parola di Dio per compiere il loro volere. Se ci aggiungiamo anche una relazione queer a muovere in parte la protagonista nella sua ricerca di vendetta, questo libro è finito automaticamente nel mio carrello.
Detto questo, penso di non essere pienamente in target. Solitamente preferisco storie con una gamma emotiva più ampia e non sono una lettrice abituale di dark fantasy. Ira Dei è estremamente cupo, e, sebbene fossi preparata, in certi momenti questo mi ha pesato. L’unica emozione che Adelca prova dall’inizio alla fine è l'ira. È l’elemento centrale del suo personaggio, ciò che la rende diversa da altre protagoniste, e la rabbia che la divora dall'interno è comprensibile e condivisibile, ma a volte viene spinta così tanto da risultare un po’ monotona. Avrei preferito vedere il tema dell'ira femminile esplorato in modo più articolato, visto quanto interessante e attuale è. Nemmeno le scene con Wisegarda, che avrebbero potuto offrire dei momenti di decompressione, riescono ad alleggerire l’atmosfera. La mancanza di un ritmo più vario, di momenti sfumati o emotivamente diversi, è stato un limite per me. Concentrandosi quasi esclusivamente sull’ira di Adelca, credo si sia persa l’occasione di mostrare altre sfaccettature del suo carattere complesso. Alcune scene, in particolare una verso la fine, avrebbero potuto essere estremamente toccanti, ma trovo non siano riuscite a raggiungere tutto il loro potenziale proprio per la mancanza di una gamma emotiva più ampia nella protagonista.
Detto ciò, i pugni allo stomaco Ira Dei li assesta bene. La condizione delle Custodi, esplorata soprattutto dal punto di vista di Adelca ma anche attraverso le vicende delle sue compagne, è raccontata in modo crudo ed efficace, e sebbene ci troviamo in una cornice storica distante, tocca corde attuali che io personalmente ho sentito molto vicine. È un lato che ho apprezzato molto e che non mi ha per nulla delusa.
E poi che dire delle ultime righe... ancora ci penso.
In conclusione, Ira Dei è un romanzo che merita per la sua originalità, la potenza delle tematiche che affronta e la voce autoriale distinta e decisa. È un libro coraggioso e senza compromessi, e trovo che ci sia sempre bisogno di storie come questa.
Profile Image for Valeria Franco.
Author 2 books27 followers
September 25, 2025
2,5 ⭐

“Ira Dei” è un dark fantasy ambientato nella Pavia del 774 d.c. e il cui sistema magico si basa sulle Sacre Scritture. Sicuramente è un testo pieno di qualità, ma nel complesso non è proprio riuscito a catturarmi e confesso di aver fatto estrema fatica a portarlo a termine. Se fosse stato lungo 300 pagine in meno molto probabilmente lo avrei apprezzato maggiormente.

Mentre raccontavo di questa lettura a una mia amica, mi è venuta in mente una metafora stranissima ma perfettamente calzante per descrivere il romanzo: una zuppa dalle quantità sbagliate. No, non sono impazzita… ha tutto perfettamente senso, lasciatemi spiegare.

Se presi singolarmente i pilastri di “Ira Dei” sono eccezionali: ottimi ingredienti, di alta qualità e buoni da assaporare. Il problema arriva quando questi ingredienti vengono mescolati assieme per preparare la zuppa. Le quantità non vanno bene, non sono state dosate per amalgamarsi tra loro: alcune spezie sono in contrasto, i sapori si confondono, un gusto prevale sull’altro e, a tratti, la troppa acqua rende il tutto diluito. Sarà una metafora bizzarra, sarà l’influenza dell’autunno, ma per me “Ira Dei” è proprio una zuppa…

‼️ Potete trovare la recensione completa (o dovrei dire la "ricetta"? 😏) sul mio blog 👉🏻 https://ungattoinlibreria.wordpress.c...
Profile Image for Millesplendidepagine .
139 reviews2 followers
September 3, 2025
Un fantasy per niente semplice ma che comunque ho apprezzato per la sua originalità e cura nel dettaglio. Non ho mai letto nulla di simile ed essendo un fantasy tutto italiano ne sono molto contenta.
Non semplice perché i temi trattati sono abbastanza ostici e complessi, infatti la religione cattolica con le sue credenze e gerarchie la fa da padrona. Per questo vi dico subito che credo non sia un libro adatto a tutti!

Un'avventura mozzafiato, macabra e surreale con dei tratti storico/culturali italiani molto forti e radicati. È stato proprio questo senso di avventura a riuscire a portarmi fino alla fine del libro perché purtroppo non mi ha convinta per niente.
Non sono riuscita ad entrare in sintonia con la storia o forse non l'ho letto nel periodo giusto, non lo so. Quello che so però, è che ho fatto difficoltà a leggere questo libro e mi dispiace tanto perché ero molto curiosa.
Profile Image for Elisabetta.
1 review
October 23, 2025
L'idea della storia non è brutta ma è stato davvero complesso seguire il filo logico del libro e immaginarsi le varie scene. Molte cose sono difficili da capire e date per scontato, alcune dinamiche tra i personaggi non sono per niente chiare. La "battaglia finale" ancora meno chiara dell'inizio.
Profile Image for Diletta Lami.
3 reviews2 followers
June 6, 2025
Se dovessi descrivere "Ira Dei" con una sola parola, lo definirei "catartico".
Catartica, infatti, è stata la mia esperienza di lettura: giunta alla fine della storia, mi sono sentita liberata, come se anch'io, spinta dalle vicende di Adelca, mi fossi lasciata alle spalle un po' di rabbia.
Infatti, proprio Adelca, la protagonista magistralmente scritta che si annida tra queste pagine, trascina il lettore in una una lenta spirale discendente (o forse no) di cui l'ira, viscerale, è il sentimento cardine.
La rabbia che la guida è comprensibile, coinvolgente, totalizzante, al punto da trasudare dal testo: ci si arrabbia insieme ad Aldeca, cavalcando l'onda dell'astio che la consuma, ma si finisce anche, a volte, per arrabbiarsi con lei, per via di ciò che compie inseguendo quel sentimento che tuttavia si comprende così bene.
Adelca è apprezzabile nei suoi punti di luce e detestabile in quelli d'ombra: è ciò a renderla, nonostante il suo ruolo e ciò che incarna, un personaggio umano. Un'umana in un mondo di divinità, esseri ultraterreni e mostri disgustosi. L'umana fallibile, sporca, corrotta che sente di essere, eppure fondamentale per dare il via agli eventi che si svilupperanno.
Ad accompagnarla, Wisegarda, con la sua purezza candida, quasi complementare all'essenza della protagonista. Le due condividono un amore travolgente, rivelandosi, man mano che le pagine scorrono, una coppia saffica semplicemente splendida.

Oltre alle due protagoniste sopracitate, "Ira Dei" presenta una rosa di altri personaggi tra cui spiccano le figure divine dei Santi: ambigui, spesso difficilmente comprensibili, mai piatti e dipinti, nella loro caratterizzazione, con pennellate sapienti, credibili nei loro dialoghi e spaventosi nelle loro rappresentazioni simboliche, meschini e gretti, pur nella loro divinità, tali esseri ultraterreni sono una delle chicche del romanzo.

Il romanzo è suggestivo, nella sua cura di dettagli e worldbuilding: trasmette appieno il profondo amore per le terre in cui è ambientato e la voglia di restituirne una versione quanto più accurata e rispettosa possibile. Lo studio che si nasconde dietro l'opera, non a caso, è maniacale, e, ad aggiungere ulteriore caratura al tutto, è presente una postfazione illuminante (da leggere rigorosamente a fine libro), che approfondisce ulteriormente dettagli storici e miti del folklore di Pavia e dintorni

Incalzante, evocativo, lirico, "Ira Dei" è un romanzo in cui nulla è fuori posto: ogni scena, ogni dettaglio porta al dispiegarsi di eventi che hanno il sapore dell'inevitabilità, perché questa storia non poteva che svolgersi nel modo raccontato da queste pagine.
E, al netto di qualche scena di combattimento che ho trovato meno a fuoco di altre, è una vicenda che merita di essere letta e vissuta in ogni sua sporca e totalizzante emozione.
Profile Image for francesca.
74 reviews6 followers
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January 12, 2026
RECE VELOCE

in generale la prima parte mi è piaciuta. dopo il 50%, circa, inizia a sbrodolare.
lo stile è molto ricco, pregno, e inizialmente l'ho visto come un pregio, ma più andavo avanti più lo trovavo pesante e ripetitivo. penso che uno stile del genere funzioni meglio per un libro corto, non per uno di più di 500 pagine.
l'ambientazione è curata, mi è piaciuta molto, e secondo me è il vero punto forte del libro. ho apprezzato anche la protagonista, anche se è da sprangate sui denti. il suo rapporto con l'amata, invece, non mi è proprio piaciuto.
il sistema magico inizialmente mi sembrava una tamarrata, invece devo dire che funziona bene!
Profile Image for Daniele Tonelli.
103 reviews10 followers
July 15, 2025
Sono 3.5 stelle. Ho dovuto pensare cinque minuti se mettere 3 o 4 stelle, perché di pancia sarebbero state 4 ma, ragionandoci sopra (semicit.), ho mitigato un po' il mio entusiasmo. Si tratta in ogni caso di un buon romanzo che consiglierei per entrare in contatto con un dark fantasy ben scritto.

All'inizio mi ha dato un po' di difficoltà per due ragioni. La prima è che il costante parlare di punizione di Dio, Dio ci vede, Dio ci guarda, Dio ci giudica, eccetera, mi ha trasmesso le vibes da film anni '70 ambientato in un convento morboso, e non sono precisamente il mio genere di vibes. La seconda è che non riuscivo a prendere seriamente le premesse della storia. Suore armate picchiano mostri. Se fosse un film ci sarebbe The Rock e interpreterebbe un prete serafico e pacato che a un certo punto si strappa la talare, fa la danza dei pettorali e comincia a malmenare la gente con calici e ampolline. Alla fine viene tentato dai cattivi a passare dalla loro parte, sta per cedere, ma poi c'è un primo piano del suo volto, lui sorride e dice una frase del tipo "Non è Dio che ha scelto me, sono io che ho scelto Dio" e giù di botte da orbi.

The Rock: sono disposto a scrivere la sceneggiatura del tuo prossimo film. So che mi segui.

Tutto questo per dire: c'era una vena trash che mi faceva ridere a leggere frasi come "mostri nel Ticino". Sì, e poi? Demoni nel Bisagno?

Andando avanti con la lettura, la situazione migliora decisamente e direi che già dal 15% del libro queste due sensazioni erano sparite. Principalmente perché, oltre all'idea di base, di trash c'è ben poco, ed è tutto così mortalmente serio che la voglia di riderci su passa velocemente. Per quanto riguarda le vibes da convento di repressi, credo che farsele passare sia solo questione di abitudine e di empatia con i personaggi.

Quindi, superate queste difficoltà iniziali, il romanzo scorre che è un piacere, tant'è vero che l'ho letto in pochi giorni, e mi sembra abbastanza denso. Non ho trovato nessun conteggio parole online, ma non mi stupirei se raggiungesse le 200000. 200000 parole è Elantris, per dirne una, e nessuno oserebbe dire che Elantris si legge in pochi giorni. Cioè, magari sì, ma non perché ti prende, perché vuoi arrivare al sodo. Ira dei, invece, prende, e parecchio. Mi sono appassionato al personaggio di Adelca fin dalle prime pagine. Ho apprezzato il suo contrasto con l'ordine, e anche il contrasto con se stessa, con la necessità di trovare la forza di fare ciò che desidera, e la sua visione dell'amore, che cambia con il procedere della storia. Ho trovato interessante il modo in cui amore e ira si fondano in un solo personaggio ben delineato, tridimensione e prevedibile nelle sue scelte, il che è bene. Se io posso indovinare prima come agirà un personaggio, vuol dire che l'autore ha fatto un buon lavoro. Adelca è in grado da sola di sostenere un romanzo lungo e corposo, e anche questo non è banale, visto che esistono personaggi che non sono in grado di reggere da soli neanche mezzo romanzo più breve (sì, sto pensando a Starling, perché Isles of the Emberdark è ancora vivo nella mia mente).

Ho imparato ad apprezzare il worldbuilding, che ho trovato interessante, seppur non dettagliato. Ira dei non è di quei romanzi in cui percepisci che ogni dettaglio ha una caratterizzazione, ma va bene così: sono caratterizzati quegli elementi che hanno funzione per la trama. Ho apprezzato anche il sistema magico, interessante e originale, con limitazioni non esplicite ma evidenti (non viene mai detto che le Custodi imparino la Bibbia a memoria, il che significa che sanno usare la Retorica solo sui versi che conoscono; non è una limitazione sostanziale, ma funziona molto bene), molto immaginifico e molto ben reso. Il fatto che la Retorica sia dorata è una scelta stilistica che funziona e rende l'atmosfera che si vuole creare. Spesso nella mia mente immaginavo le scene come fossero dei mosaici altomedievali, con gli sfondi oro.

Il sistema magico ha anche delle falle. In particolare non sono affatto convinto che sia sempre usato in modo credibile. Per attivare la magia Adelca deve finire di pronunciare il versetto. E ci sono situazioni in cui i nemici hanno tutto il tempo di tagliarle la testa e usarla come jack-o-lantern prima che arrivi a metà. A volte no, specie quando sono presenti altre Custodi che proteggono, ma comunque non mi torna proprio sempre sempre.

Mi è piaciuta l'ambientazione storica molto ben curata. L'età longobarda è un periodo che conosco poco perché è fuori dai miei radar e non ho mai avuto occasione di studiarla, però qualcosa ne so e ho trovato il tutto molto credibile, e soprattutto ho trovato che contribuisca all'atmosfera. Sì, credo che l'atmosfera sia la parte meglio riuscita. Cupa e longobarda. Bello, mi piace.

Anche Wisegarda è un buon personaggio, e il dualismo e contrasto con Adelca funziona benissimo. Gli altri personaggi restano sullo sfondo, ma va bene così: la storia è di Adelca. Certo, se fossero stati vagamente più caratterizzati, avrei potuto empatizzare di più con le loro morti. Invece, quando moriva una Custode, nella mia mente veniva tagliata la testa a un sagoma bianca con appiccicato un nome sulla fronte. Che peraltro confondevo, perché i nomi longobardi non sono proprio facilissimi, quindi mi perdevo chi fosse chi.

Mi è piaciuta la storia di intrighi, che suscita interesse e lo mantiene attivo. Poi si viene a scoprire che gli intrighi sono davvero tanti e anche in contrasto tra loro. Bellissimo, il tipo di storia che piace a me: tante fazioni diverse, ciascuna con i propri interessi. Una saga del Continente Oscuro di Hunter x Hunter in chiave longobarda.

La prima metà del libro circa non annoia, ma procede lenta. Tra il fatto che Adelca non sappia bene che cosa stia succedendo e il fatto che bisogna impostare veramente tante cose, si prende i suoi tempi e i suoi spazi, intervallandoli con un po' di stragi da parte di mostri tanto per gradire. Dal 60% circa in poi, diventa un po' un casino. Il ritmo accelera all'improvviso e succedono ottordicimila cose una dietro l'altra. E ok, hanno senso se guardate a grandi linee, ma non sono sicuro che a un'analisi attenta reggerebbero del tutto. Che poi uno il tempo dell'analisi attenta non lo ha perché è catturato dalla fiumana inarrestabile degli eventi, ma comunque rimane un po' l'amaro in bocca. Anche perché questa velocità fa sì che non tutto venga spiegato in maniera precisa, e che alcuni tronconi di trama non siano soddisfacenti perché vengono sbrigati in poche pagine.

Uno su tutti, il piano di Desiderio. Che Adelca sia sua figlia è una grande delusione, perché è evidente dalla prima volta in cui lei dice eh sì non so chi sia mio padre ma mi parla tramite il gasindio del re. Dovrebbe essere evidente non solo al lettore, ma anche a lei. Non so chi sia mio padre, ma mi parla tramite l'ufficio stampa di Barack Obama. Mmmmm. Il dubbio è davvero attanagliante.

(e poi c'è Adelchi, che è figlio del re Desiderio anche nella realtà. Il collegamento era evidente.)

Comunque, tralasciando questo momento di stupidità selettiva di Adelca, comunque quando la cosa viene scoperta anche da lei, l'incontro con suo padre viene liquidato in pochissimo e boh, ok, ma il mistero viene mantenuto per tutto il libro e poi non si scopre niente di interessante e quello che si scopre non è che abbia questo grande peso narrativo. Stessa cosa anche per Santa Rita, di cui avrei voluto sapere molto di più, avrei voluto capire molto di più, invece le sue motivazioni sono relegate a poche battute.

E il fatto che Adelca diventi guardiano degli inferi alla fine? Boh, che senso ha? Ne serve uno? C'è mai stato? Credo che quella carica sarebbe dovuta essere almeno menzionata prima.

Insomma, ho avuto l'impressione che, una volta premuto il pedale dell'acceleratore, non sia stato possibile staccare il piede neanche quando le curve erano troppo strette. E il fatto che si sia soltanto sfiorato il guardrail non è una buona ragione per guidare in modo spericolato.

Il lessico funziona, anche se non mi piace molto esalare come verbum dicendi, né mi è piaciuto il linguaggio da fotoromanzo usato durante l'unica, evitabilissima scena di sesso. Lo stile in generale è molto enfatico, il che è buono per rendere bene la scena, forse si potrebbe un po' snellire nelle scene d'azione.

Bonus: la corona ferrea, che Adelca indossa anche se nella realtà è troppo piccola per stare su una testa, tant'è vero che, durante le incoronazioni, i sovrani ricorrevano a degli stratagemmi per non farla cadere. Mi sarebbe andato benissimo sapere che l'autrice ha modificato la realtà in favore di una componente scenografica, ma non ha menzionato questo fatto nelle note alla fine. Quindi sono in dubbio. Comunque si tratta di una minuzia che non va a intaccare il lavoro di ricerca e ricostruzione perfetto.

Una lettura che mi rimarrà impressa, dunque. Spero di leggere altro di Giada Abbiati.
142 reviews
September 7, 2025
Ira Dei non è un libro per tutti: è violento, provocatorio e apocalittico.
La storia è ambientata in una Ticinum oscura, avvolta da una nebbia pericolosa che trasforma chiunque la respiri in un mostro del peccato.

Adelca, Prima Custode dell’Ordine della Concordia, combatte queste creature insieme alle sue Sorelle usando un’arma potente: la Retorica.
Ma quando il Ticino smette di traghettare le anime verso l’Inferno… il mondo va in pezzi. Letteralmente!

Adelca è un personaggio difficile. La sua vita è fatta di sofferenze, obbedienza imposta e dolore.
Rifiuta il suo destino. Non accetta che la sua esistenza sia controllata dai santi e dagli uomini.
La sua storia d’amore con Garda mi ha conquistata. Grazie a lei vediamo un'Adelca diversa, più fragile... più umana.

Devo ammettere, però, che in più di un'occasione avrei voluto prenderla a mazzate!

Non aspettatevi una lettura leggera e scorrevole: è un libro che va letto con calma.
Lo stile di Giada è ricercato e preciso, perfetto per raccontare paesaggi oscuri, visioni disturbanti e combattimenti crudi.
Alcuni passaggi mi sono sembrati un po’ lenti e ripetitivi, motivo per cui ho impiegato un po’ a finirlo.

Ma resta un fantasy autoconclusivo potente, diverso da qualsiasi altra cosa io abbia letto.
Se amate le atmosfere cupe, la magia sacra, i personaggi "rotti" e le storie che non fanno sconti… Ira Dei fa per voi.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Mariasole Maglione.
88 reviews1 follower
December 25, 2025
Ira Dei è un romanzo cupo, violento e profondamente umano, che usa il fantasy storico per raccontare la rabbia, l'oppressione, la lotta per il futuro nonostante il destino imposto, e la fede trasformata in arma. E lo fa veramente bene.

L’ambientazione è curata in modo minuzioso: la Pavia del 774, Ticinum, è viva, sporca, crudele, sanguinosa, attraversata da una religiosità distorta e violenta. Il sistema magico, basato sulle citazioni bibliche per combattere contro i mostri originati dal peccato, è originale e inquietante, e rende la parola sacra uno strumento di potere e controllo, più che di salvezza. Si sente, in ogni pagina, il lungo lavoro di ricerca dell'autrice e la consapevolezza di ciò che si sta raccontando. E ho molto apprezzato come mai, nonostante le pesanti conseguenze della corruzione dei santi, la fede venga criticata: quella, la fede in Dio, resta l'unico baluardo, anche di Adelca.

Adelca è una protagonista difficile, rabbiosa, imperfetta. Non cerca di essere amata e non fa nulla per rendersi simpatica. È una donna spezzata, incapace di lasciar andare il passato, che conosce solo la violenza come linguaggio. E in questo, nei suoi bisogni, nel suo desiderio di vendetta e nella sua cocente rabbia, resta anche incredibilmente umana, cosa che ho continuato a pensare per tutta la lettura. Il suo rapporto con Wisegarda è uno degli elementi più riusciti del romanzo: contraddittorio, doloroso, viscerale, necessario, l’unico spiraglio di luce in un mondo che non concede tregua.

La prosa di Giada, anche in questo romanzo, è densa, ricca, a tratti altisonante. Non accompagna il lettore, lo trascina letteralmente. Pretende attenzione, volontà, disponibilità a rimanere nel disagio cupo delle vicende. E rende il romanzo complesso, e nella sua interezza oserei dire monumentale.

In Ira Dei, il dark è una condizione permanente. La violenza è fisica, emotiva, spirituale, e descritta nei particolari, senza sconti. La fede, invece di salvare, consuma. I personaggi sono peccatori che sanguinano, sbagliano, si spezzano, e nulla viene davvero addolcito. È una storia che pesa, che opprime, che fa cadere il lettore in profondità senza concedergli di risalire per prendere fiato. Una lettura disturbante, dura, ma se si è consapevoli di cosa si inizia a leggere e si ha il coraggio di rimanere fino alla fine, posso assicurare che lascia il segno, proprio perché rifiuta ogni compromesso.

P.s. Meravigliosa l'edizione: la cover rispecchia al 100% l'atmosfera cupa e sanguinaria del romanzo, e l'impaginazione è meravigliosa. Molto utile anche la mappa di Ticinum. Un ottimo lavoro davvero!
Profile Image for Maria Rosaria.
77 reviews3 followers
June 27, 2025
👑🔥

Cosa dire di questo romanzo... mi è piaciuto tantissimo.
Partendo dal worldbuilding, descritto nei minimi dettagli e perfettamente costruita, per poi arrivare al sistema magico che è semplicemente spettacolare; è uno di quei colpi di genio che mi ha fatto pensare, "ma perché non ci ho pensato io?": le Custodi, quest'ordine femminile di guerriere potentissime che usano la magia (pardon: la retorica) delle Sacre Scritture per fermare i mostri nati dal peccato? Perfection.
Un altro punto a favore sono le descrizioni degli ambienti e delle scene, soprattutto quelle con sfumature un po' horror. E ce ne sono TANTE. lo poi, personalmente, ho amato tantissimo tutta la caratterizzazione dei mostri. Boh, mi sono stati simpatici.

Personaggi: tutti i personaggi di Ira Dei sono caratterizzati benissimo. Adelca è una protagonista forte, tormentata, divorata dall'ira e dalla sete di vendetta ma, soprattutto, alla ricerca della libertà. È un personaggio che compie errori su errori, fa cose terribili, ma questo la rende profondamente umana... l'autrice riesce con perfezione a far entrare il lettore nella psiche di Adelca, tanto che 10 riuscivo a provare tutta la sua rabbia. C'erano momenti in cui volevo entrare nel romanzo e prendere a testate
*Redacted*. L'altra facciata della medaglia è Wisegarda, l'amata di Adelca. Pura, gentile, con un forte senso di giustizia e di fede, Garda è disposta a tutto pur di proteggere Adelca, anche andare contro i suoi stessi principi. Le ho amate entrambe, soprattutto verso i capitoli finali.
Anche le altre Custodi, seppur secondarie, mi sono piaciute.

Ho detestato tutti i personaggi maschili. Anche se le figure dei Santi erano pazzesche, ambigue, corrotte, marce, come, alla fine, tutti i mortali.

L'unico appunto prettamente personale che mi sento di fare è che a volte si davano per scontate alcune informazioni, ma nulla di trascendentale.

4,5 ⭐️
Profile Image for Bianca.
7 reviews
July 8, 2025
Si nota molto l'opera di ricerca e di approfondimento che fa da base a questa storia dark e a tratti grafica. Mi è piaciuto il difetto fatale della protagonista e del suo modo di stare alle regole del gioco solo per un obiettivo personale da raggiungere. Anche l'ambientazione è curata e presenta alcuni rimandi ad alcuni elementi horror molto famosi (mi viene in mente Silent Hill).
Tuttavia ho trovato la storia un po' lenta e, anche giunti a metà libro, sembra esserci una sorta di millimetrica progressione che rende la lettura un po' pesante.
Sono arrivata circa a metà e, pur apprezzando alcune idee interessanti (come la cornice storica longobarda e la tensione tra fede e potere), complessivamente non mi ha convinto.
I punti di forza della storia sono l’ambientazione medievale di Ticinum -con i suoi santi protettori- e la nebbia che trasforma i peccatori in mostri alla Silent Hill. Anche il conflitto morale di Adelca, ha una presenza forte, soprattutto quando riflette sulla corruzione religiosa.

Le criticità che ho riscontrato sono diverse: la narrazione tende a rallentare con lunghe descrizioni, senza far avanzare realmente la trama. Mi sono spesso trovata a chiedermi “Cosa sta succedendo, esattamente?”. Il ritmo, fino a questo punto, pesa e sembra non dare respiro dei personaggi: bella la profondità, ma manca una spinta narrativa. I personaggi secondari non emergono: restano spesso ombre o pedine.

Ira Dei ha spunti interessanti ma non riesce a farmi proseguire oltre la metà.
Profile Image for Nika.
122 reviews4 followers
November 7, 2025
Non sono in realtà 4 stelle apieno, ma solo perchè la prosa tende ad essere un po' ripetitiva e potrei avere reazioni violente se rileggo la parola ira di nuovo.
Alla pratica dei conti è un libro solido e particolare abbastanza da ritagliarsi il suo spazio del fantasy (soprattutto quello italiano), e nella mia libreria.

Non è un libro perfetto e la trama risente del fatto la protagonista è talmente concentrata di poche cose da non lasciare spazio ad altro, al punto tale che fai fatica a sentire qualunque interesse per i personaggi comprimari che non siano Garda e anche dell'odio verso i suoi nemici (o meglio quasi chiunque) ne diventi anestetizzato e finisci per non odiarne nessuno. Probabilmente avrebbe giovato di un taglio di un centinaio di pagine e di alcune scene secondarie, perchè la lunghezza non aiuta in questo fenomeno di desensibilizzazione.

E' però un libro estremamente particolare e che ben articola le sue promesse primarie: storia di una donna incazzata longobarda e del suo utilizzare la fede e la furia per massacrare mostri, mentre intorno a lei succedono complotti politici e religiosi di cui è vittima e capisce un terzo, ma ehi, le sceno sono gore e ben scritte e la promessa di un fantasy dark è mantenuta abbondamente.

Se siete fan del Grim dark fantasy e volete uno spin diverso dal solito come setting, lo consiglio vivamente.

E poi che dire, le suore saffiche combattenti migliorano tutto quello che toccano, anche quando sono tossiche e stupide come zappe.
Profile Image for Max Decio.
73 reviews7 followers
January 14, 2026
Ira dei mi ha messo davanti a un conflitto.
Ho trovato atmosfere, scenica del sistema magico, ambientazione e ricostruzione storica davvero eccellenti, così come anche i combattimenti e i mostri.

Dal lato opposto, però, ho trovato una prosa pesante, ogni riga di dialogo spezzata da lunghe elucubrazione che a lungo andare si ripeto e ripetono in maniera ossessiva. La stessa ossessione che ci portiamo dalla prima all'ultima pagina da parte di Adelca, e che arriva a una sua (finalmente) maturazione in un finale che vuole sbrogliare troppe cose in poche pagine, tanto da indebolire l'effetto che magari si voleva sortire. I comprimari sono solo quello, senza una reale presa su storia e sul lettore, per me almeno.

Peccato perché dalle pagine traspira davvero tanta capacità da parte dell'autrice, che sa cosa sta facendo in ogni paragrafo. Scelte che, purtroppo, non hanno trovato il mio gusto. Ma sono curioso di leggere cosa tirerà fuori dal cilindro in futuro.

PRO
Ambientazione
Atmosfere
Manifestazione del sistema magico
Ricostruzione storica

CONTRO
L'ossessione di Adelca
I comprimari
Prosa verbosa che rallenta molto e non aggiungendo nulla di utile alla lunga
Trama che si dipana in un finale che vuole risolvere troppo cose in poco spazio
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