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Il mio viaggio della speranza

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63 pages, Paperback

First published June 1, 2010

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1 star
3 (2%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Elisa Volpin.
3 reviews
June 7, 2022
L' incontro con questo libro è stato davvero casuale, ma inaspettatamente soddisfacente.
L'ultimo weekend di maggio ero a Ferrara per un fine settimana di puro svago e mentre ero seduta ad un bar ad aspettare la mia bella piadina romagnola, un uomo si avvicina a me proponendomi di comprare un suo libro. Sembrava chiaramente uno dei soliti venditori ambulanti a cui non dare troppo peso, ma la sua simpatia e la sua cordialità hanno subito catturato la mia attenzione, ancor di più quando mi ha riferito di aver scritto lui stesso il libro che mi stava proponendo. Ho scelto così di acquistarlo.
60 pagine in cui Bay Mademba racconta la sua traversata dal Senegal fino all'Italia, raggiunta non prima di essere stato incarcerato, taglieggiato, rapinato in Turchia e in Grecia.
È un libro scritto con un italiano approssimativo, semplice, ma è proprio quello che fa mantenere la sua genuinità e originalità.
Comprando questo libro ho sicuramente fatto un favore a lui ma ancora di più a me stessa, perché anche solo 60 pagine possono far cambiare la visione che hai sul mondo e ti insegnano a metterti nei panni degli altri fino in fondo.
Non ha importanza quanto sia semplicistico l'italiano con cui è stato scritto.. Ciò che è contato ai miei occhi per renderlo un libro meritevole è stato il sentimento con cui l'autore raccontava la sua vita... Ed è arrivato al cuore, per davvero.
Profile Image for Nicla.
7 reviews3 followers
September 7, 2022
Ho incontrato Bay in un’affollata spiaggia della Toscana, con i mano i suoi libri. Si è fermato a chiacchierare e anziché rispondergli con il solito apatico “no grazie” ho ascoltato cosa aveva da dire su di me e il mio fidanzato. Ha iniziato a chiacchierare e solo dopo aver preso un minimo di confidenza ci ha raccontato del suo libro e della sua storia. Si legge molto velocemente, poco più di un’ora e avevo terminato la lettura. 60 pagine cariche di potenza, voglia di vivere e gioia. Questo è ciò che mi ha trasmesso sia il libro che il suo autore. Se dovesse capitarvi di incontrare Bay o trovare il suo libro vi consiglio di leggerlo. Un costo irrisorio che vi aprirà testa e cuore
Profile Image for Samuele Sposito.
184 reviews2 followers
October 21, 2023
Un libro scritto sicuramente col cuore, ma questo non basta.

Il libro si divide in due parti: prima di arrivare in Italia e la vita una volta arrivato in Italia; quest’ultima sembra un po’ troppo “pretenziosa” pur dando dei bei messaggi, mentre la prima un po’ troppo sbrigativa.

La scrittura non è sicuramente eccellente ma ci si può soprassedere.

In generale un libro che sarebbe potuto essere molto di più.

2.0
Profile Image for Loretta.
201 reviews2 followers
December 30, 2016
Nel raccontare questo viaggio verso l'Italia, l'Autore mette in luce la difficoltà ma anche la ricchezza, insite nell'incontro con l'Altro.
Ho trovato poi particolarmente interessante il fatto che, usi la vendita di libri (strumenti Aperti oer eccellenza), che parlano del suo Paese, per cercare un confronto aperto con gli italiani.
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Profile Image for Zapapercu.
86 reviews
September 20, 2024
E' stato il primo libro che ho letto in italiano mentre faccevo l'Erasmus a Trieste e mi e' piaciuto tanto, bensì e' un schock culturare tanto grande quando appena hai resso conto dei percorsi che devono fare le persone che vogliono arriva' in Europa.
Spero che la situazione attuale nell'Italia non divente "normale".
Nessuna persona e' illegale!
Profile Image for زكرياء.
Author 3 books800 followers
August 29, 2024
È un racconto autobiografico di 54 pagine che narra il difficile viaggio di un giovane trentenne senegalese, animato dalla speranza di raggiungere l'Italia per poter migliorare le condizioni di vita della sua famiglia. Fin dalle prime pagine emerge la forza d'animo del protagonista, descritto come una persona solare, disponibile per gli altri e determinata a superare ogni ostacolo per realizzare il suo sogno.

Il racconto si snoda attraverso diverse tappe del suo viaggio: dalla Costa d'Avorio, passando per la Turchia e la Grecia, fino ad arrivare finalmente in Italia. Mademba narra in prima persona le difficoltà incontrate lungo il cammino, senza abbellimenti o esagerazioni, offrendo al lettore una visione autentica e diretta delle sfide che i migranti affrontano quotidianamente.

Un elemento particolarmente significativo del libro è la riflessione finale sull'immigrazione irregolare in Senegal, dove l'autore racconta l'importante iniziativa di un collettivo di mamme che girano per scuole e villaggi per sensibilizzare i bambini e i giovani sui pericoli del viaggio via mare. Questa parte del racconto arricchisce ulteriormente la testimonianza personale di Mademba, ampliando la prospettiva sul fenomeno migratorio e le sue implicazioni sociali. Ovviamente, sono costretti a rischiare la loro vita perché non hanno vie legali per arrivare in Europa.

Ho acquistato il libro da un libraio senegalese ambulante, con cui ho avuto una bellissima interazione. Curiosamente, il protagonista del libro svolge lo stesso lavoro, e questo mi ha fatto sorgere il dubbio che potesse essere proprio lui l'autore.

Nonostante alcuni errori di ortografia e grammatica, che alcuni lettori hanno segnalato, il libro conserva un'autenticità che rende la lettura ancora più coinvolgente. Questi piccoli difetti sembrano riflettere la volontà di mantenere intatta la voce originale dell'autore, rendendo la narrazione più genuina.

"Il mio viaggio della speranza" non è solo una storia di migrazione, ma un'importante testimonianza che può aiutare i lettori italiani a comprendere meglio le ragioni che spingono tante persone a intraprendere viaggi così pericolosi. Per capire la discriminazione contro i passaporti africani, le restrizioni alla libertà di movimento che gli africani subiscono, e gli effetti duraturi del colonialismo e dello sfruttamento delle risorse da parte delle multinazionali. È un libro che offre una visione preziosa su questioni complesse e che lascia una profonda riflessione sul valore della speranza e della resilienza. Tuttavia, non è stato menzionato l'aspetto della sicurezza e libertà politica in Senegal.


Citazioni:

"Solo il pensiero della mamma e le preghiere a Dio riuscirono a salvare il mio cuore." P 14

"I greci, se non hanno bisogno di te non ti dicono niente. Non ti fanno nessun problema, però non si interessano a te. Non ti dicono niente, quasi non ti vedono." P 26

"Ero scoraggiato dalle prime riflessioni sull'Italia. Qui le genti sono bianche, ma l'ambiente è uguale a quello di casa mia." P 27

"In Senegal, ho pratico il mestiere del falegname utilizzando antichi sistemi artigianali, ma in Italia, non mi sentivo in grado di inserirmi in un ciclo produttivo industriale." P 28


"Ho una vera passione per il genere umano: sono curiosa, avverte che l'incontro con l'altro mi arricchisce e mi dà gioia." P 28

"L'unica Guerra Santa che io riconosco, e quella contro il proprio egoismo." P 37

"I parallelismi e le suggestioni fra lo schiavismo e l'immigrazione potrebbero continuare a lungo." P 56

"Prima invadevano e ora sono invase." P 57

"Il valore di un uomo si misura sovente sulla sua capacità di andarsene lontano, non importa dove" p 58
Profile Image for Francesco.
21 reviews1 follower
November 21, 2022
Un libro che si legge in un soffio. Onesto, semplice, scritto con l'anima. Dovrebbe essere usato nelle scuole elementari, per aprire menti e cuori di chi non ha ancora pregiudizi.
Spero sinceramente che l'uomo che me lo vendette a Ferrara fosse proprio l'autore di questo diario. Grandissimo rispetto per la sua integrità.
Profile Image for Carolina Ramos.
109 reviews5 followers
August 10, 2025
Un libro con una scrittura semplice ma che coinvolge moltissimo e incuriosisce.
Questo libro mi è stato regalato da un’amica portoghese che ho ospitato e che ha trovato l’autore a Bologna e ha portato il suo libro a casa mia. L’ho letto in un giorno di pausa dal mio volontariato-attivismo proprio con delle persone in movimento (migranti e richiedenti asilo) in Serbia, con No Name Kitchen.
Consiglio questo libro perché penso sia necessario sentire le testimonianze delle persone in movimento direttamente da loro come uno dei punti di partenza per imparare, riflettere e agire.

“A un certo punto, mentre albeggiava, ho visto in lontananza una distesa bianca che mi sembrava il mare e ho detto a un mio compagno di sventura: "Siamo vicini al mare, mamma mia, dove siamo?». E lui: "Può darsi che ci sia una barca con cui ci riporteranno in Senegal».
Invece non era il mare, ma un campo di soffice neve! Fu una scoperta per me, perché non avevo mai visto la neve.
Ed ecco che improvvisamente, dal cielo è cominciato a nevicare, c'erano dei nevichi che scendevano giù silenzio-samente. Era uno spettacolo bellissimo. Dimenticai perfino il freddo per l'emozione. Perché la neve era una cosa che desideravo tanto vedere.”
— in un momento di piena incertezza e paura, catturato da soldati turchi, la meraviglia è, sorprendentemente, ancora possibile.

“Questo terzo proverbio assomiglia nel significato a un'importate parola senegalese che è jom, che significa co-raggio. Bisogna avere jom sempre, in ogni occasione, perché tanto, prima o poi, occorrerà per forza sfoderare questa virtù al momento di morire, nell'ora della nostra morte. Ma allora tanto vale essere coraggiosi per tutta la vita.”

“«Ecco perché arrivano a frotte da noi uomini, donne e bambini dal terzo mondo, e nessuno li può fermare. Essi non vengono solo per cercare lavoro e fortuna, non arrivano soltanto perché gli industriali li chiamano e li lusingano come le sirene dell'Odissea, essi ci raggiungono per portarci in dono le cose preziose che noi abbiamo, ohimè, dimenticate: il sorriso, la voglia di parlare, il gusto di salu-tarsi, il piacere della compagnia, la disponibilità alla sor-presa, la mancanza di paura verso il prossimo, l'accettazione fatalistica delle difficoltà.”

Riflessione finale storica molto importante sulle migrazioni, dal 2005, dal Senegal alle Canarie:
“È tale questo desiderio che subito i Senegalesi fanno un'assicurazione, che preveda il trasporto della salma in Senegal nel caso di morte. Vogliono avere cioè la garanzia che il loro corpo torni alla terra d'origine.
Se qualcuno non è assicurato, parte immediatamente una colletta della comunità degli immigrati per riportarlo a casa. La cifra da raggiungere è di settemila euro.
Quando il defunto torna in Africa, la bara è stata chiusa e zingata secondo le norme europee, e in nessun caso potrebbe essere riaperta.
Ma regolarmente i parenti vogliono guardare per l'ultima volta il loro caro, e forzano le chiusure.
E succede una cosa straziante, perché magari sono anni che il poveretto è stato lontano, ed allora c'è in tutti la gioia di rivederlo, ma lui è morto e allora il dolore stringe i cuori. Perciò a tratti sorridono e a tratti piangono e urlano.
Ciò fa capire che quando il corpo scompare nell'Oceano, i parenti, essendo privati della cerimonia del commiato, non possono sfogare il dolore ed elaborare il lutto.
Le madri coraggio di Thiaroye sur Mer non vanno più sulla spiaggia, perché non vogliono sentire il rumore delle onde che ricordano ai loro cuori i figli perduti: fra loro e il mare è avvenuto un divorzio!
Invece nel cimitero barocco Santa Lastenia, a Santa Crux nelle Canarie, un muro accoglie una serie di loculi anonimi.
Nessun fiore, nessuna targhetta. Nessuno ha giudicato utile di scrivere un minimo omaggio all'essere umano che riposa là.
In tutto sono quindici tombe.
L'Oceano ha accettato di restituire quei corpi soltanto;
un'infima parte del suo bottino.”
Profile Image for Finrod.
285 reviews
November 12, 2022
Come per molti altri è un libro scoperto per “caso” grazie all’incontro con l’autore (o almeno qualcuno che si è presentato come tale) alla Fiera dei Morti di Perugia. Anche nel mio caso acquistato grazie alla simpatia e umanità dell’autore. Libro-testimonianza sicuramente interessante, scritto in modo molto semplice, diretto e poco impegnativo, in un italiano neppure particolarmente “basic” (anzi, ad un certo punto c’è pure una citazione dell’Eneide: “rari nantes in gurgites vasto”!). A volte forse al limite dell’agiografia dei senegalesi e del Senegal, e alcuni aneddoti non sono completamente credibili (come quando l’autore afferma di aver convinto con due parole a smettere di fumare non solo un adolescente ma anche i suoi amici). Forse un 2,5 stelle sarebbe più appropriato… ma alla fine va bene così, sono soddisfatto dell’acquisto e ne consiglio la lettura.
7 reviews1 follower
June 8, 2021
Seppur sembra semplice il suo dire, contiene molti insegnamenti.
Consigliato a tutti
Profile Image for Vale.
2 reviews
May 7, 2023
Questo piccolo volume raccoglie molti spunti di riflessione, da una prospettiva sicuramente diversa.
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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