Un saggio veloce, conciso, e brillante sul rapporto che le persone che si definiscono "italiane" hanno con il passato e il bagaglio culturale ad esso associato. L'eredità culturale è il filo conduttore del testo, che riesce a mettere insieme in modo coerente necromanzia, Petrarca, zombies, Raffaello, Game of Thrones, Piranesi, Tomb Raider, Machiavelli, Assassin's Creed, Ariosto, lo ius soli e sanguinis, Vacanze Romane, Nietzsche, e pure un po' di sanguimanzia!
Via quindi agli zombies del Rinascimento - soprattutto Ariosto, zombie ribelle! - e a tutte le interpretazioni postume e che aprono a nuove idee e contaminazioni.
Consigliato!