Il Libro de Poemas (1921) è il primo libro di poesia pubblicato da García Lorca. Insieme con le Suites (1920-1923) qui raccolte, i versi giovanili rivelano l’inizio di un formidabile itinerario creativo, che muove dall’elaborazione di immagini e suggestioni del mondo infantile – il canto della ninna nanna, il mito della favola – e prosegue arricchendosi di elementi del folclore gitano-andaluso, fino ad approdare – con l’esperienza newyorkese – a un linguaggio surreale e barocco, fortemente immaginifico. La realtà con la sua corpulenza, con i suoi violenti contrasti – uno per tutti quello tra amore e morte –, il bisogno di conciliare la tradizione con l’avanguardia rappresentano i princìpi ispiratori di una parola poetica che non è mai paga di sé.
Born in Fuente Vaqueros, Granada, Spain, June 5 1898; died near Granada, August 19 1936, García Lorca is one of Spain's most deeply appreciated and highly revered poets and dramatists. His murder by the Nationalists at the start of the Spanish civil war brought sudden international fame, accompanied by an excess of political rhetoric which led a later generation to question his merits; after the inevitable slump, his reputation has recovered (largely with a shift in interest to the less obvious works). He must now be bracketed with Machado as one of the two greatest poets Spain has produced in the 20th century, and he is certainly Spain's greatest dramatist since the Golden Age.
È il primo libro di poesie che affronto, ho impiegato un po' di tempo ad entrare nello schema di lettura, ma García Lorca descrive semplicemente i colori della campagna, gli animali, i fiori, la donna, i bambini e le stagioni in una serie di poesie che nonostante siano passati 100 anni dalla loro stesura risultano ancora attuali. Una bellissima scoperta
I must admit that I haven't properly finished this book, as I like taking it off his shelf everyday just to read a few poems, just to loose myself for a minute in the pleasure of reading, but overall, I've read a lot of them and each one was beautiful in its own way. "Federico García Lorca is the greatest poet of twentieth-century Spain" This is what goodreads says about him and I totally agree. I studied a bit of his works in school, during my spanish literature classes, and I fell in love with his writing style.
Un Lorca che, a mio parere, si smarrisce in un simbolismo talmente criptico da rendere la lettura spesso opaca, più simile a un esercizio autoreferenziale che a un reale dialogo col lettore. Alcuni frammenti colpiscono, ma il bottino è scarso se penso alla densità immaginativa di un Baudelaire, capace di dire molto di più con molto meno. Un lirismo chiuso, che lascia fuori chi legge e rischia di ridursi a puro gioco estetico, sterile e fine a sé stesso.
To all respect to our awesome Italian poets, Garcia Lorca has been an amazing representative of the Spanish Literature. I really loved all poems, ballads and sonnets he composed, although most of them read slightly pessimistic, poignant. The shortest ones are my favorite, because they are food for thought.