Jump to ratings and reviews
Rate this book

I capolavori

Rate this book
Il malinteso • Il ballo • David Golder • Come le mosche d’autunno • Il vino della solitudine • Jezabel • La preda • Il calore del sangue • Il signore delle anime • Due • I cani e i lupi • I fuochi dell’autunno • I doni della vita • Suite francese

Introduzione e presentazioni di Maria Nadotti
Edizioni integrali

Sono raccolti in questo volume i racconti e i romanzi più rappresentativi dell’opera letteraria di Irène Némirovsky, dal primo testo pubblicato su una rivista, Il malinteso, all’ultimo, Suite francese, che l’autrice non poté completare. Irène scomparve fisicamente nel campo di sterminio, ma ancora prima era stata condannata all’invisibilità dalla paura che, opprimente come le mura di un lager, si materializzava intorno a lei, donna ebrea nella Francia invasa dai nazisti. Della codardia, dell’ipocrisia, della stupidità e della grettezza ottusa si vendicò nei suoi scritti, vivisezionando con una penna acuta e affilata i vizi e le virtù dei suoi compatrioti d’elezione. Senza risparmiare nessuno: contadini dipinti in paesaggi bucolici che si rivelano rozzi, violenti ed egoisti; ricchi ebrei incatenati alla loro esistenza dorata, arida e vuota, dove contano solo i beni accumulati; madri poco materne, che Irène odia con furia e di cui smaschera la fatuità, l’aridità affettiva, il bisogno di sottomettersi per avere protezione; figlie che rinunciano alla loro vita perché ormai troppo invischiate in meccanismi di rivalità e sopraffazione. In questa foresta lussureggiante di personaggi scomodi e resi alla loro nudità, di rapporti sofferti e analizzati con precisione scientifica, ci perdiamo volentieri, risucchiati da una scrittura affascinante e magnetica, come se leggessimo un unico, lunghissimo romanzo, in cui la parola fine arriva troppo presto.


Irène Némirovsky
nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove un mese dopo, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato i romanzi di Irène Némirowsky nel volume unico I capolavori e in volumi singoli.

1579 pages, Kindle Edition

First published August 1, 2013

22 people are currently reading
78 people want to read

About the author

Irène Némirovsky

152 books1,805 followers
Irène Némirovsky was born in Kyiv in 1903 into a successful banking family. Trapped in Moscow by the Russian Revolution, she and her family fled first to a village in Finland, and eventually to France, where she attended the Sorbonne.

Irène Némirovsky achieved early success as a writer: her first novel, David Golder, published when she was twenty-six, was a sensation. By 1937 she had published nine further books and David Golder had been made into a film; she and her husband Michel Epstein, a bank executive, moved in fashionable social circles.

When the Germans occupied France in 1940, she moved with her husband and two small daughters, aged 5 and 13, from Paris to the comparative safety of Issy-L’Evêque. It was there that she secretly began writing Suite Française. Though her family had converted to Catholicism, she was arrested on 13 July, 1942, and interned in the concentration camp at Pithiviers. She died in Auschwitz in August of that year. --Penguin Random House

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
11 (44%)
4 stars
10 (40%)
3 stars
4 (16%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Riccardo.
19 reviews2 followers
July 16, 2014
Avventura letterararia bellissima. Una scrittrice che negli anni tra le due guerre scriveva in modo moderno e coinvolgente. Belli tutti i romanzi, soprattutto l'intensità dell'ultimo, Suite Francese.
Profile Image for Emanuela.
934 reviews2 followers
July 13, 2024
Come le mosche d'autunno, 6-7/724***e mezzo (perché troppo breve)
La Némirovsky, con la sua eleganza narrativa e con uno stile coinvolgente e mai noioso, ci regala la struggente storia di una famiglia benestante, obbligata ad espatriare in Francia a causa della rivoluzione russa, vicenda realmente accaduta all'autrice.
A raccontarci la storia è la vecchia tata Tatiana, che visse gli splendori di diverse generazioni della famiglia Karin e poi costretta dagli eventi a vivere a Parigi, ma con la speranza nel cuore di poter tornare a morire nella propria patria.
La vita a Parigi era cupa, triste, la famiglia ebbe non poca difficoltà ad adattarsi, obbligati ad abitare in un piccolo e lugubre appartamento, in una città perennemente in autunno, loro che erano abituati alle grandi nevicate.
L’appartamento era piccolo, buio, opprimente; aveva un odore di polvere, di vecchie stoffe; i soffitti bassi parevano pesare sulle teste [...] Sin dal mattino si chiudevano le imposte e le finestre, e nelle quattro piccole stanze oscure, i Karin vivevano fino a sera, senza uscire, infastiditi dai rumori di Parigi, respirando disgustati il tanfo dei lavelli e delle cucine che saliva dal cortile. Andavano avanti e indietro, da un muro all'altro, in silenzio come le mosche di autunno, quando passati il caldo, la luce e l’estate, volano a fatica, stanche e irritate, sui vetri, trascinando le loro ali morte.
Jezabel, 1-2/1/19****
Wow, che bella sorpresa la Nemirovsky, avevo letto commenti entusiasti ma ero un po’ diffidente...ho dovuto ricredermi. La principale abilità dell’autrice è che riesce a coinvolgere il lettore, facendogli vivere le stesse ansie e le stesse emozioni dei protagonisti. Uno stile elegante e fluido, sembra uno romanzo scritto ai giorni nostri; anche il tema è attualissimo, la paura di invecchiare e rimanere soli. Ben caratterizzato il personaggio di Gladys, l’autrice ne fa un’analisi psicologica molto profonda. Ho odiato Gladys per quasi tutto il libro, ha suscitato in me un po’ di pietà soltanto nelle ultime pagine. Una donna egoista, eternamente bambina, più immatura persino della propria figlia e sempre alla ricerca di conferme sulla propria bellezza. Il lungo flashback ci illustra esattamente come, in concomitanza al mutamento del proprio fisico, Gladys con il trascorrere degli anni diventa una donna sempre più insicura e infelice. Il risultato è che preferisce diventare un’assassina piuttosto che vecchia, un’assassina piuttosto che sola e senza amore.
A detta di molti, Jezabel non è il miglior romanzo della Nemirovsky, sono curiosa quindi di leggere altri suoi libri.
Profile Image for Nisi157.
24 reviews
April 27, 2025
Capolavoro. La Némirovsky aveva un modo di vedere e descrivere l'animo umano assurdo. Ho adorato ogni racconto.
Profile Image for Rita .
4,019 reviews93 followers
September 14, 2017
NON È TUTTO ORO...

Irène Némirovsky mi ha incuriosita con "Il ballo" (https://www.goodreads.com/review/show...) e affascinata con "Jezabel" (https://www.goodreads.com/review/show...), il mio romanzo preferito tra quelli che ha scritto. Così, ho deciso di leggerne "I capolavori" che, ahimè, non si sono rivelati all'altezza delle prime letture, a differenza delle quali sono di una pesantezza non trascurabile.

Tra questi, mi sono piaciuti "I cani e i lupi" e l'amore che in esso viene descritto in tutte le sue diverse sfumature; "I fuochi dell'autunno" e la crudele raffigurazione che fornisce del destino, portando il lettore ad interrogarsi sulle conseguenze che le proprie azioni possono avere sulle vite degli altri; "Il malinteso" con il suo continuo tira e molla tra i protagonisti e gli equivoci che sorgono tra di loro; "Il calore del sangue" e il suo strabiliante e inaspettato finale.

Si "lasciano leggere", invece, "Come le mosche d'autunno" e "Il signore delle anime", che hanno una conclusione deludente; "I doni della vita", "Due" e "La preda", i cui eventi non mi hanno appassionata quasi per nulla; "Suite francese", che avrebbe potuto essere un capolavoro, se solo fosse stato portato a termine.



Infine, vi sono i romanzi che considero essere i peggiori: "Il vino della solitudine", ripetitivo e inconcludente, e "David Golder", le cui parole mi scorrevano davanti agli occhi senza che riuscissi ad afferrarle, e nemmeno avrei voluto, tanto era povero di eventi e di un finale degno di nota.
Profile Image for Corinna.
677 reviews50 followers
Want to read
July 5, 2016
(02/07 --> 03/07) Il malinteso ★★★★
(04/07) Il ballo ★★★
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.