Per il demone e la fanciulla quella notte sarebbe potuta durare in eterno.La diciottenne Hajnalka, aristocratica erede della Marca di Fayan, ha solo due obiettivi nella seguire alla lettera i dettami della religione del Dio della Luce e dare un erede al giovane sposo, quartogenito del Principe Protettore di Zaravija. Quando, durante le festività organizzate dal Principe per l'inizio della primavera, incontra gli occhi d'argento di Mihàly Rostslav, tutti i suoi buoni propositi rischiano, però, di crollare. Per lei Mihàly è il male, il demone che l'ha marchiata con un morso. Hajnalka lo detesta con tutta se stessa, e non riesce a perdonarsi di provare attrazione per quell'essere immortale che muta aspetto al sorgere e al calare del di giorno è un giovane seducente dal volto d'angelo, di notte invece assume le sembianze di un uomo possente e sensuale dai lunghi capelli neri e dallo sguardo gelido.Dal canto suo, anche Mihàly mal sopporta la vicinanza di Hajnalka. Dopo aver ceduto all'istinto e aver assaggiato il suo sangue, due anni prima, è caduto in disgrazia presso il suo stesso casato perdendo titoli e prestigio e adesso è costretto a rappacificarsi pubblicamente con lei per compiacere il fratello maggiore, Andràs Rostslav. Mihàly la detesta, disprezzandone l'intransigenza, ma nello stesso tempo desidera ferocemente farla sua, possederla. Non si aspetta, durante la permanenza nella dimora del Principe Protettore, di ritrovarsi legato proprio a lei mediante un'oscura e potente magia di sangue. E per di più mentre misteriosi demoni della sua stessa razza attaccano il castello, facendo strage degli abitanti. Insieme ad Hajnalka e ai pochi sopravvissuti, Mihàly dovrà mettersi in salvo e cercare di dare un nome a nemici senza volto che sembrano nutrire un interesse particolare per la ragazza e per il suo sposo. Ma allearsi con l'oggetto dei suoi desideri non sarà facile, soprattutto quando l'attrazione rischierà di diventare insostenibile...
È quando leggo romantasy del genere che mi domando perché non sono questi i libri virali, anziché storie che, bene o male, usano sempre la stessa struttura e che, soprattutto, poggiano su diverse incoerenze. Non è il caso di “Eterno come la notte”. Sin dalle prime pagine si capisce che la storia è stata studiata nel dettaglio. Non soltanto il worldbuilding è molto particolareggiato, non soltanto la caratterizzazione dei personaggi ha quel ché di particolare che li rende originali, ma anche il lessico è stato scelto affinché si adattasse alla perfezione al contesto storico creato e alla storia stessa. La cura nei dettagli è viva anche nelle figure retoriche, che non cadono nelle solite frasi stra-abusate (es.: le farfalle nello stomaco) né nella creazione di periodi pesanti e astrusi. Ho letto figure retoriche semplici (che non vuol dire poco elaborate ma giuste, concise), tuttavia perfettamente adattate al contesto e ai protagonisti. Ma di cosa parla “Eterno come la notte”? Hajnalka è stata data in sposa a uno dei nipoti del re del regno, matrimonio celebrato dopo il rapimento della ragazza da parte di un demone, che fece dubitare i potenti della sua purezza (successivamente provata). Hajnalka odia questa creatura non soltanto perché per colpa sua ha rischiato di essere rovinata, ma anche perché è stata marchiata. Mihaly l’ha morsa e ha bevuto il suo sangu3. In occasione di una festa, il Principe Protettore del regno ospita non solo nobili umani ma anche rappresentanti di casate di creature magiche. E fra esse c’è anche Mihaly. Tuttavia, il vero problema non sarà la presenza del demone (non soltanto, cioè) quanto un evento che sconvolgerà gli equilibri e la vita di Hajnalka. Ho adorato entrambi i personaggi: di Hajnalka mi è piaciuto moltissimo che non fosse la classica protagonista sciocca che si butta nel pericolo come se tutti i neuroni fossero in vacanza dalla nascita, bensì è una ragazza fragile ma allo stesso tempo possiede una tempra che la rende forte e coraggiosa; di Mihaly ho amato l’aura da creatura pericolosa ingabbiata in regole e situazioni che l'hanno costretto ad abbassare la testa, i suoi modi di fare e la sua duplice essenza tra il giorno e la notte. Gli avrei dato una badilata in testa verso gli ultimi capitoli, tuttavia la sua azione era in linea con il personaggio e la situazione. Volendo trovare il pelo nell’uovo, avrei gradito un glossario da consultare soprattutto all’inizio. Alcuni personaggi hanno doppi nomi (uno formale e uno informale, differenza che si apprende dopo un po’) e sarebbe stata interessante una spiegazione con annesso significato dei nomignoli, tenendo conto che non parliamo di nomi come Paola e Luca ma di origine ungherese (cosa che ho apprezzato tantissimo!) Le traduzioni dei nomi delle creature magiche, invece, sono state inserite con scioltezza nel testo. Ma, come ho detto, è il pelo nell’uovo. Questo romantasy rientra fra i più belli che ho letto e non vedo l’ora di concludere la storia con il secondo!
Immaginate di essere una ragazza giovane sotto i venti anni, promessa in sposa al quarto figlio del Principe Protettore del regno…
Il vostro promesso sposo ha quattordici anni, molti meno di voi e sembra più un fratello minore che un futuro amante…
Immaginate anche di avere un segno di canini sulla coscia, lasciato da un demone…un demone che non ha fatto in tempo a nutrirsi di voi…
Un demone bellissimo che ritornerà nella vostra vita con le sue maledette fattezze angeliche di giorno…e quelle da seduttore spudorato di notte…
Ecco, questo è ciò che accade ad Hajni…
Si, perché mentre è impegnata nei festeggiamenti per il Bashaharas, arrivano nel regno i Rostslav e tra di essi…
LUI.
Mihály Rostslav, colui che l’ha rapita anni prima, colui che pagherebbe oro per completare la sua opera…perché forse non ha mai dimenticato il suo sapore!
Hajni e Mihály si troveranno a dover unire le forze a causa di un improvviso attacco al castello e nel loro improbabile viaggio verso la salvezza le cose cambieranno….
🫀una storia che vi trasporterà in un nuovo mondo, con un ritmo incalzante tipico dell’avventura fantasy, dove i personaggi hanno ognuno le proprie caratteristiche che faranno ammattire il lettore…
Il mio personaggio preferito è sicuramente Mishka (Mihály) ma anche Domotor (il drago) mi ha fatto seriamente crepare di risate per il suo non curarsi e la sua indifferenza…
(Un personaggio essenziale in ogni viaggio fantasy a mio avviso! )
E poi la coppia principale: Hajni e Mishka…loro si vogliono ma si odiano per questo…lei non sopporta la sua razza e lui non vorrebbe essere ancorato ad una ragazzina come lei…
Eppure….
Non posso dir altro…se non: Leggetelo e fatevi trasportare dai demoni assetati di sangue, draghi mutaforma, fate dalle fattezze angeliche e bhe…umani indifesi(?)
Erin 🖤: La scrittura è una garanzia: bella, pulita, non banale; data la struttura della società (la presenza di nobili, vassalli, servitù) la scelta stilistica è coerente ma non appesantita da un linguaggio troppo ricercato. Insomma, perfetto.
La stessa scelta la possiamo ammirare nella descrizione del mondo. All'inizio del romanzo ci troviamo catapultati subito all'interno della storia, i nomi dei personaggi si susseguono così come quello delle Casate ma proprio qui si cela la capacità di scrittura: non è facile sapersi giostrare con questo tipo di scelta stilistica. L'immersione immediata nella storia, se mal strutturata, rischia di confondere il lettore MA qui non avviene. Il mondo, i regni, il Worldbuilding è fuso perfettamente con i personaggi, diventando parte integrante della caratterizzazione. Quando viene data la spiegazione, al lettore, dell'ubicazione di un regno o di una casata, si ha la sensazione di "ripescaggio nella propria memoria" non di mera lettura descrittiva. Insomma, non sembra di leggere di una Casata ma di ricordarla, proprio come avviene nella mente dei personaggi.
Requiem l'ho adorato, Eterno come la Notte l'ho... non saprei manco trovare un aggettivo corretto. Siamo ad un livello in più, una maturità aggiuntiva, un miglioramento di uno stile che già era fantastico.
Come sempre, possiamo notare una "critica" verso la società o parte di essa. Hajnalka, figlia del Marchese soprannominato lo "Sterminatore", si trova vittima di una mentalità bigotta, di una fede cieca e contorta ma che vede come unica realtà e verità. Sarà proprio il "male" ad aprirle gli occhi, semplicemente facendosi conoscere, facendole comprendere le alternative, quanto la SUA realtà possa essere sbagliata, diversa da quella oggettiva e, soprattutto, quanto possa nascondere una crudeltà maggiore del male insegnatole.
I personaggi femminili di Krisha (ovviamente mi baso unicamente su questi tre letti), hanno sempre una cosa in comune. Sono paladine senza la pretesa di essere tali. Vogliono la verità, si evolvono con l'appoggio dei personaggi più o meno secondari, ma soprattutto con le loro forze. Combattono fisicamente, mentalmente o diplomaticamente, non importa il come o contro chi (che sia il pregiudizio, sé stesse, la società) .
Mihàly, l'eterno e dannato, all'inizio ci viene presentato principalmente dal punto di vista di Hajnalka e quindi siamo "ingannati" dalla sua percezione. Una scelta che permette al lettore di vivere con maggior intensità l'evolversi e lo scoprire i personaggi.
A livello di struttura, la storia si presenta divisa in più parti. Scritti in terza persona ma con due POV; la maggior parte con il punto di vista di Hajnalka ma, seppur in minore quantità, il punto di vista di Mihàly permettono una maggior completezza. La divisione, per quanto netta e sottolineata ad inizio capitolo, si fonde magistralmente e non si ha la sensazione di "cambio storia", ma maggior chiarezza. Ovviamente è lo scopo del cambio di Punto di Vista ma, la percezione data al lettore, non è così scontata ed è difficile da ottenere, anche per autori più conosciuti. Questa è la dimostrazione di quanto la tecnica e la bravura, non vadano di pari passo con i riconoscimenti.
Non mi dilungo troppo sulla trama perché è talmente ben strutturata, la storia talmente interessante, che finirei per toglierle un po' di magia. Ci sono degli elementi che meritano veramente attenzione ma lo spoiler è assicurato e, per quanto io mi sforzi di sembrare il contrario, non sono così malefica da rovinarvi anche parte della spiegazione della grafica di copertina.
Ho sempre considerato Krisha un'autrice da "tenere d'occhio" e i suoi libri sono sempre stati nella mia lista degli "imperdibili"; "Eterno come la notte" conferma tutto questo. Un bel libro, una storia interessante, una morale che prende forma nel lettore grazie alle esperienze dei protagonisti. Una scrittura assolutamente perfetta. Un'autrice che, in ogni libro, è capace di migliorare sé stessa; di appassionare il lettore (anche i non nuovi) con maggior intensità; di coccolarli, appagarli.
Krisha Skies è una certezza ed è certamente in vetta alle mie autrici italiane indipendenti preferite. Consiglio assolutamente di recuperare "Eterno come la Notte" così come i libri precedentemente pubblicati.
🤍Sorex : Eccolo qui! Il caro libro antiblocco che, dopo mesi di pagine iniziate e abbandonate, ti prende di forza, ti sbatte in un mondo fantasy con personaggi stracaratterizzati e boom!!! Il blocco del lettore? Cosa essere? Boh...quasi 600 pagine divorate in due giorni e una smania di leggere il seguito pazzesca. Con Krisha non era la prima volta per La Corte di Carta e Inchiostro, ma era la prima volta per Me e devo dire...vi devo dire...che sono pienamente soddisfatta. Posso affermare che siamo davanti a un nome che è anche una garanzia, ma veniamo al tecnico: -Caratterizzazione ottima, i personaggi si distinguono bene tra loro per caratteristiche molto diverse, atteggiamenti tipici della loro razza e anche atipici proprio in confronto ad essa.
''Allora mettiamola in questi termini, mia signora. Io non ho mai avuto bisogno di obbligare nessuno''
Sarà facile amare L'uomo drago (fin troppo😏), perdere la testa per alcuni demoni (e fin qui forse la scontata sono io🤣 ma cavolo Mishka!) o trovarsi in una situazione di empatia ma anche disgusto nei confronti di un ''monaco'' che si lascia prendere la mano (ma chi sono io per giudicare qualcuno che cade preda dei suoi istinti, tra l'altro poco esplorati). -La protagonista non è la solita stupidina, in questo caso capisco molto il filo dei suoi pensieri e credo non sarebbe facile per nessuno rapportarsi con certe situazioni, quindi brava! non sei una che se le va a cercare, non troppo almeno... -Wordbuilding direi perfetto! Krisha non descrive, mostra. Ci fa vedere esattamente ciò che abbiamo davanti e non è difficile immaginare una pioggia di sangue o una vecchia locanda, le scaglie e gli occhi dorati del drago o le radici vive di un albero leggendario, persino i vestiti eterei delle fate assumono consistenza grazie alle sue parole. -Ho trovato le prime pagine complesse, per la dinamica che si è scelto di descrivere come prima scelta e per i nomi difficilmente pronunciabili, ma pochissimo tempo dopo il tutto acquista senso e i nomi diventano fonte di curiosità e ricerca non appesantendo il racconto ma arricchendolo ulteriormente. -L'autrice? Fantastica! Una persona alla quale poter scrivere alle 2:00 di notte invocando il bisogno di un secondo libro, chiedendo una rassicurazione sul fatto che ci sarà e possibilmente al più presto😅. Krish è stata bravissima a chiudere alcuni interrogativi che la trama aveva intessuto, mentre ne ha lasciati altri talmente aperti che leggere il seguito diventa vitale e indispensabile. -I temi dark effettivamente sono presenti, ma più a livello emotivo che descrittivo, ci sono svariate scene di violenza ( nulla che anche un quattordicenne, a mio avviso, non possa leggere), ma spesso è una violenza che non sfocia nell'atto fisico, ma morale, la violazione, la privazione del potere di scelta della ''vittima'' e questo accade anche a chi non ci si aspetterebbe mai, ma non aggiungo altro o cadrei nello spoiler. -Tra le righe si denunciano una serie di ingiustizie. Parte della crescita dei personaggi è anche il rendersi conto di essere circondati da bugie e corruzione, chi ha alzato la frusta dell'educazione su di noi, per cambiarci, sottometterci, purificarci in nome del bene non è detto che stia dalla parte giusta, l'ambiguità di certi personaggi ci porta a riflettere. E il Male? Seppur circondato di ombre non è detto che sia così oscuro, per lo meno è sincero nella sua crudeltà. Si potrà dire sincera anche la bontà di chi si definisce dalla parte del bene? E chi saranno alla fine buoni e cattivi? Dubitate e ricredetevi, riflettete e scegliete a chi dare fiducia. Io l'ho fatto e se sia rimasta delusa o meno sta a voi scoprirlo, leggendo e facendo le vostre scelte, lasciatevi ammaliare o convincere...
''Era stato terrificante... e splendido. Una lama coperta di miele.''
Sono felicissima di essermi approcciata alla sua penna, alla sua persona e al suo bel demone (si, preferisco la versione demoniaca😅).
''Per il sangue del Grande Demone! Perché, pur odiandoti, ti desidero di più ogni secondo che passa?''♥
Quel che spesso mi infastidisce nei fantasy (soprattutto quelli con worldbilding complesso) sono gli inizi rallentati da "spiegoni" infiniti.
Bè, non è proprio questo il caso! Eterno parte A BOMBA! Già dal prologo l'attenzione schizza alle stelle e nei primi capitoli si capisce subito che il mondo costruito da Krisha è originale e complesso. L'autrice è stata bravissima a gestire gli eventi narrati e i colpi di scena alternandoli a descrizioni che ti fanno comprendere sia le dinamiche del Mondo in cui mi muoviamo, sia la psiche dei personaggi.
La nostra protagonista Hajnalka ha un passato a dir poco travagliato e un presente che si concentra principalmente sull'evitare l'ennesima umiliazione della sua vita. Ho adorato questa protagonista così fragile dentro ma anche così forte e tenace da prendere parte all'azione senza passare per la classica "fanciulla da salvare" E ho apprezzato la dinamica inversa del protagonista Mihaly che per quanto "grosso e c@zzuto, vive momenti di debolezza da cui deve essere salvato.
Come si capisce dalla trama abbiamo a che fare con un enemies to lovers con i fiocchi, io aggiungo che si tratta di uno slow burn (sempre sia lodato) ma per chi non apprezza questa dinamica di "innamoramento" lenta sappiate che comunque i nostri protagonisti passano un sacco di tempo insieme...e insomma di cose se ne dicono tante 👀 Mihaly è uno di quei protagonisti che con due sole parole fa svolazzare farfalle in ogni dove, sappiatelo. E non è l'unico. Io per esempio ho preso una bella sbandata per un Sarkan che si chiama Domotor e che ha una passione particolare per i dadi, la carne umana e le battute taglienti...adoro🫠 ma la cosa più sorprendente in questo romanzo è proprio il ritmo narrativo. È impossibile prevedere cosa succede un capitolo dopo l'altro, colpi di scena e rivelazioni la fanno da padrona con un contorno di creature, elementi magici e divini che non avevo mai trovato in nessun altro romanzo. Il finale ci lascia con la voglia di sapere come continua la storia, non rimane che aspettare il secondo libro
Oggi vi parlo del Dark Fantasy "Eterno come la notte" che narra la storia di Hajnalka, una giovane nobildonna, Viscontessa di Casabas, devota al Dio della Luce, e promessa sposa all'ultimo figlio del Principe Protettore di Zaravija e Mihàly, un cuore fermo che l’ha rapita due anni prima e morsa, lasciandole una cicatrice indelebile. I due si ritrovano coinvolti loro malgrado in una guerra tra demoni e umani, dopo essersi legati da una magia di sangue che li attrae irresistibilmente, sfuggono con alcuni superstiti ad una strage e si mettono in viaggio. Inizia così la loro fuga per la salvezza, in cerca anche di risposte, dovranno stare attenti perché non sapranno di chi fidarsi.
Il libro è ricco di azione, suspense, colpi di scena e scene passionali. Lo stile dell’autrice è fluido e coinvolgente, e i personaggi sono ben caratterizzati e sfaccettati.
Ormai sono abituata allo stile della Skies e alla sua fantasia che da forma a tanti mondi fantastici, questa volta ci catapulta in un mondo fantasy epico, originale e affascinante, con elementi di misticismo slavo e cristiano, il continuo tira e molla poi tra i due protagonisti è stato molto stuzzicante, disprezzo e desiderio, eccitazione e indulgenza, alcuni degli ingredienti amalgamati con preziosa maestria nella trama .
Mi è piaciuto molto il mix di fantasy e romance, e ho trovato la trama avvincente e ben costruita. Il finale è aperto, lascia il lettore con la voglia di sapere come proseguirà la storia di Hajnalka e Mihàly.
Quando l'autrice mi ha proposto la lettura, ho accettato subito essendo uno dei generi che più amo, demoni, fate, magia, vampiri e devo dire che anche questa volta non ha deluso le mie aspettative . Consiglio questo libro a chi ama il genere dark fantasy-romance, e a chi cerca una lettura emozionante e coinvolgente.
Questo libro vi farà cambiare l'idea che avete sul fantasy. È decisamente un dark con figure magiche e demoniache completamente diverse dal solito. Sicuramente "la colpa" è del folklore da dove ha preso l'ispirazione. La storia è molto complessa con vari sottotrame ben collegate tra di loro. Nonostante i nomi di luoghi e personaggi quasi impossibili da pronunciare, la scrittura mi è risultata molto scorrevole. Mi ci sono voluti un paio di capitoli per sentirmi già catturata nella sua rete. Dei protagonisti Hajnalka e Mihàly posso dirvi poco senza rischiare di spoilerare. Provengono da mondi diversi: lui un Notturno, "cuore fermo", un silarziv. Lei, umana con le fattezze di un essere fatato, figlia del crudele Sterminatore. Il loro camino verrà intrecciato dal destino e sarà una zavorra per entrambi. Perché? Perché nessuno dei due è libero di esercitare la propria volontà o decidere del proprio futuro. Essendo un Dark fantasy ci sono parecchie scene cruenti, abbastanza tipiche nel medioevo (impallaggio o bruciare sul rogo 😩). Ovviamente anche la descrizione dei personaggi e il ruolo che ciascuno occupa nella trama sono molto ben rappresentate. Impressioni a caldo: mi ha scioccata tutta la cattiveria, crudeltà, violenza e ambizioni... commerciali/politiche che muovono i fili dall'ombra (o meglio, dall'oscurità). Per l'impossibilità di collocarlo con esattezza nel tempo o spazio, l'ho percepito come una metafora del nostro mondo. È da riflettere... Mi è piaciuto? Molto! Anche se ho preso un sacco di appunti, ho scordato i nomi o le razze che popolano la storia. Persino con i protagonisti faccio fatica a scrivere o pronunciare i nomi. 😜 Lo raccomando a tutti dai 16 anni in su per le tematiche e linguaggio utilizzato. Meglio se avete anche il seguito sottomano, come me 😅 Farete fatica ad attendere per scoprire il finale, perciò vi avviso! Ci sono delle scene con carico erotico, ma non saprei quantificare il livello di 🌶️. Forse 2.
Eterno come la notte è un romanzo Dark Fantasy scritto da Krisha di cui ho già letto diversi volumi. Amo come l’autrice mi faccia innamorare ed entrare nella pelle dei suoi personaggi. Ho amato molto la crescita dei personaggi che sono estremamente vivi e crescono imparando dalle vicende che si ritrovano a vivere, soprattutto Petar che resta un personaggio molto variabile e che arricchisce ancora di più la lettura. Ma parliamo dei protagonisti: Hajnalka e Mihàly si odiano eppure sotto sotto si desiderano. La loro relazione sarà un crescendo di emozioni, ricca di alti e bassi, ma che porterà con naturalezza i due a conoscersi meglio senza mai tradire loro stessi. Ho apprezzato moltissimo come l’autrice abbia saputo tenere le redini di tutta la trama ideata rendendola interessante e sempre fresca, inframmezzata dai pensieri dei due protagonisti che ci lasciano intendere alcune informazioni e facendoci carpire cosa provano durante tutta la lettura. Il worldbuilding è gestito egregiamente e ci farà conoscere diverse creature differenti che Krisha spiega integrando informazioni nella lettura senza appesantirla minimamente. La lettura è stata intensa e appagante, le scene sono sempre vive e si susseguono senza tregua. Sono gestite con estrema eleganza e rendono il lettore vigile sin dall’inizio che parte subito con il botto. Il viaggio che vivrete con questo libro sarà lungo quanto una notte: eterna, perché vi entrerà dentro e vi sarà sognare anche dopo averlo terminato. Recensione estesa sul blog sakuraribooks.it, anche su instagram e tiktok
Libro 1/2025: Krisha ha un grande dono, riesce con la sua penna a creare un intricato mondo di personaggi e storie che si intrecciano in maniera molto articolata e allo stesso tempo scorrevole, dando luce all evoluzione dei personaggi in un ambientazione che vi rapirà.
“Eterno come la notte” è un romanzo dark fantasy in grado di aggrovigliare tra loro elementi di mistero, amore e oscurità ( come noi tutte amanti del genere desideriamo ardentemente ) riuscendo anche a trattare temi più importanti come il sacrificio, l’idea di destino e la lotta interiore riuscendo a creare un’atmosfera avvolgente e suggestiva.
La protagonista, con un passato complesso a tormentato, si trova coinvolta in un’avventura che la porta a confrontarsi con segreti antichi e creatura misteriose.
La scrittura riesce ad essere fluida, coinvolgente, capace di trasportare il lettore in un mondo ricco di dettagli e suggestioni.
Eterno come la notte è una lettura affascinante per gli appassionati del genere che hanno voglia di immergere il proprio cuore in queste tinte dark. Lasciatevi trasportare dalla grande capacità di Krisha di creare un mondo vivido e di dare spessore ai personaggi, un libro che deve per forza attirare la vostra attenzione.
Bentrovate mie care matitine, oggi vi porto il mio parere su questo libro, letto insieme al gruppo di lettura di @lacorte_di_carta_e_inchiostro 🥰 Ho conosciuto Kris tramite Requiem d'inverno (che non ho ancora letto) e ho approfittato di questa occasione per poter conoscere questa Autrice e il suo mondo. Premetto che è la seconda volta che mi approccio al darkfantasy e questo libro è stata una piacevole scoperta. Kris ci porta in un mondo di personaggi grigi, con molte sfaccettature, e una rievocazione ai miti ungheresi che ho davvero apprezzato. Il suo stile di scrittura ti immerge nella letturae il racconto visto dal punto di vista dei due personaggi principali da un quadro interessante alle vicende. Insomma questo libro lo straconsiglio per chi vuole ambientazioni cupe, colpi di scena e suspense. Molto bello anche il concetto di bene e male che l'autrice mostra attraverso gli occhi dei personaggi, uno spunto di riflessione dove non sempre il bianco resta bianco e il nero resta nero. Per le persone sensibili come me, questo libro è soft, quindi sì ci saranno scene crude, ma non troppo
4.5 stelle. Questo è stato il mio primo dark romance con vibes medievali e, nonostanti molti paroloni a me sconosciuti (avrei gradito un vocabolario esplicativo), mi è piaciuto moltissimo. Le ambientazioni sono descritte meravigliosamente, forse un po' troppo, ed i personaggi sono tutti molto particolari. Però, una pecca c'è. Avrei gradito maggiormente momenti piú incentrati sull'azione vera e propria piuttosto che su descrizioni, a volte troppo lunghe, di luoghi e sentimenti dei personaggi che arrivati ad un certo punto, non li rendevano più profondi ma estremamente noiosi. Tuttavia lo considero un libro da leggere assolutamente se non lo si è ancora fatto.
Non so se sia più brutto il libro o le illustrazioni alla lady oscar. Oltretutto non ha un finale, secondo me l'autrice si è resa conto di quanto fosse brutto tutto il libro e si è semplicemente arresa lasciandolo incompiuto. Niente lieto fine, niente speranza, vivranno per sempre nella casa della suocera che la odia e dovrà stare sotto falso nome? Il resto dell'orrore è dovuto a errori presenti in tutti i libri dell'autrice: worldbuilding inesistente, descrizioni sommarie, tutto il racconto è superficiale e privo di sentimento. Mi dispiace per gli alberi abbattuti per stamparlo
This entire review has been hidden because of spoilers.
«È 𝑐𝑜𝑠ì 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑠𝑐𝑖? 𝐺𝑟𝑜𝑡𝑡𝑒𝑠𝑐𝑎? 𝑁𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑠𝑒𝑖. 𝑆𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑡𝑖 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑒𝑟𝑒𝑖 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎. 𝑇𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒 𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑙𝑎𝑟𝑒, 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑖 𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎.» • Hajnalka due anni prima ha rischiato di essere compromessa da un demone che l'ha rapita, ha assaggiato il suo sangue portandola anche a desiderarlo, niente di più vergognoso per lei. Ora lo stesso demone, Mihàly Rostslav, ha avuto la faccia tosta di presentarsi alla corte del padre di suo marito. • «𝐼𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑛𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑎𝑙𝑏𝑎 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑜𝑠𝑎. 𝑇𝑟𝑜𝑣𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑠𝑖 𝑎𝑑𝑑𝑖𝑐𝑎.» • Mihàly è un notturno, che si ciba del sangue di belle donne. Ma non ha mai dimenticato il suo sapore. Quella notte è stata un errore, ma non è riuscito a resistere al richiamo del suo sangue. E ora che l'ha rivista gli fa lo stesso effetto e ciò lo irrita. Perché lui non può averla ed è già sposata con il principe bambino.
Ma segreti, scontri, nemici inaspettati arriveranno a mettere sottosopra le loro vite. • "𝐿𝑎 𝑜𝑑𝑖𝑎𝑣𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎé 𝑙𝑜 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑣𝑎 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑡𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑟𝑒, 𝑒 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑒𝑣𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑠𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑣𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑖." • Un fantasy originale, non ho mai letto nulla del genere, inaspettato a ogni pagina. Per quanto la terza persona mi ha dato un po' di difficoltà a entrare nella storia, all'inizio, poi l'ho letteralmente divorato. • Lui è uno dei personaggi più strønzi di cui abbia mai letto, ma ovviamente non puoi fare a meno di innamorartene perché è un demone, no? La dignità regna sovrana, anche se devo ammettere che alcune azioni mi hanno fatta uscire dai gangheri. • È tantooo slow burn, da gastrite quasi. Ma aspetto il secondo con ansia perché sono piena di domande.