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Rubino Rosso Sangue

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Il doloroso stupore si trasformò in disperazione mentre il significato di quelle parole si faceva strada nella sua mente. Alienor lo aveva creduto colpevole, lo aveva ritenuto indegno di lei e lo aveva ripudiato. Lo aveva abbandonato. La sua Alienor.


Nell'incalzante tumulto del XI secolo, in una Campania segnata da intrighi e alleanze incerte, Leonora si ritrova prigioniera di un destino scritto da un matrimonio combinato sulla scacchiera degli scontri tra Normanni, il Ducato di Napoli e i Longobardi del Principato di Capua.
Ma la sua storia non è solo quella di una pedina sacrificabile. È il racconto di una donna coraggiosa, costretta a adattarsi a un mondo estraneo ed ostile.
Quando sembra che la sua vita abbia finalmente trovato un equilibrio, un oscuro complotto e una tragedia improvvisa la catapultano in un vortice di mistero e tradimento obbligandola ad allontanarsi da quel nuovo marito che sta imparando ad amare.

265 pages, Kindle Edition

Published February 21, 2024

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Alessandra Cicerano

1 book2 followers

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Polly Polly.
60 reviews1 follower
July 5, 2024
Questo libro va letto...e se lo fate non Ve ne pentirete. Trama ben strutturata, personaggio caratterizzati benissimo, parte storica ben fatta che si sposa bene con la parte romanzata. C'è leggerezza, ma anche profondità. Ho amato tutti i personaggi anche quelli più di sfondo perché ognuno ha una sua storia e vita. Ciò che però ho amato alla follia è la penna di questa scrittrice a cui auguro di scrivere ancora tanti romanzi. Una scrittura che dalle prime parole ti trasporta nella storia. Una scrittura potente, che fa vivere ogni emozione a mille. Si vede e si sente tanto studio, ad un certo punto avrei voluto che il libro fosse di mille pagine. Fatevi un regalo leggetelo.
Profile Image for Nicoletta Micillo.
775 reviews27 followers
March 24, 2024
4-
Un buon romance storico ambientato in luoghi a me molto noti . Mi è piaciuto molto il personaggio femminile che se in un primo momento sottostà alla volontà del padre e acconsente al matrimonio con il normanno Erik, poi lotta con tutta se stessa quando la vita dell'amato è in pericolo per gli inganni di cui è vittima .
Profile Image for Marilyn Carbell.
Author 2 books6 followers
July 12, 2024
Un matrimonio combinato tra la bella figlia di un nobile mercante napoletano e un affascinante cavaliere normanno in fuga dal suo passato si trasforma in un'intensa, appassionata e contrastata storia d'amore.
Ho trovato questa lettura interessante e veramente godibile.
Il racconto, scritto molto bene, si svolge nella Campania dell'anno Mille, in un'epoca complessa e in parte ancora poco nota, secondo una trama piuttosto lineare che non riserva grandi sorprese ma che ho trovato comunque particolarmente coinvolgente, trascinante, emozionante e suggestiva.
Ho apprezzato molto l'ambientazione e il contesto storico, ricostruiti in maniera convincente e, soprattutto, il modo in cui si sviluppa la psicologia dei protagonisti. Le personalità di Alienor e di Eric, i due sposi, sono state delineate in maniera molto coerente e credibile e proprio l'intima connessione ed empatia che l'autrice ha saputo generare nei loro confronti mi ha avvinta e trasportata letteralmente dentro alla vicenda. Mi è piaciuta, nei dialoghi, anche la diversificazione dei linguaggi, l'uso talvolta di espressioni proprie del dialetto napoletano o del francese parlato dai normanni.
Alla fine, cosa che non mi succede spesso, mi è dispiaciuto prendere congedo da questo libro.
Ma che cosa mi ha lasciato questa lettura?
La curiosità di approfondire le mie conoscenze su un'epoca che conosco poco (i conflitti tra Ducato di Napoli, Longobardi e Normanni per il dominio sul territorio), l'emozione di una storia d'amore ben raccontata e, dulcis in fundo, nell'auspicio di poter leggere presto un altro romanzo di Alessandra Cicerano, una ricetta medievale tutta da provare e da gustare!

"La mia vita era stata scritta da altri. Avevo seguito da sempre soltanto un sentiero tracciato, poggiando i passi uno dopo l'altro, senza rischi, senza dubbi, senza interrogarmi su cosa fosse giusto e sbagliato."
Profile Image for Elisa.
421 reviews1 follower
Read
September 18, 2024
Se non avete ancora letto questo libro beh leggetelo..
Un romanzo storico ambientato in Campania che fa da sfondo alla storia d'amore tra Leonora (o aileonor) ed erik.
Figlia di un nobile lei, un cavaliere fuggito dalla propria terra lui..
Nonostante il matrimonio combinato tra i due scoppierà la passione vera e l'amore. Quello con la A maiuscola..

Di questo libro mi è piaciuto tutto..
Dall'ambientazione, alla storia fino ad arrivare ai personaggi..
Con uno stile meraviglioso l'autrice riesce ad incatenare il lettore alla storia fin dalle prime pagine..
La suspance e i colpi di scena che crea ti permette di entrare appieno nella storia

Ho amato tutti I personaggi..principali e secondari..
Tutti ben caratterizzati.
Leonora in particolare l'ho trovato un personaggio straordinario..
Una donna disposta a sfidare le leggi del decoro del tempo pur di salvare il suo amore.
Una donna che non è disposta a sottomettersi alle angerie della famiglia.. un personaggio positivo e grintoso..
Beh erik é erik..
Dolce, forte, responsabile.. disposto a tutto per la sua donna..

In conclusione un romanzo bellissimo da leggere tutto d'un fiato
Profile Image for IncantidiCarta.
156 reviews2 followers
August 24, 2024
"Rubino Rosso Sangue" di Alessandra Cicerano è una gemma nascosta della narrativa storica, ambientata in un Medioevo oscuro e affascinante. La storia segue Leonora (Alienor) ed Eric, due personaggi complessi e ben sviluppati che si trovano a fronteggiare le avversità del loro tempo.

Leonora, figlia di una famiglia benestante, viene data in sposa al cavaliere normanno Eric, e insieme diventano i signori di Ponteripa. Ma dietro l'apparente stabilità, si nascondono paure profonde: la paura di perdere l'amore, di non avere figli, e la minaccia costante della morte. La narrazione si intensifica quando Eric viene condannato a morte e poi graziato, ma costretto alla prigionia su una nave, dove la sua forza e il suo amore per Leonora vengono messi a dura prova.

Tra complotti, tradimenti e momenti di intensa sofferenza, la storia tiene il lettore avvinto fino all'ultima pagina. Cicerano riesce a tessere una trama ricca di emozioni, colpi di scena e dettagli storici accurati. Se amate le storie avvincenti ambientate nel passato, questo libro è assolutamente da leggere.
4 reviews1 follower
February 22, 2025
Un romance ambientato in epoca medievale. Durante momento turbolento tra la città di Capua e Napoli. Ambientazione resa in maniera eccellente e scelta del linguaggio che denota tanta ricerca storica, sebbene questo tratto rimanga confinato sullo sfondo. La narrazione si articola tra narratore onnisciente esterno e interno in un cambio PoV facilmente identificabile.
La trama è ben organizzata e di facile lettura.
Ho seguito le vicende di Eric e Alienor con tanta passione. Una pagina tira l’altra, in un susseguirsi di tentati rapimenti, sotterfugi ed equivoci che porteranno Leonora (Alienor) ad amare colui a cui è stata destinata in sposa. Fino in fondo non certa dell’amore di Eric, finirà per concedere la sua libertà in cambio della vita dell’uomo che ama.
Ho apprezzato tantissimo questa lettura. In un’epoca dominata da altri generi, scoprire qualcosa come Rubino rosso sangue è una perla nel mare.

È presente anche un piccolo ricettario medievale da seguire se si vuole assaggiare le pietanze mentovate nel romanzo. Molto carina, l’idea, devo ammettere!

Consigliato
Profile Image for Cristina Pisano.
141 reviews1 follower
August 27, 2024
Recensione pubblicata nel Blog Crispi's Books

Buongiorno lettrici!
Da tempo desideravo leggere un romanzo ambientato nel Medioevo e grazie a questo periodo di pausa, sono finalmente riuscita a godermi questo autentico gioiellino! Se come me, vi ha da sempre affascinato l'“età di mezzo”, così oscura, difficile e burrascosa,  contrassegnata da guerre e superstizioni, malattie e invasioni, credenze pagane e crociate, figlie di un crescente fervore religioso, sarete felici di immergervi in questa storia che spicca per le ambientazioni piene di fascino e delineate abilmente dall’autrice, che sa esaltare le abitudini e gli usi dell’epoca, per creare una vivida cornice che racchiude gli eventi che si susseguono senza sosta, abbattendosi sulla vita dei protagonisti. Sono secoli contrassegnati da lotte e duelli, da cappe, pugnali e spade lucenti che, una volta sguainate da braccia forti e coraggiose, sono pronte a duellare per difendere l’onore e salvare fragili donzelle. Un romanzo veramente ricco di sfaccettature che diventa l'affresco di un'epoca caratterizzata da Cavalieri dal cuore nobile che, in questa storia, hanno le stesse imponenti e seducenti fattezze delle divinità norrene, con gli occhi chiari e i capelli biondi intrecciati, così dorati da rubare i riflessi del sole. 

"Scoprii che mi stava fissando e quando i miei occhi incontrarono i suoi, non li distolse. Avevo già notato quanto fossero chiari e trasparenti, ma stavolta, forse per la luce delle candele che gli brillava sul viso, non mi sembrarono di ghiaccio, ma profondi e insondabili come il mare."  

Ma come è possibile il protagonista sia alto e biondo, se il romanzo è ambientato in zona campana, tra Napoli, Aversa e Capua, dove gli abitanti hanno prevalentemente i capelli scuri e la pelle olivastra? La stessa protagonista Leonora, oltre ad avere gli occhi verdi, ha la “pelle ambrata come quella di una saracena”! Niente di strano, se si considera che nel XI secolo la nostra penisola è stata teatro di continue invasioni da parte delle popolazioni del nord, ma anche di quelle più a sud, del bacino del mediterraneo. Nel 1031, anno in cui inizia la narrazione, parte della Campania è sotto l'assedio dei Longobardi e dei Normanni. Se con i primi ci sono continui problemi, con i secondi il Ducato di Napoli stipula accordi e alleanze, anche attraverso matrimoni combinati, che consentono ai Normanni di piazzare i loro fedelissimi nelle roccaforti militari, con il compito di dominare il feudo e salvaguardare le terre e la popolazione, utile per la coltivare dei campi per assicurare il necessario approvvigionamento, ma anche da usare come fanti per infoltire le file dell’esercito, soprattutto in considerazione del calo demografico che ha caratterizzato quei secoli. E’ un periodo di lotte e perpetui conflitti che hanno reso la nostra penisola un reticolo di confini in continuo mutamento e cambiamento, soprattutto a livello geopolitico. 

"Leonora, i suoi capelli scuri e le labbra rosse che si schiudevano in un sorriso radioso. Il suo cuore perse un battito e poi iniziò a correre all’impazzata." 

Ma chi sono i protagonisti e di cosa parla la storia? Tutto inizia quando la giovane Leonora, erede delle terre di Ponteripa, per accordi stretti dal padre con lo straniero Conte Rainulfo, è costretta a sposare il più valoroso cavaliere del suo seguito, colui che si è distinto in battaglia per il coraggio e le doti strategiche. Si tratta del bellissimo Eric Anquetil de Barfleur, il Normanno di nobili natali ma dal passato burrascoso, che ora, per merito della loro unione, ha l’opportunità di diventare il Signore delle terre che la fanciulla porta in dote. Ma ben presto ciò che è iniziato come una costrizione, lascia spazio al sentimento e alla passione, anche se gli intoppi, gli ostacoli e i mille intrighi sembrano non finire mai.  Ma ogni aspetto è assolutamente godibile, in quanto diventa un'opportunità per aprire continuamente scenari diversi, e scoprire le mille sfaccettature di un'epoca tanto affascinante quanto lontana.

"Alienor. Ero stata chiamata Elionor da alcuni mercanti catalani in affari con mio padre e a volte la mia vecchia balia mi chiamava ancora Eleonora, alla maniera di Costantinopoli. Era la prima volta che sentivo pronunciare il mio nome nella lingua dei Normanni."

Un romanzo che mi è piaciuto veramente tanto! Una storia romanticissima con personaggi delineati con garbo e attenzione, sia quelli principali sia quelli secondari! Il protagonista Eric spicca tra tutti, non soltanto per l’impatto fisico, ma soprattutto per il carattere forte, deciso e audace, ma altrettanto testardo, affettuoso e protettivo. Anche Alienor è riuscita a conquistarmi, così femminile, tenera e incerta quando si abbandona a lui, per scoprire l’amore, per poi trasformarsi in una donna battagliera e decisa,  quando è ora di non lasciarsi sopraffare dagli eventi. Purtroppo diventa un po’ troppo impulsiva, tanto che faccio un po' fatica a perdonarla! Ma non è che uno dei tanti passaggi avvincenti di questa storia, che si alterna tra momenti di azione, ad altri più sofferti e ricchi di intensa passione descritta in maniera soffusa ed elegante. In tutto questo i riflettori sono puntati anche sul ruolo della donna, tra pregiudizi, consuetudini e rigide convenzioni, talmente fossilizzate da essere giunte, per alcuni versi e in alcune zone del mondo, fino ai giorni nostri.   

"Mi era stato insegnato che non è un bene, per una donna, desiderare qualcosa. Sono cresciuta sapendo di dover percorrere nella vita una strada tracciata, senza deviazioni. [...] Adesso invece desidero. "

Alessandra Cicerano è stata una vera scoperta e mi ha convinta al 100%! “Rubino Rosso Sangue”, pur essendo il suo romanzo d’esordio, non presenta alcuna incertezza espressiva, nessun cedimento, nessuna carenza.  Lo stile narrativo è fluido, raffinato e pulito, che sa mantenersi dinamico e avvolgente dall'inizio alla fine, in sintonia con la trama ottimamente orchestrata e ricca di intrecci e colpi di scena.  Ma ciò che più di tutto mi ha conquistata, è stata la capacità di catapultare il lettore all’interno della storia, dettagliando perfettamente l’ambiente, attraverso gli oggetti, i tessuti, gli utensili, così come ogni altro elemento, per poi sollecitare i sensi, attraverso agli odori, i sapori, i suoni e i colori, quelli tipici del Medioevo, fino a trasportare se stessa insieme a noi, direttamente dentro le pagine. E’ riuscita ad aprire uno varco nella quotidianità dell'epoca, per riportare in vita le tradizioni, così come gli usi e i costumi, ma senza mai appesantire la narrazione. E' un romanzo che nasce evidentemente da una passione ma anche da un'attenta documentazione, indispensabile per poter tratteggiare una realtà così vivida, fondendo verità storica e fantasia, per creare una storia entusiasmante, che mi ha conquistata su ogni piano! 

«Ubi tu Leonora, ibi ego.» (*Dove tu Leonora sarai, io sarò) «Ubi tu Henricus, ibi ego» Gli risposi come mi avevano insegnato a fare. Quelle dita estranee si strinsero intorno alle mie con più forza. 

Vi saluto dopo avervi lasciato la formula in latino, pronunciata da Eric e Alinor per scambiarsi le promesse, quando si sono sposati. E' talmente romantica che nella sua semplicità sa sintetizzare tutto. Ah questo Medioevo! Secoli di ombre e di oscurità, ma anche di luci e di amori tanto intensi quanto brucianti!  Ringrazio l'autrice per questa stupenda avventura, che mi ha portata a sognare e a fare un viaggio nel tempo! Un romanzo che consiglio perchè merita un sincero elogio, non soltanto perché sono un'inguaribile romantica, ma soprattutto perché sono anche una tipa da cappa e spada e colpo al cuore! Alla prossima e buona lettura! 


Recensione a cura di Cristina Pisano 
Profile Image for Anna Lupelli.
242 reviews5 followers
March 24, 2024
RECENSIONE A CURA DI LE CHAT-LETTURE SALE E PEPE- COPIA ARC
Alessandra Cicerano: un’autrice esordiente che nulla ha da invidiare a quelli più rodati.

La sua preparazione accademica le concede il sapere e il diritto di posizionarsi direttamente fra gli autori professionisti.
Confesso di invidiare gli studenti che hanno il privilegio di avere Alessandra come Professoressa: se avessi avuto anche io un’ insegnante come lei, avrei sviluppato un’ interesse maggiore verso le materie letterarie e storiche.


Ma veniamo al romanzo: il lavoro di ricerca storica è stato minuzioso ed accurato e laddove le risorse storiche presentavano delle lacune, la fantasia è riuscita a porvi egregiamente rimedio; sin dalle prime righe abbiamo la sensazione di essere risucchiati nel vortice del tempo per venire riportati nel medioevo.

Le ambientazioni di questo scritto sono le terre di Napoli e Aversa nel secolo XI, i Longobardi sono una minaccia concreta e le dinastie nobiliari lottano per il potere.


Leonora di Ponteripa era la promessa sposa di Atanasio, fratello minore del Duca Sergio, avrebbe avuto “una vita meravigliosa in seno alla famiglia più potente del Ducato”, ma purtroppo un incidente l’ha resa vedova prima ancora di potersi arrogare il diritto di sentirsi una moglie.



“Quello stupido sciocco si era fatto ammazzare e per colpa sua tutta la mia vita stava andando a rotoli”

Le donne di quel periodo storico non avevano diritti ma solo doveri, nonostante questo, il padre di Leonora l’aveva cresciuta con molta più considerazione rispetto al consueto, ma alla fine dei giochi

“La mia vita era stata scritta da altri”.

Il destino di Leonora la ricolloca quindi sulla scacchiera delle alleanze utilizzandola come pedina e la sua mano, insieme alle terre di Ponteripa, vengono concesse ad Eric Anquetil de Barfleur, un cavaliere normanno dell’entourage di Rainulfo Drengot, un mercenario che aveva aiutato il Duca Sergio a riprendere il controllo della città di Napoli.

Un matrimonio al di sotto della sua condizione, ma non era nella posizione di potersi opporre.

Quello che Leonora non poteva sapere è che Eric non aveva acconsentito al matrimonio solo per interessi economici e politici, ma per vivo interesse nei confronti della ragazza.

Leonora, la sua Alienor, la pelle ambrata che contrasta con quella eburnea del cavaliere, un piccolo cerbiatto al cospetto del cervo maestoso. Le delicate orecchie della giovane abituate alla musicalità del volgare parlato nelle sue terre, non comprendono le parole in quella lingua lontana sussurrate dalle labbra del suo sposo. ma la gentilezza e la dedizione di questo gigante biondo dagli occhi di cristallo la conquisteranno subito.
Con lui scoprirà che i doveri coniugali saranno un piacere e, immersa in una corte straniera con il conforto dell’amicizia dell’unica conterranea, la nobildonna Sichelgaita, Leonora troverà in quel marito imposto la sua ragione di vita.

“Mi era stato insegnato che non è un bene, per una donna, desiderare qualcosa.[…] Adesso invece desidero. E questo desiderio è come una spina dolorosa piantata in gola”



Il destino per i due giovani innamorati non sarà però propizio e dovranno affrontare gravose vicissitudini che li porteranno lontani l’uno dall’altra.




Gli usi e costumi, i cibi e gli intrattenimenti, le celebrazioni di feste ormai smarrite mi hanno resa, in questa ricostruzione storica, spettatrice di un’epoca affascinante.
I dettagli sono stati quelli che mi hanno catturata definitivamente: gli odori soffocanti e i sapori dolci delle frittelle al miele, le macchie di fumo lasciate dai bracieri sui muri, il profumo della cera d’api e delle erbe officinali sono la dimostrazione del rispetto che l’autrice ha avuto verso il lettore e il suo modo per calarci nel contesto:

“Nell’aria, illuminata dal chiarore delle candele, l’odore della cera d’api si mescolava al fumo e al sentore di pietra bagnata. Le voci riecheggiavano sotto le volte in pietra”


Troppe volte ho letto romanzi storici arrangiati in modo approssimativo, una scorsa a Wikipedia e via; ogni volta un moto di rabbia mi ha fatto giudicare negativamente la scelta di collocare una storia in un contesto che non si ha avuto la voglia, o la competenza, di approfondire.
In questo caso invece avrete la piena soddisfazione di imparare qualcosa di nuovo dalla penna di chi ha fatto bene i “compiti a casa”
La trama scorre fluida, i dialoghi sono ben costruiti e impreziositi dal francese antico, lingua che amo, utili note a margine completano le descrizioni.

I protagonisti sono ben caratterizzati, il doppio pov ci aiuta ad entrare in sintonia con il loro pensiero e anche i personaggi minori hanno impreziosito la trama: Padre Alberto e il suo sostegno incondizionato per Leonora, il vichingo Haldan e la sua dedizione assoluta per Eric e tanti altri.


Sulle ultime pagine di questo romanzo mi sono resa conto di averlo letto in una decina di giorni, fin troppi per i miei canoni, ma la brama di proseguire la lettura contrastava col desiderio di allontanare il più possibile l’epilogo: me lo sono gustato e centellinato come un ottimo vino.
Profile Image for Lyanne Quay.
340 reviews
August 9, 2024
Dalla vostra Lyanne Quay di Un Conte per Tiranno!

Eccoci qui, sono andata a documentarmi e, strano, non ho trovato altro della Alessandra Cicerano, sembra che questo sia il suo primo romanzo, incredibilmente autorevole, oltre che scritto in modo pulito, esperto, piacevole. Una scrittura aderente alla concretezza, con una bellissima esplorazione delle sensazioni fisiche dei personaggi. Questo romanzo fa esplodere in modo convincente l'attrazione e l’amore tra un'aversana dall’aspetto saracino e un normanno con l’aspetto di vikingo. E ora mi gioco due amiche al prezzo di una.
Avevo criticato la parte avventurosa del romanzo medievale della Ciuffi “Tra le tue braccia”, molto contenuta in realtà, mi era risultata poco interessante e secondo me un po’ rovinava il romanzo complessivo molto bello. Lei impiripita – non è che gradisca tanto le critiche, – mi fa: “che lo leggi a fare il medievale se non vuoi l’avventura, se vuoi restare in salotto leggiti il regency” …una cosa così. Da allora ci ho pensato e ripensato, è accaduto mi pare la scorsa settimana… E il fatto è che a me l’avventura medievale piace molto e ho letto tanto e allora cosa non funzionava con la Roberta Ciuffi che ora non funziona nemmeno col romanzo di Alessandra Cicerano?
Una parte avventurosa rimasta ai tempi del Magico Alverman, Don Cristobal vogliam sposar tua figlia, lallalà, lallallà. A Robin Hood, se vogliamo usare un esempio generazionalmente più inclusivo. Come se Ken Follett e zio Martin non ci fossero stati. O forse è stato Le Goff, e la sua storia sociologica dei cosiddetti secoli bui. Sta di fatto che romanzare il medioevo oggi ha afflato classicistico, sa parlare alle proprie platee delle loro più intime storie, traslandole in un tempo mitico. Fate conto: come l’Iliade che quando il figlio di Ettore gioca con la piuma dell’elmo del padre sulle mura di Troia prima che il genitore scenda in battaglia (sesto canto), parla a tutti noi lettori anche d’oggi su cosa sia la paternità e la dimensione protettiva della virilità. Così fa Shakespeare che parla sempre dei suoi spettatori, i suoi attori sono lì per questo, per parlare a nuora perché suocera intenda. Quando Ken Follett ci racconta dello sforzo titanico e collettivo dietro le grandi cattedrali del gotico, racconta l’avventura umana. Quando Martin fa muovere i propri personaggi sviluppa in realtà la sua teoria dei giochi, osserva come si dipanino i fattori decisivi della storia tra forza del denaro, forza del popolo, forza delle armi, forza delle istituzioni e ci dice alle nozze rosse che vince chi non si fa condizionare dai sentimenti. L’intera opera di Martin nasce per confutare ”la forza dell’amore” è pessimista in modo radicale, inclusiva e anticristiana.
In pratica romanzare il medievo oggi significa parlare di guerra, non di duelli e scazzottate.
Ora torniamo a Cicerano e Ciuffi. Queste loro parti avventurose per essere interessanti dovrebbero porsi domande vive anche oggi e mostrare come esse si semplifichino in un mondo arcaico ridotto all’osso, come esse trovino, in un mondo semplice quasi come su una scacchiera, una risposta altrettanto semplice. A quale divinità avrebbe potuto sacrificare Leonora per salvare il suo uomo, se non quello di Venere, al potere di seduzione, l’eterno femminino? E allora lei avrebbe dovuto affrontare i nemici giocando su questo proprio potere e mettendoli l’uno contro l’altro. E poi sarebbe potuta entrare in gioco la forza del popolo, in difesa della propria contessina. Questa tensione dei personaggi, più che l’agguato e la scena d’azione, avrebbe reso completo questo romanzo in cui la parte avventurosa si sviluppa per tutto il terzo atto. Lo stesso dicasi per la Roberta Ciuffi dove la parte avventurosa si sviluppa solo nel quarto atto ed è più ridotta.
Profile Image for Elena Perini.
225 reviews5 followers
March 2, 2024
Voto ⭐️⭐️⭐️ e mezzo.

XI Secolo. Leonora di Ponteripa, nobildonna campana, è costretta dal padre a sposare Eric Anquetil de Barfleur, un cavaliere normanno che a causa di un omicidio è fuggito dalla Normandia. Ben presto Alienor, come la chiama suo marito, si accorge che il suo non è un matrimonio combinato, ma un vero e proprio matrimonio d’amore. Quando Eric la tocca per la prima volta, Alienor si rende conto di provare piacere e non ribrezzo, come pensava. Si ritrova così innamorata di Eric, e lui ricambia i suoi sentimenti. La felicità dei novelli sposi è destinata a durare poco, in quanto c’è qualcuno che trama alle loro spalle, cercando di separarli per sempre.

 Amo i romanzi storici, anche se ne ho letti pochi ambientati nel Medioevo (come, per esempio, alcuni romanzi di Ken Follett), quindi, non ho voluto perdere l'occasione di leggere questo romanzo appena uscito, attratta anche - non lo nego - dalla bellissima copertina.  "Rubino rosso sangue" è il primo libro d'esordio di Alessandra Cicerano, un romanzo davvero ben scritto. 

L'autrice mette ben in risalto le crudeltà che caratterizza il periodo storico del Medioevo. I dettagli storici sono molto curati, si vede che l'autrice si è documentata e ha “studiato” per scrivere la sua storia. 

Questo è sicuramente un romanzo scorrevole e appassionante, con personaggi ben delineati. Ammetto che all’inizio Alienor non mi piaceva molto, perché era troppo taciturna, subiva le ingiustizie senza reagire. Poi, grazie all'amore che prova per Eric riesce a tirare fuori il coraggio che è dentro di lei, e a diventare una vera guerriera, che lotta per le persone a cui tiene. E, alla fine, l'ho amata. Eric, invece, l'ho adorato fin da subito, un uomo onesto e sincero, che vuole proteggere chi ama, anche se è un vero testone.

 C’è solo un unico aspetto che non mi è piaciuto molto, ma ci tengo a precisare che è un fattore molto personale e che non dipende dall’autrice, ma probabilmente dalla mia eccessiva sensibilità. Per me, Eric e Alienor sono davvero troppo, troppo sfortunati per quello che mi sono sembrate un’infinità di pagine. Non le ho contate, ovviamente, ma ai protagonisti ne succedono di tutti colori, non hanno mai una tregua, e nemmeno noi lettori. Capisco la necessità di creare delle avversità per creare suspence e una storia dinamica, ci sta e va benissimo, ma avrei voluto solo un po’ meno eventi drammatici o perlomeno tra una dose di sfortuna e l’altra un po' di respiro con qualcosa di positivo.  Ammiro la fantasia dell'autrice, perché è stata davvero brava nel creare tante situazioni pericolose e cariche di adrenalina (sempre per il lettore) che si incastrano molto bene, fra l’altro. Ho sofferto tanto in questo libro per e con i protagonisti, soprattutto nei momenti in cui Erik e Alienor sono stati separati a causa degli intrighi dei loro nemici. Forse sono entrata troppo in empatia con loro, ma ho vissuto questa storia quasi con ansia, perché più proseguivo con la lettura e più pensavo che per loro non ci sarebbe stato un happy end. 

A parte questo, che ripeto è una sensazione che ho percepito personalmente, ne consiglio assolutamente la lettura e spero che l'autrice pubblicherà altri libri. Continuerò a seguirla, e a leggere i suoi romanzi.
1 review
September 20, 2025
Mi è piaciuto molto. La trama è ben costruita, sin dalle prime pagine si lascia leggere che è una bellezza. Le descrizioni dettagliate non risultano mai noiose, piuttosto stimolano positivamente l'immaginazione e la curiosità per quel periodo storico. Credo che proverò a cucinare le frittelle al miele prima o poi XD.
Leonora e Eric entrano da subito nel cuore del lettore.
Tralasciando l'ingiustizia della condizione femminile dell'epoca, descritta dall'autrice con sapiente fluidità, è credibile che per una ragazza che non ha conosciuto altri modi di vivere, la cosa sia vissuta facendo buon viso a cattivo gioco ma, con intelligenza, cogliendo il meglio che la vita può offrire.
Quando il gioco si fa duro, la consapevolezza acquisita di ciò che veramente conta, fa sì che Leonora trovi la forza per ribellarsi e combattere.
Il finale non ha deluso le mie aspettative.
Consigliatissimo!
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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