Il primo volume, Roma in Italia, si apre con un colpo d'occhio sulle condizioni della penisola ancor prima degli inizi del millennio: una geografia storica dell'Italia preromana e protoromana, consentita dalla nuova ricerca archeologica e da una valutazione migliore e piu equilibrata del patrimonio etnografico conservato nella tradizione antica. L'attenzione si concentra poi sul Lazio e sulle vicende che portarono alla fondazione di Roma, considerata anche come il punto d'arrivo di un lungo percorso precedente, e non soltanto come l'inizio di una nuova storia: il costituirsi materiale e culturale di uno spazio «urbano», la produzione, la rete degli scambi, la terra, i rapporti di parentela. E insieme, l'aristocrazia arcaica, le forme di dipendenza, la politica e le prime spinte espansive, le figure dei re. In risalto le relazioni con gli Etruschi, le comunità latine, i Greci del Sud, e i punti forti della cultura cittadina delle origini: l'esperienza magico-religiosa, il sapere giuridico dei pontefici. Infine, dopo la città serviana e gli anni dei Tarquinii, la svolta repubblicana: la «crisi» e le difficoltà del v secolo; le nuove prospettive del IV.
Aldo Schiavone (1944) è uno degli storici italiani piú tradotti nel mondo: in inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese. Ha insegnato nell'Università di Firenze, dove è stato preside della Facoltà di Giurisprudenza; nell'Istituto Italiano di Scienze Umane, di cui è stato fondatore e direttore; nella Scuola Normale Superiore. È membro dell'Institute for Advanced Study di Princeton e dell'American Academy of Arts and Sciences. Tra i suoi libri pubblicati per Einaudi: Italiani senza Italia (1998), Ius. L'invenzione del diritto in Occidente (2005, 2017), Storia e destino (2007), Spartaco. Le armi e l'uomo (2011, 2016), Ponzio Pilato. Un enigma tra storia e memoria (2016, 2017), Eguaglianza (2019) e La storia spezzata. Roma antica e Occidente moderno (2020).