Nelle acque del Grande Verde sorge un'isola dominata da un antichissimo popolo: Sherden. Qui Arvara, sacerdotessa nelle cui vene scorre il sangue delle janas, le donne immortali che per prime hanno abitato queste terre, ha il dono di leggere nel futuro. E la profezia che annuncia è catastrofica: tre eventi rovinosi cancelleranno per sempre la civilità shardana. Parole ineluttabili, che fanno serpeggiare il panico tra le città del Nord e del Sud, spingendole le une contro le altre. Dopo l'avvento dell'Onda che sommerge l'isola, la prima parte della profezia è compiuta. Adesso ciò che scatena l'angoscia è la minaccia del “secondo nemico”, la conquista di Sherden da parte di uno straniero e della sua gente. Ma chi è davvero questo straniero? Uno di quelli che abitano l'isola, e contro cui la setta dei credenti, spinta da un odio cieco, sta ingaggiando una violenta epurazione? O forse qualcuno che arriverà da fuori? Cinque punti di vista, cinque personaggi di cui seguiamo il destino, e le cui storie finiscono inesorabilmente per intrecciarsi: Arvara, discendente della Profetizzante; Jabari, giovanissimo straniero esiliato; Felìtzi, maledetta dal tocco mortale di una delle cogas, creature malvagie e portatrici di sventura; Brennar, fratello del cabu al governo del Nord; infine, Thaeni, la guida della Resistenza, pronta a tutto pur di difendere il diritto degli stranieri ad abitare l'isola. La struttura e le atmosfere del Trono di Spade si fondono con gli elementi del folklore sardo, nel primo capitolo di una trilogia fantasy in cui la storia antica funge da ispirazione per creare un universo unico.
"In Sherden siamo tutti eroi. In Sherden siamo tutti parte di uno."
La Profezia dello Straniero è un fantasy di ispirazione storica, ambientato in un'isola che richiama la Sardegna. Le settecento pagine del romanzo contengono un'epopea che ridà respiro alle storie antiche, dipingendo un affresco affascinante con il poco che ci è rimasto della storia sarda. Traendo ispirazione da miti e leggende, da scavi e superstizioni, l'autrice intesse una storia immortale dai temi moderni, mostrando con destrezza come la paura del diverso possa portare ad estremi pericolosi, analizzando anche le atrocità commesse nel colonizzare terre vergini.
I punti di vista di cinque personaggi si susseguono in una vorticosa girandola fino a convergere in un epico scontro dove si decidono le sorti dell'isola, abbandonata e martoriata a causa di una profezia antica le cui interpretazioni contrastanti hanno solo contribuito a devastarne le genti. Con linguaggio semplice ma potente, le vicende dei personaggi stupiscono con colpi di scena ben gestiti, annunciati dagli indizi che l'autrice si diverte a disseminare.
La componente fantastica si rivela pian piano, mostrando una terra ancora imbevuta di magia, dove creature immortali si sono unite agli uomini e creato stirpi estremamente longeve, dove i torti degli uomini creano creature malefiche; dove il contatto con il divino, con la Dea Madre dell'isola, permette di guarire e di profetizzare. Non tutto ciò che si credeva perduto lo è davvero, e rimangono misteri da risolvere, lasciando il lettore in trepidante attesa degli altri libri della saga.
La Profezia dello Straniero è un intrigante debutto.
Le pagine scorrono con una facilità incredibile, finito un capitolo non vedi l'ora di passare a quello successivo per saperne di più. Ci sono diversi colpi di scena, tutti super intriganti che mi hanno lasciata a bocca aperta e che non mi aspettavo proprio. Veramente interessante come la mitologia e le leggende vengono reinterpretate in questa chiave fantasy. Mi sono pure innamorata di un personaggio che dire Non vedo l'ora di leggere il seguitooooo
4,5 ⭐️ È stata una meravigliosa scoperta. Un viaggio nella mia Sardegna dove ho ritrovato storie antiche, luoghi per me magici e passaggi della tradizione. Ho amato la costruzione dei personaggi e il world building per nulla scontato. Raramente si legge di fantasy, o comunque storie, ambientati in luoghi che si vivono in prima persona. I luoghi, i suoni e perfino i profumi di questo romanzo fanno parte di me tanto che sono stati oggetto della mia laurea triennale in pianificazione ambientale e urbanistica. I villaggi raccontati nel romanzo e i siti che i protagonisti hanno visitato li ho visti per la maggior parte dal vivo e ho ritrovato le sensazioni che ho vissuto di persona leggendone le descrizioni che appartengono a storie lontane millenni. Pensare che i nuraghi che fanno parte del nostro quotidiano come siti archeologici, nel periodo nuragico brulicavano di vita mi ha fatta immergere ancora di più nel nostro passato.
Per quanto riguarda la trama, l’ho trovata talmente attuale da fare quasi paura per la crudele realtà di alcune scene. Lo straniero che viene vessato e scacciato, o peggio rinchiuso e reso schiavo, in una terra che doveva essere fonte di nuova speranza, è quello che vivono milioni di persone in tutto il mondo anche oggi. Come si può pensare che lo straniero è il male quando noi stessi siamo i primi ad emigrare in cerca di un futuro migliore? Come è possibile che esistano dei compartimenti stagni per le etnie quando siamo il risultato di una mescolanza che va avanti da sempre?
Fatevi un favore e leggete questo romanzo. Non ve ne pentirete!
Inizierei con il togliermi un sassolino dalla scarpa e dire che, nonostante sia stato descritto come una sorta di Game of Thrones sardo, grazie al cielo La Profezia dello Straniero non ha niente a che vedere con Martin! Dove A Song of Ice and Fire è sempre troppo (troppo grafico, troppo macchinoso, troppo prolisso, troppi dettagli inutili, ecc.), la scrittura di Melania Muscas è essenziale, cinematografica e asciutta. Regala descrizioni bellissime e dialoghi incalzanti, emozioni e dinamiche, ma sempre 100% godibili.
La struttura del romanzo è corale: pochi personaggi principali, ciascuno con il suo POV che permette di partire da tanti punti e convergere verso l’apice narrativo dopo aver fatto strade diverse. La vera protagonista è la trama, e posso capire chi lamenta il poco attaccamento ai personaggi, ma io l’ho trovato un sollievo estremo in un periodo in cui continuano a uscire solo fantasy e pseudo-fantasy con personaggi tutti uguali e trame ridicole. E, comunque, io ai personaggi mi sono affezionata eccome!
I temi sono tanti e potenti, sia personali (vendetta, affetto, attrazione, lutto e speranza) sia universali (la paura del diverso, l’attaccamento alla tradizione, il coraggio di lottare per una causa giusta nonostante le avversità) e mai trattati in modo gratuito o grafico.
Altro sassolino nella scarpa? La definizione di “fantasy” mi lascia molto poco convinta. Non ci sono draghi o incantesimi, niente paranormale. L’elemento fantastico è quasi più fantastorico e attinge in modo superbo al folklore, alla mitologia, alla storia e alle testimonianze archeologiche. C’è una presenza del culto degli dei che sicuramente dà al tutto un mood un po’ “magico”. In questo senso, il miglior complimento che posso fare è che La Profezia dello Straniero è il romanzo più simile che sono riuscita a trovare al mio libro preferito di sempre, Dreaming the Eagles di Manda Scott – con la differenza che qui il focus è mediterraneo, non celtico o nordico. Spero davvero tanto che possa essere tradotto per fare conoscere la bellissima terra sarda e un’ottima autrice italiana a un pubblico internazionale!
Poteva essere meno di 750 pagine? Forse, ma se l’inizio ci mette un pochino a ingranare, io sono poi rimasta incollata a ogni singola riga, al punto che ne avrei voluto ancora! Per fortuna a breve arriverà il secondo volume!
Non posso che consigliarlo senza esitazione, sia ad amanti del fantasy in cerca finalmente (!) di un lavoro complesso e originale, sia ai non amanti del fantasy, perché davvero c’è tanto, tanto di più!
"La profezia dello straniero" di Melania Muscas è il primo volume di una trilogia fantasy tutta italiana e ambientata in una Sardegna nuragica misteriosa e potente — un’ambientazione che da sola basterebbe a incuriosire, ma che, grazie alla penna dell’autrice, diventa qualcosa di molto di più.
Nelle acque del Grande Verde si erge l’isola di Sherden, terra degli antichi shardana, oggi sconvolta da una profezia terribile: tre eventi rovinosi ne decreteranno la fine. La sacerdotessa Arvara, discendente delle janas — le donne immortali che per prime abitarono l’isola — è colei che porta l’annuncio. E quando la prima parte della profezia si compie, un’onda che sommerge l’isola, cresce l’angoscia per il “secondo nemico”: uno straniero destinato a conquistare Sherden. Chi è davvero questo straniero? Da qui si dipanano le storie di cinque personaggi, diversi ma uniti da un destino comune — Arvara, Jabari, Felìtzi, Brennar e Thaeni — le cui vite si intrecciano in una lotta tra superstizione, paura e ricerca di verità.
✨ Devo ammetterlo: questo romanzo mi ha davvero stupita. Non è facile trovare autori italiani capaci di scrivere fantasy di questo livello e Melania Muscas lo fa con naturalezza, creando un mondo credibile, vivido e magnetico. I rimandi ai grandi classici del genere, come Tolkien o Jordan, sono evidenti, ma l’autrice riesce a essere del tutto originale, costruendo una storia che profuma di mito, di terra e di magia antica.
📖 Una lettura che scorre veloce, ti cattura e ti lascia con la voglia immediata di scoprire cosa succederà nel prossimo volume.
Avete mai letto un fantasy ambientato in Italia? Vi piacerebbe che più autori italiani si cimentassero con questo genere? Scrivetemelo nei commenti 👇 sono curiosa di sapere se anche voi amate scoprire nuove voci del fantasy made in Italy! ⚔️✨
Buongiorno amici lettori 💙 Oggi vi parlo del libro di Melania Muscas, primo volume di quella che sarà una trilogia Epic Fantasy. "Sherden - la profezia dello straniero" edito Giunti editore che ringrazio per la copia 💙 e stata una vera scoperta! . Da sarda non avevo mai trovato un fantasy che parlasse della mia terra, ripercorrendo le antiche tradizioni e intrecciando il folklore alla quotidianità dei protagonisti. Dalle vibes de Il trono di spade con i suoi intrighi e le sue battaglie sono sicura che vi affascinerà tanto anche a voi! . Ci troviamo in una Sardegna atavica e l'ultima sacerdotessa profetizzante mentre sta avendo una premonizione del futuro degli shardana in un rituale, descritto in modo particolareggiato ed immersivo, annuncia la fine della popolazione attraverso tre eventi devastanti. . Noi lettori seguiamo la storia, diversi anni dopo della premonizione, attraverso cinque punti di vista, importanti per comprendere l'intero andamento della storia ma ancora più importanti perché si intrecciano con il destino dell'isola. . Arvara, discendente della profetizzante, un personaggio misterioso e camaleontico. Jabari, giovane nato a Sherden ma di origini straniere. Da sempre discriminato e derisoa forte e caparbio. Felìtzi, giovane amica di Jabari che porta addosso il tocco delle cogas e un potere che non sa ancora spiegare ma che la rende speciale. Brennar, capitano della guardia del Nord, fratello del leader che sceglie di fare la cosa giusta non quella che si deve fare. E infine Theani, la leader della Resistenza che lotta per difendere il diritto degli stranieri di abitare l'isola. . Personaggi importanti che ci permetteranno di essere gli occhi e le orecchie nell'intera isola e scoprire gli intrighi politici che la governano. Ma non solo i personaggi principali sono importanti, tutti hanno un ruolo importante per il futuro del popolo. . Ho adorato l'ambientazione, ovviamente non poteva essere diversamente, con i numerosi nuraghi, i paesaggi dell'entroterra e quelli della costa. Mi sono immersa vividamente anch'io nel viaggio fatto, prima da Jabari e Felìzi per raggiungere Karalis passando nei cunicoli delle Domus de Janas, poi da Brennar e Theani percorrendo la strada interna per raggiungere il covo dei . Battaglie, intrighi politici, folklore, magia, tutti questi elementi ben mescolati alla storia nuragica della Sardegna hanno creato un piccolo capolavoro che sono felice di aver scoperto 💙 . Ringrazio infinitamente ancora l'autrice per questa collaborazione fantastica ✨ ❓E ora vi chiedo... Vi ho incuriosito? Vi piacerebbe leggerlo? Avete mai letto un libro che parla della vostra terra e delle vostre tradizioni/folklore? Vi piace ritrovare un pizzico delle vostre origini nelle storie che leggete? . Facciamo un gioco, come si dice nel vostro dialetto STREGA e che cosa rappresenta nel folklore della vostra regione? . Vi leggo volentieri nei commenti 💕 La vostra Febe 💙 #lesorelledinchiostro
Nell’isola di Sherden, un’antica profezia ha predetto la fine della civiltà shardana e la sua conquista da parte di un nemico straniero. Tra odi ciechi e interessi contrastanti, si intrecciano i destini di cinque personaggi pronti a tutto pur di difendere l’isola o la propria famiglia. Melania Muscas ci regala una storia che ha il sapore delle grandi epopee e usa lo sfondo di una civiltà antica per darci - come ogni buon fantasy sa fare - una storia piena di spunti moderni; sul senso della famiglia, sulla brutale insensatezza degli odi nati da pregiudizi e paure, e una riflessione sul tema dell’identità culturale che ogni personaggio contribuisce a rendere più ampia e sfaccettata (a me i personaggi sono piaciuti tutti, ma Felìtzi, Brennar e Thaeni sopratutto). Il territorio è uno grandi protagonisti, con i suoi paesaggi variegati, le sue bellezze e le sue asperità, resi in modo vivido e immersivo. È impossibile arrivare a fine lettura e non avere la sensazione di avere un po’, anche noi, camminato per i sentieri impervi, i boschi, i villaggi e le spiagge selvagge dell’isola. Il lavoro fatto per mescolare la fantasia all’ispirazione storica della Sardegna nuragica è stato immenso e riuscitissimo. Da non sarda, io non sapevo quasi niente della civiltà Shardana, e il modo in cui viene qui riportata in vita mi ha affascinato. È stato bello anche ritrovare, sparsi qua e là come piccoli easter eggs, riferimenti a mitologie più conosciute, ma raccontate da una prospettiva nuova. Lo stile asciutto ma vivido di Melania è coinvolgente e rende la lettura liscia come l’acqua. Considerando che è un esordio, io sono davvero impaziente di vedere cosa ci riserveranno i prossimi romanzi e dove ci porterà questa storia.
prima i tecnicismi: prosa: molto scorrevole, nonostante sia un mattoncino da 700 pagine va giù che è una meraviglia tenendo un ritmo incalzante che si alterna di capitolo in capitolo tra i 5 protagonisti della storia, tenendoti incollato al libro fino all'ultima pagina. world Building: molto accurato, coerente e ben descritto, con molti riferimenti a luoghi reali che si possono visitare sul territorio sardo. trama: l'autrice è riuscita a fondere elementi del folklore e del fantasy in maniera impeccabile, ricca di colpi di scena sorprendenti che vanno a incastonarsi perfettamente nella trama. i personaggi sono ben caratterizzati e dotati di spessore, facile sentirli vicini. riflessioni personali: ho trovato questo primo albo della trilogia molto appassionante, fin dalle prime pagine ha catturato ogni mio pensiero. la lettura per me è stata molto immersiva, agevolata appunto da una prosa veramente scorrevole, le pagine scivolavano sotto i miei occhi come un fiume. i nostri cinque protagonisti si alternano nella narrazione ognuno con la propria storia che nasce separatamente dalle altre e che culminano in un finale mozzafiato. l'ambientazione mi ha riportata in Sardegna, e mi ha fatto sognare terre in tempi ormai dimenticati, ecco dovessi dare un consiglio direi di inserire nel secondo volume una cartina di tutto il bacino mediterraneo, visto che vengono nominati spesso altri luoghi, oltre ovviamente a quella di sherden. insomma ho trovato "la profezia dello straniero" sicuramente uno dei fantasy migliori mai prodotti nel nostro paese e spero sinceramente che abbia il successo e la visibilità che merita.
La penna fresca e scorrevole di Melania Muscas ci trasporta in un'ambientazione storica rivisitata in chiave fantasy, quella della Sardegna Nuragica, Sherden.
Una terra antica e piena di segreti taciuti, dove natura e magia si mescolano tra loro per dar vita a un'ambientazione vivida e realistica. Il verde dei boschi verrà macchiato dal sangue di innocenti, che periscono per mano delle stesse persone che avrebbero dovuto accoglierli come fratelli. Stranieri marchiati, disprezzati, esiliati, traditi. Tra natura incontaminata, nuraghi e Domus de Janas che nascondono misteri a lungo dimenticati, cinque protagonisti cercano di sopravvivere ai tre eventi catastrofici in passato predetti.
Un romanzo scorrevole e allettante, con tanti colpi di scena e personaggi carismatici. La Profezia dello Straniero è una lettura imperdibile per gli amanti del fantasy ma non solo. Anche chi non ha dimestichezza nel genere potrà godersi la lettura, immergendosi in un romanzo che racconta la Sardegna che potrebbe essere stata, con un pizzico di magia.
Totalmente rapita da Sherden e dalle sue vicende che intrecciano una storia di fantasia al folklore nuragico, di cui non sapevo nulla se non da qualche racconto di amici sardi (che voglia ora di tornare in Sardegna e guardarla con occhi nuovi e “coscienti”!)
Dico soltanto che metà libro l’ho letta in 24 ore!
Ho amato lo stile di Melania, scorrevole e mai noioso, evocativo ma che sa essere crudo quando serve, con un pizzico di ironia talvolta che mi ha fatto amare certe scene e certi personaggi minori (ah, Iar…!).
Ne sono rimasta davvero colpita, non solo dalla cura e dallo studio che traspare, ma anche da come Melania ha intessuto una trama avvincente, fin dalle prime pagine ti affezioni ai personaggi e ai loro diversi punti di vista. Ha dato voce a ciascuno di loro caratterizzandoli talmente bene che non riesco a dire quale sia il mio preferito…!
Fatevi un favore e leggete questo romanzo, non ve ne pentirete.
Grazie Melania per avermi trasportata in questo meraviglioso (e anche un bel po’ sofferto, diciamocelo) viaggio. 🧡
Splendida scoperta. L’esordio di Melania Muscas è un racconto di preziosa stesura e dalle ambientazioni profonde e vive. Un viaggio nella tradizione e nei paesaggi della Sardegna, sapientemente intrecciati con una storia di spessore, con grande cura dei dettagli. Lavoro ammirevole. Merita un grande plauso. Nota a margine: ammetto di aver letto da sardo più che da amante del fantasy, e ho trovato la narrazione un tantino lenta, specialmente nelle prime sezioni del libro. Sono abbastanza convinto che faccia parte del genere e dello sforzo di rendere la lettura quanto più immersiva possibile (cosa che in gran parte è anche riuscita). Tuttavia, pur restando godibile, la scrittura è ricca di dettagli descrittivi e a tratti fa un po’ sospirare gli eventi di trama. Forse è un lavoro che sarebbe potuto essere realizzato con qualche pagina in meno. Comunque, si aspetta il prossimo con grande fiducia!
Non mi faccio di certo spaventare dalle pagine di un libro quando ha due cose che amo: il fantasy e la scrittura come dico io. Un librone questo si, ma che ti prende così tanto da divorare le pagine in soli due giorni, con una scrittura così scorrevole e un ambientazione storica che ci riporta al folklore sardo, da prenderti senza volerti lasciare andare. Un ottimo punto a favore è anche il pov di tutti e cinque i protagonisti che ci permette di entrare per bene in ogni parte della storia e in ogni minimo dettaglio seppur senza evitare di lasciarci col fiato sospeso una volta arrivati alla fine, con la curiosità a mille. Ci vuole davvero talento a scrivere un'opera così bella e lunga senza che ti venga a noia e l'orgoglio del made in Italy mi rende ancora più fiera. Davvero una bellissima scoperta.
10✨✨✨✨ Io sono follemente innamorata di questo romanzo, è praticamente perfetto in ogni più piccola sfumatura. La scrittura è magistrale e evocativa, ho vissuto ogni pagina come se fossi parte integrante della storia. Il ritmo è incalzante con un intreccio narrativo superbo, cosa assolutamente non semplice visto i diversi pov. Vogliamo parlare dei colpi di scena? C'è stato un momento in cui sono rimasta a bocca aperta, geniale. Storia, profezie, folklore, attaccamento alla terra, senso di appartenenza. Paura, diffidenza, debolezza. Forza, resilienza, amore, odio. Magia. La Profezia dello straniero è tutto questo e tanto altro di più. Aspetto con ansia il secondo di questa saga che mi è entrata nel cuore.
Finalmente un fantasy ambientato nella mia terra(sardegna) ... Finalmente un fantasy che unisce la storia del nostro passato con le credenze popolari e collegare il tutto ha fatto di che si ottenesse un risultato fantastico. All'inzio, il primo centinaio di pagine ho un po faticato, ma neanche più di tanto, a tenere a mente nomi di personaggi e agganci con fatti e luoghi, ma dopo è scivolato via velocemente. Un libro corale in cui si intrecciano 5 personaggi principali... Io ho apprezzatto soprattutto Brennar per la sua volontà di ferro nell'andare contro tutto. Il primo libro di una forse trilogia, son curiosa di sapere come si svolgeranno gli altri .
✨Vi consiglio un libro, se amate le atmosfere del Trono di Spade, questo libro è spettacolare, 🤩 Sherden, un' isola dominata da un antico popolo.Una profezia che annuncia 3 catastrofi, generando panico e scompiglio tra le popolazioni. 5 personaggi di cui le storie si intrecceranno. Il folklore sardo è l' elemento caratteristico di questo meraviglioso primo capitolo di una trilogia fantasy. Un bel mattone che si legge tutto d'un fiato e che vorresti non finisse mai. La scrittura è spettacolare, intrigante, accurata. Un viaggio fantastico tra mitologia e leggende❤️
Un romanzo fantasy ma con una attenta ambientazione "storica" che fa scoprire una civiltà sconosciuta a molti e sottovalutata da tanti, quella nuragica; un meraviglioso viaggio nell'isola di Sherden, una terra ricca di magia, di storia e tradizione, che deve essere protetta da una profezia. Ma questa profezia fa sì che si vengano a creare delle situazioni di estrema sofferenza, in cui "gli stranieri" vengono visti indiscriminatamente come i nemici, come coloro che potrebbero causare la fine di tutto. Un romanzo che si legge tutto d'un fiato, un intreccio avvincente e personaggi che si fanno amare, tanto che alla fine della lettura dispiace aver terminato questo "viaggio" con loro.
Era da tempo che non mi immergevo in un fantasy capace di catturarmi così tanto. La Profezia dello Straniero è un romanzo avvincente, che ho letteralmente divorato in due giorni.
La trama è costruita con grande maestria, bilanciando mistero, avventura e colpi di scena in modo impeccabile. I personaggi sono profondi e sfaccettati, ognuno con il proprio percorso e una caratterizzazione che li rende vivi e memorabili. Lo stile di scrittura è scorrevole e avvolgente, capace di trasportare il lettore in un mondo ricco di dettagli senza mai risultare pesante.
Un fantasy che conquista non vedo l’ora di leggere il secondo volume!
Un Fantasy indubbiamente nuovo nel panorama italiano. Una scelta originalissima e vincente quella dell'autrice che unisce una storia fantastica al folklore sardo, riprendendo figure tipiche delle antiche leggende dell'isola. Bello l'intreccio (poco romance, molto epico), matura la scrittura e affascinante il mix di realtà, fantasia, leggende, storia antica del Mediterraneo e miti classici. Un lavoro degno di nota! Consigliato agli amanti degli Epic fantasy
Non leggo o guardo fantasy epico di solito, ma qua sono stata incuriosita dall’ambientazione in Sardegna, regione in cui ho passato la mia infanzia e che amo. Che dire, più di 700 pagine lette in circa 3 giorni. Il libro tocca tematiche attuali, come l’uso della paura e della definizione di un “altro” per governare, il tutto seguendo la storia di 5 personaggi le cui storie convergeranno alla fine. Se cercate un’avventura fantasy, questo libro fa per voi!
"La profezia dello straniero" è un capolavoro che ho letto tutto d'un fiato.🌬 Cresciuta con l'odore del mirto e i racconti della mia cara nonna sulla mia terra, questo libro mi ha fatto rivivere la magia, la storia e le tradizioni della mia Sardinia in ogni pagina. È stato un viaggio intenso, sofferto, da pelle d'oca e ho adorato ogni virgola, non vedo l'ora di leggere il seguito...💘
"siamo abitanti di Sherden, siamo uomini e donne, siamo figli e genitori, siamo tante cose, e tra queste siamo anche figli di terre diverse" Un bellissimo libro che mi ha veramente affascinato. Ambientazioni, storie e leggende sono riprese e tratte dalla tradizione sarda e inserite in un contesto spettacolare e ben costruito. Finalmente un fantasy scritto e strutturato bene 😍 consigliatissimo
Bellissimo fantasy storico/ucronico. Adoro come l'autrice ha reinterpretato non solo la storia e il folklore sardo (di cui mi ha fatto innamorare) ma anche quello di tutto il Mediterraneo. Ottimo lavoro di semina e raccolta. Non metto 5 stelle solo perché la parte centrale del libro è stata per me un po' troppo lenta. Comunque lo consiglio
Purtroppo per quanto fossi partita con un hype immenso questo libro mi ha proprio messa in grande difficoltà, portandomi a un mezzo blocco del lettore. Ho provato a metterlo in pausa per leggere altro e riprendere, ma no, niente, troppo lento, infinito, frammentato. Mi dispiace, proprio non ha fatto per me. È un peccato perché aveva delle buone basi.
Lettura scorrevole, ben scritta. Ti tiene incollato alle pagine. Ogni fine capitolo ti costringe a continuare a leggere. Uno di quei libri che vorresti non finissero mai. Stra consigliato! Per non parlare della narrazione storica! Non potevo non fare 5 stelle!
Mi è piaciuto tantissimo!! Era davvero un sacco di tempo che non leggessi un fantasy che mi affascinasse cosi! Bravissima l’autrice che ha iniziato una trilogia in questo modo straordinario! Non vedo l’ora di leggere il seguito
Un classico istantaneo. Un debutto travolgente, scritto benissimo, con una maestria d'altri tempi. Una storia che coinvolge, personaggi veri e qualche colpo di scena ben piazzato, fanno di questo libro un'avventura pazzesca. Ne vorresti ancora, e ancora. Per fortuna il seguito è già uscito!
La Profezia dello Straniero è un romanzo fantasy che cattura immediatamente l'attenzione del lettore con la sua narrazione scorrevole e immersiva. Sin dalle prime pagine, si viene trasportati in un mondo antico, ricco di dettagli e atmosfera, dove la magia e l'avventura si intrecciano in modo unico. La sua struttura narrativa si sviluppa attraverso cinque punti di vista differenti. Questa scelta permette di esplorare il mondo fantastico da diverse angolazioni. Ogni personaggio ha una voce unica e ben definita, contribuendo a creare una narrazione che mantiene costantemente alto il livello di interesse. Nonostante l'ambientazione in un'epoca lontana, affronta temi estremamente attuali che rendono il romanzo non solo una lettura avvincente, ma anche una riflessione profonda sulla società contemporanea. Inoltre la trama è ricca di colpi di scena. Infine, la sua narrazione scorrevole e i suoi temi attuali lo rendono un libro imperdibile per gli appassionati del genere e per chiunque cerchi una storia che riesca a coniugare intrattenimento e profondità.