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Lyrik nervt!

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È diffuso un luogo comune secondo cui la poesia sarebbe riservata agli addetti ai lavori e di cui la maggioranza delle persone non può capire niente. Non è vero. Nel cervello di ognuno di noi continua a ribollire una quantità di versi. Abbiamo in testa centinaia di canzonette, dai vecchi classici della canzone napoletana fino al rock, al reggae e agli ultimi successi delle hit parade... Tutte queste cose sono in versi. Versi che conosciamo benissimo, senza fatica, senza pensare che sono versi. Senza bisogno di commenti e di note. Senza lezioni e seminari. Soprattutto senza imposizioni...
Come dicono gli autori di questo libro - scritto a quattro mani da un tedesco e un italiano -, la prima cosa da fare è perciò dimenticare quello che ci hanno fatto credere, quello che abbiamo imparato e disimparato a scuola. Dobbiamo ricominciare da capo: sentire il ritmo, la misura dei versi, la musica delle parole più comuni, il piacere delle parole più precise, collocate nel punto più giusto o più imprevisto...
Che noia la poesia è un libro di tecnica poetica accessibile a tutti, un libro di giochi verbali e di metodi di composizione: canzoni, ballate, sonetti, inni ed epigrammi, esempi di poesia eccellente e di poesia pessima o ridicola. Si parla di rime e di strofe, occidentali e orientali, di versi regolari e di versi liberi, di testi carichi di pensiero e di testi inafferrabili e insensati. Si fa vedere come funziona una poesia e perfino come si può scriverla. Il lettore troverà anche parecchi testi poetici di tutte le epoche: Catullo e Zanzotto, Shakespeare e Brecht, Leopardi e Sergio Tofano. In fondo la poesia dimostra che con la lingua si può fare di tutto, anche le acrobazie più impensabili: dire moltissimo in due versi, dire quasi niente in molte strofe. Raccontare, dialogare, scherzare, arrabbiarsi, sognare, riflettere.
La poesia è il genere letterario, la forma di scrittura più elastica, economica e maneggevole. La maggior parte dei testi non occupa più di una pagina. E gli strumenti di produzione sono i più accessibili e semplici: con un foglio di carta e una penna si può scrivere L'infinito, la più irresistibile poesia d'amore, o il più feroce epigramma contro i potenti.

120 pages, Hardcover

First published January 1, 2004

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About the author

Hans Magnus Enzensberger

309 books169 followers
See also:
Cyrillic: Ханс Магнус Енценсбергер

Hans Magnus Enzensberger was a German author, poet, translator and editor. He had also written under the pseudonym Andreas Thalmayr.

Enzensberger was regarded as one of the literary founding figures of the Federal Republic of Germany and wrote more than 70 books. He was one of the leading authors in the Group 47, and influenced the 1968 West German student movement. He was awarded the Georg Büchner Prize and the Pour Le Mérite, among many others.

He wrote in a sarcastic, ironic tone in many of his poems. For example, the poem "Middle Class Blues" consists of various typicalities of middle class life, with the phrase "we can't complain" repeated several times, and concludes with "what are we waiting for?". Many of his poems also feature themes of civil unrest over economic- and class-based issues. Though primarily a poet and essayist, he also ventured into theatre, film, opera, radio drama, reportage and translation. He wrote novels and several books for children (including The Number Devil, an exploration of mathematics) and was co-author of a book for German as a foreign language, (Die Suche). He often wrote his poems and letters in lower case.

Enzensberger also invented and collaborated in the construction of a machine which automatically composes poems (Landsberger Poesieautomat). This was used during the 2006 Football World Cup to commentate on games.

Tumult, written in 2014, is an autobiographical reflection of his 1960s as a left-wing sympathizer in the Soviet Union and Cuba.

Enzensberger translated Adam Zagajewski, Lars Gustafsson, Pablo Neruda, W. H. Auden and César Vallejo. His own work has been translated into more than 40 languages.

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Profile Image for Huhn.
304 reviews7 followers
November 20, 2020
Witzige Abhandlung darüber, warum Lyrik doch Spaß machen kann und wie man (wieder) Freude an ihr findet. Richtet sich an ein jugendliches Publikum und ich fand es damals zu Schulzeiten, als ich es geschenkt bekam, fast ein wenig zu sehr auf jugendlich getrimmt. Habe es jetzt aber auch als Erwachsene noch mit Genuss und Gewinn gelesen. Wirklich vergnügliche Lektüre. :)

Der Autor ist übrigens wie auf dem Titelblatt angegeben Andreas Thalmayr, nicht Enzensberger. o.O
Profile Image for Arnault Duprez.
206 reviews
June 29, 2021
Pensateci bene e chiedetevi qual è l’ultima volta che avete letto, insisto, letto della poesia? Per me è stato quando qualche tempo fa, sono diventato nonno per la seconda volta. Ho ripreso in mano “L’art d’être grand père” (studiato al liceo) de Victor Hugo e mi è piaciuto leggere dei versi. Ecco questo saggio a 4 mani vuole portare il lettore a questo: leggere i versi, semplicemente. Non a studiarli, non a cercarci qualche recondito significato oltre a quello che c’è scritto. A cosa realmente serve sapere cosa sono le assonanze, le paronomasie, le allitterazioni, le tautologie; a meno che non vogliate laurearvi in lettere o in filologia, a poco. Il lettore comune può ovviamente cercarne il significato, cosi per curiosità ma d’accordo con gli autori sono convinto che prima è meglio leggerla la poesia, magari ad alta voce per impossessarsi del suo ritmo, delle sue pause, dei suoi “enjambements” poi lasciate libero corso alla curiosità intellettuale. Ma, ribadisco, prima leggete i versi. Il volume è corredato da, oltre le dovuto note bibliografiche, una ricca bibliografia essenziale. È spassosissimo il capitolo del “Fai da te”. C’è anche un passo citato da Ezensberger che ricorda tanto i Diritti del lettore di Pennac. Due parole sugli autori Berardinelli (1943) è un critico letterario e saggista italiano, collaboratore di vari quotidiani italiani. Enzensberger è uno scrittore, poeta, traduttore ed editore tedesco. Ha scritto anche sotto lo pseudonimo di Andreas Thalmayr e Linda Quilt.
Profile Image for Giulia.
22 reviews17 followers
March 29, 2014
Assegnato come lettura secondaria per il corso di Letteratura Tedesca II/M. Una lettura piacevolissima, grazie al tono leggero e al linguaggio semplice, che scioglie spesso i termini tecnici (quelli diligentemente imparati al Liceo) e arricchita da una raccolta di poesie che fanno da esempio e che spingono con forza ad approfondire.

Un'utile introduzione al mondo della poesia, ma anche un modo per riavvicinarvisi con uno sguardo nuovo.
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