Il linguaggio impiegato in questo libro è semplice e scorrevole ma diretto, l'autore cura il punto di vista di ogni personaggio riportando dialoghi, lettere e considerazioni personali. Poiché il racconto si basa su una storia vera, si attiene a testimonianze autentiche di vita vissuta pur sottolineando di prenderle "con le molle" perché provenienti da periodi e persone molto diverse.
La storia che ci viene raccontata è ambientata nel periodo della prima guerra mondiale ma pone l'attenzione del lettore su un'estrema passione amorosa che è si è trasformata in ossessione, tumulto e conflitto. I protagonisti sono una giovane vedova di singolare bellezza e un travagliato pittore dall'aspetto fragile. Camilleri però non circoscrive la storia nel suo periodo storico, infatti risale agli eventi della cultura classica per comprenderla e confrontarla con l'antichità. La giovane e bella vedova Alma, desiderosa di compagnia, cercava uomini di cui potesse essere "musa ispiratrice" e quando conobbe il pittore Oscar, gli chiese subito di farle un ritratto. Egli si innamorò della sua bellezza come Paride si innamorò della bellezza di Elena così le vietava ogni minima libertà con l'obiettivo di condividere gli stessi pensieri e gli stessi sentimenti. Quando lei si stancò di questa relazione opprimente, il pittore partì per la guerra come per cercare la morte ma al suo rientro in patria, sopravvissuto e ossessionato dall'amore perduto, decide di prendere per sé una bambola ad altezza naturale somigliante all'amata. Fu così che egli visse in compagnia di quella che fu soprannominata "la signora muta" ma al contrario di Pigmalione, scultore greco che convisse felicemente con il suo simulacro, egli fu consumato dai suoi stessi pensieri che trasformavano in realtà le sue più grandi paure di tradimento.
Il messaggio che ci viene trasmesso può essere inteso come una lezione di vita che ci esorta a lasciarci alle spalle tutto ciò che ci opprime, ci schiaccia e non ci rende felici così come ci è riuscita la giovane Alma ma la storia ci insegna anche che il vero amore, quello sano, è l'amore libero, l'amore che non dovrebbe depauperare ma arricchire, tranquillizzare e non tormentare. L'ossessione provata dal travagliato pittore non è degna di essere definita "amore" perché nonostante il suo desiderio sia quello di essere amato, non permette agli altri di scegliere di farlo. Forse ciò è causato da paura dell'abbandono, insicurezza o mania del controllo. Credo che non sia facile conoscere qualcuno attraverso un libro, a volte non lo è neanche vita reale, ma a mio parere se è vero che il suo comportamento dipenda da cause più profonde, riterrei giusto considerare anche lui vittima dell'amore.