Jean-Marie Lucas de Peslouan, better known by his pseudonym Jean Lucas-Dubreton was a French historian and biographer. He was born in Grenoble. He died in Triel-sur-Seine.
Un'opera scritta magnificamente, nonostante lo scrittore sia un francese e non un toscano. Il libro ripercorre la storia della Signoria di Firenze dal Medioevo al '700 intrecciando le vicende di questa città con la salita al potere, e poi la sfortunata discesa, della famiglia De Medici: da Salvestro Chiarissimo, trisnonno dell'uomo della patria Cosimo il Vecchio, fino all'ultimo membro GianGastone de Medici. Da sottolineare l'abilità dell'autore di intrecciare la storia della città con quella dei Medici e di saper inserire anche i racconti piccanti e intellettuali di una città viva, piena di cultura e di relazioni! Opera adattissima per chi deve scrivere una tesi o affrontare un'esame sulla storia fiorentina. La parte rinascimentale è trattata in maniera sublime, si ha anche un'attenzione ai letterari, alle donne e si ha uno spaccato della vita dei fiorentini! L'unica parte tirata via e descritta, si vede bene l'ostilità dell'autore, in maniera molto negativa è la parte che riguarda la discendenza di Ferdinando I: descritti in maniera dispregiativa, nonostante anche loro avessero portato alla città una rilevanza alla scienza e alla cultura, certo non a livello di Lorenzo il Magnifico, anche perché la decadenza dello stato non poteva permettere enormi spese. Inoltre, non viene affrontata la figura di Anna Maria Luisa De Medici, una figura importantissima per la città, perché grazie al suo testamento molte opere non furono rubate e portate all'estero ed è grazie a lei che molte opere commissionate dai Medici sono ancora visibili all'interno dei musei fiorentini!
Diciamo che "vita quotidiana" è un po' un'esagerazione. Si raccontanto, in termini generali, le condizioni di Firenze sotto i vari regnanti (e le loro vite/amori/vicissitudini). Tutto troppo abbozzato. Migliaia di nomi buttati lì, uno dopo l'altro. Da l'idea della vita quotidiana ai tempi dei Medici? Sì, in parte sì. Uno mette insieme il puzzle e riceve un quadro di come erano i fiorentini all'epoca. Avrei preferito la descrizione di una tipica giornata, magari, nel dettaglio...qualcosa di più intimo. Il libro non è male, anzi, risulta interessante. Il problema è che certe parti sono troppe vaghe, non danno una vera e propria idea di vita quotidiana. Avevo letto della stessa collana La vita quotidiana a Versailles ed era tutta un'altra cosa. Non per contenuto (Firenze può essere altrettanto interessante) ma proprio per com'è strutturato il libro e per lo stile della scrittura.
“La Vita quotidiana a Firenze ai tempi dei Medici” è un saggio che riesce a fornire un’ottima ottica d’insieme della Firenze dell’epoca.
Tra i suoi punti di forza abbiamo il linguaggio semplice e accattivante, nonché la capacità di descrivere alcuni avvenimenti (quale, per esempio, la Congiura dei Pazzi) come se fossero scene di un romanzo, senza mai intaccarne l’affidabilità storica. Di contro, vi sono altri passaggi che nonostante la fluidità dello stile risultano lenti e macchinosi, nonché caotici, a causa di un susseguirsi di nomi e vicende su cui non ci si sofferma molto.
Il saggio, comunque, esplora anche le vite dei grandi uomini della Firenze rinascimentale, spaziando altresì su alcune credenze popolari e altre curiosità storiche. Grande spazio è poi riservato agli intrighi, le passioni e le innovazioni dell’epoca. In questo senso, in effetti, il titolo potrebbe essere in parte fuorviante, poiché, per quanto se ne parli, della vita quotidiana del popolo vi è una fetta di spazio minore in confronto alle vicissitudini famigliari dei Medici.
Ciononostante rimane un ottimo libro per gli appassionati di questo periodo.
Saggio breve che ripercorre lo sviluppo della signoria dagli albori fino all'estrema sua appendice decadente, e forse lo span di tempo coperto è risultato un po' troppo lungo per coprirlo in modo se non proprio esauriente comunque abbastanza approfondito: si alternano aspetti sociali, che comunque si evolvono nel tempo e non sono quindi come in altri della serie una fotografia di un periodo preciso, e eventi storici appena accennati. Sicuramente interessante, soprattutto per alcune considerazioni politiche su Firenze, però non ho particolarmente apprezzato questa impostazione preferendogli quella di altri saggi della vita quotidiana più incentrati sui vari aspetti più propriamente sociali: l'economia, le classi sociali, le abitazioni, la religione, etc. Il tutto mi è sembrato un po' di corsa per poter dare un quadro troppo ampio per lo spazio: ci si poteva concentrare sull'epoca di Lorenzo il magnifico, che è comunque quella più analizzata, sia per fama che per mio personale interesse.
Mi intención era leer libros en italiano de autores italianos (si los leo traducidos, que sea al español, que me resulta más fácil), pero estaba tan emocionada manoseando ejemplares en la tienda del Palazzo della Signoria que no me fijé en que este lo había escrito un francés. Como no tengo nada en contra de los franceses, lo he leído igualmente, aunque ha sido un proceso tortuoso: abarca demasiados años en la historia de la ciudad y tantos aspectos diversos de la misma que no era capaz de digerir tantos nombres, tantos datos, tantos detalles y debía aparcar su lectura durante una temporada. Mes y medio arrastrando el libro.
Es muy curioso ver cómo las modas (no sólo en el vestir, también en las fiestas populares, la comida, la religiosidad) van cambiando a lo largo del tiempo, influidas por las circunstancias más variopintas. Ha sido divertido ver cómo las florentinas burlaban las leyes suntuarias. También me ha admirado la transición desde un Dante que usa el italiano común en una ciudad donde la vida intelectual y artística bulle hasta un academicismo que lo constriñe todo al latín y a los clásicos. La vida palpita en estas páginas. No sé si es que el autor desprende amor y admiración por la ciudad o es que yo los siento y los he visto aumentados.
Como decía, no he conseguido asimilar tanta información, pero algunos capítulos los he disfrutado muchísimo.
Grazie a questo libro si riesce a ottenere una visione d'insieme della Firenze dell'epoca. Ho notato come limite le troppe personalità che vengono presentate rendendo la lettura abbastanza caotica.
Interessante e piacevole ma nulla di più, resta abbastanza superficiale sui particolari storici, carine alcune note di colore su usi e costumi della società fiorentina