Otto racconti diversi fra loro per stile e dimensioni, ma legati ad alcuni nodi comuni: la lingua come labirinto in cui è facile perdersi e perdere la naturalezza delle sensazioni, l'immediatezza "creaturale" dell'esserci, il vivere i corpi e le relazioni fra i corpi; e poi il rapporto genitori-figli, in cui questi ultimi cercano ansiosamente tracce dei primi ma finiscono per annientarli, anche fisicamente.
Non aspettatevi di trovarvi l'amore. O perlomeno non nel senso abusato che si è soliti dargli. Niente occhietti a cuoricino (bensì un occhio guercio che cova un uovo), niente LOVE o TVB (bensì una lavatrice che cura dalla balbuzie e un alfabeto neurosensoriale dei sentimenti), niente principi né principesse (in compenso il Papa innamorato e un antenato di Woody Allen colto "in fallo"), niente serenate né mazzi di rose rosse (in compenso il più lungo pom...no della storia della letteratura, per quel che ne sappia). Otto racconti anticonvenzionali, paradossali, ironici nel puro Scarpa Style, una scrittura di tacco e punta (sulle meningi del lettore), una risuolatura dello storytelling, un lustrare a specchio lo scamosciato del nonsense. Se vi piace il trekking a piedi scalzi...
otto storie brevi sull'amore, con protagonisti vari: cardinali e preti, cinquantenni ossessionati dalla ginnastica, giovani curiosi,... bella la copertina.
Another approximation... A few months ago, I read Amami ("Love Me") by Tiziano Scarpa with illustrations by punk graphic artist Massimo Giacon. This one really deserves an English translation.