Dopo anni di rimozioni e di negazionismo, l'estrema destra ha mutato riconosce il cambiamento climatico ma ne attribuisce la colpa alle migrazioni, ai popoli del Sud del mondo, alla modernità. Una manipolazione insidiosa, una falsificazione reazionaria e subdola.
L'ecofascismo è già una realtà. In Europa come negli Stati Uniti, l'estrema destra si appropria dei fondamentali dell'ecologia per giustificare i suoi discorsi politici identitari e nazionalisti. Chi sono gli ecofascisti? Quale relazione esiste tra la crisi climatica e l'ascesa dei nazionalismi? Questo libro ripercorre la lunga storia dell'ambientalismo di estrema destra e analizza i modi in cui tale movimento si sta adattando al mondo contemporaneo. Il legame tra l'arcipelago delle destre radicali e la difesa dell'ambiente non ha nulla di evidente, ma esiste, è pericolosamente vitale e porta con sé minacce culturali, sociali e politiche. Non potendo piú negare il cambiamento climatico, oggi l'estrema destra sta mutando strategia per conservare la sua identità: legge strumentalmente la crisi ambientale come risultato dei flussi migratori dal Sud del mondo e torna a proporre in forma nuova il suo violento armamentario ideologico fatto di teorie della cospirazione, xenofobia, razzismo.
Libro che ho preso un po' a caso da una bancarella ma l'argomento mi stuzzicava. NON MI SONO SBAGLIATA! ✨ Francesca Santolini fa un'analisi interessantissima su come l'estrema destra nel mondo si sia allontanata dal negazionismo e invece usi la crisi climatica per attaccare i migranti, per sputare razzismo e xenofobia. Partendo dal passato in cui effettivamente c'era una componente f4scista nelle teorie sulla conservazione della natura, arriva ai giorni nostri, dove i partiti dipingono i migranti come la causa della crisi climatica, dell'inquinamento, sorvolando invece sulle reali cause. È un'inchiesta che mi fa assolutamente voglia di approfondire l'argomento, sul fondo c'è una bibliografia da cui prendere spunto. Libricino che consiglio a tutt* perché ci riguarda moltissimo.
Non sono sicuro che il problema delle migrazioni perpetrato dalla comunicazione di estrema destra abbia molto a che vedere con il tema dell'ambiente, almeno in Italia (credo che qui sia più il preconcetto del tipo "vengono qua e ci rubano il lavoro", o "tutti gli immigrati sono criminali"(come se gli italiani fossero tutti santi e puri)).
Nonostante ciò trovo interessante il libro perché mette in evidenza certi aspetti allucinanti (e forse allucinogeni) della politica e delle problematiche ambientali.
Il motivo per cui l'ho iniziato è proprio il sempre più preoccupante e difficile rapporto tra la politica e la salvaguardia dell'ambiente.
Pensi che l'ambientalismo sia nato a negli ambienti di sinistra? negativo. Il collegamento di purezza natura -uomo si sviluppa già nelle civiltà greche e romane e sarà portato avanti con diversi sfumature. Come il determinismo sociale, anche questo sarà letto in chiave razzista, per cui esiste una razza pura superiore. Ad oggi si adatta al clima, alle migrazioni, alla vita alimentare e salutare minacciata da tutto ciò che non è "puro".
Importanti le definizioni di Petro-mascolinità e fascismo fossile. A tratti mi è sembrata una rassegna stampa dei testi dell'alt-right, ma tutto sommato ha dipinto un quadro chiaro e preoccupante della deriva fascista dell'ecologia: dalle sue radici, al suo sviluppo e alle sue future ramificazioni.
Interesting book on ecofascism and its different forms across the us and europe. The last chapter on Italy is interesting, wish it was a little bit longer and went more in depth about the policy positions of these ecofascit groups.
Ecofascisti è un saggio che personalmente ho trovato estremamente interessante. Esplora l'emergere di ideologie estremiste che combinano l'ambientalismo con principi autoritari e nazionalisti. L'autrice analizza come la preoccupazione per l'ambiente possa essere strumentalizzata per promuovere agende xenofobe e antidemocratiche. Il libro mette in luce i pericoli di una deriva ecologista verso posizioni radicali che, sotto la maschera della tutela ambientale, possono celare intenti discriminatori e repressivi.
Contrariamente alla percezione comune che associa l'ambientalismo esclusivamente agli ambienti di sinistra, la connessione tra purezza della natura e dell'uomo ha radici antiche, risalenti alle civiltà greche e romane. Nel corso della storia, questa associazione è stata reinterpretata in varie forme, talvolta assumendo connotazioni razziste che postulavano l'esistenza di una razza pura superiore (nonostante abbia un grande senso, ne sono rimasta sconvolta). Oggi, tali ideologie si adattano a temi contemporanei come il cambiamento climatico, le migrazioni e le abitudini alimentari, minacciando tutto ciò che non è considerato "puro".
L'ho veramente trovato un saggio breve quanto interessante e illuminante.