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176 pages, Paperback
First published March 1, 2007
Non ci posso fare nulla se il titolo di questo mio intervento �� lo slogan che sta alla base del libro ���Pornoromantica���. E' un libro che molti si vergognerebbero di aver letto o per lo meno si vergognerebbero di ammetterlo, io l'ho comprato perch�� da qualche parte �� stato etichettato come caso letterario nato, come idea, da un blog seguitissimo scritto da una ragazza romana classe '75 di nome Carolina Cutolo .
Il libro vorrebbe costituire un corso di sesso per corrispondenza, l'autrice, Carolina Cutolo, inventa il personaggio di Caterina Cicutto (ovviamente trattasi si un suo alter ego) la quale per sbarcare il lunario accetta l'incarico di una societ�� molto incline allo sfruttamento della frustrazione sessuale delle persone, di tenere un corso di sesso per corrispondenza.
Il libro �� suddiviso in 10 dispense che costituiscono il corso, ogni dispensa tratta un argomento diverso e termina con i ���compiti per casa���. Terminata la dispensa si apre la parte sperimentale in cui la protagonista stessa si cimenta negli stessi e non ci risparmia le sue avventure porno romantiche, per altro sicuramente accadute alla protagonista e quindi all'autrice.
Il libro scorre velocemente, la scrittura �� semplice ed efficace. I contenuti, da molti in rete trovati osceni, no li ho trovati particolarmente volgari certo non si parla dello Zecchino d'Oro, ma esiste di peggio e soprattutto il mondo �� pieno di perbenisti ipocriti che giudicano chi parla di sesso con forti pregiudizi.
Un adulto legge questo libro come un bambino legge Topolino, lo si legge nei buchi di tempo, non richiede continuit�� di lettura n�� impegno. Spesso nell'insegnarci come lo si prende ���nel retto��� (sia per lei che per lui) o come si pratica una ���santaleccata��� (cunnilingus), traspare la parte ���romantica��� dell'autrice: le sue insicurezze, i suoi sensi di colpa, le sue gaffe, le sue goffaggini. In diversi punti mi ha fatto sorridere (nulla pi��). Forse la parte pi�� interessante (interessante �� una parola grossa), perch�� vera, sono gli aneddoti che chiudono le dispense, aneddoti sinceri e umani.
E' un libro che ho trovato spensierato e divertente (Topolino per l'appunto), in rete spesso �� bocciato dai lettori e non mi risulta difficile crederlo. Chi lo stronca in pieno �� perch��, secondo me, affronta questo libro con lo spirito sbagliato. Chi si aspetta un romanzo o un insegnamento o una morale rimane a bocca asciutta, chi si aspetta un libretto porno utile al ���fai da te��� si sbaglia. Questo libro �� un sussurro di libert�� femminile e un'abile operazione commerciale. Ovviamente si parla di sesso, se l'argomento imbarazza, si giri al largo.
Mi �� piaciuto lo spirito incarnato perfettamente dallo slogan sotteso dal libro (e ivi riportato come titolo di questo mio intervento) ovvero la rivendicazione da parte della donna del diritto di essere porca tanto quanto l'uomo, del diritto di ricercare il piacere senza doversi impegnare e senza ipocrisia.
Probabile che questo libro sia affetto dal morbo Melissa P. (che non ho letto e che non legger��), morbo che ne prevede il linciaggio a priori perch�� si �� ���out��� se non se ne parla male (anche se non lo si ha letto)..