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Gli eroi perduti. La saga completa

Sono ormai anni che si protrae l'assedio alla libera città di Cartavel, ma l'esercito di Sarmora non può rinunciare: oltre queste mura millenarie si stende il braccio meridionale della Croce Azzurra con le sue sterminate riserve di itri, senza le quali la macchina da guerra sarmoriana è destinata a fermarsi. Sulle mura di Cartavel, Ronac cammina su uno strapiombo in cerca della tomba di un grande eroe del passato. Asul è in viaggio con un messaggio che fa luce su una minaccia antica. Il vecchio Sahon affronta il suo esilio. Rovaine sta partendo per dare la caccia a una spia. Ancora non lo sanno, ma è già cominciata una corsa contro il tempo: le barriere tra passato e presente stanno crollando, di fronte all'inarrestabile ritorno del mare.

900 pages, Kindle Edition

Published April 26, 2024

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About the author

Simone Laudiero

24 books5 followers
Simone Laudiero è napoletano ma ha vissuto a Bologna, Torino, Milano e Roma. Nel 2008 ha pubblicato per Fazi La difficile disintossicazione di Gianluca Arkanoid. Per la prima Zandegù ha pubblicato i primi due volumi della guida Salvare il mondo non è mai stato così facile! con lo pseudonimo di Giampelmo Schiaragola.

Nel 2012 ha pubblicato Ti presento i preppers (se finisce a fucilate la vedo dura) sempre per Zandegù.

Attualmente è impegnato ne La Buoncostume, un progetto di sceneggiatura per web e Tv.

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May 6, 2026
RecenSIoNO?

Durante l’assedio di Cartavel da parte di Sarmora, diversi personaggi si intrecciano nel tentativo di influenzare l’esito della guerra, tra sabotaggi e missioni strategiche. Nel frattempo, emergono minacce legate al mare, con il ritorno dei Vala e la scoperta di una gabbia che li imprigionava. Quando il sigillo viene spezzato, le creature invadono le coste e il conflitto si estende, costringendo i protagonisti ad affrontare la verità sugli Eroi Perduti per fermare la guerra e salvare il mondo.

Ho trovato e acquistato la trilogia in questa sua edizione in volume unico, spinta dalla curiosità di leggere un fantasy italiano e dentro ci ho trovato un sacco di cose interessanti.
A partire da un’ambientazione diversa dai soliti fantasy medievaleggianti: esotica, originale, viva. Un worldbuilding fatto davvero bene con un sistema geopolitico solido all’interno del quale i personaggi devono muoversi e compiere le loro scelte, nient’affatto facili e mai scontate.

Non è facile racchiudere un’intera saga in un’unica recensione, quindi non ci proverò neanche. Preferisco concentrarmi su quelli che per me sono stati gli elementi più significativi.

È una storia corale, portata avanti da diversi personaggi e ammetto che ho passato diversi capitoli chiedendomi: "ma quand’è che mi importerà davvero di ciò che capita loro?". Finché, girando una pagina, mi sono improvvisamente resa conto di essermici già affezionata.
Forse non sarà una di quelle storie che ti prende “così, de botto” fin da subito, ma ti cresce dentro lentamente, finché non scopri di aver bisogno di sapere cosa succede ai personaggi.

Le voci più significative e che più portano avanti la vicenda sono quelle di Ronac e Raila.

Ronac, soprattutto, è un personaggio che mi è piaciuto tantissimo.
Ha compiuto un bellissimo arco di trasformazione, senza essere la classica eroina che un bel giorno scopre di essere speciale e va a salvare il mondo così, perché è il suo benedetto destino.
No. Ronac è una ragazza egoista (e lo è in un modo molto positivo e sano, a mio parere), che volta le spalle al fantomatico destino e alle voci nella sua testa, perché ha un obiettivo da raggiungere e un sogno di rivalsa da realizzare.
E ci riesce! E questa è stata la cosa più assurda per me: di solito i protagonisti non raggiungono mai il loro obiettivo più materiale e mondano. Ma lei sì!
Poi certo, l’acqua arriva alla gola e allora bisogna imparare a nuotare e accettare il proprio destino, ma lo fa avendo raggiunto ciò che desiderava, e ci si dedica con la stessa tenacia che l’ha contraddistinta per tutto il romanzo.

Raila per me è un personaggio credibile e con un enorme potenziale, ma… esplorato solo a tre quarti.
Alla fine, lei è quella che riesce a ottenere tutto (amore, carriera e rispettabilità), ma in modo un po’ debole. È rimasta sempre a metà: tra la passività e la scelta attiva, tra cuore e ragione, tra Raila e Rovaine, senza che il suo conflitto interiore si concretizzasse davvero.
Questo mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.
Forse è l’unico personaggio che, pur avendo tutto il potenziale per brillare, è rimasto nell’ombra delle sue stesse promesse.

Dal punto di vista della scrittura, è un’opera decisamente ben fatta e curata. La si legge agevolmente perché è obiettivamente ben scritta, focalizzata e senza oscillazioni del punto di vista. Ogni capitolo è coerente con la voce che lo narra e i personaggi sono facilmente distinguibili li uni dagli altri.
Aggiungo una menzione d’onore per le battaglie che, per una volta tanto, sono chiare da immaginare nella propria testa, senza sbandieramenti di spade a casaccio o azioni incomprensibili. E sono veramente epiche!

Se invece devo trovargli una pecca dal punto di vista della trama, il finale offre un payoff emotivo meno forte rispetto all’aspettativa che si va formando durante tutto il libro: mi aspettavo un epilogo allo stesso livello di epicità di tutto ciò che lo precede e invece è un po’ sottotono. Allo stesso tempo, però, è coerente con le tematiche trattate che vengono risolte con uno sguardo di speranza per il futuro.

Questo libro affronta tematiche attuali e molto forti. Abbiamo l'estrazione dell'Itri, metafora del petrolio, che rischia di distruggere il pianeta causando catastrofi che vanno anche oltre quella meramente ambientale, che pure è presente e fondante della storia. Non solo, l'Itri è anche una vera e propria droga che, in base a come viene tagliata, provoca effetti diversi: non è un caso che quella più pura sia appannaggio solo dei regnanti, mentre quella più grezza venga data ai soldati per pomparli.

In conclusione, pur con alcuni difettucci, è sicuramente un fantasy italiano da recuperare perché ha degli elementi che spiccano per originalità e critica sociale, garantendo una forte immersione nella storia.


✒️ "Perché ne sei così sicuro, sarco?”, chiese l’occidentale. “Perché sei così sicuro che non vinceremo? Quando colpiremo, vedrai, sarà terribile.”
💬 Consigliato a tutti gli amanti del fantasy in cerca di un ambiente diverso, fresco e fuori dai soliti canoni.
📚 La saga completa de Gli Eroi Perduti è un gran bel SI.
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