Dalla scienziata più amata d'Italia un discorso sulle libertà individuali, su cosa significhi essere laico e sulle battaglie civili nell'Italia di ieri e di domani. Dalla fecondazione sino al suicidio assistito. Dall'inizio alla fine di una vita. Alle elementari, sotto il Fascio non ha fatto religione, ed è morta a 91 anni come icona dell’anticonformismo laico, severa critica delle nostre ipocrisie e per questo tanto amata. Ripercorrendo tra memoria privata e pubblica i momenti chiave degli ultimi settant’anni di storia sociale italiana, dal Concordato del ’29, alla stagione dei diritti degli anni Settanta, al tema spinoso del fine vita con i casi Welby ed Englaro, Margherita Hack ci lascia questo suo ultimo pamphlet sulle libertà individuali, su cosa significhi essere laico e sulle eredità spesso taciute che ancora pesano sulle istituzioni e impediscono un dibattito veramente libero sui temi che ci toccano in prima persona. Fecondazione assistita e testamento biologico, aborto e unioni civili, libera ricerca scientifica e multiculturalismo, sono le questioni care alla Hack e sulle quali il dibattito nel nostro Paese è pesantemente condizionato dalla presenza della Chiesa cattolica. La società di domani dipenderà da come i giovani sapranno affrontare tali questioni. È a loro, quindi, che la Hack racconta chi eravamo e quali sfide ci attendono, avendo sempre come guida la nostra Costituzione, affinché gli italiani che verranno non si adagino sui diritti acquisiti e siano più liberi dei loro padri.
Sarà perché condivido con l'autrice la maggior parte dei punti di vista, sarà perché ammiro l'autrice per come ha affrontato le avversità che ha dovuto affrontare e per il modo di solito pacato per come affronta i vari temi, ma trovo questo libro davvero interessante e consigliatissimo a tutti, sia per chi la pensa come lei che per chi ha una visione del mondo differente dall'autrice, non solo per sentire un'altra campana, ma anche per riflettere sui temi trattati.
“Quanto a noi, che non crediamo nella necessità di un’autorità sovrannaturale per dare un fondamento ai nostri principi morali, dobbiamo fare in modo di globalizzare il meglio che l’umanità ha finora creato: i diritti umani, lo stato di diritto e la conoscenza scientifica e tecnologica. Perché da scienziata e laica lo dico chiaramente: solo la scienza ci salverà.”
Questi è un libro che mi ha profondamente colpita e che mi sento di consigliare a tutti, soprattutto a chi apprezza la forza del pensiero libero e della ricerca della verità. Margherita Hack, astrofisica di fama internazionale, si rivela non solo una scienziata eccezionale, ma anche una pensatrice straordinaria che ha sempre perseguito il sapere senza mai cedere a convenzioni o dogmi, mettendo la libertà di pensiero al centro della sua vita e carriera. Ciò che più mi ha impressionato di questo libro è la sua capacità di coniugare scienza e filosofia con una rara lucidità. La Hack non si limita a descrivere il suo percorso professionale, ma esplora con grande consapevolezza anche le implicazioni etiche, sociali e politiche della scienza, mettendo in luce l'importanza di un pensiero autonomo e critico. La sua scrittura è fluida e coinvolgente, ma soprattutto, ogni pagina trasuda il suo amore per la conoscenza e la sua incessante ricerca di verità. Un aspetto che mi ha particolarmente affascinato è la sua visione del mondo, che non si ferma ai confini della scienza pura, ma abbraccia anche la cultura, la politica e la vita quotidiana. La Hack, con una lucidità straordinaria, ci invita a riflettere su temi complessi come la libertà di espressione, l'integrità intellettuale e la necessità di un pensiero indipendente, lontano dalle influenze ideologiche. La sua vita e la sua carriera sono un esempio di come sia possibile coniugare scienza e libertà di pensiero, affrontando con coraggio e determinazione anche le sfide più difficili. In questo libro, Margherita Hack non solo ci regala uno spunto di riflessione profonda, ma ci invita a essere noi stessi protagonisti di un percorso di consapevolezza, aperto alle meraviglie dell'universo e alle domande più profonde sull'esistenza.
Margherita Hack è sempre stata una donna che ho ammirato, sin da che ne ho memoria. Questo saggio me l'ha fatta amare Ancor di più. Non dovrebbe essere così straordinario che una donna intelligente dica quello che pensa, che si ponga dalla parte della Costituzione, la difenda strenuamente, ne comprenda i principi e aiuti a diffonderne il messaggio. Non dovrebbe essere così straordinario che una donna intelligente, vissuta in una famiglia molto aperta ed evoluta per i tempi, abbia raggiunto una posizione lavorativa così elevata. Non dovrebbe ma lo è, perché nell'Italia fascista e post fascista era una rarità che una donna studiasse e potesse pensare di avere un ruolo in campo scientifico. Eppure la Hack nella sua vita è riuscita in questo e molto di più, senza mai snaturarsi senza fingere di essere cattolica, credente, osservante, a modo. Un esempio che in quest'opera parla di laicità, cogliendone il senso e il principio costituzionale e per me che ho scritto una tesi di laurea sulla laicità è sembrato di tornare indietro dieci anni e riscriverla quella testi con ancor più convinzione e lucidità. È un saggio sui diritti, sulla lotta alle ingerenze della chiesa, sulla libertà di scegliere dell'individuo in ogni campo da quello religioso a quello politico. Lo consiglio soprattutto a chi si riempie la bocca di parole senza conoscere l:essenza sei concetti che descrivono.
oggi ho ascoltato questo audiolibro. Margherita l'ho sempre adorata, l'ho scoperta che era già vecchietta ma poi l'ho sempre seguita, prima e dopo. Quando qualcuno mi dirà, in futuro, cosa ne pensi della religione? io le farò leggere questo libro, che sono le riflessioni di una scienziata con la mente più aperta mai vista in questa dimensione. Non c'è niente da obiettare, la Hack ha ragione, sempre e comunque. Un grandissimo cervello e una grande umanità. Riesce in modo razionale, pacato e tranquillo, a mettere alla berlina religione e sistema religioso con tutte le sue ipocrisie, le sue falsità e gli atti vergognosi che continuano da millenni sin d'oggi e fa capire quanto sia inutile ormai credere in qualcosa che poteva andar bene 2000 anni fa ma non nel 2020. NOI, non Dio. Ed è la scienza che ci dà una mano.
Hack racconta e analizza tutti i problemi legati all'influenza della chiesa in Italia: sull'aborto, fine vita, fecondazione assistita, unioni civili, omofobia, ruolo delle donne nella società, patriarcato, discriminazioni, ateismo, vegetarianesimo, politica, scienza.
Una carrellata di battaglie ancora in corso che ci portiamo avanti da decenni senza grandi passi avanti.
Stra-consigliato, leggetelo, ne vale assolutamente la pena.
Una mente lucida, di cultura, di scienza e coraggiosa. Qui sono riassunti i valori fondamentali per i quali questa grande donna ha sempre combattuto: i diritti dell'essere umano e di ogni creatura vivente aldilà di ogni religione e condizione. Un libro che in particolar modo illumina e sostiene con chiarezza il concetto di laicità, i doveri di uno stato laico e gli intrighi di potere tra politica e religione. Nonostante non mi sia trovata d'accordo su tutte le sue posizoni, non essendo atea, ma nemmeno cristiana né affine a qualsivoglia religione istituzionalizzata, è un libro che consiglierei a tutti, per riflettere un po' sulla mentalità del nostro Paese, sull'essere donna oggi, e sui nostri doveri di cittadini.
"Gli unici individui ad essere rimasti spirituali sono proprio gli scienziati", così diceva Albert Einstein. Margherita Hack sembra spiegare il significato di questo aforisma tramite il suo saggio intitolato "In piena libertà e consapevolezza", nella maniera più semplice e diretta, da vera laica; anche se a mio personale parere l'essere "laico" è un'etichetta, indicante una precisa fazione, mettendo l'interlocutore subito sulle difensive e facendo nascere uno scontro verbale che nella maggior parte dei casi non arriva da nessuna parte. Invece questo libro riporta la visione di Margherita su vari temi, molto delicati (aborto, fecondazione assistita, matrimonio ecc). Ella parla in maniera sincera e "libera", cercando di risvegliare nel lettore, la sua consapevolezza appunto, risultante quasi spesso addormentata... una chiara illuminazione di tutto ciò che c'è intorno: dalla legge, alla Chiesa, alla cultura italiana, e sulla serie di soprusi ed inganni legalizzati che ne conseguono. Tutto ciò deriva da noi stessi, dal nostro modo di pensare, il quale singolarmente sembra non fare la differenza ma che moltiplicato per sei milioni di persone crea quell'insieme "esistente ed effettivo" che noi chiamiamo realtà.
Un'interessante riflessione sulla laicità e i pregiudizi contro l'ateismo, pensieri profondi di una grande donna quale lascito per un futuro di libertà e giustizia sociale basato sulla morale, la scienza e la conoscenza a prescindere dalla fede di ciascuno di noi.
«Paradossalmente vi accorgerete che la vera parità sarà raggiunta quando anche le donne incompetenti potranno ambire a tali posizioni, carriere, salari proprio come succede agli uomini.»