Proseguono le avventure contenute nell'acclamato romanzo fantasy "Il Signore dei Corvi". Riusciranno Hektar, Sven e Liona a contrastare il diabolico piano dell'Immortale per vendicarsi sugli eredi chi si ribellò al suo potere? Riuscirà Galman a salvare la povera Deirdre? Lo saprete solo leggendo.
Vagamente interlocutorio come molti secondi libri di una trilogia, ma il Chiarle mette fieno in cascina e legna sul fuoco con consumata perizia: delinea e descrive con attenzione gli schieramenti, introduce l’ultimate evil della serie che è quasi alieno tanto è feroce, butta nella mischia anche una minaccia dal Sud e soprattutto lascia al buon mago Hektar, che si dimostrerà inflessibile e lucido nelle sue mosse come un Macchiavelli d’antan, il problema di come evitare alla capitale del Ducato la colonna di fuoco che ha vaporizzato Zaklia. E mentre i grandi si dispongono per lo scontro finale, c’è chi si muove in attesa di una vendetta da lungo attesa e chi di capire quale sia il suo ruolo nelle battaglie a venire, perché anche quando le nazioni vanno in guerra sono i singoli individui a patirne le drammatiche conseguenze. 4,5 stelle per chi ama il low fantasy fatto bene. Ad maiora.