Amazzonia, anni Sessanta. Pedro vive in una piccolissima località, con le sorelline e un fratello maggiore. Cent, l’altro fratello più grande, è un giramondo, e ogni volta che torna a casa porta a Pedro libri che il ragazzo divora, con la stessa curiosità con cui ascolta i racconti delle avventure di Cent. Il giorno in cui Pedro scopre che Cent gli ha sempre mentito, qualcosa si spezza in lui, un ormeggio si rompe, e Pedro capisce di non poter più avere confini. Per salvare il fratello crescerà in fretta e si scoprirà capace di un coraggio che non aveva mai incontrato neanche nei libri. Teresa Radice e Stefano Turconi tornano al fumetto long form con una storia di riti di passaggio e di cattivi maestri, di sogni tenaci e fiducia tradita.
Teresa Radice is an Italian comics writer, born in Milan in 1975. In 2002 Radice started working for the Italian Disney magazine Topolino. For almost twenty years she scripted comics featuring such characters as Mickey, Donald, Scrooge, Goofy. Since 2004 Radice has been involved in an artistic partnership with her husband, illustrator Stefano Turconi, also a prolific Italian Disney cartoonist. Since 2013 Radice and Turconi have published a number of graphic novels, which have received praises in Italy and France. Among their works available in English there are Violette Around the World (Viola Giramondo, Tunué 2013), the Forbidden Harbour (il Porto Proibito, BAO Publishing 2015), Tosca (Dargaud 2017).
"Ma no, è che... come fai a sopportare di rimanere con una storia in sospeso? Una volta che sei partito... Sei dentro! Il libro non è mica solo carta e parole, è anche tutto quello che ci metto io immaginando! Non finisce quando lo chiudo, sta con me in ogni momento, mi... Mi aspetta, ecco."
La nuova graphic novel della premiata ditta Radice/Turconi ci regala un'altra bella storia con illustrazioni splendide.
Questa volta ci raccontano di Pedro, sensibile, dolce e intelligente ragazzino della foresta amazzonica che inizia il suo viaggio per raggiungere il fratello che se n'è andato all'improvviso. Pedro molla tutto e decide di seguirlo perché suo fratello è da sempre il suo mito, il suo eroe, e Pedro sente che deve trovare il coraggio di affrontare quell'avventura per comprendere e riuscire a darsi le risposte a tutte quelle domande che il suo cuore e la sua testa compongono, e mentre apprende le verità taciute, inesorabilmente cresce.
"E non si può ordinare al cuore di smetterla di volere bene a qualcuno. Non si può."
Il contastorie è una storia di formazione che a un certo punto ti prende a pugni in faccia. Quella che il piccolo Pedro deve affrontare non è solo un’emozionante avventura, all’inizio forse sì, ma poi si trasforma in qualcosa d’altro. Si trasforma in tradimenti, bugie e dipendenza. E quello che fa stare peggio è da chi proviene quel tradimento lì. È sempre orribile quando un membro della propria famiglia che consideriamo invincibile e fighissimo crolla davanti ai nostri occhi. Perché nel 99% dei casi l’immagine che ci siamo creati di quella persona da bambini, non corrisponde alla realtà dei fatti. E quando arriviamo di corsa davanti alla realtà dei fatti, straripanti di eccitazione ed emozione, l’urto è talmente forte che ci ritroviamo a terra col sangue che esce dal naso. Pedro è un sognatore, merito anche di tutti i libri che divora voracemente, e che ama alla follia. Troverete anche questo all’interno de Il contastorie: storie. Di tutti i tipi. Dalla letteratura alla vita vera. Possono essere storie di fantasia che prendono forma in mondi fantastici e colorati, o storie che prendono la forma di frottole grigie e nere. La storia di Teresa Radice prende forma nelle tavole e nei colori di Stefano Turconi. E che tavole! Che colori! Ho amato tantissimo lo stile di questo fumetto; dai paesaggi al chiaroscuro, passando per tutte quelle sfumature di verde dell’Amazzonia. Davvero molto bello.
Buona graphic novel della nota coppia Turcone e Radice, a metà via tra il romanzo di formazione e quello di avventura. Ne è protagonista il giovane Pedro che, sullo sfondo dell’Amazzonia degli anni Sessanta, vive con grande attesa il periodico ritorno a casa del fratello maggiore Cent, un giramondo il quale, ogni volta, gli racconta le sue disavventure in paesi lontani e gli porta succulenti romanzi di avventura. Ma un giorno Pedro scopre che il fratello gli ha mentito, non è mai stato in tutti quei paesi, non ha mai vissuto queste avventure esotiche ed eroiche…è invece invischiato in un’avventura brutta e losca dalla quale vorrebbe tener lontano il fratellino. Tuttavia Pedro, nonostante la grande delusione, decide di seguire il fratello in questa storia che lo porterà a crescere molto in fretta. Nulla da dire sui bei disegni e sui dialoghi della coppia di autori, che già avevo avuto modo di apprezzare in altri lavori. Tuttavia, mi hanno abituata così bene che ho preferito altri loro titoli appunto. Ma è un gusto personale che nulla toglie al loro talento e alle loro capacità.
Una storia raccontata in maniera fiabesca, con continui rimandi ad altre storie e alla letteratura (i titoli dei capitoli e l'onnipresenza del Mago di Oz), ma dagli argomenti estremamente reali - droga, violenza, tradimenti e bugie. Il tutto nello stile unico di Radice-Turconi, che sanno ancora una volta coinvolgerci in uno dei loro universi, ricavati dai loro ricordi, da posti reali e poesia.
Le tavole di questa GN sono meravigliose!!!! Che colori, che sfumature. Merita! La storia molto bella, diversa, una storia fatta di sogni, di ammirazione per un fratello più grande idolatrato ma anche di tradimenti e brutte scoperte. Mi sono piaciuti molto i personaggi, forse è mancato un qualcosa alla storia per dare la quinta stella!
Un’altra storia scritta e disegnata da Turconi e Radice ricca di avventura, spunti di riflessioni e tante emozioni. Come per i loro lavori precedenti, anche con “Il contastorie” a fine lettura si esce arricchiti. Il viaggio che Pedro compie con suo fratello Cent non è solo fisico ma spirituale, di profonda crescita interiore, di formazione. Abbandona la sua fanciullezza per entrare in una fase della sua vita più matura e consapevole, senza smettere però di sognare ad occhi aperti
Pas déçu mais pas conquis à 100%. Mis à part les dessins qui sont très beaux, l’histoire ne m’as pas parlé plus que ça. J’ai trouvé que c’était assez long a démarrer. L’histoire du petit garçon qui va sortir de sa zone de confort pour découvrir une partie du monde est plaisante mais ne suffit pas à me marquer.
Qui si vince facile. Sono anni che voglio andare a visitare l'Amazzonia brasiliana e questo fumetto non ha fatto altro che aumentare questa voglia. Storia che scorre con un ottimo ritmo. Carino il continuo parallelo con il Mago di Oz. Disegni come al solito di altissimo livello (bellissima la colorazione ad acquarello).
Forse il miglior lavoro di Radice e Turconi dopo il Porto Proibito? Una storia semplice, ma che nella sua semplicità diventa metafora della crescita e della fine dell'illusione dell'infanzia. Bello il lavoro sui personaggi "grigi" e - ma che lo dico a fare - superlativi come sempre i disegni e i colori. Mi è proprio piaciuto.
Turconi e Radice sono due dei miei autori di graphic novel del cuore♥️. Una delle prima GN lette e amate è stata la loro ‘Non stancarti di andare’, che ancora oggi rimane tra le mie preferite. Ero quindi curiosissima di leggere questo loro ultimo lavoro.
Pedro è un bimbo che vive in un piccolo paese dell’Amazzonia, si trova spesso sulle rive del fiume ad aspettare che ritorni suo fratello maggiore Cent. Cent è un po’ il suo supereroe, gira per il mondo e ogni volta che ritorna da lui gli porta dei libri e gli racconta delle storie meravigliose. Cosa succede però quando tutto ciò in cui credevi risulta essere solo una storia inventata?
Come sempre ho apprezzato molto lo stile di Radice/Turconi, che per me sono dei maestri in questo ambito. Ho apprezzato molto le tavole di questo libro, che rappresentano dei paesaggi meravigliosi immersi nella natura. Ho potuto sognare di essere in quei posti, di farmi una passeggiata nella foresta amazzonica, di vedere gli animali presenti in quell’ambiente e godermi un po’ di pace.
Mi è piaciuta la storia narrata, anche se non mi ha colpito pienamente a livello emotivo. In particolare mi è piaciuto che si sia narrato del rapporto fraterno tra Pedro e Cent, di come il piccolo avesse idealizzato il fratello grande, di come spesso le aspettative nei confronti dei fratelli maggiori o delle persone adulte non siano sempre un bene. Ho apprezzato molto Pedro come protagonista, perché pur essendo un bambino ha dimostrato una grande maturità, mentre non mi ha fatto impazzire Cent che ho visto proprio come un uomo immaturo e pericoloso per il fratello. Forse la storia non mi ha colpito pienamente proprio per questo, anche perché ho trovato poco probabile un po’ tutta la situazione riguardante Cent e il traffico di qualcosa.
Sono in tumulto perché vorrei scrivere una montagna di belle impressioni, ma l’unica cosa che mi viene da dire è che questo romanzo è un giro di boa. È una di quelle storie che segnano un prima e un dopo; Pedro lo definirebbe un rito di iniziazione, come il viaggio sul fiume che ha trasformato lui da bambino in adolescente. Le storie, in fondo, sono proprio questo: fiumi. Trascinano con sé tutto ciò che incontrano, lambiscono i lettori, li accarezzano e talvolta li sradicano e li conducono alla foce, nel grande infinito mare della vita che quando pensi di averla capita in realtà ha ancora tutto da insegnarti.
Ecco Pedro e Cent mi hanno insegnato questo: che le storie sono potenti, che quando pensi di conoscere il finale al contrario ti sorprende sempre (nel bene e nel male) e che per quanto sbagliate possano essere le azioni di un fratello non puoi smettere di volergli bene. Il fumetto si apre con questa frase: «ai “cattivi maestri” che lasciano cose buone». A fine lettura queste parole vi risuoneranno dentro fortissime.
Pedro è il terzo di 5 figli misti: padre italiano, mamma sudamericana. Vive in un piccolo villaggio sul fiume e ama le storie: quelle scritte nei libri, ma soprattutto le avventure raccontate dal fratello Cent, il giramondo della famiglia. Pedro lo invidia e lo ammira, ma scopre presto l’ambivalenza del raccontare storie e si trova a fare i conti con un’immagine del fratello Cent che non avrebbe mai voluto conoscere. Una storia divertente e commovente, un’avventura di crescita e scoperta.
Volere bene al giovane Pedro è immediato per noi lettori visto che è uno di noi. Vive nel piccolo villaggio di Rablasinas sul un lungo fiume in Brasile. Ha due sorelle più piccole e due fratelli maggiori. Il primo, José, assennato e sempre presente si prende cura dei più piccoli, fa il pescatore e ama la sua semplice vita. E poi c'è Cent un viaggiatore, sempre con lo zaino in spalla e le ali ai piedi. Pedro, adora Cent, ama le storie e le avventure che gli racconta e i libri che gli porta. Cent è il suo eroe, più coraggioso degli eroi che trova nei libri che tanto ama.
"il libro non è mica solo carta e parole, è anche tutto quello che ci metto immaginando! Non finisce quando lo chiudo, sta con me in ogni momento, mi aspetta ecco."
Ma qualcosa sta per stravolgere tutte le certezze di Pedro. Sarà costretto a mettersi in viaggio diventando lui stesso l'eroe della storia, riuscendo a comprendere "da dove vengono le storie: dalle emozioni. E le emozioni, quelle vengono dagli incontri:con luoghi, opere, persone, conosciute e sconosciute...e aspetti sconosciuti di persone conosciute, anche."
E con questo viaggio lascerà una parte di infanzia, diventando più consapevole di quale sia il suo posto e felice di tornarvi.
Come sempre il duo Radice e Turconi ha creato un gioiellino da leggere, rileggere e sfogliare anche solo per perdersi nei meravigliosi disegni.
Leggendo questa graphic novel mi è tornato in mente una dei film che più ho amato di Tim Burton, Big Fish, dove il protagonista dice del proprio padre “a furia di raccontare le sue storie un uomo diventa quelle storie”; un consiglio guardatelo. Il fumetto Il Contastorie vi porterà nel Brasile degli anni ’60 tra folklore locale e narra la storia di due fratelli: il minore è convinto che il più grande, sempre in viaggio, sia un vero e proprio eroe ma quando sarà costretto ad abbandonare il proprio villaggio proprio per rincorrere il fratello scoprirà, oltre ad un mondo fino a quel momento sconosciuto, che il fratello, eroe agli occhi del fanciullo è in realtà un contrabbandiere, e i due sono più diversi di quanto non avrebbero mai sospettato. Gli autori Radice e Turconi tornano a farci sognare e viaggiare in un mondo di emozioni e avventura con disegni sempre fantastici. Edizione @baopublishing a livelli stratosferici nella variant edition con una strepitosa copertina ed una carta di alta qualità.
"Le beau parleur" raconte comment un garçon se retrouve à la poursuite de son grand frère, nomade et mystérieux et dont il pense les aventures passionnantes, sculptant son imagination débordante et son admiration pour son grand frère.
Cette histoire est belle, pleine de morales verbalisées par le biais de l'oeil candide et mature, euphorique et mélancolique, admiratif et méprisant de son jeune héros en pleine croissance qui va apprendre que le monde ressemble assez peu à l'image qu'il s'en est faite...
Dans cette bande dessinée prodigieuse, on retrouve des éléments laissant entrevoir un récit inspiré d'un Disney tout en en conservant la maturité et la poésie d'un Ghibli. Difficile pour moi de ne pas être chamboulé par la justesse d'écriture et le style de dessin en concordance parfaite avec l'histoire et son propos. Je recommande indéniablement.
Non è facile scoprire che il fratello che hai sempre ammirato nasconde un grande segreto, soprattutto quando ha a che fare con il "duce de leite" e attività illegali. Agli occhi di un bambino sembra un tradimento, un abbandono, e tuttavia viene ritratto bene il rapporto tossico di Cent con la merce che trasporta: vorrebbe liberarsene e proteggere il fratellino, ma non ce la fa. È più facile fuggire.
Un fumetto che parla di rapporti familiari e di sopravvivenza, di tossicodipendenza e l'impossibilità di troncare dei rapporti malsani. E soprattutto, delle bugie che siamo disposti a raccontarci.
Il tutto con i disegni spettacolari che contraddistinguono questa coppia che seguo e apprezzo da anni.
Rimango sempre ammirata da come Turconi e Radice siano in grado di affrontare tematiche pesanti e complesse in modi così accessibili e chiari, senza rinunciare alla sensibilità e alla serietà della tematica. In questo caso i punti focali sono senza dubbio il viaggio di formazione di un bambino che si affaccia allo spaventoso mondo degli adulti, perdendo l'innocenza che gli faceva vedere i membri della sua famiglia come eroi senza macchia, e poi la dipendenza da sostanze stupefacenti correlata ai pericoli delle 'brutte compagnie'.
Le tavole poi sono di una delicatezza e di un impatto che mi lasciano davvero assorta dalla storia ogni volta. Consigliatissimo!
Une jolie histoire d’apprentissage et de fraternité. J’ai bien aimé les dessins et la colorimétrie. Le fait que chaque « chapitre » avait pour titre un roman de jeunesse « classique » (Peter Pan, le baron perché…) était chouette et faisait à la fois écho à l’histoire et au fait que Pedro est un grand lecteur. D’ailleurs, c’était intéressant cette comparaison filée avec le Magicien d’Oz. Cette BD est au carrefour du récit d’apprentissage et d’aventure. L’autrice et l’illustrateur ont parfaitement ce moment entre l’enfance et l’adolescence, avec la perte des illusions mais l’envie de garder l’espoir.
Bellissimo, come tutte le loro storie d'altronde. Bello perché ti lascia l'amaro in bocca, un vuoto nel cuore e quel giusto pizzico di tristezza che ti fa amare una storia ancora di più. Bello perché racconta una verità, una realtà che ancora oggi contamina quei luoghi da noi così lontani. Bello perché i riferimenti ai classici della letteratura sono sempre una gioia da trovare. Ma bello soprattutto perché i personaggi non sono mai scontati e si lasciano sempre qualcosa dietro non appena chiudi il libro.
E' stata una lettura veloce e piacevole e sicuramente Stefano non mi ha deluso con i suoi disegni fantastici e i colori perfetti...la storia mi ha lasciata un po' insoddisfatta rispetto agli altri loro albi. Un po' come con il secondo volume delle ragazze del Pillar.
Bhe è come una storia d'amore...non si possono avere sempre le farfalle allo stomaco dopo tanto tempo che si conosce una persona no? Però gli si vuole comunque bene!
La novela es muy entretenida, los sentimientos y la evolución de Pedro son palpables a lo largo de la novela. Empieza con la ilusión de un niño y va evolucionando al ir descubriendo las mentiras de su hermano, la vida y las circunstancias de cada uno.
La historia es muy bonita y toca muchos temas interesantes tanto para jóvenes como para adultos.
El dibujo es muy bonito y expresivo. Lleno de color. La edición es de papel mate con bordes blancos y tapa dura, con un tamaño normal.
Disegni splendidi e una trama stupenda, come al solito, ma con l'uso di meravigliosi colori caleidoscopici e l'ambientazione latinoamericana, questo libro è riuscito a toccare una serie di corde che mi hanno fatto piangere come una fontana, più del solito. Amo questi due autori, ma con questo libro mi avete proprio strappato un pezzo di cuore a mani nude, e la storia mi rimarrà incastrata nell'anima a lungo ❤️
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Una delle cose che contraddistingue la coppia Turconi-Radice è la ricchezza dei loro graphic novel. Qui alle prese con una storia che parla di aspettative e delusioni, di rapporti fraterni e del diventare grandi anche se ancora non si vorrebbe farlo. Ogni capitolo è dedicato a titoli di libri per ragazzi, una delle scene finali è arricchita da un pezzo di Simon & Garfunkel: un racconto cesellato e meravigliosamente (come sempre) illustrato.
Non male. Forse mi aspettavo una storia più leggera, senza grossi temi sullo sfondo. Bella l’ambientazione brasiliana e i continui rimandi al mondo letterario. Peccato che la prima parte non sia più lunga. Finale interessante, ma avrei preferito vedere il ritorno a casa di Pedro.
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Adorabile la storia, disegni spettacolari. Difficile talvolta credere che Pedro fosse il narratore perché scrive come un uomo adulto e non un bambino. Una dolcissima storia di crescita, che tratta temi molto importanti, ambientata in un luogo magico.