Pirandello non ha bisogno di recensioni. Pirandello deve solo essere leggo, ammirato, studiato e preso come modello: lui è stato un uomo che ha rasentato la filosofia vera a propria. Non era un semplice scrittore, bensì una persona piena di saggezza. E potrei trovare tante citazioni da segnalare in questo libro, eppure ne trascriverò solo una. Leggendola non si può fare altro che esclamare 'lui ha capito tutto della vita'.
'Siamo O non siamo su un invisibile trottolina, cui fa da fersa un filo di sole, su un granellino di sabbia impazzito che gira e gira e gira, senza sapere perché, senza pervenir mai a destino, come se si provasse gusto a girar così, per farci sentire ora un po' più di caldo, ora un po' più di freddo, e per farci morire-spesso con la coscienza di aver commesso una sequela di piccole sciocchezze- dopo 50 60 giri? Copernico, Copernico, Don Eligio mio, ha rovinato l'umanità, irrimediabilmente. Ormai noi tutti ci siamo a poco a poco dettati una nuova concezione dell'infinita nostra piccolezza, a considerarci anzi men che niente nell'universo, con tutte le nostre belle scoperte e invenzioni. E che valore dunque volete che abbiano le notizie, non dico delle nostre miserie particolari, ma anche delle generali calamitá? Storia di vermucci, ormai le nostre'
L’idea della storia e la vicenda in sè sono anche carini e la morale che si porta dietro ha un bel significato, ma purtroppo la scrittura é per me piuttosto pesante e per nulla scorrevole, quindi ho fatto davvero molta fatica a finirlo
a 22 anni non mi sembra poi una così cattiva idea farsi credere morti per andare a vivere la propria vita altrove, inventandosi un passato tutto nuovo. peccato che lui poi sia tornato.
Ho letto questo libro molti anni fa, Mattia Pascal, uomo che per un caso fortuito della vita decide infine di cambiare identità e cambiare vita si trasferisce in un posto nuovo, dove non lo conosce nessuno e nessuno potrebbe mai riconoscerlo. Abbandonando la vecchia vita fatta di nessuna gioia si riscopre libero. Ma la vita lo raggiunge sempre e si ritroverà di nuovo a scappare dalla sua identità. Potrai pure cambiare nome, ma la tua vita difficilmente potrebbe cambiare. Interessante la metafora del "buco sul cielo di carta"
Questo libro è la biografia di tutti noi. Il Pascal gira, diventa ricco, torna in miseria, e nel mentre viaggia in tutta l’Europa, ma in quel buco di posto in cui aveva famiglia, deve tornare. Il ciclo si chiude. A mio parere qui è evidente un vero e proprio pessimismo, a differenza del Leopardi, che pessimista – giusto per aprire una piccola parentesi – non era,: l’uomo non può scappare dalla sua natura, non può emanciparsi dal torpore tipico della condizione sociale, mastro Don Gesualdo docet per quanto riguarda questo punto. Lettura, però, a mio parere, sottotono rispetto agli altri interessantissimi lavori di Pirandello, uno su tutti Uno, nessuno, centomila. Sconsigliato per iniziare a leggere Pirandello, ma senz’altro un lavoro di ottima qualità (anche se non «ottimissima»).
4 stelle e mezzo /libro meraviglioso davvero ,tutto gira attorno ad un concetto che mi sta molto a cuore ovvero la morte e la paura che essa può provocare ,mi sono spesso domandata io al posto di Mattia cosa avrei fatto ,forse avrei voluto cogliere quella rara opportunità ma questo avrebbe significato non essere realmente liberi e secondo me è proprio questo il bello di questo libro ,ti fa credere che questa decisione può renderti libero ma in realtà muore per una seconda volta ,è imprigionato ,non può dire o fare ciò che pensa realmente e per me questa è la cosa più brutta in assoluto ! libro che mi ha fatto riflettere molto ,a tratti crudo ,divertente e malinconico ! Lo consiglio a tutti
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Chi mi conosce sa perfettamente che io adoro questo libro e lo rileggerei mille volte senza mai stancarmi. Questa in particolare è la terza. Non so neanche spiegare quanto mi faccia sentire bene leggere di Mattia Pascal. Senza dubbio il miglior libro che la scuola mi abbia “obbligato” a leggere. Amo il protagonista, perché ha un carattere così umano da rispecchiarvisi. Indubbiamente il mio personaggio preferito è Zia Scolastica, che nonostante i modi scontrosi è sempre presente per Mattia e la sua famiglia.
Un classico della letteratura italiana che ho riscoperto volentieri. Il flusso di coscienza e i ragionamenti intorno all'essere e a chi siamo sono molto profondi e coinvolgenti. Il ritmo è ottimo e succede sempre qualcosa. Unica cosa che avrei gradito sarebbe stata la rappresentazione del contesto e dell'epoca, che bisogna precisare che è superflua ai fini del libro, ma che apprezzo sempre moltissimo nei romanzi.
Mattia Pascal si abbandona a quel desiderio che, almeno una volta nella vita, sfiora ciascuno di noi: abbandonare tutto — la propria vita, i problemi — e ricominciare da capo, come un altro. Ma ciò che questa storia mi ha lasciato più profondamente è il senso di smarrimento che accompagna la costruzione dell’identità, una fatica esistenziale che sembra lasciarci, come ultima e forse unica risorsa, solo la possibilità di tornare indietro.
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Si può ritrovare tutto Pirandello in quest'opera. La maschera, il dolore, la gioia, il palcoscenico. L'essere uno e centomila, l'essere nessuno. E' la mia opera preferita di questo autore. L'ho letto per ben due volte. Chi non ha mai desiderato scappare dalla propria vita per diventare un'altra persona?
Questo libro non è sicuramente stato uno dei miei preferiti sicuramente, perché non è il mio genere e la scrittura è molto poco scorrevole. Detto questo però la storia è molto originale e ovviamente poco realistica, Mattia Pascal è un mito!!!! Almeno una volta nella vita bisogna leggere una storia di Pirandello per comprendere il genere fantastico!!!! 🥰
Bellissimo gran classico della letteratura italiana , la cosa che più colpisce è che nonostante sia stato scritto all inizio del 900 sia comunque un tema attuale. La perdita d' identità che soffre il protagonista, lo porta a stravolgere tutta la sua vita e a noi ad una profonda riflessione . Ad oggi mi trovo a usarlo come esempio in alcune chiacchere tra amici . Lo trovo fenomenale
Geniale e tragico allo stesso tempo mi ha colpito in quanto attualmente, almeno io, bramo di star fuori dal sistema. Divertente e tragico allo stesso tempo e dal tono teatrale non potevo aspettarmi di meglio da Pirandello
Semplicemente uno dei classici che deve essere letto almeno una volta nella vita. Offre così tanti spunti di riflessione sui più diversi argomenti, con una narrazione veloce e mai noiosa o eccessivamente pesante
Again, a work of incredible prose. In this book Luigi Pirandello kneads the themes of falsehoods and deception, demonstrating the impossibility of maintaining internal and external coherence.
La prima volta in cui l'ho letto, alle superiori, gli avrei dato 5 stelle. Riletto a 40 anni ne ho date 3. Media 4 stelle. È un capolavoro, ovvimanete.