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I crepuscolari: da Gozzano a Palazzeschi, da Govoni a Oxilia, da Corazzini a Moretti, i versi dei poeti che, contro le rivoluzioni, gli eroismi e le utopie, cantarono i sogni della vita quotidiana.

Senza manifesti, senza ideologie, senza scuole. Nessuna bandiera da sventolare. Il poetare dei crepuscolari è una necessità dell'anima che deve esprimersi nella pagina senza crederci molto, per non soffrire disinganni e delusioni. Il viale ha i colori dolcissimi del tramonto. Respinto ogni gesto guerriero ed eroico, i Crepuscolari osservano il vivere quotidiano con attenzione pacata: mancano il maestro, il programma determinato, i vincoli di reciprocità metrica. Ciò nonostante l'individuazione della poetica crepuscolare nella sua unità costituisce un disegno letterario inconfondibile, una linea iniziata all'alba del secolo con caratteristiche specifiche e terminata con la prima guerra mondiale.
Da Gozzano a Palazzeschi, da Govoni a Oxilia, da Corazzini a Moretti, questo volume presenta un'ampia scelta degli autori e delle poesie dei crepuscolari, evidenziando le caratteristiche comuni, ma sottolineando anche le particolarità di ognuno.

276 pages, Paperback

First published January 1, 1995

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Francesco Grisi

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Profile Image for stefano.
188 reviews159 followers
March 13, 2014
Piove su le tamerici salmastre ed arse.

Piove. È mercoledì. Sono a Cesena.

Adoro una poesia che piove, è mercoledì, a Cesena. È triste Cesena. Io baso le mie conoscenze geografiche e turistiche quasi esclusivamente sul calcio, per cui Cesena è una città che fa su e giù tra la A e la B, ha la maglia bianconera come la Juventus, ma è sfigata tipo l'Ascoli. Dev'essere davvero triste, Cesena. Soprattutto se piove, soprattutto di mercoledì. Perché non c'è il sole, a Cesena, no, piove. E non è nemmeno venerdì o sabato, no, è mercoledì. Provateci voi a scrivere una poesia ambientandola a Cesena, di mercoledì, con la pioggia. Poi Cesena mi fa venire in mente Cesenatico, e Cesenatico mi ricorda Pantani, che tuttavia è morto a Rimini. Rimini suona figo. Non per il calcio, non so nemmeno in che serie giochi. Però uno dice Rimini e subito pensa alla gnocca, alle discoteche, agli accoppiamenti festosi tra patacca romagnoli (o terroni in missione) e tedesche in vacanza. Insomma, Rimini è una roba divertente (non per me), eppure con Pantani è una gran tristezza. Perché Pantani è morto a Rimini, sì, ma d'inverno, e non c'è niente di più triste delle località di mare in inverno. I bar chiusi, i cartelloni dei gelati dell'estate prima, nessuno in giro, anche i piccioni sono pochi. Se non vi basta, la tristezza, pensate che Pantani non è morto un giorno qualunque, no, lui è morto il giorno di San Valentino. E se nei libri scritti male la gente si uccide per Natale, nelle storie vere altri muoiono a San Valentino. Tutto 'sto casino per dire che mi piace tanto Marino Moretti. Ma tanto tanto.

E invece odio le tamerici. Soprattutto se salmastre, peggio ancora se arse. Per non parlare del fatto che ci piova sopra. Mi fanno ribrezzo le tamerici, sono buoni tutti a scrivere poesie con le tamerici. Salmastre ed arse. È robetta da liceale, le tamerici. Virtuosismo peloso buono a èpater il lettore che non vede l'ora di farsi epatire. Altro che chiaro di luna, bisognava uccidere le tamerici. Raderle al suolo. Asfaltarle. Ora basta, ché altrimenti cito la ruspa tanto cara a un nostro amatissimo intellettuale contemporaneo.

(Quando ero giovane scrivevo la data sui libri che compravo. Aprile 2001, ho segnato su questo. Costava 3900 lire. Che tristezza, se non bastasse quella di Cesena. Di mercoledì. Con la pioggia. E di Pantani. A Rimini. Per San Valentino).
Profile Image for Demis Biscaro.
392 reviews1 follower
July 20, 2026
Quando l'avevamo studiato al liceo Gozzano mi era piaciuto molto e allora perché non provare ad assaggiare anche gli altri crepuscolari? Neanche a dire che nessuno è alla sua altezza, però qua e là qualche componimento si fa ancora apprezzare, in special modo quelli di Corazzini, almeno secondo il mio gusto e infatti poi mi sono comprato anche una sua raccolta. Innegabile che alla lunga temi e stilemi si ripetono, per cui lo consiglio solo agli appassionati del movimento.

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